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Melius Club

Il capitalismo, la sinistra e le tante/tanti Jasmine Trinca


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briandinazareth
Inviato
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Devi però sentire il polso medio escludendo le esagerazioni. 

Certo che restare chiusi nella sede dell'anpi con Senek e altri vecchi non va bene 

 

E cosa c'entra con il tema? 

 

Che poi questa idea che il polso medio sia Vannacci, che pare abbia intorno al 15% dei consenso, è abbastanza curioso. 

 

 

Inviato

Leggermente Marxista, dopo aver speso una fraccata di denari in apparecchi audio, anche ultimamente, devo cambiar voto per coerenza?

ps: altro che capitalismo, io vi toglierei anche la proprietà privata. :classic_biggrin:

  • Haha 1
Inviato

Se un'osservazione può essere fatta sulle priorità politiche della sinistra è il non aver più come priorità la solidarietà collettiva e di essersi focalizzata sui diritti individuali. 

La destra compensa ignorando la solidarietà collettiva e ostacolando i diritti individuali.

Tornando al post di partenza del thread, non mi pare che il pauperismo sia mai stato un valore per la sinistra. La stratificazione sociale è un dato di fatto, ma essa deve essere giusta, nel senso che chi è in alto deve aver contribuito al benessere complessivo della società e non deve abusare della sua condizione di potere a danno della collettività, e a tutti devono essere riconosciuti diritti inalienabili e date le massime opportunità per migliorare la propria collocazione sociale.

  • Melius 1
extermination
Inviato
46 minuti fa, Savgal ha scritto:

e a tutti devono essere riconosciuti diritti inalienabili e date le massime opportunità per migliorare la propria collocazione sociale

 

Come noto, il “capitale” culturale ed economico della famiglia crea un divario molto spesso insuperabile fin dai primi nostri anni di vita. Per chi nasce in contesti sfavorevoli è richiesto uno sforzo infinitamente maggiore per raggiungere traguardi simili di chi parte da una posizione “vantaggiosa” e spesso non c’è sforzo e determinazione che tenga. 
Dopodiché, riguardo uguaglianza, pari opportunità e meritocrazia, chi è arrivato in alto, anche molto in alto, non ha fatto tutto da solo e chi è rimasto in basso, anche molto in basso, non ha necessariamente “la colpa” di non essere riuscito per mancanza di impegno e capacità e allo stesso tempo non è necessariamente colpa delle istituzioni
 

 

 

appecundria
Inviato
7 ore fa, Superfuzz ha scritto:

Non credo che spostino voti

Come l'amico @indifd misurate tutto in termini di spostamento di voti.

Ma qualcuno può avere anche una opinione disinteressata, magari "idiota" come dici tu ma senza retropensieri.

appecundria
Inviato
59 minuti fa, Savgal ha scritto:

non aver più come priorità la solidarietà collettiva e di essersi focalizzata sui diritti individuali. 

Esiste ancora la solidarietà collettiva?

Inviato
31 minuti fa, appecundria ha scritto:

Come l'amico @indifd misurate tutto in termini di spostamento di voti.

In primis grazie per avermi citato, meglio essere citato in negativo che non essere nemmeno considerato :classic_biggrin:

33 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ma qualcuno può avere anche una opinione disinteressata, magari "idiota" come dici tu ma senza retropensieri.

Ovviamente si siamo in democrazia

39 minuti fa, appecundria ha scritto:

misurate tutto in termini di spostamento di voti.

Per i politici di professione IMHO è fondamentale/imprescindibile, per i non politici di professione come nel caso in oggetto dipende IMHO:

a) se il "non politico di professione"  vuole esprimere una sua (sempre IMHO) legittima posizione politica per:

a1) influire in qualche modo sulla collettività (ottenere risultati favorevoli alla sua visione politica) ritorniamo alla posizione del politico di professione

