walge Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre La schermata che il solito noto ha inviato fa parte di un documento ignoto. Come al solito. L'IRF840 che uso da 20 anni sopratutto per le sezioni HT stabilizzate a stato solido è un componente datato ma molto valido per un ampio uso audio. Le specifiche di Rds sono queste Rds on significa quando è "acceso", cioè quando è polarizzato all'interno di un circuito ( per farla breve) di potenza Il link al datasheet https://www.vishay.com/doc/?91070 Ed è ben differente dalla 300B che è tra i triodi a riscaldamento diretto quella con una Rp piuttosto bassa. Ma attenzione, la Rp cosi come il Gm ed il mu sono parametri strettamente legati tra di loro e dipendono dal punto di lavoro deciso in fase di test. E quel valore assume un riferimento. Ed è facile capirlo dalle curve caratteristiche. Lo stesso vale per la Rds ma le differenze sono molto importanti Ovviamente le impedenze di ingresso sono elevate ma è da porre attenzione alle capacità dei fet dove nelle tipologie N hanno valori normalmente inferiori ai canali P ma decisamente più alti delle valvole. Parliamo di 1000 pF e più ( per dare un numero piutosto reale) contro contro 15-20 pF dei triodi A significare che gli stadi di pilotaggio dei fet di potenza devono avere una impedenza di uscita decisamente molto bassa. Tutto a certificare l'ignoranza del soggetto in questione Walter 1 1
rpezzane Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 46 minuti fa, supermike ha scritto: Ha ragione Walge a definirti ignorante perché le tue risposte sono a caso evidentemente prese da quello che trovi in rete....come già detto, cosa significano questi dati? A quali amplificatori si riferiscono, sia quello a stato solido che quello con le 300B? Il 99% degli amplificatori highend a stato solido hanno un'impedenza d'uscita bassissima solitamente intorno all'ohm. Secondo me state parlando di cose diverse. Se ho percepito bene @Gustavino sta parlando di impedenza di uscita dei singoli componenti ossia un transistor e una valvola infatti un BJT ha impedenze di uscita molto alta e a maggior ragione un Mosfet mentre le valvole hanno una impedenza di uscita più bassa. Invece tu stai parlando di impedenza di uscita di uno stadio di amplificazione o ancora peggio di un amplificatore. Secondo me è per questo che non vi capite. Saluti 1
supermike Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 3 minuti fa, rpezzane ha scritto: sta parlando di impedenza di uscita dei singoli componenti ossia un transistor e una valvola infatti un BJT ha impedenze di uscita molto alta e a maggior ragione un Mosfet mentre le valvole hanno una impedenza di uscita più bassa. Invece tu stai parlando di impedenza di uscita di uno stadio di amplificazione o ancora peggio di un amplificatore. Secondo me è per questo che non vi capite. @rpezzane In questa discussione si parla della controreazione adottata nel circuito (che contiene sempre tanti componenti) non si discute dei singoli componenti che da soli non suonano. Pertanto è un modo solo per gettare fumo negli occhi, per arrampicarsi sugli specchi.
captainsensible Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 33 minuti fa, rpezzane ha scritto: Secondo me state parlando di cose diverse. Se ho percepito bene @Gustavino sta parlando di impedenza di uscita dei singoli componenti ossia un transistor e una valvola infatti un BJT ha impedenze di uscita molto alta e a maggior ragione un Mosfet mentre le valvole hanno una impedenza di uscita più bassa. Invece tu stai parlando di impedenza di uscita di uno stadio di amplificazione o ancora peggio di un amplificatore. Secondo me è per questo che non vi capite. Saluti Infatti, è quello, un problema di misunderstanding. La resistenza di un mosfet vista dal drain è molto alta, ma normalmente poi il mosfet viene inserito in un circuito e, a seconda del circuito, tipicamente di abbassa fino a pochi ohm. CS 1
walge Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 17 minuti fa, rpezzane ha scritto: Secondo me state parlando di cose diverse Il concetto si deve sempre applicare a quale configurazione del dispositivo si vuole usare . Nello specifico se compariamo ( per quanto possibile) due configurazioni di amplificazione audio, le differenze sono importanti Non è un caso che la valvola ha bisogno del trafo di uscita mentre i fet ( o transistor) no! Walter
rpezzane Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 1 minuto fa, walge ha scritto: Il concetto si deve sempre applicare a quale configurazione del dispositivo si vuole usare . Nello specifico se compariamo ( per quanto possibile) due configurazioni di amplificazione audio, le differenze sono importanti Non è un caso che la valvola ha bisogno del trafo di uscita mentre i fet ( o transistor) no! Walter Chiaro. Io mi riferivo solo alla incomprensione nel contraddittorio. Da una parte si parlava di stadio di amplificazione dall'altra di componenti. Solo questo. Saluti
Questo è un messaggio popolare. walge Inviato 12 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 12 Ottobre 14 minuti fa, rpezzane ha scritto: Io mi riferivo solo alla incomprensione nel contraddittorio. Da una parte si parlava di stadio di amplificazione dall'altra di componenti. La eventuale incomprensione nasce esclusivamente dal solito noto ignorante. Postando una foto con una tabella dati senza alcuna argomentazione è inutile e fuorviante. Walter 2 1
Maurjmusic Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 9 ore fa, supermike ha scritto: Nelson Pass in un suo articolo dichiarò che piuttosto che sentire le differenze tra un amplificatore in classe a o classe ab o a tubi o a stato solido in realtà ascoltiamo la diversa controreazione adottata dai progettisti che modifica il suono più di ogni altra cosa. I finali CH Precision permettono di variare la controreazione da 0% a 100% con step del 20%, in modo da trovare il miglior interfacciamento con i diffusori. Problema risolto?
