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Ma vi sono ancora persone e giornali che non credono al cambiamento climatico?


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23 ore fa, Gall ha scritto:

 

Il Tuo thread è nato male con queste premesse, non so se volesse essere utile, o volesse essere solo una polemica politica come buona parte delle discussioni di questa sezione, in cui si parte da ogni argomento per arrivare a una polemica contro una parte politica.

Il cambiamento climatico è innegabile per la velocità con cui avviene, storicamente c'è stato nel passato con cicli ma che avevano periodi progressivi, quindi non serve uno scienziato basta vedere le temperature di anno in anno come salgono, quindi è innegabile che ci siano dei fattore extra-naturali, mentre è la soluzione proposta che è dubbia, solo una serie di regole cogenti per tutti i paesi possono o potrebbero portare a un'inversione del trend, se solo la sempre più piccola Europa adotta delle misure contano poco.

Il green deal è e sarà la peste bubbonica dell'industria e dell'economia europea sia per le sinistre che per le destre, è accertato che è stato forzato e foraggiato dalle lobby del settore, andava condiviso nel mondo o almeno avviato in Europa in modo progressivo, questo lo dicevano delle persone con la terza media non servivano dei geni, adesso tutti i leader europei ammettono che hanno sbagliato.

Adesso per sopravvivere in Europa sarai contento (ovviamente è una provocazione), ti rifarai convertendo buona parte dell'industria manifatturiera europea di prodotti che prima servivano a inquinare come le auto e le macchine per il riscaldamento in prodotti per uccidere direttamente le persone così non avranno i danni a lungo termine provocati dall'inquinamento.

Questo che scrivo è un'ovvietà che i leader politici europei anche progressisti hanno capito e avviato da almeno 2 3 anni, non si può spiattellare in prima pagina sui giornali, meglio parlare dei problemi di Delmastro o di Giuli, dell'accento della Meloni, che incidono maggiormente nella vita del cittadino medio.

 

 

sai che dovresti pagarmi i danni per aver postato sta cosa senza avvertire prima che nuoce gravemente al diaframma ed alle anche? sono 10 minuti che mi rotolo sghignazzando e non riesco a smettere, l’ho quasi lacerato il diaframma ed un’anca è ormai lussata… non si fanno questa attentati al prossimo ignaro! 🤣😂🤣😂

widemediaphotography
1 ora fa, UpTo11 ha scritto:

Lo lascerei stabilire a chi si occupa di questo.

E chi si occuperebbe di questo cosa afferma in merito, che si possa ridurre la concentrazione di anidride carbonica nella troposfera continuando ad emetterla, o trasformandola in diamanti, nel giro di qualche anno?
Accertati che conoscano almeno la chimica di base...:classic_wink:

 

