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Melius Club

Il cosiddetto "primo watt"


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captainsensible
Inviato

@grisulea ma mica ne faccio una questione di soldi...

Sono quelli che a volume basso non ti fanno percepire le informazioni ambientali, ad esempio.

 

CS

Inviato

Attenzione ragazzi: non diamo troppa importanza al primo watt, altrimenti il secondo si arrabbia… e quelli seguenti ancora di più … 😂

Inviato
2 minuti fa, Altainefficienza ha scritto:

(fondamentale, perché i transistor in classe B non vanno bene neanche nel PA più povero)

Gli ampli in classe b nemmeno esistono, non quelli che usiamo noi. Per me parlare del primo watt è inutile, un'invenzione. Il problema degli ampli è la saturazione. Parliamo di oggetti hifi non dell'ampli della radiolina. 

Inviato
2 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Sono quelli che a volume basso non ti fanno percepire le informazioni ambientali, ad esempio.

CS

Quali? Nome e cognome

Inviato

La realtà è che col primo watt ascolta il 99% degli audiofili. Il resto è a rischio clipping.

captainsensible
Inviato

@pro61 dipende.

Se gli audiofili vogliono volumi da live con diffusori a bassa efficienza si.

CS

Altainefficienza
Inviato

@Pippo87 @pro61 il primo Watt è quello più lungo, dura molto più degli altri. Comprende tutta la musica che inizia dai più piccoli rumori ambientali ed arriva a metà del livello. Il dopo continua ad essere fatto logaritmicamente  e lì i Watt si infittiscono. I Watt non sono tutti uguali, ce n'è qualcuno che è più Watt degli altri. A meno che non stiate pilotando i famosi diffusori "buco nero" (citazione dal grande B. Aloia) a 120dB.

Un saluto,

Piero

captainsensible
Inviato

@pro61 il clipping è dietro l'angolo a volumi sostenuti (da live) con diffusori a bassa efficienza.

Questo intendevo dire.

 

CS

Inviato
19 minuti fa, alexis ha scritto:

E non replicherò a grisù che ora infiammerà di improperi questo mio tread,

E perché mai, hai la tua idea. Confusa ma l'hai. In pratica mi dai ragione ma non vuoi darlo ad intendere. Cioè dici che è importante solo perché usi sistemi tali da non clippare. Metti il tuo silbatone (mi pare) sulle apogee e vediamo quanto conta il primo watt. Purtroppo per te conta che non clippi e quindi conta l'ultimo, il primo è scontato che vada bene.

Inviato
2 minuti fa, Altainefficienza ha scritto:

I Watt non sono tutti uguali, ce n'è qualcuno che è più Watt degli altri.

Ma allora si potrebbe dire che quel che conta è il primo centimillesimo di watt. Se considero che raramente i miei ampli supereranno i 50 millesimi di watt, anche meno. Allora facciamo il primo decimillesimo di watt via, il più importante. Per me non ha senso. 

Inviato
3 ore fa, Altainefficienza ha scritto:

Una delle misure che non vengono più pubblicate quasi da nessuno è quella della distorsione di incrocio

Chiedo, da non competente tecnico, questa affligge tutti i classe ab, oppure, per esempio, ci sono progetti e varianti tecniche che rendono il problema minimo  ?? 

 

3 ore fa, Altainefficienza ha scritto:

il vero motivo per cui l'affermazione resa pubblica per i non addetti da Nelson Pass potrebbe avere senso (ed uno dei motivi per cui gli ampli in Classe A potrebbero avere senso anch'essi).

Io non so se sia una mia impressione, e di conseguenza preferenze poi differenti, ma trovo , tutti, i classe a che sono passati da me, un filo scuri, morbidi, in qualche caso lenti e più paciosi, mai in alto mi hanno dato la sensazione di essere estesi e aperti come molte realizzazioni ab di qualità, insomma, considerando anche consumi, ingombri, pesi, riscaldamento, non li trovo così ricchi di vantaggi, anzi . . . !!!

saluti , Dario 

Inviato

@grisulea peccato che quelle immondizie digitali che usi tu nemmeno sanno cos‘è il centomillesimo di watt.. 😅

appena ascoltato un impianto simile con i top di quella categoria.. un canto funebre.. una neniá digitale soporifera come un six pack di xanax.. 😩

Altainefficienza
Inviato

@grisulea Se ho dei diffusori da 90 dB/W/m, ed un rumore di fondo di 40 dB, allora i primi 50 dB che ascolto sono compresi nel primo Watt. Ci sono delle considerazioni sui picchi, su quanto durino, su quanto si riesca a registrarli, da fonometri e da cervelli, ma resta che la gran parte del lavoro viene svolta a bassissimi livelli (per l'ampli si intende).

Adesso mettiti nei panni di Pass, che cerca di spiegare il concetto all'audiofilo medio, abituato a ragionare con diffusori di efficienza 0,2% ed amplificatori da 300 Watt. Mettiamo un paletto? Un po' come per la richiesta di ieri nel thread sull'alta efficienza, quando ci si domandava quand'è che si potesse definire così.

Un saluto,

Piero

 

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