supermike Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 48 minuti fa, Maurjmusic ha scritto: I finali CH Precision permettono di variare la controreazione da 0% a 100% con step del 20%, in modo da trovare il miglior interfacciamento con i diffusori. Problema risolto? @Maurjmusic Piuttosto che ottimizzare i diffusori secondo me è un modo abbastanza intelligente per far comprendere che la controreazione può ottimizzare un brano o un genere musicale. Stai ascoltando un brano Hard rock e pretendi la massima velocità sulla gran cassa come la senti dal vivo e quindi un maggiore smorzamento? E allora alzi la controreazione. Stai ascoltando dei violini e li vuoi sentire più "setosi"? E allora abbassi la controreazione. In fondo non esiste un amplificatore che suona bene tutti i generi o meglio tutte le incisioni anche perchè tante di queste sono incise male. Ma questo lo sapevamo già da tempo.
Giannimorandi Inviato 12 Ottobre Inviato 12 Ottobre 10 minuti fa, supermike ha scritto: @Maurjmusic Piuttosto che ottimizzare i diffusori secondo me è un modo abbastanza intelligente per far comprendere che la controreazione può ottimizzare un brano o un genere musicale. Stai ascoltando un brano Hard rock e pretendi la massima velocità sulla gran cassa come la senti dal vivo e quindi un maggiore smorzamento? E allora alzi la controreazione. Stai ascoltando dei violini e li vuoi sentire più "setosi"? E allora abbassi la controreazione. In fondo non esiste un amplificatore che suona bene tutti i generi o meglio tutte le incisioni anche perchè tante di queste sono incise male. Ma questo lo sapevamo già da tempo. È un modo pratico per guastare tutta la musica, più pratico ed economico un processore digitale che permette di variare il carattere al pezzo. Se vuoi sentire la cassa della batteria picchiare sullo stomaco ci vuole un woofer da 12 pollici bene smorzato o 15pollici e se senti un violino dal vivo non è per nulla setoso, soprattutto da chi lo sa suonare. Poi se si pretende la botta da wooferini piccoli o si pensa che il violino suoni bene da un tweeter che è tagliato in alto è tutta un altra storia
supermike Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre Il 12/10/2026 at 22:49, Giannimorandi ha scritto: È un modo pratico per guastare tutta la musica, più pratico ed economico un processore digitale che permette di variare il carattere al pezzo. @Giannimorandi Senza aver prima ascoltato possiamo fare solo ipotesi. L'apparecchio in questione è costoso e di sicuro pochi l'avranno ascoltato in condizioni controllate. Il 12/10/2026 at 22:49, Giannimorandi ha scritto: Se vuoi sentire la cassa della batteria picchiare sullo stomaco ci vuole un woofer da 12 pollici bene smorzato o 15pollici La scelta del diffusore è determinata dall'ambiente perché le pareti rinforzano soprattutto la gamma bassa e il punto d'ascolto diventa fondamentale. Nel mio ambiente da 25mq a 3m di distanza le mie Wilson con doppio woofer da 8''(che equivale più o meno a un 12'') e midwoofer da 7'' già saturano il mio ambiente e il mio udito senza che io avverti la minima compressione/distorsione (poi magari alle misure ci sarà pure, ci mancherebbe che non ci sia). Ho provato nel mio ambiente diffusori più grandi, uno in particolare con triplo woofer da 10'' e 4 midwoofer per ritrovarmi solo una pressione maggiore prevalentemente in gamma medioalta (eh si perché nelle incisioni in genere c'è una differenza a volte anche di +20db a favore della gamma medioalta) che non ha fatto altro che procurarmi un fastidio all'udito oltre che in generale eccitare eccessivamente il mio ambiente innescando delle vibrazioni che "sporcavano" gli ascolti. Alla fine l'unico vantaggio concreto con questo maxi diffusore era sulle sole incisioni d'organo dove la prima ottava risultava maggiormente presente e quindi troppo poco per suggerire un passaggio; non è affatto vero dunque che per avere pressioni realistiche abbisogniamo tutti di un woofer da 12'' o da 15'' dipende sempre dall'ambiente. 1
