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Ma vi sono ancora persone e giornali che non credono al cambiamento climatico?


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3 ore fa, Gall ha scritto:

Il green deal è e sarà la peste bubbonica dell'industria e dell'economia europea sia per le sinistre che per le destre, è accertato che è stato forzato e foraggiato dalle lobby del settore, andava condiviso nel mondo o almeno avviato in Europa in modo progressivo, questo lo dicevano delle persone con la terza media non servivano dei geni, adesso tutti i leader europei ammettono che hanno sbagliato.

Puoi argomentare questo passaggio?

@Gall

Ecco un intervento ,che è di fuorviante.

Se uno non vede che sono sempre state le destre estreme a negare il cambiamento climatico ,o si è miopi ,o in mala fede ,o anche citrulli.

Quindi ,se non ti va quello che ho scritto,nessuno ti vieta di cambiare argomento

 

@jedi

Cosa vuol dire non mi va, questo è uno spazio pubblico non mi permetto di dare delle patenti a Te o altri, neanche di pensarlo,  tu scrivi pure quel che vuoi io ho il massimo rispetto per Te e per quello che dici, ognuno ha il diritto di scrivere quel che pensa, hai ragione a dire che le critiche sul cambiamento climatico sono state più a destra che a sinistra. Io penso che sia innegabile.

Io nel mio piccolo, non mi sono limitato a disquisire su chi dice che si alza la temperatura di anno in anno e chi lo nega, ma ho messo in dubbio le misure adottate per combattere il cambiamento climatico.

In tutte le cose serve anche valutare gli effetti di certe azioni intraprese anche se in fatte in buona fede.

Io, e dico io, penso che il green deal partito con principi sacrosanti è stata una catastrofe. Ma lo dicono tutti i politici Europei che l'hanno avviato, non parlo di Salvini che non fa politiche, Salvini da da mangiare ai giornalisti.

Dopo scusami se Ti sei sentito criticato o chiamato in causa direttamente, la mia è una critica su tutta la discussione, Tu l'hai solo aperta, ma dopo pagine e pagine ci si limitava all'aspetto del credere o no al cambio climatico.

Alla luce del cittadino ha fatto più danni chi ha sposato il cambiamento climatico e ha preso certe azioni o chi l'ha negato o almeno gli ha dato poca importanza? 

@Gall Qui c’è un equivoco di fondo. In Pianura Padana l'aria è un disastro non per il "clima globale", ma per motivi geografici e di salute pubblica qui e ora. Le strette sui diesel e sulle vecchie caldaie non servono a salvare l'orso polare, ma a ridurre i tumori e le malattie respiratorie a Torino, Milano e dintorni. Confondere la qualità dell'aria locale con il riscaldamento globale è un errore: anche se la Cina andasse a carbone al 100%, noi qui abbiamo comunque bisogno di respirare.

Dici che dovevamo sviluppare prima le tecnologie pulite. Vero, ma chi lo ha impedito? La Cina ha iniziato a pianificare la riconversione su batterie e solare vent'anni fa, con aiuti di Stato pesantissimi.

In Europa (e in Italia) per vent'anni l'industria ha fatto lobby per difendere i combustibili fossili (altro che lobby del green deal) con il risultato che ci siamo svegliati tardi, e ora la transizione la subiamo invece di guidarla.

 

La crisi dell'automotive tedesco e italiano non è colpa delle norme 2033 o 35, ma del fatto che la Cina fa già auto elettriche migliori a metà prezzo, e le vende in tutto il mondo (Sudamerica, Asia, Africa). Se l'UE abolisse oggi ogni limite ambientale, la VW fallirebbe lo stesso tra 10 anni perché nessuno fuori dall'Europa comprerebbe più i suoi motori a benzina.

Il Green Deal nasce anche per ridurre drasticamente la dipendenza dal gas e dal petrolio importati da regimi autoritari o contesti instabili. Le fonti rinnovabili sono l'unica riserva energetica "autoctona" europea e a basso prezzo.

