ediate Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto 1 ora fa, Red Eagle ha scritto: Sicuramente non conosci le leggi. Tutte le PEC vanno stampate. Uhm... Michele, io ho lavorato per la società di informatica delle Camere di Commercio. E' vero che siamo stati degli antesignani per quanto riguarda l'automazione di questa piccola parte della PA, ma le Camere non hanno mai stampato una PEC che sia una. Le motivazioni sono tante: poiché siamo stati i pionieri nell'introduzione della firma digitale in Italia, se la PEC è firmata digitalmente (e nel 98% dei casi lo è, verso la PA) se la stampi, perdi la verifica della firma digitale (non si può verificare un foglio di carta) firma che, come sai, è visibile già in Acrobat Reader nel file PDF (firma apposta in forma PADES, applicabile solo ai file PDF) o, se apposta in forma CADES (applicabile a qualsiasi tipo di file con l'aggiunta dell'estensione .p7m), è visibile e verificabile con strumenti software gratuiti come Dike, Aruba Sign o altri prodotti simili di altri fornitori (c'è uno standard di interoperabilità europeo). Inoltre, l'archiviazione della PEC stessa si fa con protocollo digitale dal 1998 - obbligo di legge - che non solo conserva digitalmente la corrispondenza (garantendo quindi tutte le peculiarità della firma digitale) ma permette una ricerca rapida e veloce sia della singola lettera che di gruppi di lettere praticamente con qualsiasi tipo di campo ricercabile. Stampare una PEC è quindi sia inutile, sia contro la legge (introdotta nel 1998, ma pienamente operativa dal 2000, DPR 445/2000), perché l'introduzione del protocollo digitale nella PA era tesa anche all'eliminazione dello spreco cartaceo. Inoltre, il DPR citato fa divieto espresso alle PA di stampare qualunque cosa sia legata al DPR stesso (protocollo, segnatura, PEC, ecc.). In più, nel 2005 è stato introdotto il CAD (Codice Amministrazione Digitale) che ha dato organicità a tutta la transizione digitale nella P.A. Consiglio: dì ai tuoi ex-colleghi di non stampare più nulla, perché se arriva un controllo della Corte dei Conti.... 1 1
Jack Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto Si va nel bosco, un pò di legnetti e di paglia… neanche il costo dei fiammiferi e si vive felici nella grotta più calda del paese 😁🤗
Felis Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto 1 ora fa, wow ha scritto: Ehhhh?? E la carta di identità spiegazzata, tenuta con il nastro adesivo, con la foto tessera di quando avevamo tutti i capelli e passata in lavatrice, dimenticata nei pantaloni, si deve gettare via? Quanto corri !!! Sarebbe ora. https://www.altalex.com/documents/news/2026/07/18/carta-identita-cartacea-proroga-nuove-regole
Jack Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto ma ancora ci sono in giro CdI di carta?!?! mah... ora capisco perchè una PEC è vista come un problema anziché un consistente vantaggio 1
Paolo 62 Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto Ce ne sono ancora milioni e ci sono milioni di italiani che non hanno computer e Internet. Quindi va bene far convivere la raccomandata e la PEC. Poi mi si spieghi cosa comporterebbe l'abbandono dellla posta cartacea. Di fatto sancirebbe l'obbligo di Internet. Che io sappia ci sono solo due Paesi dove non si può stare senza smartphone la Cina e la Svezia, dove il contante è quasi sparito.
