giorgiovinyl Inviato 2 Marzo 2023 Inviato 2 Marzo 2023 Vi traduco, all’impronta, dalla Penguin Guide to Jazz: Come riesce a suonare il quartetto in Meets The Rythm Section ha dell’incredibile se si considerano le circostanze: Pepper non sapeva della sessione fino al mattino e non suonava da due settimane, passava un brutto periodo per i suoi problemi di droga e non conosceva il materiale che avrebbero suonato. Nonostante tutto ciò emerge una sessione poetica e incandescente, con i quattro musicisti che suonano oltre se stessi. Non trovo molto da aggiungere oltre che la Rhytm Section era quella di Miles Davis. 2
analogico_09 Inviato 2 Marzo 2023 Inviato 2 Marzo 2023 Ho appreso la notizia della scomparsa di Wayne Shorter mentre ascoltavo questo disco. Senza parole 2 1 1
Questo è un messaggio popolare. tullio61 Inviato 3 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Marzo 2023 Ieri ci ha lasciato uno dei più grandi sassofonisti e musicisti del XX secolo. Aveva quasi novant'anni e, com'è giusto che sia, non possiamo pensare che tutti i nostri eroi siano immortali. Immortale però rimarrà la sua musica, il suo adattarsi a tutti i generi musicali. Miles Davis, Weather report basterebbero a fare di lui un mito, ma anche gli Steely Dan, Joni Mitchell ed il nostro Pino Daniele hanno beneficiato della sua arte. Con Miles, Joe, Jaco e Tony da lassù, chissà che jam session suonerai. 7
Alessandro Inviato 3 Marzo 2023 Inviato 3 Marzo 2023 LP ricevuto in regalo nel 1981, Michael Cassidy - Nature's Secret, qualità audio 9/10, piacevolissimo disco di musica a metà tra il folk e il country rock anglosassone, MC nei suoi brani tratta di temi religiosi e spirituali di indirizzo Induista, l'accompagnamento strumentale è di buon livello, giudizio personale 7,5/10
analogico_09 Inviato 3 Marzo 2023 Inviato 3 Marzo 2023 Il 1/3/2023 at 18:11, maabus ha scritto: Molti si sono stancati di questo disco, non li capisco, Forse quei molti si saranno stancati non già dell'opera registrata bensì del disco, anzi delle bulimiche riedizioni sfornate una dietro l'altro che promettono tutte di rappresentare il meglio audiofilo più avanzato e definitivo...
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 3 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Marzo 2023 14 ore fa, analogico_09 ha scritto: Ho appreso la notizia della scomparsa di Wayne Shorter mentre ascoltavo questo disco. E io ieri l’ho scoperto mentre ascoltavo questo 😢 3
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 3 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Marzo 2023 Robert Casadeus è stato un pianista che ha lasciato un segno importante nelle cultura musicale americana, nella quale ha iniettato col suo insegnamento un po’ di classicismo europeo e di finezza nell’approccio interpretativo. Anche se è noto soprattutto per le sue registrazioni di Mozart e Ravel, Casadeus è stato anche un raffinato interprete di Schumann. Consiglio di ascoltare questo disco, se vi capita. A me piace, anche se la mia copia purtroppo è rovinatissima… 6
Questo è un messaggio popolare. Panurge Inviato 3 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Marzo 2023 Troppo bianco? 3
Moderatori Questo è un messaggio popolare. Mister66 Inviato 3 Marzo 2023 Moderatori Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Marzo 2023 Il compianto Nick Drake ci ha lasciato soli 3 album, uno più bello dell’altro, un genio. 7
Juju Inviato 4 Marzo 2023 Autore Inviato 4 Marzo 2023 Tame Impala è il gruppo dietro cui si cela il polistrunentista australiano Kevin Parker. Rock paichedelico contemporaneo con qualche influenza sperimentale e, negli ultimi lavori, elettronica. Lonerism del 2012 è un gioiellino. Doppio album che scorre veloce e che allieta con i suoi suoni rarefatti e fuori dal tempo. Si sentono forti gli echi degli anni 60, soprattutto di certi gruppi della west coast. Peccato Kevin si sia voluto spostare su sonorità diverse negli ultimi lavori. 2
Questo è un messaggio popolare. Juju Inviato 4 Marzo 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Marzo 2023 Ed ecco qui anche il primo disco di Tame Impala: Innerspeaker del 2010. Non si discosta per nulla dal mio commento precedente, stesso genere e stesse sonorità. A conti fatti lo preferisco a Lonerism. 4 1
Questo è un messaggio popolare. tullio61 Inviato 4 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Marzo 2023 Mike Mainieri - Wanderlust. Quasi un disco degli Steps Ahead, questa prima fatica solista di Mainieri ne dimostra la grande tecnica al vibrafono più che con i dischi del gruppo. Tutti in gran forma ma voglio ancora una volta sottolineare la grande perizia di Peter Erskine, batterista pulito, elegante come pochi, dotato di una straordinaria sensibilità. Inutile dire che la stampa Japan valorizza l'ottima registrazione. Warner Bros records 1981. 4
minollo63 Inviato 4 Marzo 2023 Inviato 4 Marzo 2023 @Juju anch’io preferisco il disco di esordio, Innerspeaker, al loro secondo album e ancora di più a quelli successivi, anche se il livello è comunque decisamente superiore alla media in generale... Ciao ☮️ Stefano R. 1
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 4 Marzo 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Marzo 2023 Uno dei più "incisivi" quartetti del jazz moderno/free; quattro musicisti stellari alle prese con una musica "cosmica" nata prima che nascesse il jazz nelle remote "tribù" dell'Africa nera e profonda. Musica che suggerisce visioni di astri e di pianeti, di remoti spazi infiniti solcati dalle navicelle spaziali più visionarie e immaginifiche. 5 1
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