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Melius Club

Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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ilmisuratore
4 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Allora forse il titolo della discussione andrebbe modificato, aggiungendo "...in relazione all'ambiente di ascolto"

...ma è una conseguenza mi pare logico

Anche l'ambiente è un "componente"...anzi...è quello che determina molto sulla resa finale

Affinchè un impianto possa restituire un suono "onnivoro" il setup deve garantire tutta una serie di elementi (peraltro citati) che portano ad ottenere equilibrio nella risposta in frequenza e come lo spettro si propaga nel tempo

Un ottimo impianto trasparente in ambiente adeguato ti soddisfa per tutti i generi. Però credo che difficilmente riesca a riprodurre con qualità molto elevata tutti i generi. Per esempio con la stessa musica Classica, nella grande orchestra i woofer di grandi dimensioni sono obbligatori, tuttavia,anche con trasduttori di elevatissima qualità, se da un lato riproducono con facilità bassi profondi, per la legge della fisica, non riescono ad essere velocissimi per riprodurre musica da camera. Ripeto un impianto trasparente nel vero senso della parola ti soddisfa altamente perché ti fa sentire con fedeltà tutto quello che è inciso, però non vuol dire che il sistema riesca a riprodurre tutto con la stessa qualità "elevatissima".

  • Melius 1
52 minuti fa, extermination ha scritto:

La sala di Rocco, potrebbe esserlo! 
Solo una dovuta precisazione- a scanso di equivoci: un buon progetto acustico con ottimi risultati sonori, non lo si può giudicare da quello che “si vede” in foto perché ciò che si vede è solo parte del progetto. 

IMG_1166.jpeg


La minima parte aggiungerei…

Perlomeno per le basse è tutto dietro le contropareti.

Erik il Rosso
3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Qualsiasi riproduzione delle basse frequenze in ambiente chiuso crea problemi 

Per una riproduzione delle basse frequenze allo stato dell'arte c'è da lavorarci parecchio... molto

Concordo sulla necessità di sudare, io ho risolto con due sub che hanno rotolato su rotelle per tutta la stanza con cavi porovvisori fini al punto dove hanno tappato un buco di ben 25 db tra 30 e 40hz. 
 

 

3 ore fa, Dufay ha scritto:

I sub sono la ciliegina anzi ciliegiona che fa fare un ulteriore salto ma comunque l'ascolto è appagante anche con sistemi che scendono da soli parecchio.

Hai ragione anche tu sull’ascolto comunque appagante nonostante gli onnipresenti problemi in gamma bassa senza rimediarli. Io ho notato però che una volta sistemata per bene la mia voragine predetta, benché influisse solo tra trenta e 45 hz il suono si è completato in maniera sorprendente e inattesa.

ilmisuratore
5 minuti fa, 51111 ha scritto:

Un ottimo impianto trasparente in ambiente adeguato ti soddisfa per tutti i generi. Però credo che difficilmente riesca a riprodurre con qualità molto elevata tutti i generi. Per esempio con la stessa musica Classica, nella grande orchestra i woofer di grandi dimensioni sono obbligatori, tuttavia,anche con trasduttori di elevatissima qualità, se da un lato riproducono con facilità bassi profondi, per la legge della fisica, non riescono ad essere velocissimi per riprodurre musica da camera. Ripeto un impianto trasparente nel vero senso della parola ti soddisfa altamente perché ti fa sentire con fedeltà tutto quello che è inciso, però non vuol dire che il sistema riesca a riprodurre tutto con la stessa qualità "elevatissima".

E' da provare...

La velocità (almeno quella originale registrata e non "accelerata" o "rallentata") la stabilisce l'inviluppo del segnale

Mettendo in overlay l'inviluppo originale con quello riprodotto (non a livello elettrico...troppo facile) dal connubio diffusore+ambiente si stabilisce quanto è veloce l'impianto e quanto perde, potendolo quantificare

ilmisuratore
6 minuti fa, one4seven ha scritto:

 

@ilmisuratore c'è stato li dentro, ce lo può dire come suonano le basse in quell'ambiente.