 

L'idea che la difesa sostituisca l'automotive è una fantasia. Le strategie militari stanno cambiando a vista d'occhio. I carrarmati sono ormai inservibili. L'industria militare è ad altissima tecnologia e ad alta intensità di capitale e non serve a  bloccare una improbabile carica stile Bataklava del nemico, ma per difenderci quotidianamente da insidie molto complesse e frequenti. E anche per assicurarci quegli approvvigionamenti dai quali non vogliamo staccarci.

 

 

 

  • Melius 1

Darei per scontato che per i cambiamenti climatici, in più o in meno, l'uomo possa fare poco o niente.

Sarebbe quindi il caso di cominciare a ragionare sul come affrontare l'inevitabile surriscaldamento.

  • Melius 1

Andare a vivere in alta montagna

Io ci sto pensando e la Piccola Sila me lo concede

in inverno in paese nella casa storica che ho comprato e d'estate a Camigliatello o anche più in alto, ma nell'estate del 2003 con 40 gradi notte e giorno bastava andare nella Piana Di Caruso, in pratica 10 minuti di macchina e ti trovi oltre a mille metri e si stava da Dio, andando ancora più verso la Sila era una goduria e di notte ti serviva una leggera coperta di lana e giù c'erano 40 fisssi per 24 ore, e pensare che al tempo mi facevo con quella temperatura 3 ore di bicicletta con circa un'ora di salita durissima

Adesso 23 anni dopo penso che il giorno dopo sarei in una bara

@wow 

l’italia ho smesso da più din30 anni di fare ricerca e sviluppo,e le azioni di dimensioni impuri sono le uniche che possono farle.

Noi fondamentalmente siamo una nazione pover,dove quello che avevamo era la trasformazione e innovazione.

Non abbiamo ormai ditte tecnologiche rilevanti e questo porta ad una mentalità piccola e provinciale.

Inoltre le politiche di questo governo non ha lavorato su cambiamenti strutturali ,ma solo su emendamenti spot ,e in funzione ad adattarsi alla pancia del paese.

Hanno fatto tante promesse e non se uno state mantenute 
Abbiamo una rete idrica che è un colabrodo,dov’è alcune regioni al sud ,perdono più va qua di quella che di utilizza.

Ma l’importante è trovare argomenti di distrazioni di massa,dove anche se governi ,la colpa della sicurezza è dell’opposizione.

La classica tattica di quello squilibrato di Tramp ,dove deve trovare sempre un nemico.
Megazionisti del clima ,oltre dei vaccini ,e oggi ho sentito che hanno messo in giudizio Fauci ,il virologo statunitense che ha cercato di far capire  a quella testa di Trump ,che la volti china ,poteva mettersela dove non batte il sole.

Ecpoi sono stufo ,dove ho sentito anche stasera le solite minchiate fatte da Senaldi che in un certo modo il cambiamento dobbiamo accettarlo perché l’Europa  è B responsabile solo per il 7%. Abbiamo un giornalista  ,come il suo giornale assieme ad altri che non gli farei scrivere la letterina a babbo natale.

Comunciamo noi Europei a fare il nostro dovere,cercando di distaccarsi da ricatti fatti da Trump riguardo ad acquistare le due merci,il gas liquefatto checvosta una fortuna ,e  non dipendere dai social che sono tutti statunitensi ,che manipolano le informazioni  e distribuiscono Fake per pilotare le informazioni.

Non abbiamo un pianeta B,dove possiamo trasferirci,e quindi tutte le scuse che vengono dette ,sono dovute per non perdere consensi.