Disastri naturali 2024, report: perdite economiche per 320 miliardi di dollari
A livello mondiale, nel 2024 le catastrofi naturali hanno causato perdite per 320 miliardi di dollari, di cui circa 140 miliardi assicurate. Gli eventi meteorologici estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate. A fare il punto è Munich Re, fornitore di soluzioni di riassicurazione, assicurazione primaria e rischi assicurativi, in un report globale sui danni registrati lo scorso anno a causa dei disastri naturali.  A livello mondiale, secondo i calcoli di Munich Re, nel 2024 le catastrofi naturali hanno causato perdite per 320 miliardi di dollari (268 miliardi nel 2023, rettificati per l’inflazione), di cui circa 140 miliardi (106 miliardi) assicurate. Le perdite complessive e, ancor più, quelle assicurate sono state notevolmente superiori alla media, aggiornate per l’inflazione, degli ultimi dieci e trent’anni (perdite totali: 236/181 miliardi di dollari; perdite assicurate: 94/61 miliardi di dollari). In termini di danni assicurati, il 2024 è stato il terzo anno più costoso; in termini di danni totali, si colloca al quinto posto nella scala dei costi dal 1980. Gli eventi meteorologici estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate. Nel 2024, circa 11mila persone hanno perso la vita a causa di catastrofi naturali, un numero significativamente inferiore rispetto alla media.  Le perdite dovute a eventi non di picco, come inondazioni, incendi e forti temporali, sono state ancora una volta consistenti, per un totale di 136 miliardi di dollari, di cui circa 67 miliardi assicurati. Nel 2024, i cicloni tropicali hanno contribuito da soli con 135 miliardi di dollari alle perdite totali e con 52 miliardi di dollari alle perdite assicurate. La maggior parte di queste perdite è stata causata dai grandi uragani negli Stati Uniti (105 miliardi di dollari, di cui 47 miliardi assicurati).  Gli uragani Helene e Milton, che hanno colpito gli Stati Uniti in rapida successione, rispettivamente a settembre e ottobre, sono stati i disastri più distruttivi del 2024. L’uragano Helene ha causato le maggiori perdite complessive dovute a catastrofi naturali nel 2024, pari a 56 miliardi di dollari, di cui 16 miliardi a carico degli assicuratori. L’uragano Milton ha prodotto i maggiori danni assicurati dell’anno, per un totale di 25 miliardi di dollari. Le perdite complessive sono state di 38 miliardi di dollari - calcola Muniche Re - La terza catastrofe naturale più costosa dell’anno in termini di perdite complessive è stata un terremoto in Giappone il giorno di Capodanno, che ha scosso la costa occidentale del Paese vicino alla penisola di Noto, scarsamente popolata, con una magnitudo di 7,5. Le perdite complessive sono state stimate in 15 miliardi di dollari, con danni assicurati per circa 2,5 miliardi di dollari. Il disastro naturale con il più alto numero di vittime è stato il tifone Yagi: circa 850 persone sono state uccise quando ha attraversato le Filippine, l’isola cinese di Hainan, la punta meridionale della provincia cinese di Guangdong, il Vietnam e il Myanmar a settembre. Con perdite totali di 14 miliardi di dollari, Yagi è stato anche uno dei disastri più costosi dell’anno, ma solo una piccola parte è stata assicurata, circa 1,6 miliardi di dollari.  Il Nord America (compresi l’America Centrale e i Caraibi) ha registrato ancora una volta la quota più alta dei danni da catastrofi naturali a livello mondiale, e una percentuale più elevata del solito (circa il 60% dei danni totali, media decennale 54%). In totale, le perdite sono state pari a circa 190 miliardi di dollari, di cui circa 108 miliardi assicurati. Oltre agli uragani, anche i forti temporali hanno causato danni enormi: solo negli Stati Uniti hanno causato perdite per 57 miliardi di dollari, di cui 41 miliardi assicurati. In Europa, lo scorso anno le catastrofi naturali hanno distrutto beni per un valore di 31 miliardi di dollari, di cui 14 miliardi assicurati. La catastrofe più grave è stata l’inondazione in Spagna, vicino a Valencia. Almeno 200 persone hanno perso la vita, diventando così il disastro naturale più letale degli ultimi 50 anni in Spagna. I danni totali ammontano a circa 11 miliardi di dollari, di cui 4,2 miliardi assicurati. Anche le inondazioni in Germania e nei Paesi limitrofi a giugno e nell’Europa centro-orientale a settembre hanno causato danni per oltre 9 miliardi di dollari, di cui ben 4 miliardi assicurati.  “Il 2024 è stato un anno che ha nuovamente messo in evidenza la crisi climatica in Italia. Gli eventi atmosferici estremi che abbiamo affrontato, dalle alluvioni alle grandinate, dalle ondate di calore alle raffiche di vento, sia pur non raggiungendo a livello di danni assicurati i valori del 2023, hanno avuto un impatto significativo sulle economie locali del nostro paese, ma anche sul panorama assicurativo globale come riportato nel nostro report globale. È necessario rafforzare l’impegno verso soluzioni innovative non solo per mitigare i rischi, ma anche per favorire uno sviluppo sostenibile che protegga le generazioni future”, ha dichiarato Thomas Wilde, Ceo Munich Re Italia. Nella regione Asia-Pacifico e in Africa, le perdite totali di circa 91 miliardi di dollari sono state superiori a quelle dell’anno precedente (66 miliardi di dollari) e alla media decennale (66 miliardi di dollari). Le perdite assicurate, pari a circa 16 miliardi di dollari, sono state significativamente superiori a quelle dell’anno precedente (10 miliardi di dollari).
Nel 2023 142 catastrofi naturali hanno provocato 76mila vittime 108 miliardi di danni di perdite assicurate e 280 miliardi di danni totali. A fare i conti Swiss RE che sottolinea come dal 1994, questi fenomeni aumentano ad un ritmo compreso tra il 5% e il 7% ogni anno, con sempre più record negativi. Gli eventi meteorologici estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate.  E secondo il riassicuratore svizzero l'ammontare delle perdite assicurate potrebbe raddoppiare in 10 anni a causa dell'aumento delle temperature e della maggiore frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi. 

 

22 minuti fa, Savgal ha scritto:

Il premio assicurativo in agricoltura per 100 euro di valore assicurato è cresciuto dai 6 euro nel 2010 ai 10 euro nel 2022.

Quindi?

Vorrei anche sapere quanti si assicurano. 

Se è come per gli immobili... il problema non si pone. 

11 minuti fa, jedi ha scritto:

@TetsuSan
Ecco questo che da buon no vax ,o meglio no brain deve scrivere follie

Infatti quel “genio “ di Trump aveva consigliato di usare la cloro china 

Ma va a scopare il mare ,

.

.

 

Cosa c'entra Trump ? Al Senato, a NON RISPONDERE, c'era Fauci. Dovresti sapere chi è, caro amico mio ultra esperto nell'aggirare l'aggirabile. Parliamo di Fauci. Anzi no. Siamo OT. A buon intenditor.

@TetsuSan

E poi mi taccio.

Ma hai seguito come era stato fatto l’interrogatorio?

Quindi prima informarsi ,e poi se mai scrivere.

Comunque rimane il fatto che questo governo per prevenire ,o meglio mitigare i cambiamenti climatici ,non ha fatto una bella mazza.

Ritorno a dire che i suoi giornali di riferimento sono no cambiamenti climatici e se si sente Borghi che definirlo idiota è un altra che scrive sulla Verità (mai titolo più sbagliato),sono apertamente negazionisti.

Poi se uno nega questo,mistifica la realtà 

14 minuti fa, jedi ha scritto:

Ma hai seguito come era stato fatto l’interrogatorio?

Non lo so. Non credo sotto tortura. Certo, in modalità un pochino più diretta di quanto preteso da Gonde nella situazione analoga, (non in Senato). Poi, avvalersi del Quinto Emendamento è un diritto, se aveva motivi per avvalersene, ha fatto bene. 

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