a2) o esprimere la sua sempre legittima posizione politica perché ne sente il bisogno a livello interiore, senza curarsi delle conseguenze ovvero dei risultati complessivi che andrà ad ottenere, ovvero farà del bene alla sua visione politica o farà dei danni, in Italia esiste la possibilità democratica riconosciuta a tutti di fare dei danni alla propria parte politica, io difenderò questa libertà per tutti, ma se becco uno della mia visione politica che lo fa, essendo un pragmatico "credente" nella legge seguente "nella vita, nel lavoro ecc. contano i risultati (misurati in modo oggettivo) non le buone intenzioni (sempre nel rispetto delle leggi vigenti ecc.) con il massimo garbo possibile (come ha fatto l'opener) farò di tutto per fargli percepire che pur comprendendo il suo "bisogno di esternare", é bene curarsi sempre di prevedere gli effetti finali ottenuti, non va bene almeno nella mia trincea sparare addosso ai compagni di lotta politica e far aumentare le persone che passano dall'altra parte della barricata (per carità non cito il prototipo di questo modo di vivere)

Se l'opener fosse apertamente un fautore della visione opposta (destro/fascio) potrebbe la sua critica avere il fine di aumentare il danno fatto a sua opinione dall'attrice in oggetto, ma se non erro l'opener non aspira a veder aumentare il consenso ai nemici mortali della sx in senso lato.

L'opener ha sempre ragione?

Dipende da cosa si vuole ottenere e quali risultati  = quali bisogni si vogliono soddisfare/perseguire

Inviato
12 ore fa, appecundria ha scritto:

Sentite, smettetela di fare i comunisti e arrendetevi al capitalismo: se non c'è offerta è perché manca la domanda.

Contributo molto interessante (riferimenti a offerta e domanda culturale di estrema destra) che dopo una prima lettura mi aveva portato a risponderti, ma poi ho riflettuto e ho deciso che per me (NB per me) non era opportuno rispondere rispetto a quello che ne penso a riguardo per i seguenti buoni motivi (buoni motivi per me):

a) se lo facevo mi toccava fare l'apologia per l'area culturale dei veri fasci dal novecento ad oggi, avrebbe prodotto sull'intera popolazione dei pubblici di riferimento del Lounge un effetto opposto = Tafazi :classic_biggrin:

b) rischiavo pure la sanzione interna in Melius (doppiamente stupido :classic_biggrin: se lo avessi fatto)

c) poi ho letto il tuo intervento in cui mi citavi e su cui ti ho risposto e ho pensato: un perfetto esempio di cosa significa scrivere o parlare in pubblico senza valutare gli effetti/risultati complessivi che si dovrebbero ottenere, se un messaggio rafforza solo un piccolo gruppo minoritario e provoca nella maggioranza l'effetto opposto IMHO è meglio astenersi

Riferimenti (solo Pop o quasi :classic_biggrin:) :

a) Futuristi: Marinetti, D'Annunzio in Italia, Leni Riefenstahl, Albert Speer, Wagner, Furtwängler, Von Karajan in Germania, e per concludere con l'Asse :classic_biggrin: (Giappone) Yukio Mishima e altri

b) ruolo dell'avanguardia e ruolo delle masse nella visione nazional-socialista della società

Ma te li cito solamente non entro in discussione, me ne guardo bene :classic_biggrin:

Una citazione sul ruolo delle avanguardie rispetto alle masse (tutte a prescindere dagli orientamenti politici :classic_biggrin:) mi viene spontanea perché sono identitario emiliano e citerò dei veri geni emiliani di cui sono fiero di essere della loro medesima tribù e anche generazione :classic_laugh:

 

 

  • Thanks 1
Inviato
11 ore fa, briandinazareth ha scritto:

eh si, il problema è la sinistra cattiva che non fa emergere la tanta cultura di destra costretta nelle catacombe...:classic_biggrin:

Sforzati un pochino, possibile che non hai colto che la mia tesi non è che si debba sostituire l'egemonia della sinistra con una di destra ma che l' egemonia di per sé è dannosa per l' umanità?

:

Esci dalla bolla, puoi farcela! Hai mai sentito parlare della diatriba tra Galileo ed il Papa? E del rogo di Giordano Bruno? E della censura sovietica? Ecco l' egemonia è quella roba lì, anche se non ti manda al rogo o nel gulag l'effetto è praticamente lo stesso ...

 

briandinazareth
Inviato
45 minuti fa, best_music ha scritto:

Sforzati un pochino, possibile che non hai colto che la mia tesi non è che si debba sostituire l'egemonia della sinistra con una di destra ma che l' egemonia di per sé è dannosa per l' umanità?

