dariob Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 2 minuti fa, nullo ha scritto: il fatto che questa accettazione, anche delle sole regole, non esista e sia un utopia. Ah, quindi anche le organizzazioni statuali. 4 minuti fa, nullo ha scritto: Anche i fantomatici estensori della costituzione in un clima idilliaco, si sono menati fin dal giorno dopo. Per me anche durante. Se parli della nostra (costituzione) sicuramente. E sicuramente di più fino al giorno prima, visto che rano fondamentalmente comunisti e anticomunisti; però hanno fatto un buon lavoro.
extermination Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa Dobbiamo tutti re-imparare a discernere il bene dal male- facile sulla carta- più o meno complesso nella sua applicazione, in una realtà in cui spesso ci si trova a “dover scegliere” un male minore e diverso. Re-imparare questo discernimento è un percorso quotidiano che richiede pazienza, ascolto e una continua messa in discussione delle nostre certezze.
senek65 Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 4 ore fa, nullo ha scritto: Il conflitto sociale è permanente Occhio quando vai a fare la spesa.
nullo Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa @extermination il bene e il male, peggio ancora il male minore sono inafferrabili in assoluto, diventano quel qualcosa di soggettivo che amplia il divario e non lo chiude.
extermination Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa @nulloResta il fatto che re-imparare è un processo a lungo termine e pieno di insidie, piaccia o no e soprattuto bisogna crederci cominciando con il rinunciare un poco ai nostri interessi ed al nostro egoismo. Tra l’altro un divario che tende ad allargarsi mette a rischio la tenuta sociale.
Savgal Inviato 6 ore fa Autore Inviato 6 ore fa Da una prospettiva soggettivistica il bene dipende dal soggetto. Questa prospettiva offre due possibili alternative. Da una prospettiva relativistica non esiste un bene in assoluto. Ogni cosa o azione è buona o cattiva a seconda dell'individuo che la considera. Il bene non guida i nostri comportamenti in quanto tale, ma è bene perché è oggetto di desiderio dell’individuo. L’esito diviene il bellum omnium contra omnes di Hobbes. Vi è una seconda prospettiva, universalistica, che considera possibile che un comportamento sia considerato buono da tutti anche se non è fondato su un concetto metafisico o religioso di bene. È questa la posizione di Immanuel Kant, per il quale si agisce bene quando la massima della condotta individuale può sempre valere come "principio di una legislazione universale". E' la prospettiva cui aderisco.
LUIGI64 Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa Senza entrare nella metafisica, anche se si è citato Platone... Semplificando si potrebbe affermare che un prerequisito sia quello di non arrecare danno a sé stessi e agli altri, non creare sofferenza ingiustificata Visione un po' buddhista, ma senza dubbio pragmatica. Se si riuscisse, addirittura, ad alleviare il dolore e alimentare il benessere altrui si compirebbe un ulteriore passo
nullo Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa 1 ora fa, Savgal ha scritto: Vi è una seconda prospettiva, universalistica, che considera possibile che un comportamento sia considerato buono da tutti anche se non è fondato su un concetto metafisico o religioso di bene. È questa la posizione di Immanuel Kant, per il quale si agisce bene quando la massima della condotta individuale può sempre valere come "principio di una legislazione universale". E' la prospettiva cui aderisco Non ne dubito. Si puo credere a qualsiasi cosa, anche alla prospettiva universalistica. Pensare di poter traslare un ideale astratto nella realtà è però una forzatura già vista. Di solito è cosa da moralisti che non va oltre il vuoto delle chiacchiere, per tutti diritti e uguaglianza (solo sulla carta chiaramente) o, peggio, di questo ideale se ne appropria un gruppo di potere che finisce per vessare chi non la pensi come loro. Gli interpreti del bene possono vestire i panni dei sacerdoti religiosi o, in alternativa, di quelli laici dal potere più o meno manifesto o, al limite, pure totalitario. Troppo spesso si sono fatti sfracelli in nome di un loro concetto di bene universale vessando chiunque osasse deragliare dai dogmi costruiti sopra.
nullo Inviato 5 ore fa Inviato 5 ore fa 5 minuti fa, dariob ha scritto: Insomma non c'è speranza. Siamo nati per soffrire (cit) Ma no, c'è sempre l'illusione per chi non vuole la sfrontatezza della realtà. Tu credi nella condotta individuale elevata a universale? Vedi... l'illusione è una via di uscita.
Paolo 62 Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 4 ore fa, nullo ha scritto: Rimane da considerare che le proteste sono nate dal fatto che si confondono i desideri coi diritti. Si cerca l'uguaglianza nel livello e nella qualità dei consumi. Non so cosa e come abbia convinto che i desideri siano un diritto ed debbano essere livellati verso l'alto. Un esempio? Una volta i sogni dei poveri, della classe media e dei ricchi erano diversi. Oggi sono ritenute cose "dovute" veri lussi che solo la generazione precedente non avrebbe neanche sognato. Solo che i lussi non sono dovuti, sono da pagare. Di questo non ne sarei sicuro. Se la vita costa troppo e si rischia di non arrivare a fine mese è giusto protestare, per il lusso no.
dariob Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 33 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: si rischia di non arrivare a fine mese è giusto protestare, E "trottare"(cit) di più?
nullo Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 1 ora fa, Paolo 62 ha scritto: Se la vita costa troppo e si rischia di non arrivare a fine mese Non è roba da ragazzini del liceo né dei corrispondenti coetanei sfaccendati argomentare su questo seriamente. Già balbettano fortemente i leader politici sul tema.
Paolo 62 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 5 minuti fa, dariob ha scritto: E "trottare"(cit) di più? Non è tanto questione di trottare quanto di potere d'acquisto degli stipendi. Io temo per il costo dell'energia, vista la guerra in Ucraina che non finisce.
PL-L1000 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 5 minuti fa, nullo ha scritto: Non è roba da ragazzini del liceo E' roba per vecchi da forum, su questo concordiamo.
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