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2035. Fine dei motori endotermici?


KIKO
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@cactus_atomo Vero, ma per sparute unità per pochi eletti. Una elettrificazione di massa prevede che ci si metta subito a pensare come poter provvedere alla nuova e massiccia richiesta di corrente (costi,  inquinamento per produrla, distribuzione) inoltre un alternativa al litio che non è infinito, per la produzione delle batterie, e il loro smaltimento. Ribadisco il mio mah. Come ho già detto in altre pagine sono convinto che l'idrogeno sia la soluzione, sia per l'utente, sia per i fabbricanti. Stiamo alla finestra. 

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https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Clima-Von-der-Leyen-green-deal-UE-superare-economia-dei-combustibili-fossili-49deafc7-8f2d-4c08-ad5d-5c9639053c3e.html

 

Il cammino è tracciato, non credo tanto per il possibile esaurimento a breve dei giacimenti, quanto proprio per la non sostenibilità del sistema attuale a livello di emissioni, anche se qualcuno qui su Melius continua a dire che è una bufala. Però mi chiedo una cosa : siamo uno dei paesi d'Europa più fortunati dal punto di vista irraggiamento solare, mare e vento, tutte possibili fonti per produrre energia pulita e rinnovabile davvero ad emissione zero. Abbiamo l' opportunità, grazie anche alle politiche di incentivazione della CEE e alla forte spinta impressa dalle nuove direttive di svoltare da un punto di vista energetico, auto producendo quello che oggi acquistiamo e, soprattutto, sostituendo una fonte fossile che non abbiamo e che siamo costretti ad acquistare in toto (petrolio in Italia non ne abbiamo, lo dobbiamo comprare a caro prezzo).  Non riesco a capire, a volte, tutta questa resistenza psicologica ad un cambiamento che non ci può portare altro che vantaggi. Potremmo diventare, se la politica ci pensasse e fosse meno miope o per lo meno più attiva ed opportunista in tal senso, nel giro di pochi anni, la California europea con politiche per le basse emissioni che avrebbero ricadute immediate e nel lungo termine in tutti i settori, creando opportunità importanti e nuove attività che oggi non esistono o sono marginali. Eppure ci ostiniamo a farci mille pugnette che, a fronte della situazione attuale e alle opportunità che ci vengono offerte, sanno davvero di autoflagellazione. L'idrogeno : infrastruttura zero, possibilità di ottenerlo a bassi costi, zero meno meno, trasporto e stoccaggio, un disastro. Non capisco, davvero. L'energia elettrica l'avete già in casa, la possibilità di scaldarvi, cucinare, muovervi, pure, senza costosissimi investimenti o comunque con investimenti inferiori rispetto a quelli necessari a creare da zero un sistema per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di un combustibile delicato come l' idrogeno.  La rete elettrica di produzione e distribuzione andrà di sicuro rafforzata, certo,  ma l' investimento non è paragonabile a quello necessario per creare ex novo una struttura che proprio non esiste. Per altro, forse @KIKO non l'ha visto, ma c'è un 3ead dove dibattiamo da un po di mesi l' argomento.

  • Melius 2
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C’è un interessante articolo sul “Fatto Quotidiano “ di ieri che dà, finalmente, un po’ di statistiche. Leggendo l’articolo, si capisce che anche risolvendo il problema dei carburanti fossili per autotrazione (che contribuiscono per il 20% all’inquinamento mondiale) non si arriverebbe all’obiettivo che ci si è prefissati (2035, emissioni zero). Non è una questione di “resistenza al cambiamento “, nulla si produce a “costo zero” o a “rischio zero”. L’energia elettrica, anche prodotta con fonti rinnovabili, che hanno una efficienza produttiva molto ridotta, non è a “rischio zero” (ridotto sì, ma zero no) - le pale eoliche hanno un impatto ambientale e acustico fortissimo, i pannelli solari, oltre l’impatto ambientale, richiedono dei materiali particolari che non si trovano proprio dietro l’angolo e non sono a risorse infinite - men che mai a “costo zero”. È fisica, non fantascienza. Sarei la persona più felice del mondo se l’umanità riuscisse a risolvere questi problemi, ma la risoluzione del problema posto - molto complesso - ha bisogno di fatti e non di slogan pubblicitari, emozionali o, peggio ancora, politici…

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@ediateinvece l’andazzo attuale è a costo zero? Il problema, lo abbiamo già scritto mille volte, non lo risolvi solo spostando la mobilità sull’elettrico, ma facendo un ragionamento globale che parte dall’efficienza mento energetico al riscaldamento con le pompe di calore, all’utilizzo di fonti alternative, ove possibile, alternative al petrolio. Cosa volevi una rivoluzione epocale con zero costi? Mi sembri grandicello per credere alle favole. IL problema c’è e via affrontato, altro che slogan.

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5 minuti fa, andrea1972 ha scritto:

e soprattutto, niente internet

Vanno aggiunti: lavare i vestiti ed i piatti a mano, niente ascensore, cuocere a fiamma moderata, no frigorifero, no condizionatore, no riscaldamento, no telefonia, no tv, no radio, no industrie.