Paolo 62 Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto @piergiorgio Non che non arrivi, è per scelta. C'è chi non è capace o non gliene frega niente di Internet.
fastdoc Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto 11 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: A Roma, a credo 5 anni dall'introduzione, le liste sono bloccate. Non bloccate da qui a ottobre, bloccate punto. Se vuoi un appuntamento, anche a febbraio, non te lo danno. Sono mesi che cerco di avere un appuntamento tramite apposito sito per rinnovo CIE, data migliore proposta: aprile 2027 in un comune a 40 km da Roma. Per ora vado avanti con lo Spid
ediate Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto Eddai, sposiamolo questo futuro. Non è che facendo i trogloditi il progresso si ferma, eh... e guardate che PEC, pratiche digitali, firma digitale, internet, computer hanno permesso alle economie mondiali di non fermarsi completamente quando c'è stata l'epidemia da Covid-19. Le imprese, specie quelle del terzo settore, hanno continuato tranquillamente ad inviare fatture digitali, pratiche digitali, ricevere PEC, mail, svolgere corsi di formazione ecc. Con le firme digitali si sono potuti addirittura stipulare atti a distanza (già allora, come ora, i Notai sono forniti sia di PEC che di firma digitale). Noi non ci siamo mai fermati e, come noi, la stragrande - se non la totalità - di imprese di questo tipo. Se fossimo rimasti ancorati alla carta, non so se ci saremmo mai ripresi, pagandone le conseguenze ancora oggi. Chi non ha più l'età... da un lato, è difficile che continui a rapportarsi con la P.A., dall'altro, sono - per fortuna - pochissimi quelli che non hanno nemmeno un parente anche diversamente giovane che possa aiutarli. A tutto c'è rimedio, basta volerlo. Ma fare i trogloditi no, nel 2026 è inaccettabile. 1
audio2 Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto da quello che leggo e che in parte se non in quasi tutto già sapevo, ma dove volete che andiamo.
Jack Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto @Paolo 62 ma sei serio? Ma hai una vaga idea dell'argomento? che pec puoi avere se non sei connesso? è come dire che ti portano la posta cartacea anche se non hai un indirizzo fisico... cosa ti portano? dove te lo portano? E' uguale, solo che con la PEC in 5 minuti fai quello che con la carta ci vogliono settimane o mesi. Ed è tutto tracciato e certificato. E costa un millesimo all'utente. CON UNA SOLA raccomandata ci paghi un anno di abbonamento e nessuno può nemmeno spammarla perchè si può settare che riceva solo messaggi da altre PEC.
ediate Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto @audio2 Con un atteggiamento disfattista, non andiamo da nessuna parte, è vero. Ma se ci adeguiamo, e per fortuna siamo intelligenti per farlo, i vantaggi sono innumerevoli. Prova a pensare quando prima si comprava un'auto usata: Notaio, Motorizzazione, PRA: tre burocrazie, tre file. Adesso basta una firma digitale e in un giorno, due al massimo, è tutto fatto. O volete sempre fare, pervicacemente, le code?
Paolo 62 Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto @Jack Io non discuto che sia un progresso, solo che in punto di diritto l'abbandono della posta cartacea lascia perplessi, anche se un giorno ci arriveremo. E comunque la PEC è una garanzia, dal momento che le raccomandate dopo un certo tempo si considerano consegnate e già questo può creare problemi.
audio2 Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto ediate, il punto è che si sbaglia il sistema: non è continuando a montare procedure su procedure che si fanno funzionare le cose, anzi. vanno cambiate le logiche di funzionamento, che invece stanno li per inventare posti, non lavoro vero. guarda i medici di base che tanti certificati non li possono rilasciare. ma che non sono in grado o lo stato non si fida ? no, è che devono farne lavorare altri. poi per forza che non si trova personale. e avanti così per tutto.
ediate Inviato 25 Agosto Inviato 25 Agosto Ve ne racconto un'altra. Le imprese di capitali hanno l'obbligo di depositare il bilancio alla CCIAA, fino a qualche lustro fa per la pubblicazione nel bollettino (cartaceo) BUSARL, oggi per la consultazione online. Quando si depositavano i bilanci di carta, nei periodi di deposito le file degli impiegati dei Notai e dei Commercialisti che dovevano depositare i bilanci si formavano verso le 5 del mattino ed erano lunghe alcune centinaia di metri; non tutti, al termine dell'orario di sportello, riuscivano nell'impresa e dovevano tornare l'indomani (stessa fila, stessa trafila). Oggi, basta un click. Ah, però, che vantaggio la carta....
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