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Melius Club

Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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pietralata
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Si, intendo quello...e sarebbe vera qualità oggettiva aldilà del "my-fi"

Questo non significa che ognuno non debba seguire anche strade che portano al my-fi...l'importante è essere appagati

Però, per esperienza, a me sembra che quando un setup è ben suonante (diciamo molto ben suonante) metta d'accordo parecchi palati (sicuramente con percentuali molto alte)

Ho sempre trovato le Harbeth, per esempio, più credibili nella riproduzione degli strumenti a fiato, confrontandole esclusivamente, nel corso degli ultimi anni, con le Atc.

Cabinet risonante, radial testato con la voce della figlia di Mr. Shaw, fatto sta che le Atc (onnivore), per quanto in genere più lineari, non raggiungevano quel livello di “mimesi” delle Harbeth, che volendo forzare un po’ il concetto, si facevano strumento vero e proprio. Parliamo di my-fi? La my-fi di Alan Shaw? La my-fi di derivazione BBC, studiata e progettata con una quantità enorme di studi, prove ed investimenti (e tanti cervelli al seguito?) Con quale criterio si può decidere con sicurezza, quale e cosa sia la my-fi? L’impianto onnivoro, complice l’ambiente, deve fare tutto bene, non tutto propriamente al meglio; Il meglio, ha bisogno, almeno in molti frangenti, di saturazione, considerando che l’evento musicale rimane, una delle espressioni più vitali ed emozionali, perché no, esistenziali.


Quindi, si può dire provocatoriamente e

molto banalmente che un impianto lineare suoni tutto bene ed uno colorato, alcune cose, meglio?

 

ilmisuratore
6 minuti fa, pietralata ha scritto:

Quindi, si può dire provocatoriamente e

molto banalmente che un impianto lineare suoni tutto bene ed uno colorato, alcune cose, meglio?

 

...si ma, entrambi cozzeranno ferocemente con le varie sfaccettature della registrazione 

Un impianto neutro e lineare riprodurrà al meglio determinate registrazioni, come lo farebbe un impianto colorato con altre registrazioni (tipo molto aperte e radiografanti)

Alla fine bisogna accettare quello che viene riprodotto nel contenuto della registrazione

Alcuni scelgono la strada di "adeguare" le caratteristiche operando con diversi target di equalizzazione

Personalmente ho seguito una strada piuttosto "scientifica" creando una condizione che, nonostante risulti spietata sul discernere la caratteristica di una registrazione piuttosto di un altra, dopo un certo lasso di tempo di ascolto il cervello riesce ad applicare un "reset" piuttosto gradevole e quindi si riesce ad ascoltare tutto molto bene...con i dovuti distinguo per le registrazioni eccezionali e quelle penose e inascoltabili dove il divario è talmente enorme da non riuscire a passare inosservato

ilmisuratore

Per rispondere a @Dufay...con l'esperienza puoi stabilire se un impianto suona bene, ma...se lo fa...non accade per cause ignote, vuol dire semplicemente che le condizioni elettroacustiche ed acustiche sono piuttosto favorevoli

Se non lo fossero, con tutta l'esperienza, sentiresti male

50 minuti fa, pietralata ha scritto:

Ho sempre trovato le Harbeth, per esempio, più credibili nella riproduzione degli strumenti a fiato, confrontandole esclusivamente, nel corso degli ultimi anni, con le Atc.

 

Ecco un esempio fra centinaia che si potrebbero fare, tirando in ballo almeno 50 marchi diversi (e parlando solo di diffusori !!).

Il grosso problema dell'hi fi, è che dovrebbe essere fedele alla registrazione creata dall'ingegnere del suono,  il quale ha il suo orecchio unico,  il suo gusto unico, il suo studio unico, i suoi monitor unici.  Quandi fedeltà a che? Non lo sapremo mai. 

13 minuti fa, Ggr ha scritto:

Quandi fedeltà a che?

 

Non ci capiamo, a quanto pare...

Chiarisco: se prendo LO STESSO DISCO di violino, e lo ascolto su 10 impianti diversi, quello che lo suonerà più "veritiero" sarà il preferibile per me.

Ma se un altro audiofilo usa come disco test Kind of Blue, piuttosto che The Dark Side, il risultato sarà quasi sicuramente diverso, pur non cambiando i 10 impianti.

Bye,

Max

38 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Per rispondere a @Dufay...con l'esperienza puoi stabilire se un impianto suona bene, ma...se lo fa...non accade per cause ignote, vuol dire semplicemente che le condizioni elettroacustiche ed acustiche sono piuttosto favorevoli

Se non lo fossero, con tutta l'esperienza, sentiresti male

Meno favorevoli era difficile.

Ho dovuto per forza di cose fare un trattamento pesante avrei preferito avere una stanza più normale.

Siamo ai soliti discorsi@: senza impianto buono non vai da nessuna parte per quanto uno possa essere fortunati circa l'ambiente e/o si usino trattamenti complessi.

mozarteum

Le registrazioni che “reggono” una risposta lineare sono poche. E’ la’ il busillis. 
Se il fine e’ quello di ascoltare bene un suono verosimile (in una delle tante configurazioni che questo puo’ avere live -platea, loggione, avanti dietro, posto eccelso o sfigato ma pur sempre vero) allora per la mia limitata esperienza meglio un leggero roll off in zona acuta e un piccolo inspessimento in medio bassa.

Certo occorre la prudenza che mette il cuoco nel dosare il sale in un piatto, li’ aiuta l’esperienza.

Ma se il fine e’ far suonare la registrazione come si suppone sia stata registrata, auguri! Sono relativamente poche le registrazioni perfette, come si capisce bene dall’ascolto in cuffia

  • Melius 2
1 ora fa, pietralata ha scritto:

Cabinet risonante

 

Noto che questa definizione per i monitor in stile BBC si ripropone periodicamente pur essendo concettualmente errata. 

I cabinet a pareti sottili coibentate come da dettami BBC non sono "risonanti". 

Sono fatti in modo da smorzare le risonanze e spostarle in una zona di frequenze in cui possano essere meno dannose. 

E' sempre interessante quello che dice A. Shaw a riguardo dei cabinet con pannelli avvitati paragonandoli a campane rotte (che quindi per definizione risuonano molto meno delle campane aggiustate). 

 

Detto questo, che le Harbeth abbiano una gamma media eccellente e si trovino bene con voci e fiati e' un dato di fatto. 

Io pero' non ho trovato le ATC carenti in quel parametro... anzi le ho trovate superiori nella riproduzione degli archi, ad esempio. 

 

Non so se la riproduzione di Harbeth sia il myfi di A.S. comunque le apprezzo sicuramente molto (ergo si adattano bene anche al mio myfi)

 

ilmisuratore
1 ora fa, Max440 ha scritto:

Non esiste l'impianto che suona bene tutto, dal violino solista ai live degli U2.

Se invece ne siete convinti, ditemi marca e modelli, e chiudiamo definitivamente il discorso.

Altrimenti, mutismo e rassegnazione :classic_laugh:

Max...non è questione di "marchio e modello"...ma di reali prestazioni elettroacustiche ed acustiche 

Si può riprodurre in modo eccellente sia un violino che gli U2

Come detto prima l'importante è che l'impianto partorisca quello che c'è nella registrazione...senza alterarlo ne stravolgerlo 

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