Facciamo prima, eliminiamo l'uomo (e la donna). 😂

  • Melius 1
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@karnak ti leggo e ci confrontiamo da anni con piacere, sai che spesso sono in accordo con il tuo punto di vista, ma da quando sei passato all'elettrico trovo che tu abbia aumentato l'aggressivita'... 

Certo... Hai ragione nel dire che la strada è tracciata e che ci siano grandi teorici vantaggi per il nostro paese. A oggi la politica di qualsiasi colore ha dato prove infelici proprio sul miglioramento infrastrutturale; e la fornitura della rete, elettrica, se non adeguatamente agevolata sarà un grosso problema più che una risorsa.

Ti appoggio sulla questione idrogeno, a oggi temo irrisolvibile per i costi/problemi/pericoli di stoccaggio.

La questione emissioni dipende da dove la vedi, globalmente forse critica ma se guardiamo i nostri confini mi dispiace ma siamo anni luce migliorati dai livelli di 30-40 o anche solo 10 anni fa... quindi la crociata anti motore a scoppio sta francamente stufando. Che elettrico sia ma la transizione dovra' essere sostenibile, certo non in 5-10 anni...

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1 ora fa, aldina ha scritto:

ma da quando sei passato all'elettrico trovo che tu abbia aumentato l'aggressivita'...

Ci conosciamo di persona e sai che non sono assolutamente aggressivo, ma allergico alle minchiate sì, lo sono sempre stato e invecchiando peggioro. Alla decima volta che viene riproposto un argomento inconsistente, la risposta può essere un po’ più salace, ma sempre senza cattiveria e sempre con l’obbiettivo di un confronto costruttivo.

Torniamo all’ argomento : tu dici che la qualità dell’ aria è migliorata entro i nostri confini, ma l’ IPCC dell’ ONU ci dice invece che il maggior responsabile dell’ aumento delle temperature negli ultimi 50 anni è proprio il combustibile fossile. L’aumento delle temperature è un problema su cui si stanno concentrando gli sforzi di quasi tutti i governi mondiali. Quindi : nella tua realtà locale in particolare, parlo di Torino e in quella nazionale, a causa della deindustrializzazione e delle regolamentazioni a livello di emissioni delle ciminiere, probabilmente la situazione è leggermente migliore, peccato che nel frattempo siamo passati da 27 milioni di veicoli del 1990 a 52 milioni circolanti nel 2020. Di questi il 60% è pre Euro 4 e 1 su 3 ha più di dieci anni. Allora : se le auto le fanno Euro 6d, ma la gente non le compra e continua a circolare con roba ultra puzzolente e inquinante, bisognerà che qualcuno faccia qualcosa.

La Von Der Leyen, nel suo green deal di pochi giorni fa, prende il problema molto seriamente e parla di missione generazionale per ridurre l’ uso di combustibili rendendo più efficienti persino i vetusti edifici governativi ( almeno il 3% anno dovrà essere riqualificato ) e penalizzando fortemente il combustibile fossile sia per il trasporto navale, che aereo e terrestre.  Le merci che arrivano dai paesi monnezzaio ( la Cina della situazione, per non fare nomi, ma anche lì la mentalità sta cambiando ),  o da quei paesi che non si adegueranno i alle norme europee, saranno soggette ad una carbon tax che ne livellerà la competitività in maniera abbastanza drastica.  E’ un cambiamento epocale, importante e una grandissima opportunità per recuperare la nostra artigianalità e la nostra manifattura, la nostra industria e per avviare una filiera produttiva di energia rinnovabile dal momento che la conformazione e la posizione del nostro territorio ci favorisce alla grande rispetto ad altri paesi. L’infrastruttura è da potenziare? Bene, facciamolo, ci sono fondi predisposti e altri ce ne saranno. Bisogna crearla? Anche lì, siamo favoriti e abbiamo bisogno di investire.

Insomma : abbiamo due opportunità : o cavalchiamo la nuova onda e tiriamo fuori un po’ di attributi senza farci condizionare da mille seghe, oppure ci giriamo dall’ altra parte sbuffando pur di tenerci la vecchia serie 3 in garage che, in fondo, ancora va bene.

E continuo a sostenere che l’ auto è una parte del problema, ma non la meno importante.

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51 minuti fa, Silencer ha scritto:

eliminiamo le donne

Si vabbè, in meno di un centinaio di anni ci si estinguerebbe, il che non sarebbe così male, ma nel frattempo che facciamo? Tutti froci alla Amici miei? 🤣

  • Haha 1
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@karnak ti ringrazio per avermi dedicato una lunga risposta sui vari temi.

Ma ci incontreremo ancora dal Brosio dptrade? Io non avendo più soldi da spendere non vado più a trovarlo da una vita...

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5 ore fa, aldina ha scritto:

Ma ci incontreremo ancora dal Brosio dptrade?

Non so : è una vita che non vado avendo raggiunto una specie di pace dei sensi. Ma ti vedo volentieri anche fuori da DP Trade per un ascolto e un buon bicchiere. Scrivimi in privato che ci accordiamo .

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