ilmisuratore Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 6 ore fa, supermike ha scritto: non è affatto vero dunque che per avere pressioni realistiche abbisogniamo tutti di un woofer da 12'' o da 15'' dipende sempre dall'ambiente ... dipende dall'ambiente e soprattutto dal tipo di trattamento e integrazione con il diffusore Le dimensioni della mia sala sono circa le tue...e ci piloto agevolmente un comparto basse da quasi 4 litri di picco (equivalente a due wooferoni da 54 cm) come spostamento volumetrico La sensazione è quella di ascoltare una coppia di minidiffusori... tranne quando il programma musicale richiede frequenze molto basse o un determinato punch Non satura nemmeno a volume molto elevato...e nemmeno da fastidio La corretta distribuzione modale entro la zona di Schroeder e il relativo decadimento controllato nel tempo (waterfall) unito a un campo diffuso con controllo delle riflessioni fa si che anche i woofer enormi riescano a produrre suoni molto equilibrati...sia dal punto tonale che timbrico (e anche dinamico ovviamente)
Giannimorandi Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 8 ore fa, supermike ha scritto: @Giannimorandi Senza aver prima ascoltato possiamo fare solo ipotesi. L'apparecchio in questione è costoso e di sicuro pochi l'avranno ascoltato in condizioni controllate. La scelta del diffusore è determinata dall'ambiente perché le pareti rinforzano soprattutto la gamma bassa e il punto d'ascolto diventa fondamentale. Nel mio ambiente da 25mq a 3m di distanza le mie Wilson con doppio woofer da 8''(che equivale più o meno a un 12'') e midwoofer da 7'' già saturano il mio ambiente e il mio udito senza che io avverti la minima compressione/distorsione (poi magari alle misure ci sarà pure, ci mancherebbe che non ci sia). Ho provato nel mio ambiente diffusori più grandi, uno in particolare con triplo woofer da 10'' e 4 midwoofer per ritrovarmi solo una pressione maggiore prevalentemente in gamma medioalta (eh si perché nelle incisioni in genere c'è una differenza a volte anche di +20db a favore della gamma medioalta) che non ha fatto altro che procurarmi un fastidio all'udito oltre che in generale eccitare eccessivamente il mio ambiente innescando delle vibrazioni che "sporcavano" gli ascolti. Alla fine l'unico vantaggio concreto con questo maxi diffusore era sulle sole incisioni d'organo dove la prima ottava risultava maggiormente presente e quindi troppo poco per suggerire un passaggio; non è affatto vero dunque che per avere pressioni realistiche abbisogniamo tutti di un woofer da 12'' o da 15'' dipende sempre dall'ambiente. Anche tu comunque con un doppio 20cm o triplo 25cm è come avere un 30cm nel primo caso e oltre 40cm nel secondo caso con lo svantaggio per l'amplificatore di dover pilotare due o tre bobine anziché una sola con un carico di corrente maggiore
supermike Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 1 ora fa, Giannimorandi ha scritto: Anche tu comunque con un doppio 20cm o triplo 25cm è come avere un 30cm nel primo caso e oltre 40cm nel secondo caso con lo svantaggio per l'amplificatore di dover pilotare due o tre bobine anziché una sola con un carico di corrente maggiore @Giannimorandi I miei Soulution a ponte erogano oltre 600w ad 8 ohm per poi raddoppiare; sono dei veri e propri generatori di corrente; pertanto non è l'amplificazione il problema ma la troppa vicinanza ai diffusori e l'ambiente che va in saturazione, quando supero la superfice radiante di 30 cm. per la gamma bassa. Certo potrei far suonare un diffusore più grande nel mio ambiente con un trattamento acustico con il fine di attenuare fortemente la gamma bassa ma poi otterrei la stessa pressione di un diffusore più piccolo, quindi a cosa servirebbe? Per godere di un diffusore grande ci vuole un ambiente grande, c'è poco da fare. 1
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