:

 

Stai sottovalutando un aspetto fondamentale, in favore di una presunta censura culturale e artistica, che inoltre è un fenomeno universale e questo dovrebbe far pensare. 

 

Ne avevamo parlato diffusamente pure qui.  

 

È molto più raro che la cultura e l'arte emergano da ambienti conservatori e di destra, per diversi fattori. 

 

 quasi sempre c'è un superamento della tradizione e il mettere in discussione quanto già acquisito,  e questo mal si sposa con la conservazione.  

 

Quasi sempre sono i giovani i protagonisti, che sono naturalmente più inclini a non essere conservatori e più critici verso i generici padri e nonni, custodi dell'ortodossia.

 

La cultura e l'arte emergono più frequentemente da persone e ambienti più vivaci intellettualmente, che statisticamente sono decisamente meno conservatori e di destra, e accade più spesso in città invece dei piccoli villaggi. 

 

A questo puoi aggiungere che gli artisti e le persone di cultura tendono ad essere più insofferenti al controllo e limitazione dell'espressione, che è mediamente più presente nel pensiero conservatore e di destra.

 

Insomma, nessuna spectre globale della sinistra che impedisce all'arte e cultura di destra di prosperare, ma il risultato di molti fattori anti-conservativi. 

 

 

Inviato
9 ore fa, appecundria ha scritto:

Esiste ancora la solidarietà collettiva?

Certamente non esiste quando partiti politici senza voti per governare per metri interessi di bottega tradiscono l’Italia addirittura denunciandola agli organi sovranazionali e non la difendono o quando e’ sotto attacco, anzi ci mettono il carico da 11.

Dove sta quindi la “solidarietà collettiva” ?

Non dimentichiamo il compiacimento per gli attacchi della Merkel e di Sarkozy e, ultimamente, di Sanchez, le denuncia di Letta, le denuncie della Schlein in Europa, dove vaneggiavano sul ritorno del fascismo e la seconda perfino sciacallando sull’attentato a Ranucci denunciano l’Italia come se fosse una dittatura del terzo mondo dove “e’ in pericolo la libertà di stampa”.

Dove sta quindi la “solidarietà collettiva” ?

Sta solo nelle parole, il resto e’ ipocrisia, l’unico interesse che persegue la sinistra irresponsabile e’ quello della “ditta”.

  • Melius 1
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Inviato
25 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Certamente non esiste quando partiti politici senza voti per governare per metri interessi di bottega tradiscono l’Italia addirittura denunciandola agli organi sovranazionali e non la difendono o quando e’ sotto attacco, anzi ci mettono il carico da 11.

Dove sta quindi la “solidarietà collettiva” ?

Non dimentichiamo il compiacimento per gli attacchi della Merkel e di Sarkozy e, ultimamente, di Sanchez, le denuncia di Letta, le denuncie della Schlein in Europa, dove vaneggiavano sul ritorno del fascismo e la seconda perfino sciacallando sull’attentato a Ranucci denunciano l’Italia come se fosse una dittatura del terzo mondo dove “e’ in pericolo la libertà di stampa”.

Dove sta quindi la “solidarietà collettiva” ?

Sta solo nelle parole, il resto e’ ipocrisia, l’unico interesse che persegue la sinistra irresponsabile e’ quello della “ditta”.

Mamma li turchi! Come la peperonata a colazione...

  • Melius 2
Inviato
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

La cultura e l'arte emergono più frequentemente da persone e ambienti più vivaci intellettualmente, che statisticamente sono decisamente meno conservatori e di destra, e accade più spesso in città invece dei piccoli villaggi.

In buona sostanza mi stai dando ragione, salvo il fatto che mantieni il tuo punto di vista a senso unico.

 

Il tassello che manca è che tutte le ideologie hanno un loro ciclo, rivoluzionarie all' inizio, conservatrici da momento in cui acquistano un minimo di potere.

 

Ed a mio avviso - ti comprendo se non condividerai il mio parere - il cosiddetto "mainstream culturale", ampiamente associabile alla sinistra, ormai si trova in quel punto: alla strenua difesa della posizione raggiunta senza portare qualcosa di culturalmente innovativo. 

Particolare importante: non che questa "innovazione" io la intraveda altrove, ma nel frattempo "togliere il tappo" aiuterebbe.

 




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