Per migliorare vi è sempre un intervallo,che si è in difficoltà ,ma poi se le cose si fanno bene,il miglioramento è netto

 

widemediaphotography

 

58 minuti fa, jedi ha scritto:

@wow

Per migliorare vi è sempre un intervallo,che si è in difficoltà ,ma poi se le cose si fanno bene,il miglioramento è netto

 

Tu credi che sia possibile  invertire la tendenza dell'aumento del riscaldamento globale? Credi che si possa fare qualcosa per passare ad emissioni negative, in meno di qualche secolo, e di qualche scoperta scientifica importante, ad essere ottimisti?

8 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

 

Tu credi che sia possibile  invertire la tendenza dell'aumento del riscaldamento globale? Credi che si possa fare qualcosa per passare ad emissioni negative, in meno di qualche secolo, e di qualche scoperta scientifica importante, ad essere ottimisti?

Lo lascerei stabilire a chi si occupa di questo.

  • Melius 1
14 ore fa, wow ha scritto:

la Cina fa già auto elettriche migliori a metà prezzo, e le vende in tutto il mondo (Sudamerica, Asia, Africa)

Hahaha!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

In Sudamerica e Africa non sanno nemmeno cosa sia un'auto elettrica!!! L'Asia è grande... magari qualche nicchia che va a pile c'è. 

14 ore fa, wow ha scritto:

Il Green Deal nasce anche per ridurre drasticamente la dipendenza dal gas e dal petrolio importati da regimi autoritari o contesti instabili.

Hahaha BIS!!!!

E ci siamo legati il collo al costoso fracking americano e quindi paghiamo il triplo di prima il GNL.

Furrrrrrrrrrrrrrrrrrrrbi!!!! L'Europa mangia pane e volpe ogni mattina.

Del resto il draghetto lo disse nel 2021: le sanzioni piegheranno la Russia in 3 settimane. 

  • Melius 2

@LeoCleo

Nei media si parla di fuffa, la sinistra rappresenta la retta via morale anche se da fuoco a delle città e la destra è fascista e come politica inventa dei reati senza pensare a come farli rispettare. Questa è la politica costruttiva che salverà.

Non si capisce che il mondo cambiava quando l'America ha dichiarato la propria autonomia energetica che voleva dire "noi non abbiamo più bisogno di nessuno adesso sono c***i vostri", il fracking è stato finanziato in perdita per anni con il prezzo dei combustibili fossili al 50% del prezzo odierno, e poteva scendere oltre, siamo pieni di petrolio e gas anche nel mediterraneo, l'ENI aveva scoperto in Egitto il più grande giacimento di gas del mondo ma li hanno messi in galera, Mubarak era un delinquente amico di Berlusconi, risultato dei dettami morali: ora l'Egitto è l'Hub energetico del gas di Israele, e non idea cosa faccia con quei soldi...

Allora qual'era la soluzione .....  serviva far crescere il prezzo dei combustibili fossili perché chi ne aveva in eccedenza ma estratto a costi più elevati potesse venderlo a un prezzo conveniente, ecco risolto tutti i problemi negli ultimi anni, Trump lo dice sempre: se l'Europa ha bisogno gli possiamo dare tutto il gas e petrolio che vuole, ma è la prima cosa che ha anche detto Biden alla Meloni a suo tempo. Ma Trump è l'anticristo e gli altri presidenti democratici dei santi illuminati, per primo Obama con la sua politica estera.

Tornando alle energie rinnovabili, il sistema industriale ha bisogno di una produzione di energia flessibile che non è data da panelli solari ed eolico, quindi serve un mix di tecnologie, un discorso è parlare della Norvegia che ha 5 milioni di abitanti, discorso diverso per i grandi paesi europei industriali. L'Italia importa già il 16% di energia elettrica, la Spagna se non avesse 7 centrali nucleari sarebbe messa come noi, hai voglia se andasse tutto con la "corrente".

Poi non dilunghiamoci, sarebbe anche dire della domanda di energia elettrica dalle nuove tecnologie come IA e i data server delle multinazionali, e poi vogliamo che i pensionati con la minima paghino il contributo per l'energia verde in bolletta quando d'estate si devono salvare dal caldo.

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