In due parole: si dice che la perfezione in questo mondo non esiste...e dunque attribuisco la resa delle basse dentro quella sala tale da "rasentare la perfezione" (solo una lievissima e leggerissima "indecisione" su una parte del mediobasso che compariva soltanto con alcune registrazioni) 

A quanto pare poi è stata messa mano per un altro intervento di fine tuning e magari hanno tolto pure questa sottigliezza da perfezionisti (mi risulta cosi)

Per chi è abituato a subire i ricatti della'acustica home, entrando li dentro prova una sorta di "shock" (e la maggiorparte lo raccontano in questo modo) poichè si passa dalla "melma" ad una precisione fuori dal comune

  • Thanks 1
21 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

però che una volta sistemata per bene la mia voragine predetta, benché influisse solo tra trenta e 45 hz il suono si è completato in maniera sorprendente e inattesa.


Mi aggancio a questa frase:

A molti sfugge questo aspetto.

Migliorare il controllo dei bassi, significa migliorare tutta la gamma delle frequenze.

Togliere fango e melma là sotto rende il suono più “aperto” e dettagliato in alto, anche a livello di immagine stereo, tridimensionalità…

Uno dei motivi è che si va a controllare l’RT in gamma bassa, “pulendo” un bel po’ di confusione; l’altro è che chiaramente di riflesso, se tiro giù i bassi in eccesso, vengono su i medi e gli alti…Così come se si applica maldestramente piramidale su tutte le pareti, si asciugano gli alti, facendo emergere i bassi, enfatizzando ancora di più i problemi in gamma bassa e rendendo completamente sorda la parte alta.

 

Ci si può mettere il più bell’impianto del mondo, ma in ambienti controllati molto male o per niente controllati, il suono sarà sempre un enorme compromesso che, a quanto pare, a molti va più che bene.

  • Melius 1
ilmisuratore
2 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Centrato il punto!

Buongiorno Max...visto che è stato "centrato il punto" vediamo di poter risalire alle cause (sarebbe il tema che ho sollevato ma NESSUNO ha risposto) e descrivere per filo e per segno i motivi che compromettono l'onnivorismo atto a riprodurre tutto bene e non solo una parte

Allora, per giocare un po', facciamo anche del reverse engineering: adesso vi elenco alcuni impianti che ho ascoltato assolutamente NON onnivori.

Su cosa "suonino" meglio oppure no lascio a voi intuire, ma sono solo una piccola parte dei vari ascolti effettuati nel corso degli anni in ambienti casalinghi (no fiere!):

 - pre + finale ARC top con Quad ultimo modello

 - pre + finale pass con ProAc D80

 - pre arc + finali mono VTL con Wilson Sasha

 - pre dartzeel + finale Gryphon con JBL K2 9900

 - Pre + finali McIntosh mono con Sonus Faber Aida

 - Pre + finale Yba Signature con Yba gala+sub oppure Quad vecchie (esl63)

 - Pre + finale Luxman stato solido con diffusori Tannoy

 - Pre + finale Luxman a valvole (vintage) con Klipschhorn

 - Dac/Pre RME con diffusori attivi ATC top level

 - Pre + finale Spectral con diffusori Avalon

etc ............

appecundria
23 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

tecnicamente perchè una "JBL" non può farlo ?

Quale sarebbe il "nesso" che lo impedisce ?

I diffusori o sono lineari o non lo sono.

Se sono lineari risultano onnivori.

Se non sono lineari hanno una caratterizzazione.

 

Usualmente il marketing decide in quale senso debba andare la caratterzzazione. Se sei un marchio leader nei concerti pop rock, il marketing deciderà di conseguenza.

 

Lo stesso marketing può decidere che la linea flagship debba invece essere lineare per andare incontro alle esigenze degli ascoltatori onnivori, usualmente più maturi e più facoltosi.

 

Questo a meno di non voler credere che nel 2026 esista qualcuno non in grado di progettare e realizzare un diffusore lineare.

ilmisuratore
2 minuti fa, appecundria ha scritto:

I diffusori o sono lineari o non lo sono.

Se sono lineari risultano onnivori.

Se non sono lineari hanno una caratterizzazione.

 

Usualmente il marketing decide in quale senso debba andare la caratterzzazione. Se sei un marchio leader nei concerti pop rock, il marketing deciderà di conseguenza.

 

Lo stesso marketing può decidere che la linea flagship debba invece essere lineare per andare incontro alle esigenze degli ascoltatori onnivori, usualmente più maturi e più facoltosi.

 

Questo a meno di non voler credere che nel 2026 esista qualcuno non in grado di progettare e realizzare un diffusore lineare.

Sono d'accordo, specialmente quando nel contesto acustico la resa diventa (nel giusto modo) lineare

L'onnivorismo è possibile

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