Gian Balance Inviato 21 Febbraio Inviato 21 Febbraio Demdike Stare - Wonderland (2016) Dopo la serie Testpressing, Sean Canty e Miles Whittaker tornano con un doppio LP. I generi di riferimento sono la techno, la jungle e un dark ambient distopico, fusi o sovrapposti in misura variabile a seconda della traccia. Le atmosfere in Wonderland, se non proprio luminose, sono meno oscure rispetto ai lavori precedenti e il disco risulta a tratti più godibile, anche se sempre caratterizzato dall'attitudine sperimentale del duo di Manchester. 1
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 21 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 21 Febbraio Depeche Mode - A Broken Frame (1982) Secondo album dei Depeche Mode ma primo composto dalla formazione classica: Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher. I ragazzi da Basildon hanno ancora le facce pulite e sono lontani dagli eccessi futuri. La musica è un piacevole electro-pop con sfumature gotiche, non ancora contaminata dai germi industrial che caratterizzeranno le produzioni successive. Risaltano comunque la perizia di Martin ai synth e l'intensa voce baritonale di Dave, che giocheranno ruoli principali nella costruzione del mito Depeche Mode. 4
Spadaccino1 Inviato 21 Febbraio Inviato 21 Febbraio Sonny Rollins - Tenor Madness Analogue Productions 2021 Craft Recordings su licenza Concord. Red Garland piano, Philly Joe Jones drums, Paul Chambers basso, John Coltrane tenor sax. 2
Gian Balance Inviato 22 Febbraio Inviato 22 Febbraio Depeche Mode - Black Celebration (1986) Disco di svolta per i Depeche Mode, che evidenzia l'attitudine dark che caratterizzerà anche gli album successivi. La morte è una presenza costante e si avverte un crescente disprezzo l'esteriorità fine a se stessa del sistema circostante. La voce di Dave Gahan risulta più incisiva e sensuale, le musiche e i testi di Martin Gore rivelano influenze di gruppi musicali come i Cure e di scrittori come J.G. Ballard. 2
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio Depeche Mode - Music For The Masses (1987) Album della consacrazione internazionale dei Depeche Mode, che diventano rockstar in grado di riempire gli stadi, Music For The Masses porta a compimento la svolta dark di Black Celebration. Nel disco compaiono anche le chitarre, sempre pesantemente trattate e campionate, e si realizza un archetipo di rock elettronico con elementi industrial che influenzerà tanti suoni a venire. 7
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio The Genius of Modern Music "Thelonious Monk" vol. 1 e vol. 2 Blue Note. Niente da aggiungere.., Monk è circondato dal florilegio di musicisti dell'assoluto che si alternano nel vari brani. Musica moderna, recita il titolo. Miusica di ieri, oggi e domani garantisce il bizzarro monaco... 5
Questo è un messaggio popolare. Dr.Faust Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio Superbo! In particolare con la Magneplanar. 4
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio Depeche Mode - Violator (1990) Nonostante nel 1990 il loro genere musicale originario, il synth-pop, stia passando di moda, i Depeche Mode pubblicano il loro capolavoro. Nell'album i sintetizzatori sono associati a chitarre e drum machine con un'attitudine blues-rock, sanguigna e magnetica. Violator è un disco compatto, senza nessun riempitivo, ma contiene due autentici tesori come Personal Jesus e Enjoy The Silence, vette espressive della band. 6
Questo è un messaggio popolare. maabus Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio 7
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 22 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Febbraio Depeche Mode - Songs Of Faith And Devotion (1993) Album dalla genesi complessa per i problemi personali dei componenti della band, segnati da dipendenze e depressione. Nonostante ciò Songs Of Faith And Devotion è un disco potente, in cui la giustapposizione tra rock ed elettronica raggiunge una sintesi definitiva. Non mancano brani memorabili, come Walking In My Shoes e In My Room, valorizzati anche dagli splendidi video di Anton Corbijn. 5
Questo è un messaggio popolare. Nico70 Inviato 23 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Febbraio Riascoltare Aja degli Steely Dan in una stampa audiofila è un’esperienza che va oltre il semplice ascolto. È un po’ come trovarsi davanti a un capolavoro in un museo: conosci già l’opera, ma solo dal vivo ne cogli davvero la profondità, i dettagli, la materia. Qui ogni sfumatura prende vita — il groove è scolpito, le armonie respirano, gli strumenti hanno corpo e spazio. Un disco già perfetto di suo che, in questa veste, diventa quasi “tangibile”. Secondo me è uno di quei vinili che, se puoi permettertelo in versione audiofila, vale ogni centesimo. Non è lusso: è rispetto per la musica. 5
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