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Melius Club

A confronto: B&W 802 Diamond (D2) e Wilson Audio Yvette


Messaggi raccomandati

Inviato

@cactus_atomo Ok, condivisibile. Ma forse intendi le Yvette, oggetto del 3d? Peraltro semplice evoluzione delle Sophia...

Inviato

@Paolo_AN conosco benissimo le Sophia in tutte e 3 le versioni, ma ho ascoltato bene anche le Yvette pu se per meno  tempo

  • Moderatori
Inviato

Da ex possessore di B&w noto spesso che ci sono audiofili che le tengono anni ma è una eterna lotta per cercare di farle suonare in modo diverso… poi come me le tiene 5 mesi e le vende dalla disperazione 😂😂😂..

Le Wilson per i miei gusti sono un altro pianeta su tutto. Difficile tornare indietro. Più facile salire di livello rimanendo in casa Wilson.

  • Melius 1
Inviato

Chi compra le B&W di livello è condannato 

due volte.

Estremamente complesse da far suonare all'inizio

ed inutilmente dispendiose dopo a causa della loro 

impostazione.

Prima o poi fan sempre quella fine

si cambiano.

 

 

Inviato

@Paolo_AN il finale pass labs è il x350.8, il pre xp12

ho provato anche l'integrato vitus audio ri101 (che normalmente uso nel secondo impianto con diffusori marten oscar duo).. ottima amplificazione ma il finalone pass ha un'altra marcia in fatto di dinamica, spinta e controllo (il vitus è più delicato)..

rispetto a come erano posizionate le 804d2 le wilson le ho avvicinate rispetto al punto di ascolto per trovare la quadra rispetto alla scena acustica che nella posizione delle b&w risultava perdere in altezza e profondità... rispetto al basso non ho avuto problemi ma la mia stanza è molto trattata ed il 350.8 non ha certo problemi di controllo... il toe-in è lo stesso delle 804

  • Thanks 1
Inviato
5 ore fa, Mister66 ha scritto:

Da ex possessore di B&w noto spesso che ci sono audiofili che le tengono anni ma è una eterna lotta per cercare di farle suonare in modo diverso…

Ho letto di situazioni simili, ma trovo inutile acquistare un diffusore con la sua inevitabile impostazione per poi tentare in tutti i modi di farlo suonare diversamente. Tempo e risorse sprecate. 
Per mia esperienza in ogni caso è vero che, seppure nel loro dna, è servita molta cura per ottenere a pieno quel suono monitor che a me piaceva tanto. 

Inviato
23 ore fa, iBan69 ha scritto:

ho ascoltato, nello stesso ambiente, ma con catene diverse, sia le B&W 802d3 che Wilson Sophia 3, e mi ritrovo con le vostre descrizioni. Le B&W le ho trovate molto precise, senza sbavature ma un po’ troppo analitiche in alto. Le Wilson, globalmente più piacevoli e naturali, ma con un basso meno frenato che necessita una maggior attenzione in ambiente. 

@iBan69 sono un po' le caratteristiche di questi diffusori. Il primo, con impostazione monitor, tende a spostare la scena troppo in avanti; le seconde, hanno un mediobasso pronunciato ma anche poco fermo  che può risultare piacevole con alcuni generi (tipo il contrabbasso) meno con altri. 

Inviato

@veidt sulle B&W, non sono d’accordo… la ricostruzione scenica è notevole, granitica e precisa, ma è quel tweeter che non mi piace … lo trovo troppo analitico, e chirurgico. Io ho delle Harbeth, super HL5Plus che hanno anch’esse un’impostazione monitor, e sono dotate anche di un super tweeter, ma il loro suono pur dettagliato, non è mai freddo e analitico. Ascoltate nella stessa ambiente delle B&W e delle Wilson, non potevo o competere come immanenza e capacità di riprodurre volumi sonori da gran orchestra, ma in fatto di piacevolezza, non erano seconde a nessuno. Certo il giusto confronto si dovrebbe fare con le Harbeth 40, allora sì, che sarebbe una bella sfida. 🙂

Inviato
42 minuti fa, veidt ha scritto:

le seconde, hanno un mediobasso pronunciato ma anche poco fermo  che può risultare piacevole con alcuni generi (tipo il contrabbasso) meno con altri. 

Ecco, esattamente il contrario, tutt'altro che piacevole a mio gusto. Un mediobasso pronunciato e poco fermo altera la percezione di un suono credibile e articolato proprio di strumenti come il contrabbasso. In ogni caso le Yvette non sono così compromesse in questa zona, semplicemente restituiscono più corpo e più messaggi ambientali, che favoriscono una ricostruzione 3d più marcata. Occorre senz'altro attenzione nel farle funzionare bene, come d'altra parte ogni diffusore.

  • Melius 2
Inviato
Il 15/9/2021 at 08:41, Paolo_AN ha scritto:

Ecco, esattamente il contrario, tutt'altro che piacevole a mio gusto. Un mediobasso pronunciato e poco fermo altera la percezione di un suono credibile e articolato proprio di strumenti come il contrabbasso.

@Paolo_AN ma il contrabbasso dal vivo non è mai secco, un po' di coda ce l'ha fa "wuhmp wuhmp" non "tunc tunc" 

Inviato
Il 15/9/2021 at 08:38, iBan69 ha scritto:

sulle B&W, non sono d’accordo… la ricostruzione scenica è notevole, granitica e precisa, ma è quel tweeter che non mi piace …

@iBan69 a me sembra, rispetto ad altri diffusori, che mette troppo in primo piano la prima linea degli esecutori facendo perdere un po' di messa a fuoco a chi sta dietro 

Inviato

@veidt Da me le 802 restituivano un suono molto definito, anche il più piccolo sussulto lontano diveniva evidente, dando la falsa sensazione dì averlo vicino. Una ricostruzione quindi molto particolareggiata, sacrificando un pochino i contributi ambientali e, di conseguenza, i piani sonori. 

  • Melius 1
Inviato

 

Prima di mostrare le misure rilevate in ambiente per un confronto con dati oggettivi, aggiungo un’ulteriore osservazione. 

Proseguendo gli ascolti con le Yvette è sempre più evidente un “divario”, oserei dire, nel tipo di resa sonora tra i due sistemi.

Mi spiego meglio: le 802+Ref160S ripropongono già a basso/medio volume un suono molto credibile, dinamico e ben strutturato, mentre con le Yvette+Progression S350 occorre spingere un po’ di più per ottenere un risultato paragonabile. Poi con le Yvette si può arrivare a pressioni neanche immaginabili prima, senza sbavature, anzi, con sempre maggior coinvolgimento anche fisico e con una sensazione di partecipazione all’evento incredibile mentre, al contrario, con le 802 non sono mai riuscito a sistemare una certa saturazione ambientale (o elettronica?) che limitava la pressione ottenibile - parliamo comunque di sonorizzazione d’ambiente di tutto rispetto -.  

Ritengo sia imputabile al pilotaggio, con il Ref160S dalla coppia bassa, paragonandolo ad un buon bicilindrico motociclistico ed il Progression S350 dalla coppia alta, tipo quattro cilindri in linea.  

Avete esperienze al riguardo, idee, opinioni? Grazie. 

 

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