Lolparpit Inviato 28 Agosto Condividi Inviato 28 Agosto Sto ascoltando ultimamente l'ultima sonata di Beethoven, seguendo le esecuzioni con sotto gli occhi la partitura. Mi sembra una scrittura audace, estremamente esigente per il pianista. So che è l'op. 106 è considerata la più difficile delle trentadue, seguita dall'op. 101. Questa è davvero ardua. Solo guardando l'inizio, i primi, primissimi due accordi dell'introduzione. Nella partitura sono affidati alla mano sinistra: E così è nell'autografo beethoveniano. Vedo che i pianisti si dividono in chi lo distribuisce su due mani, e chi invece affida tutto alla sinistra. La soluzione destra-sinistra consente una resa più precisa della scrittura: il passaggio deve essere velocissimo (è un trentaduesimo) e vigoroso (vedo varie indicazioni dinamiche 'molto energico', un forte e uno sforzato). Lasciando l'esecuzione alla sola sinistra l'esecuzione è più rischiosa (c'è un rapido spostamento laterale, perlopiù all'inizio, a freddo) e malagevole se si vuole mantenere la dinamica al forte. Tuttavia l'effetto alla vista è notevole: una zampata leonina all'esordio. Ed è solo l'inizio. Ci vi piace in questa sonata, celebre ma difficile anche all'ascolto? 2 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gabel Inviato 28 Agosto Condividi Inviato 28 Agosto Le ultime sonate di LvB, in particolare le opp. 109, 110 e 111 sono, per quanto mi riguarda, le più audaci, innovative e originali partiture per pianoforte, e non solo della letteratura del XIX secolo, con un linguaggio e delle idee talmente nuove che saranno comprese pienamente solo mezzo secolo dopo la loro composizione. Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1825793 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 29 Agosto Autore Condividi Inviato 29 Agosto 15 ore fa, gabel ha scritto: le più audaci, innovative e originali partiture per pianoforte In effetti è impressionante come Beethoven abbia evoluto la scrittura pianistica esplorando orizzonti espressivi davvero impensabili per i tempi. In vent'anni ha dato una svolta alla letteratura pianistica che si stenta a credere. Tornando all'inizio, alle prime due note, ecco Pollini che parte con la destra: Interpretazione dai tempi molto mossi, travolgente, trascinante. Rapidissima anche l'Arietta. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1826070 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 29 Agosto Condividi Inviato 29 Agosto 5 ore fa, Lolparpit ha scritto: In effetti è impressionante come Beethoven abbia evoluto la scrittura pianistica esplorando orizzonti espressivi davvero impensabili per i tempi. Mi sembra sia rapportabile alla indicibile evoluzione che Beethoven, oramai sordo, imprime alla letteratura cameristica, ovvero al "classico" quartetto d'archi creando una serie di Opere che sembrano composte prima e dopo gli anni della loro creazione. Non si hanno composizioni analoghe e coeve che possano reggere al confronto diretto. Come ogni altro genio della musica universale Beethoven componeva - quartetti, concerti, sonate - lontano dai calendari e dagli orologi, seguiva l'impulso metasonoro che sgorgava dalle profondità del suo essere spirituale e "mentale, che solo lui poteva udire fino a quando, "messa nero su bianco" ancora oggi le genti del mondo restano sgomenti, attratti, disorientati, gaudenti ed appagati, financo "spaventati". Trovo "vantaggioso" che l'arte possa anche spaventare. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1826250 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato Mercoledì alle 06:29 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Mercoledì alle 06:29 Personalmente, trovo che questa sonata sia il pezzo per pianoforte più difficile da suonare che Beethoven abbia mai scritto. Chi ci prova trova difficoltà di tutti i tipi, sia tecniche sia interpretative. Ci vuole una vita intera per riuscire a farla propria senza banalizzarla. L'ultima variazione dell'Arietta, poi, è un vero incubo: quei trilli infiniti che non sono trilli ma una specie di vibrazione sonora diffusa da controllare nel suo fluttuare continuo... pochissimi riescono a eseguirli con maestria. Uno dei grandi Ottomila dell'arte pianistica, prendendo in prestito una metafora alplinistica. 