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1) L’Evoluzione della Specie: Guida ragionata ai finali McIntosh a stato solido con Autoformers (dal 1967 al 2000)


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MaurilioMc

Caro @zagor333 , è vero l'orecchio, come dici bene tu, si può e si deve allenare, ma l'orecchio di base lo devi avere, altrimenti hai voglia ad "allenarti", se non c'è non c'è. Questo fa la differenza tra chi ama i McIntosh e chi non li ama. Lo diceva anche il grande Jannacci, "bisogna avere orecchio". Ovviamente si scherza. Non voglio offendere chi preferisce altri ampli ai nostri McIntosh, viva la libertà. 

  • Moderatori
1 ora fa, wiking ha scritto:

Da lì nacque in McIntosh la progressiva rincorsa a potenze sempre più elevate

Circa questo aspetto, l'incremento progressivo della potenza dei finali Mc, secondo me, e stato dettato anche dallo "evolversi" del messaggio musicale verso il digitale, e con il relativo significativo incremento della dinamica. In particolare con la musica classica riprodurre i pianissimi e i fortissimi (che mi hanno sempre fatto pensare alle montagne russe) iniziò a richiedere più Watts per stare lontani dalla zona di clipping e avere sempre possibilmente una riserva di energia. È abbastanza facile con questi programmi musicali vedere i wmeters che oscillano intorno al decimo di watt, e poi improvvisamente spostarsi in avanti di oltre 10 db.

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