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Estro Armonico OTL, grande macchina!


vassago
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.. io preferirei uno stadio di alimentazione a stato solido e non con il tubo, più stabile nel tempo... e poi sul fatto che un valvolare DEVE essere cablato in aria... vabbè, magari fa il paio con la valvola nell'alimentatore... dogmi scolpiti nella pietra

 

l'unica cosa che per certo sarebbe bene avesse un prodotto di alto livello, intesa come obiettivo la qualità sonora e non come l'allungamento fittizio del pene che induce al possessore, è essere due telai... con il trafo ben distante dal resto dell'elettronica

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@marco_music da buttare no ma la frase "Secondo me non c'è paragone tra i Feliks e l'Estroarmonico.

Giocano in due campionati differenti. IMHO" fa intendere che c'è una differenza veramente sostanziale.

Non c'è paragone magari (magari) posso dirlo tra il mio SMSL da 50€ scarsi e il mio AFN che solo di materiale costa 10 volte tanto...ma tra un ampli più "industriale" come il Felix da 1 K€ a uno più artigianale come Estro Armonico da 1,5 k€

, ammettendo che il secondo vada meglio, ma saranno per lo più sfumature, ma il "non c'è paragone" mi ha destato un po'di curiosità che magari @vassago riuscirà a soddisfare con il suo confronto.

Personalmente però, se dovessi fare una scelta, opterei per Estro Armonico che seduce anche per la sua costruzione "custom".

 

 

 

 

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Eccomi! Non volevo affermare che il feliks sia scarso... Anzi! All' inizio aveva un problema di ronzio (l'ho preso usato) ma una volta cambiate le valvole è diventato silenziosissimo e non va affatto male, quello che colpisce dell ' estro armonico è la notevole riserva di energia, la dinamica e la timbrica che trovo favolosi! 

 

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Il 23/7/2021 at 20:09, carloc1 ha scritto:

Ad esempio l'OTL di Estroarmonico è in due telai separati e questo è l'alimentatore

image.thumb.png.5cac0bb44ac3ad1be5dbd9d60ace3170.png

Poi internamente, può piacere o meno il cablaggio dei valvolari deve essere fatto in aria e non su stampato.

L'EA è fatto così

image.thumb.png.79a8b98103fb50e789b92d2540cb5801.png

Ora

Non discuto sulla qualità soniche, ma non c’è nessun cablaggio in aria.

l’alimentazione esterna ha i condensatori su una basetta millefori, mentre nella sezione finale, c’è la classica basetta centrale.

Quando parliamo di cablaggio in aria, per me, parliamo di una roba fatta così…


https://www.afdigitale.it/tektron-ovvero-valvole-e-sistemi-termoionici-nel-2020/

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  • Moderators

Sarebbe opportuno indicare anche con quelle cuffia/e avete ascoltato un ampli.

Almeno chi legge si fa un idea migliore. 

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4 ore fa, ilbetti ha scritto:

quella NON è cablaggio in aria.... ma "spaghetti wiring" Ad essere gentili.... il mio "maestro" di costruzioni elettroniche ne avrebbe dette di ogni...  NON dimenticare che un qualsiasi componente elettronico DEVE essere vincolato dai due lati per avere affidabilità meccanica nel tempo. Basta guardare come sono fatte le elettroniche di vera qualità degli anni d' oro delle valvole... qui in laboratorio ho strumentazione a valvole Rhode Schwarz, Tektronix, HP degli anni 50-60.  Basta guardare quelle....

L' alimentazione usa una scheda in vetronite solo come supporto fisico.  Poi, tutti i componenti sono collegati  attraverso barre  solid core... Inoltre la raddrizzatrice e la basetta di cui sopra è supportata da una lastra di alluminio da 30/10 come supporto del tutto. 

Se posso essere utile a dipanare dubbi o per info, chiedete pure.... spero non aver disturbato...

Che siano spaghetti o linguine, m’importa poco, è in aria e questo è una affermazione corretta.

 Io ho citato l’articolo come riferimento, semplicemente  perché l’utente  Carloc, aveva indicato un cablaggio in aria che a quanto pare, non c’è, poi è ovvio che ciascuno costruisce come meglio crede e secondo i suoi progetti, ci mancherebbe, nessuno sta affermando che usare una millefori in vetronite non sia una buona soluzione.

 

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..scusate ho fatto un "bordello" con le immagini.... ( ops. uno "spaghetti wiring...)   chiedo ai moderatori di sistemarla cancellandola.. 

Corrego da solo...ci sono riuscito...)

 

* il "maestro" in questione era il responsabile dello sviluppo di Farfisa...  le sue realizzazioni sono piu simili a sculture che cablaggi...  ( Leonardo Sebastianelli, purtroppo scomparso qualche anno fà... ero ragazzino e già frequentavo il suo laboratoro...)

L' altro "maestro" che invece collabora con me ed ha almeno 50 anni di esperienza nel settore alla vista dello "spaghetti wiring " indicato sopra  ha commentato con frasi  francamente NON ripetibili....

 

 

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@Barone Birra   ... il sito in teoria lo stiamo rifacendo...

Il problema è che in una piccola o piccolissima realtà, il tempo NON basta mai e se gli ordini continuano ad arrivare comunque...

E' vero OGGI non è tollerabile NON avere un sito....  

Se cercate su Facebook  Estro Armonico elettronica trovate però tanti aggiornamenti e immagini di prodotti anche "fuoriserie"....

https://www.facebook.com/people/Estro-Armonico/100057441759807/?sk=about

abbiamo anche un profilo Instagram..

https://www.instagram.com/estro_armonico_audio/

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2 ore fa, ilbetti ha scritto:

Ecco, a proposito di "costruzione in aria" 

Per me, i riferimenti sono altri, ma come dicevo sopra, nulla toglie alla qualità sonica dei vostri prodotti .

 

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16 ore fa, MCnerone ha scritto:

Per me, i riferimenti sono altri,

....nella foto che hai messo viene rispettato il postulato fondamentale. Ovvero che OGNI componente sia vincolato dai due lati. Quella modalità è "quella giusta".  ( come avevo indicato...)  L' uso delle tagstrip diventà poi indispensabile se si và appena più in là delle circuitazioni "scolastiche" ( ...o come direbbe mio nipote "vanilla") in quanto se poi si usano magari dispositivi "moderni" come gyrator, led biasing, mos-fet ad alta tensione in circuitazioni "moderne" diventa indispensabile sia per ridurre il cablaggio "volante" sia per avere appunto solida conessione e quindi affidabilità nel tempo...

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1 ora fa, ilbetti ha scritto:

...nella foto che hai messo viene rispettato il postulato fondamentale. Ovvero che OGNI componente sia vincolato dai due lati. Quella modalità è "quella giusta". 

Parliamo di maestri giapponesi...

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@MCnerone ... appunto...  ed è ESATTAMENTE il principio con cui sono costruiti gli strumenti HP, Tektronix, Rohde Schwartz che citavo..

Perchè se sono giapponesi sono "maestri" e italiani no?  ( il modo come costruiva Leonardo Sebastianelli l' ho visto solo in applicazioni scientifiche di massimo livello... roba davvero "spaziale"....)

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