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Melius Club

Un setup di riproduzione "onnivoro" potrebbe esistere?


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ilmisuratore
3 minuti fa, extermination ha scritto:

un buon progetto acustico con ottimi risultati sonori, non lo si può giudicare da quello che “si vede”

Concordo

Ho avuto il piacere di trascorrere un intera giornata ad ascoltare questo impianto/sala

Un impianto simile lo avevo sentito dentro un altra sala "normale"

Ecco la conferma che nella sala di Rocco suona decisamente meglio

Le differenze non erano schiaccianti in gamma media e alta...ma l'articolazione e il controllo in bassa e mediobassa meritavano un plauso

Sono dettagli a cui alcuni danno importanza e altri meno

6 minuti fa, one4seven ha scritto:


e levali allora, no?

o serve o non serve. 

forse si, forse no... :classic_laugh:

 

 

Potrei levare anche un medi a cupola e Andrebbe molto bene. Potrei levarli entrambi e andrebbe bene 

Potrei levare un midwoofer e un woofer e andrebbe bene.

Capisci l'insensatezza della tua battuta?

ildoria76
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Diciamo che il tuo discorso cozza con certe discipline 

Ad esempio tu hai aggiunto un super clock al DAC e hai visto apparire la Madonna

La Madonna te la sei immaginata tu visto che non sono per niente credente, e non ho mai detto questo. Io ho aggiunto un clock dove ho sincronizzato tutta la catena digitale dall'uscita del router fino al DAC...

Anzi ho detto a più riprese che aggiungere un clock stand alone solo su un componente serve a nulla, mentre proprio in un 3D di qualche giorno fa in una riunione di audiofili esperti avevano fatto delle prove con del clock su 2 DAC un Teac ed un Esoteric e pare che nonostante tutto l'aggiunta ha portato differenze nette....sono tutti dei testiculas o capisci sempre solo tutto tu?

Perché non vai a commentare quel 3D e tenti di spiegare che un clock non serve a nulla e sono tutti sordi?

 

  • Haha 1
ilmisuratore
4 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

La Madonna te la sei immaginata tu visto che non sono per niente credente, e non ho mai detto questo. Io ho aggiunto un clock dove ho sincronizzato tutta la catena digitale dall'uscita del router fino al DAC...

Anzi ho detto a più riprese che aggiungere un clock stand alone solo su un componente serve a nulla, mentre proprio in un 3D di qualche giorno fa in una riunione di audiofili esperti avevano fatto delle prove con del clock su 2 DAC un Teac ed un Esoteric e pare che nonostante tutto l'aggiunta ha portato differenze nette....sono tutti dei testiculas o capisci sempre solo tutto tu?

Perché non vai a commentare quel 3D e tenti di spiegare che un clock non serve a nulla e sono tutti sordi?

 

Hai travisato il senso dell'esempio

Era per dare il giusto peso alle cose che contano e quali vantaggi e benefici trarne

L'hai presa male, mi dispiace...ma non volevo polemizzare

ildoria76
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Eh vaglielo a dire...

Poi scopri che hanno impianti modestissimi quando li dichiarano cioè quasi mai

Aspetta e spera, Io sto ancora aspettando un esempio concreto di 3 elementi ampli, diffusori sorgente che può essere considerato un impianto onnivoro....finora 7 pagine di OT dal mio punto di vista

  • Melius 1
ilmisuratore
Adesso, ildoria76 ha scritto:

Aspetta e spera, Io sto ancora aspettando un esempio concreto di 3 elementi ampli, diffusori sorgente che può essere considerato un impianto onnivoro....finora 7 pagine di OT dal mio punto di vista

...come sorgente uno smartphone...poi vediamo il resto :classic_biggrin:

  • Haha 1
ilmisuratore
2 minuti fa, ildoria76 ha scritto:

Aspetta e spera, Io sto ancora aspettando un esempio concreto di 3 elementi ampli, diffusori sorgente che può essere considerato un impianto onnivoro....finora 7 pagine di OT dal mio punto di vista

Scherzi a parte credo tu abbia capito poco del succo del discorso (e dei discorsi)

Ammettiamo che vengano "consigliati" 3 elementi:

1) sorgente

2) ampli

3) diffusore

 

ecco...una volta inseriti in ambiente questi produrranno l'onnivorismo di una combinazione al superenalotto

pietralata
19 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

 

Io  ho avuto esperienza diversa in 20mq con soli pannelli acustici  alle pareti e due angoli, non invasivi, (soggiorno-salotto), collocazione studiata e bassi controllati da DSP hanno suonato per dieci anni assai bene delle Avantgarde duo, prima Zingali Thiel. Il trattamento è soprattutto il DSP servivano proprio per mirigare i problemi nei bassi della stanza, irrisolvibili altrimenti anche in ambienti più grandi non progettati ad hoc.

Che io sappia, la correzione attiva si dovrebbe utilizzare per ottimizzare e perfezionare il lavoro fatto con trattamenti passivi, poi sulle cancellazioni, non so quanto risolverebbe. Ho trovato più giovamento modificando il set up con diffusori a mio parere della giusta dimensione (Atc Scm20 attive + sub C4 MkII), considerando l’ambiente in cui venivano inserite, avendo così più spazio di manovra (ho montato delle ruote a sfera Omnitrack per la fase di sperimentazione. In passato ho avuto il dspeaker antimode, niente a che vedere con software più evoluti, ma è stata comunque un’esperienza formativa; venduto.

 

Le mie amate Harbeth

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ildoria76
1 ora fa, one4seven ha scritto:

È semplicemente business.

Il mercato HiFi propone in primo piano l'accessoristica, le elettroniche di pregio etc... Ossia propone ciò che gli consente più margini e zero fatica.

L'audiofilo segue... Tutto qui.

Poi mettici pure che in salotto di norma puoi fare poco o nulla, in quanto ambiente familiare condiviso.

Quindi non resta che passare il tempo coi cavetti, i plextor etc...

Accipicchia allora sono un fenomeno...pensa che io uso come meccanica cd primaria un Plextor da 80€ (prezzo strapagato oggi nel 2026) mentre c'è gente che ha meccaniche cd da 15K...!!!

 

ildoria76
7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Scherzi a parte credo tu abbia capito poco del succo del discorso (e dei discorsi)

Ammettiamo che vengano "consigliati" 3 elementi:

1) sorgente

2) ampli

3) diffusore

 

ecco...una volta inseriti in ambiente questi produrranno l'onnivorismo di una combinazione al superenalotto

Allora forse il titolo della discussione andrebbe modificato, aggiungendo "...in relazione all'ambiente di ascolto"

ilmisuratore
5 minuti fa, pietralata ha scritto:

poi sulle cancellazioni, non so quanto risolverebbe.

Dipende dalla tipologia di correzione:

1) fase minima

2) excess phase

 

Quelli che correggono l'eccesso di fase usano delle finestrature atte a "restringere il buco" (non lo eliminano) ma di fatto ne acuiscono il fattore di merito fino a renderli non udibili...infatti (leggi della psicoacustica) i buchi molto stretti passano inosservati 

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