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Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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7 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Per me tutta la serie Heritage di Klipsch dalle Forte in sù, possono essere definiti diffusori onnivori perché hanno nella loro impronta sonora principale la riproduzione live.

O è perchè sono diffusori "veloci" ?!

6 ore fa, pietralata ha scritto:

Adeguato, come tu hai adeguato il tuo ambiente con trattamenti passivi e poi attivi, se non ho capito male.

Adeguato, perché mi sembra evidente che non si possa far suonare un’orchestra sinfonica in 20mq, anche relativamente allo spazio tra i diffusori e retrostante il punto di ascolto.

L’impianto onnivoro sarà full range, immagino, con ingombri e volumi di aria che devono potersi muovere..magari con 30/40mq già si potrebbe ragionare..o no!?


Per questo motivo ho venduto le Harbeth M40.2 Anniversary, splendide, forse i migliori diffusori mai ascoltati nel mio ambiente (non propriamente dedicato) ma evidentemente sovradimensionati per i 20mq della mia stanza, paradossalmente più per cancellazioni di frequenze che particolari riverberi..

Io sono stato costretto da un ambiente non certamente consueto e nemmeno arredato 

Avessi avuto a disposizione un'altezza normale e un arredamento vero sarei intervenuto molto meno se non niente  affatto.

 

ilmisuratore
6 ore fa, dariosch ha scritto:

 

Faccio delle ipotesi,

"Uno che ascolta quasi solo classica stravede per le JBL a tal punto che compra l'ultimo modello appena uscito senza manco averle ascoltate." -> Ha trovato il giusto abbinamento del contesto e lo ha ottimizzato "per le JBL"

"l'altro che pure ascolta solo classica dice che le JBL sono le casse meno indicate per la classica." -> Non ha trovato il giusto abbinamento del contesto, ed invece di cambiare sorgente e/o amplificatore ha cambiato diffusori con altri che più si abbinano alla sua sorgente e amplificatore.

Manca un tassello importante... l'interfacciamento acustico 

Cambiare elettroniche e/o diffusori molto spesso non basta

Può capitare che fortunosamente si azzecca una configurazione funzionale ma che per esserlo in modo inequivocabile andrebbe progettata tenendo conto degli elementi da abbinare sia a livello elettrico che acustico 

  • Thanks 1
ilmisuratore
5 minuti fa, Dufay ha scritto:

Io sono stato costretto da un ambiente non certamente consueto e nemmeno arredato 

Avessi avuto a disposizione un'altezza normale e un arredamento vero sarei intervenuto molto meno se non niente  affatto.

 

Impossibile... almeno sotto la frequenza di Schroeder 

Puoi facilitare il trattamento del campo diffuso con determinati "arredamenti"...ma permarrebbero problemi alle basse frequenze poiché impattano con la fisica dei locali chiusi in relazione alla lunghezza d'onda 

Non esiste un locale chiuso normale in cui non scaturiscono problemi alle basse frequenze

A 30 hz già sono necessari 11,4 metri 

A 25 hz ne servirebbero almeno circa 14

Siccome i locali non hanno dimensioni sufficienti, men che meno un trattamento da incrementare la distanza virtuale, le basse impattano sulle pareti e l'onda acustica viene riflessa con tutti i problemi che ne conseguono (rinforzi e cancellazioni)

 

7 ore fa, dariosch ha scritto:

 

Faccio delle ipotesi,

"Uno che ascolta quasi solo classica stravede per le JBL a tal punto che compra l'ultimo modello appena uscito senza manco averle ascoltate." -> Ha trovato il giusto abbinamento del contesto e lo ha ottimizzato "per le JBL"

"l'altro che pure ascolta solo classica dice che le JBL sono le casse meno indicate per la classica." -> Non ha trovato il giusto abbinamento del contesto, ed invece di cambiare sorgente e/o amplificatore ha cambiato diffusori con altri che più si abbinano alla sua sorgente e amplificatore.

Infatti le ultime JBL sono progettate per essere più universali.

Come dico sempre il suono è uno e ci si dovrebbe avvicinare ci sono però vari modi per avvicinarsi.

