MaurilioMc Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Caro @zagor333 , è vero l'orecchio, come dici bene tu, si può e si deve allenare, ma l'orecchio di base lo devi avere, altrimenti hai voglia ad "allenarti", se non c'è non c'è. Questo fa la differenza tra chi ama i McIntosh e chi non li ama. Lo diceva anche il grande Jannacci, "bisogna avere orecchio". Ovviamente si scherza. Non voglio offendere chi preferisce altri ampli ai nostri McIntosh, viva la libertà. Link al commento https://melius.club/topic/30146-1-l%E2%80%99evoluzione-della-specie-guida-ragionata-ai-finali-mcintosh-a-stato-solido-con-autoformers-dal-1967-al-2000/page/5/#findComment-1818894 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori zagor333 Inviato 2 ore fa Moderatori Condividi Inviato 2 ore fa 31 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: viva la libertà. Sempre Link al commento https://melius.club/topic/30146-1-l%E2%80%99evoluzione-della-specie-guida-ragionata-ai-finali-mcintosh-a-stato-solido-con-autoformers-dal-1967-al-2000/page/5/#findComment-1818910 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori zagor333 Inviato 2 ore fa Moderatori Condividi Inviato 2 ore fa 1 ora fa, wiking ha scritto: Da lì nacque in McIntosh la progressiva rincorsa a potenze sempre più elevate Circa questo aspetto, l'incremento progressivo della potenza dei finali Mc, secondo me, e stato dettato anche dallo "evolversi" del messaggio musicale verso il digitale, e con il relativo significativo incremento della dinamica. In particolare con la musica classica riprodurre i pianissimi e i fortissimi (che mi hanno sempre fatto pensare alle montagne russe) iniziò a richiedere più Watts per stare lontani dalla zona di clipping e avere sempre possibilmente una riserva di energia. È abbastanza facile con questi programmi musicali vedere i wmeters che oscillano intorno al decimo di watt, e poi improvvisamente spostarsi in avanti di oltre 10 db. Link al commento https://melius.club/topic/30146-1-l%E2%80%99evoluzione-della-specie-guida-ragionata-ai-finali-mcintosh-a-stato-solido-con-autoformers-dal-1967-al-2000/page/5/#findComment-1818917 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MaurilioMc Inviato 49 minuti fa Condividi Inviato 49 minuti fa Caro @zagor333 la tua osservazione che mette in relazione la necessità di aumentare la riserva di potenza disponibile con l'avvento della riproduzione audio digitale, in grado di evidenziare al massimo la dinamica nascosta nel segnale musicale riproducibile dalla nuova tecnologia, rispetto a quella percepibile dall' uso della tradizionale riproduzione analogica, mi sembra essere estremamente pertinente ed innegabile sia da quanto emerso dalle misure rilevate nelle prove tecniche, sia dall'ascolto più tradizionale ad orecchio, nel confronto che oppone il vinile al cd/sacd. Grazie per la tua attenta e profonda disamina. Sei fondamentale, come sempre. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30146-1-l%E2%80%99evoluzione-della-specie-guida-ragionata-ai-finali-mcintosh-a-stato-solido-con-autoformers-dal-1967-al-2000/page/5/#findComment-1818953 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wiking Inviato 36 minuti fa Autore Condividi Inviato 36 minuti fa 1 ora fa, zagor333 ha scritto: Circa questo aspetto, l'incremento progressivo della potenza dei finali Mc, secondo me, e stato dettato anche dallo "evolversi" del messaggio musicale verso il digitale, e con il relativo significativo incremento della dinamica. In particolare con la musica classica riprodurre i pianissimi e i fortissimi (che mi hanno sempre fatto pensare alle montagne russe) iniziò a richiedere più Watts per stare lontani dalla zona di clipping e avere sempre possibilmente una riserva di energia. È abbastanza facile con questi programmi musicali vedere i wmeters che oscillano intorno al decimo di watt, e poi improvvisamente spostarsi in avanti di oltre 10 db. Sì, ma in McIntosh sono stati progressivamente costretti, in virtù di quanto ci siamo detti poco sopra, ad arrivare a potenze enormi, nell'ordine del kilowatt (potenze da P.A., da concerto!), ove alle amplificazioni tradizionali direct-coupled bastavano 200 Watt per pilotare di tutto — classico esempio di quel periodo il Mark Levinson 23.5 — oppure, in tempi più recenti, l'Accuphase P-7000, che erogava "soli" 125 Watt su 8 Ohm, ma con una CCL virtualmente verticale capace di arrivare a 1000 Watt per canale su 1 Ohm (!!!!). Tutte amplificazioni che ho avuto modo di ascoltare e confrontare fianco a fianco ai miei McIntosh nel corso degli anni (anzi, il Levinson 23.5 in prova e poi il 27.5 acquistato usato proprio nello stesso periodo in cui avevo l'MC252, finale peraltro sublime sotto altri aspetti). Questo, in estrema sintesi, è il senso del mio ragionamento: per ottenere quel determinato tipo di timbro e di erogazione, mantenendo l'impiego degli Autoformer e del Power Guard, in casa McIntosh sono dovuti via via salire con le potenze di targa. Una scelta che non ha inciso proporzionalmente sui costi — oggi persino più contenuti rispetto a tanta concorrenza hi-end —, ma che ha certamente fatto lievitare ingombri e pesi su ben altri livelli. Link al commento https://melius.club/topic/30146-1-l%E2%80%99evoluzione-della-specie-guida-ragionata-ai-finali-mcintosh-a-stato-solido-con-autoformers-dal-1967-al-2000/page/5/#findComment-1818959 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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