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Melius Club

L'ultimo film che avete visto, al cinema, in casa, dove volete...


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Following,primo film di Nolan su prime.

Inviato

Arrivo buon ultimo ad aver visto ed a commentare A complete unknown, film di rievocazione storica di un periodo in cui i più vecchi di noi erano ancora bambini.

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All' inizio mi è sembrato un film didascalico recitato da un attore con la faccia di marmo, poi pian piano ho apprezzato le sfumature richieste dall' interpretazione di un personaggio poco comunicativo nel privato, quasi sempre concentrato sul suo lavoro e piuttosto indifferente ai sentimenti altrui, che si comporta spesso come un autentico str*nzo.

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Senz' altro il film riesce a far intuire la grandezza dell' artista (non sono mai stato un fan di Dylan) e far vivere i tempi in cui la sinistra radicale era un movimento alternativo negli USA, evidenziando a mio avviso come il motore dell' azione di Dylan fosse l' urgenza della creazione artistica - ma non credo che il successo gli dispiacesse - piuttosto che essere al servizio di un ideale, vuoi politico, vuoi di adesione ad un movimento artistico.

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Paradossale che un soggetto descritto come apparentemente anaffettivo - o forse era proprio  questo il segreto della sua sensibilità artistica - riuscisse a comunicare così bene sui temi più profondi dell' umanità. Ugualmente paradossale è che il movimento culturale e politico in cui i messaggi "di protesta" di Dylan si collocavano sia oggi visto da molti come un establishment, che si sia, cioè, trasformato in un sistema di potere non troppo diverso nella sostanza, anche se non nei modi, da quello dominante all' epoca del giovane Dylan.

 

  • Melius 1
Inviato
21 ore fa, best_music ha scritto:

(non sono mai stato un fan di Dylan)

Infatti scopro solo ora (causa solite wikipediate post-film ) la storia di Suze Rotolo, nel film diventata Sylvie Russo, una belloccia che non sembra avere una testa né una vita sua,  nella realtà una giovane intellettuale ed attivista figlia di comunisti americani che lo avrebbe introdotto alla letteratura politica

Cita

Rotolo's political views were widely regarded as having influenced Dylan's topical songwriting. Dylan also credited her with interesting him in the French poet Arthur Rimbaud, who heavily influenced his writing style.[12] The influence of Bertolt Brecht on Dylan's songwriting has also been acknowledged by Dylan as stemming from Rotolo's participation in Brechtian theater during their relationship. In Chronicles, Dylan describes the impact of the song "Pirate Jenny" while attending a Brecht show on which Rotolo worked. (wikipedia)

La ragazza finì per sposare un italiano conosciuto a Perugia (dove era per un corso breve di italiano, accompagnata dallo stesso Dylan) e (leggo) mise un certo impegno nel togliersi di dosso l' immagine di ragazza (se non "musa") del giovane Dylan. Tutto questo i fan già sapevano come pure non potevano non conoscerne la foto:

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Inviato

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L'ultima volta che siamo stati bambini

mi è piaciuto assai !

Inviato

Novecento 1976 di Bernardo Bertolucci. Raffigurazione un po' manichea e manieristica del secolo

scorso, che risente fortissimamente del periodo in cui è stato girato.

I "Padroni" tutti cattivissimi e i "Paesani" sfruttati e oppressi, con alla fine l'illusione tradita 

del 'comunismo' in terra.

5 ore e passa con molteplici caratterizzazioni un po' macchiettistiche e diverse scene che oggi sembrano

"caricate" e inutili, ma insomma...comunque buon cinema.

 

Inviato

Novecento resta un film epico, gigantesco, profondamente letterario.

Può essere invecchiato per taluni aspetti ma sarebbe come dire che è invecchiato Proust. 

  • Melius 2
Inviato

Io la conoscevo bene,una Sandrelli al top,su raiplay .

 

Inviato

Alice, darling

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(USA, Canada - 2022)

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Filmino di buone intenzioni sul tema della violenza psicologica nell' ambito dei rapporti di coppia.

Pur non amando i film con pretese educative o che comunque trovano la loro maggiore giustificazione nel sostegno dei buoni sentimenti ho gradito veder questo perché tratta in modo semplice e senza pretese di fare del gran cinema un aspetto un po' sfuggente alla rappresentazione cinematografica, quello della violenza senza né sangue né percosse, quella fatta di continua svalutazione dell' altro enfatizzando le sue insicurezze fino a farle esplodere facendo cadere il soggetto dominato nella convinzione di "meritare" ciò che gli succede e che ciò che gli sta capitando sia l'unica vita possibile. Chissà se le amiche della malcapitata - per fortuna gliene sono rimaste un paio di quelle vere - riusciranno a rompere il maleficio.

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Il film si fa notare per una inusuale scena di intimità coniugale (segue spoiler - evidenziare per leggere):

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Trovandosi nell' intimità con il suo marito-padrone la malcapitata ha come un guizzo di voglia di riscatto, acquisendo per pochi minuti il controllo per prendersi il piacere a modo suo dal corpo del marito steso in terra, non solo senza penetrazione ma perfino senza togliersi il pigiama, dimostrandogli la sua autonomia nel momento in cui lui credeva di avere il maggior dominio. Lo spregevole marito cercherà di recuperare esibendo un atteggiamento divertito e sprezzante ma ormai qualcosa si è rotto.

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Inviato

Megalopolis, di Coppola.

Eccessivo, malgrado alcuni buoni momenti, quasi felliniani, alla fine è solo un pastrocchio.

Inviato

Paris, Texas

 

Un classico degli anni '80, mi piacerebbe poter dire che, in quanto classico, è "fuori dal tempo" ma credo che la nostra sensibilità riguardo ai rapporti familiari sia cambiata, il film ci parla di una terribile storia familiare ma il punto di vista è molto artistico-letterario, oggi siamo abituati ad una visione dei problemi sociali in quanto tali, credo che non riusciremmo a raccontare la storia di una famiglia disfunzionale confondendo il disamore, l' amore "malato" con il troppo amore (quello di Travis nei confronti di Jane) né ridurre la sostanziale immaturità dei personaggi ai tempi dell' antefatto ad una sorta di drammone bene o male romantico.

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Molto "letteraria" in particolare la figura del protagonista, quest' uomo che scompare nel nulla per anni per poi ricomparire apparentemente guarito dall' alcolismo ma non dai suoi malesseri interiori, visto che si appresta a scomparire di nuovo nel nulla... sparire poi per far poi cosa? Creare una nuova famiglia disfunzionale da un' altra parte? Esser felice con un' altra donna? Passare il resto della vita come un reietto? 

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La costruzione, il succedersi delle scene, è, a mio avvisto, di stampo teatrale, molto è legato ai dialoghi, la lunga scena centrale è in fondo una lunghissima telefonata, sia pure con la trovata geniale di mettere i due telefoni dalle parti opposte di un vetro a specchio sì che i due sono vicinissimi ma non possono toccarsi mentre uno solo dei due può vedere l'altro, a turno.

Inviato
10 ore fa, Napoli ha scritto:

Emilia Perez su sky

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