  • Thanks 1
9 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Impossibile... almeno sotto la frequenza di Schroeder 

Puoi facilitare il trattamento del campo diffuso con determinati "arredamenti"...ma permarrebbero problemi alle basse frequenze poiché impattano con la fisica dei locali chiusi in relazione alla lunghezza d'onda 

Non esiste un locale chiuso normale in cui non scaturiscono problemi alle basse frequenze

A 30 hz già sono necessari 11,4 metri 

A 25 hz ne servirebbero almeno circa 14

Siccome i locali non hanno dimensioni sufficienti, men che meno un trattamento da incrementare la distanza virtuale, le basse impattano sulle pareti e l'onda acustica viene riflessa con tutti i problemi che ne conseguono (rinforzi e cancellazioni)

 

Possibilissimo 

Abbastanza spesso i problemi non sono così tremendi da impedire di godere dell'impianto.

Io ad esempio posso ascoltare tranquillamente da me anche casse senza sub e non solo il mio sistema dedicato.

ilmisuratore
2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Possibilissimo 

Abbastanza spesso i problemi non sono così tremendi da impedire di godere dell'impianto.

Io ad esempio posso ascoltare tranquillamente da me anche casse senza sub e non solo il mio sistema dedicato.

Possibilissimo eliminando i bassi 

 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Possibilissimo eliminando i bassi 

 

Neanche per idea .

I sub sono la ciliegina anzi ciliegiona che fa fare un ulteriore salto ma comunque l'ascolto è appagante anche con sistemi che scendono da soli parecchio.

Questa ad esempio.

 

IMG_20240315_122928.jpg

ilmisuratore
2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Neanche per idea .

I sub sono la ciliegina anzi ciliegiona che fa fare un ulteriore salto ma comunque l'ascolto è appagante anche con sistemi che scendono da soli parecchio.

Non c'entra nulla il tuo impianto iper-customizzato

Qualsiasi riproduzione delle basse frequenze in ambiente chiuso crea problemi 

Per una riproduzione delle basse frequenze allo stato dell'arte c'è da lavorarci parecchio... molto...

Poi certo...si può ascoltare anche senza precauzioni ma sarebbe un accozzaglia distante dall'essere stato dell'arte 

ildoria76

Quindi prima di aggiungere un sub in un impianto bisogna ritirarsi minimo 7 anni sulle montagne del Tibet, studiare e meditare da eremiti audiofili e poi tornare a casa e costruirsi da zero una casa ingegnerizzata ed ottimizzata con tutte le misure perfette del caso...

Solo allora si potrà scrivere su questo forum .. "Ho un sub nel mio impianto hifi".

Ma piantatela un attimo a fare i bacchettoni con questi discorsi da invasati perfettini e custodi di tutte le sapienza audiofile

ildoria76

Il titolo del 3D dice Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?"  

Ed uno si aspetta di parlare di configurazioni  pratiche secondo le proprie esperienze di impianti "onnivori"... c'è ne fosse stato uno (io) che ha fatto un esempio pratico...invece ci si ritrova a parlare sempre del sesso degli angeli senza arrivare a nessuna conclusione.

 

ilmisuratore
5 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Quindi prima di aggiungere un sub in un impianto bisogna ritirarsi minimo 7 anni sulle montagne del Tibet, studiare e meditare da eremiti audiofili e poi tornare a casa e costruirsi da zero una casa ingegnerizzata ed ottimizzata con tutte le misure perfette del caso...

Solo allora si potrà scrivere su questo forum .. "Ho un sub nel mio impianto hifi".

Ma piantatela un attimo a fare i bacchettoni con questi discorsi da invasati perfettini e custodi di tutte le sapienza audiofile

Diciamo che il tuo discorso cozza con certe discipline 

Ad esempio tu hai aggiunto un super clock al DAC e hai visto apparire la Madonna 

Ecco... credo che l'ottimizzazione acustica faccia apparire molti più santi...a volte tutti i santi e richiede qualche sforzo in più rispetto l'attaccare due cavi digitali 

Detto senza polemica...ma ragionandoci sopra 

  • Thanks 1
4 ore fa, ildoria76 ha scritto:

Quindi prima di aggiungere un sub in un impianto bisogna ritirarsi minimo 7 anni sulle montagne del Tibet

I sub vanno benissimo, anche in ambienti non trattati.

Anzi, fanno pure da trattamento attivo se li piazzi nei posti giusti 

 

4 ore fa, ildoria76 ha scritto:

e custodi di tutte le sapienza audiofile

 

Uno la musica se l‘ascolta dove vuole e non c’è niente di male se non si conosce la materia…Anzi, non è affatto una prerogativa.

  • Melius 1

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