5 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1828568 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Mercoledì alle 15:00 Condividi Inviato Mercoledì alle 15:00 7 ore fa, Grancolauro ha scritto: Personalmente, trovo che questa sonata sia il pezzo per pianoforte più difficile da suonare che Beethoven abbia mai scritto. Chi ci prova trova difficoltà di tutti i tipi, sia tecniche sia interpretative. Mi piace molto l'interpretazione della Sonata 111 di Ashkenazy così libea, disinvolta e disinibita, tutt'altro che incerta, affannata oppure "intimorita" dal carattere coriaceo e "subcoscente" dell'opera - La sordità del compositore, che ascoltava con il terzo orecchio le sue proprie ed esclusive risonanze musicali all'interno del "se" e dell'"es" determinerà quei cambiamenti radicali di stile, quindi di forma, di linguaggio e di espressione in grado di contagiare gli interi corsi musicali d'epoca e dei successivi. Un'interpretazione verosimilmente lungimirante rispetto alle autorevoli "intenzioni", di grande fluidità esecutiva tecnico-formale, musicalissima ed espressiva, gioiosamente antivirtuosistica. Salvo horrori od omissioni... Va da se' che da un po' di anni vado via via sempre più accorgendomi dell'effettiva grandezza musicale di questo pianista del quale non si fa in fondo un gran parlare. Da guardare sulla pagina di YouTube Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1828932 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato Mercoledì alle 15:56 Condividi Inviato Mercoledì alle 15:56 @analogico_09 ad intuito penso potrebbe piacerti anche la versione di Andras Schiff, non quella dell'integrale delle sonate ma quella registrata per ECM nel 2013. E' una versione interessante perché Schiff usa un Bechstein del 1921 che ha una resa timbrica molto particolare, morbida e luminosa senza l'impatto a volte un po' invadente degli Steinway dei nostri giorni. Non uno strumento d'epoca, quindi, ma comunque uno strumento che restituisce un suono molto bello, davvero adatto a questo pezzo. Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1828981 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tronio Inviato Mercoledì alle 20:05 Condividi Inviato Mercoledì alle 20:05 5 ore fa, analogico_09 ha scritto: Da guardare sulla pagina di YouTube Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1829121 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tronio Inviato Mercoledì alle 20:36 Condividi Inviato Mercoledì alle 20:36 Tra le versioni che possiedo di questa sonata, oltre al (per me) inarrivabile Pollini, quelle che ritengo più coinvolgenti sono l'interpretazione di Levit, con una registrazione che trovo impeccabile e quella più datata di Pogorelich, forse meno riuscita come incisione ma altrettanto trascinante. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1829136 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
G.Carlo Inviato Venerdì alle 02:37 Condividi Inviato Venerdì alle 02:37 Considero questa magnifica sonata (e in particolare il secondo movimento) il primo pezzo di jazz della storia: LVB era davvero avanti! Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1829856 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 5 ore fa Autore Condividi Inviato 5 ore fa Qui Schiff con un Bosendorfer, e l’inizio tutto con la sinistra e il salto un po’ scomodo: Mi piace, ma a volte lo trovo un po’ legnoso e con bizzarrie di accenti che non capisco. Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1830610 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maverick Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa sarò anche noioso e sorpassato, .. ma ho riascoltato anche un'interpretazione quasi all'opposto di Pollini, (specialmente l'ultima di pochi anni fa) e cioè quella di metà anni '60 di nonno Arrau. A parte la splendida registrazione (almeno per quegli anni, migliore di tante di oggi) non smette mai di emozionarmi la solenne lentezza e pastosità del suono. Lentezza che non è noia o pesantezza, lo paragonerei a Giuliani. È chiaro che non è l'unico modo di interpretare la sonata (questa, ma anche altre..); non so neanche se sia il modo che LVB avrebbe voluto, con i suoi metronomi, .. probabilmente no. Ma ho le lacrime agli occhi per la goduria dell'ascolto... 1 Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1830706 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 1 ora fa Autore Condividi Inviato 1 ora fa Ti capisco. A volte mi dimentico dell’imperatore Claudio. Grande la sua 111 2 ore fa, maverick ha scritto: sarò anche noioso e sorpassato, .. ma ho riascoltato anche un'interpretazione quasi all'opposto di Pollini, (specialmente l'ultima di pochi anni fa) e cioè quella di metà anni '60 di nonno Arrau. A parte la splendida registrazione (almeno per quegli anni, migliore di tante di oggi) non smette mai di emozionarmi la solenne lentezza e pastosità del suono. Lentezza che non è noia o pesantezza, lo paragonerei a Giuliani. È chiaro che non è l'unico modo di interpretare la sonata (questa, ma anche altre..); non so neanche se sia il modo che LVB avrebbe voluto, con i suoi metronomi, .. probabilmente no. Ma ho le lacrime agli occhi per la goduria dell'ascolto... Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1830786 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 1 ora fa Autore Condividi Inviato 1 ora fa Qui in video a Bonn, la culla di Beethoven: L’attacco tutto con la sinistra, come da spartito, come voleva Beethoven Link al commento https://melius.club/topic/30345-beethoven-op-111/#findComment-1830787 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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