Vai al contenuto
Melius Club

Solidarietà e uguaglianza


Messaggi raccomandati

1 ora fa, loureediano ha scritto:

Ma la colpa, se in una classe elementare di Monfalcone su 30 bambini 28 sono stranieri non è certo colpa degli stranieri, ma degli italiani come me che non fanno figli.

 

O delle politiche sociali del paese che non permette di fare figli, se non in modo eroico con grosse rinunce individuali; alla fine convengono gli immigrati, mano d'opera a bassissimo costo, che consentono anche tensioni sociali che distolgono dalla lotta di classe.


Ciao.
Evandro

Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836263
Condividi su altri siti

19 minuti fa, senek65 ha scritto:

La distorsione mentale è nell'assunto: se ce l'ho fatta io, possono farcela tutti.

Il pensiero sottostante è ben peggiore: "io ce l'ho fatta, sono bravo, se non ce la fai è colpa tua, peggio per te".

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836264
Condividi su altri siti

Non credo che fare figli dipenda dalle politiche sociali nell’era moderna.

La cosa e’ piu’ semplice: deve piacere l’idea di metterli al mondo, crescerli e legarsi ad essi per tutta la vita, garantire un quadro di stabilita’ familiare affettiva.

in una societa’ individualista e tendenzialmente edonista questa prospettiva forse ha perso l’attrattiva d’un tempo.

Semmai vi faccio una domanda.

Fra poco IA robot faranno un’altissima percentuale di cose che oggi fa l’uomo.

La demografia alta cui un tempo si accompagnava la crescita economica perche’ piu’ ampia era la platea degli occupati e dunque dei consumatori non e’ ora in prospettiva un problema piu’ che un vantaggio?

 

Per come la vedo io, nel mondo che verra’ fra secoli, la popolazione mondiale sara’ inferiore a quella attuale. Cio’ ridisegnera’ l’economia

 

Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836268
Condividi su altri siti

Il 13/09/2026 at 16:58, 31canzoni ha scritto:

Solidarietà e uguaglianza

La solidarietà è uno slancio volontario, altrimenti è costrizione.

 

L' uguaglianza significa abolire le caste, le mafiette, le camarille, le "stanze del caminetto", la differenza tra "è uno dei nostri" e non esserlo, insomma tutti quegli orpelli su cui si basa il potere reale che non è solo quello del denaro, ma è soprattutto l'uso privato o  "partigiano" (che è lo stesso) della discrezionalità del proprio incarico pubblico come dimostrano le carriere di professori universitari, magistrati, dirigenti di aziende pubbliche locali e nazionali ecc ecc

 

Resterete stupiti nel prendere coscienza di quanti sono diventati "di destra" per reazione a ciò che hanno visto praticare quotidianamente da compagni e compagnucci nel posto di lavoro, nella amministrazione pubblica, nella distribuzione a pese della collettività di "utilità" di ogni genere ...

  • Haha 2
Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836277
Condividi su altri siti

@best_music Considerato che l'età in cui si prende coscienza di certi fenomeni è passata da un pezzo, io resto stupito nel prendere coscienza che tu li attribuisci esclusivamente ad una parte politica, come se certe "reti" di aiuto reciproco (estranee agli ambienti di compagne e compagnucci) come massonerie, Rotary, parrocchie, compagnie delle opere, cl, opus dei, ecc. ecc. o l'"amichettismo" di cui l'attuale governo ci sta offrendo mirabili dimostrazioni, fossero delle allucinazioni. Quando l'ideologia ricorre all'uso oculistico di salumi.

  • Melius 2
Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836284
Condividi su altri siti

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Non credo che fare figli dipenda dalle politiche sociali nell’era moderna.

Avresti dovuto discuterne ad esempio con la primaria di mia moglie che, vedendola con il pancione, a un mese dal parto, muoversi con difficoltà in sala operatoria, disse "nel mio reparto farò entrare solo anestesisti maschi". Mia moglie, che ai tempi lavorava con incarichi a tempo determinato, riprese, non di sua spontanea volontà, a lavorare poche settimane dopo il parto. Avevamo la fortuna di poterci permettere una baby sitter, i nonni e, ai tempi, praticamente avevo lo studio in casa. Oppure si può chiedere a tutte le donne alle quali al colloquio di lavoro chiedono se hanno intenzione di restare incinta, oppure alla coppia di neo genitori che ho incontrato l'altro giorno, non esattamente ricchi, che tra qualche settimana, esauriti i giorni di congedo, non sanno ancora a chi lasciare il piccolo senza stressare troppo i rapporti di lavoro e pensano di affidarlo ad una anziana zia dalla Calabria. Questo senza parlare dell'impegno economico, non alla portata di tutti.

  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836309
Condividi su altri siti

Non condivido il vostro punto di vista essenzialmente per due ragioni:

1) se fosse vero che e’ una questione di reddito, sostegni ecc non si spiegherebbe perche’ la natalita’ e’ bassa anche per le fasce di reddito alte che non avrebbero problemi a procurarsi tate, asili privati e compagnia bella. I ricchissimi poi mettono al mondo i figli e poi proseguono la loro consueta vita come se non li avessero, figuriamoci se rinunciano alla loro dorata indipendenza (li spediscono in scuole svizzere inglesi e americane e li ritirano quando sono pronti per diventare ceo da qualche parte): servono essenzialmente a preservare il patrimonio di famiglia e il prestigio della gens.

Fra i compagni di classe del liceo - tutti piu’ o  meno benestanti grazie al classico- quelli che hanno figli sono il 20 per cento. Fanno vite molto familiocentriche come mio fratello:  devono piacere. 

2) credo invece che molto faccia la mentalita’ edonistica spiccia (aho’ se vive na vorta sola, te vai a incastra’ caaa famiiia), il tikketokismo.

E’ dunque anzitutto una questione “privata”. Lo spostamento in avanti dell’eta’ della filiazione sbilancia poi l’approccio emotivo/naturalistico al tema verso una visuale meno impulsiva.

Diceva Shakespeare con formidabile aforisma che i figli scusano la vecchiaia: Un vecchio senza figli e’ un cesso che ha vissuto per se stesso e dunque e’ inescusabile se cio’ e’ dipeso dalla sua volonta’.

Pero’ se l’e’ spassata fin da giovane senza obbligazioni e puo’ redimersi lasciando il suo patrimonio ad una fondazione benefica, quindi con generoso altruismo rispetto a chi lascia le proprie cose al proprio clan.

Vai a capi’ la vita

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836336
Condividi su altri siti

Come al solito le cose non sono bianche o nere. C'è molta visione edonistica della vita, specie tra chi se la può permettere, c'è un pessimismo diffuso da imminente fine del mondo che fa propendere alla visione edonistica, c'è una effettiva difficoltà, tra chi i figli vorrebbe averli, ad affrontare i problemi non indifferenti ai quali si va incontro mettendoli al mondo.

La situazione francese (dove coppie vengono aiutate in tal senso) smentisce in parte la tesi di Moz. 

Link al commento
https://melius.club/topic/30474-solidariet%C3%A0-e-uguaglianza/page/13/#findComment-1836343
Condividi su altri siti




×
×
  • Crea Nuovo...