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Melius Club

Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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ilmisuratore
1 minuto fa, Ggr ha scritto:

non avere la pefezione assoluta

...assente anche nella musica dal vivo

Ad esempio non puoi cercare il violino "setoso" quando in realtà non lo è...men che meno in una registrazione (specie se ripresa male)

Alcuni scartano un diffusore che riproduce quanto è stato ripreso scegliendo un altra configurazione che, per i propri gusti, è gradita  (nulla da obiettare)

Però un certo "filo conduttore" tra strumento reale e strumento riprodotto deve anche esserci

  • Melius 1
one4seven
13 minuti fa, scroodge ha scritto:

E' cosa rara, ma esiste.

 

Condivido in pieno.

Minimo serve una riproduzione completa dello spettro, e se completi lo spettro poi devi sistemare per forza l'acustica sennò là sotto è un casino.

Bastano solo questi due elementi per fare della cosa una rarità in comuni ambienti domestici.

Però esiste e se po fa, senza dubbio.

  • Thanks 1
ilmisuratore
4 minuti fa, one4seven ha scritto:

 

Condivido in pieno.

Minimo serve una riproduzione completa dello spettro, e se completi lo spettro poi devi sistemare per forza l'acustica sennò là sotto è un casino.

Bastano solo questi due elementi per fare della cosa una rarità in comuni ambienti domestici.

Però esiste e se po fa, senza dubbio.

Sottolineo il termine "spettro" poichè include due cose molto fondamentali: la risposta in frequenza (modulo) e come questa viene distribuita (nel tempo)

Il primo (modulo) conferisce un ottimo equilibrio tonale

Il secondo (spettro nel tempo) conferisce un ottima timbrica

 

  • Thanks 1
Erik il Rosso
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

può riprodurre egregiamente TUTTI i generi musicali con qualità molto elevata

Se con qualità molto elevata si intende riprodurre il contenuto che si ha a disposizione e di cui si fruisce nella maniera più simile possibile al modo in cui è stato prodotto quale risultato del mix/mastering, per me di certo è possibile. Se invece si intende che lo riproduca accontentando i vari myfi e quindi “camaleontico” diventa più complicato, ma secondo me con un po’ di fantasia si può riuscirci, addomesticando e Modificando le sonorità, Faccio il mio esempio, oltre a gestire varie curve target con DSP e correzione ambientale con DRC, posso variare anche dei singoli parametri, quali anche la gestione delle prime riflessioni . Inoltre per curo caso ho comprato a pochi euri un Behringer T1953 vintage che permette variazioni assai interessanti eufoniche e “valvolizzanti” del suono. 

  • Melius 2
3 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Se con qualità molto elevata si intende riprodurre il contenuto che si ha a disposizione e di cui si fruisce nella maniera più simile possibile al modo in cui è stato prodotto quale risultato del mix/mastering, per me di certo è possibile.

Io intendo questo, sì.


 

3 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Se invece si intende che lo riproduca accontentando i vari myfi e quindi “camaleontico” diventa più complicato, ma secondo me con un po’ di fantasia si può riuscirci, addomesticando e Modificando le sonorità,

Il che può essere ugualmente appagante.

E se lo è per l'uitilizzatore, è ok così.

ilmisuratore
6 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Se con qualità molto elevata si intende riprodurre il contenuto che si ha a disposizione e di cui si fruisce nella maniera più simile possibile al modo in cui è stato prodotto

Si, intendo quello...e sarebbe vera qualità oggettiva aldilà del "my-fi"

Questo non significa che ognuno non debba seguire anche strade che portano al my-fi...l'importante è essere appagati

Però, per esperienza, a me sembra che quando un setup è ben suonante (diciamo molto ben suonante) metta d'accordo parecchi palati (sicuramente con percentuali molto alte)

Maurjmusic
48 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Vediamo se c'è qualcuno che trova altre cause, e se le trova sarebbe interessante e curioso scoprirlo


Io parlo per la mia esperienza: le ormai vecchie K2 s9900 richiedono in ordine di importanza:

 

- Ambiente mediamente trattato  e abbastanza grande ( io le ho in un 7 x 5 x 2.80 e a mio parere  è adeguato)

 

- Sorgenti neutre

-  amplificazione con almeno 200 watt su 8 Ohm con notevole fattore di smorzamento ( il woofer  con tale amplificazione ha uno “start and stop”  fulmineo  ed è velocissimo con basso adeguatamente controllato e senza rigonfiamenti in gamma medio bassa. 
- collocazione in ambiente molto accurata per allineamento preciso dei driver anche rispetto alla distanza di ascolto per una immagine precisa.  
- Cavi di potenza : sono estremamente sensibili  servono quelli piu’ adeguati all’amplificazione. 

Così facendo suonano di tutto,  ma veramente di tutto,  non bene ma benissimo. 


 

  • Melius 1
2 ore fa, pietralata ha scritto:

@Dufay evidentemente la qualità a monte su menzionata prevede che sia un impianto full range e coerente su timbrica, dinamica e quant’altro, ma a mio parere è nella mia esperienza, arrivano prima i limiti dell’ambiente, disposizione diffusori e trattamento, almeno nel caso medio..

Nella mia, posto un ambiente almeno discreto, no.

 

ilmisuratore
9 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:


Io parlo per la mia esperienza: le ormai vecchie K2 s9900 richiedono in ordine di importanza:

 

- Ambiente mediamente trattato  e abbastanza grande ( io le ho in un 7 x 5 x 2.80 e a mio parere  è adeguato)

 

- Sorgenti neutre

-  amplificazione con almeno 200 watt su 8 Ohm con notevole fattore di smorzamento ( il woofer  con tale amplificazione ha uno “start and stop”  fulmineo  ed è velocissimo con basso adeguatamente controllato e senza rigonfiamenti in gamma medio bassa. 
- collocazione in ambiente molto accurata per allineamento preciso dei driver anche rispetto alla distanza di ascolto per una immagine precisa.  
- Cavi di potenza : sono estremamente sensibili  servono quelli piu’ adeguati all’amplificazione. 

Così facendo suonano di tutto,  ma veramente di tutto,  non bene ma benissimo. 


 

Perfetto, diciamo che il tuo discorso verte a sottolineare che cumulando tutta una serie di elementi atti ad ottimizzare...alla fine si ottiene il risultato

Concordo

pietralata

@Dufay Perdonami, per non fraintendersi, immagino tu abbia un ambiente più grande di un salorto

medio di 20mq, o che ascolti a volumi “moderati”. Se si parla di impianti onnivori, penso automaticamente a dei “buoni” livelli di ascolto..

ilmisuratore
41 minuti fa, pietralata ha scritto:

@Dufay Perdonami, per non fraintendersi, immagino tu abbia un ambiente più grande di un salorto

medio di 20mq, o che ascolti a volumi “moderati”. Se si parla di impianti onnivori, penso automaticamente a dei “buoni” livelli di ascolto..

Dufay ascolta a volumi altissimi...tuttavia nonostante "all'occhio" il suo locale sembri "un bordello"...non è detto che non risponda bene ad alcune leggi della fisica/acustica :classic_smile:

Lui forse dice di no...ma non ha mai postato misure approfondite per poterlo capire  

  • Thanks 1

Secondo me l'impianto più versatile è quello che riproduce la musica il più fedelmente possibile a come è stata prodotta. Cioè come suona nella regia dello studio che ha effettuato l'ultimo passaggio produttivo prima della duplicazione. Cioè, non può esistere, perché non esiste lo studio standard de facto, di riferimento per tutti gli altri studi. E poiché ci sono tanti studi e tanti fonici.....la perfezione è realizzabile solo in pochissimi casi specifici. Il resto sono sempre puri gusti personali, ed ogni scarrafone è bello a mamma soia. Come è giusto che sia.

  • Melius 1

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