Gaetanoalberto Inviato 16 Gennaio 2024 Inviato 16 Gennaio 2024 Little Feat, representing the mambo, 1990. Lowell George è scomparso dal 1979, e ci sono anvche stati otto lunghi anni di fermo macchine. Tornano con musica in stile piuttosto metropolitano (Steely Dan, Doobie Brothers…), piuttosto lontano dal southern rock, dal blues e dal country che trovavamo nei solchi della prima vita. Personalmente preferivo la prima, anche se siamo di fronte ad un lavoro fatto da professionisti ottimi sul piano delle voci e strumentale: Paul Barrere alla chitarra, che peraltro remava già contro Lowell, Sam Clayton alla percussioni, kenny gradney al basso, Rickie Hayward alla batteria, Bill Payne voce principale e tastiere, altra chitarre Fred Tackett, seconda voce Marilyn Martin. Musica bianca, un po’rubata ai neri, ma un po’ troppo fighettina imho. La copertina ed il titolo belli però, come da tradizione LF 2
Questo è un messaggio popolare. ilbiffo Inviato 16 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2024 Non per tutti ,gli AAA boys si perderanno questo bel disco... "Sahib Shihab and the Danish Radio Jazz Group – OKTAV – 1965 3
Questo è un messaggio popolare. ilbiffo Inviato 16 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2024 Big Bill Broonzy ‘Blues Singer Vol. 1 e 2 – 1952 Il nostro ispirò Muddy Waters, Memphis Slim, Ray Davies, John Renbourn, Rory Gallagher , Steve Howe,Tom Jones ,Jerry Garcia,Ronnie Wood , Eric Clapton,Bert Jansch,John Lennon e Paul McCartney... 3
Questo è un messaggio popolare. Ste81 Inviato 16 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2024 Ieri è arrivato questo, quindi ora lo si ascolta 5
Questo è un messaggio popolare. Puzzerstoffen Inviato 16 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2024 Herbie Hancock Empyrean Isles 3
nickfats Inviato 17 Gennaio 2024 Inviato 17 Gennaio 2024 Qualunque cosa scriva, Stravinsky è sempre riconoscibile, pur nelle diverse fasi stilistiche della sua ampia produzione, ben piú articolata dei periodi russo, neoclassico e dodecafonico. Qui si accosta al jazz (Ebony Concerto fu dedicato a Woody Herman) facendolo suo e reinventandolo… nel rispetto delle sue regole. 2
nickfats Inviato 17 Gennaio 2024 Inviato 17 Gennaio 2024 La sua opera di rispettosa appropriazione e incorporazione di temi e stilemi altrui, quando ormai storicizzati, è un atto culturale per Stravinsky, che esige un meticoloso impegno (grande artigianato vs ispirazione romantica) e la fedeltà a un principio che riflette la sete di ordine e disciplina. Altri interessanti ascolti della sua musica da camera di metà del secolo scorso. 1
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 17 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Gennaio 2024 6
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 17 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Gennaio 2024 Continua la mia serata dedicata ai Tangerine Dream, ovvero alle origini della “musica cosmica”. Viaggio lisergico attraverso suoni che anticipano l’ elettro-pop anni ‘80. 4
Questo è un messaggio popolare. chanc1957 Inviato 17 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Gennaio 2024 Primo concerto visto Gennaio 1973 Roma Palasport ( 16 anni) , inno ufficiale prima di ogni torneo di Subbuteo con gli amici , ascoltato con un Marantz 1030 , giradischi Thorens e casse AR , per noi ,allora, il Nirvana acustico e la finisco qua altrimenti mi cade la lacrimuccia sul disco 😒 3
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 17 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Gennaio 2024 "Black Sabbath Vol.4: un viaggio incandescente attraverso il regno oscuro dell'heavy metal. Il potere del rock si fonde con l'oscurità."Supernaut" e "Changes" mescolano intensità e melodia, mentre percepibile ed intrigante, per gli amanti del genere, è l’aura misteriosa che permea l'intero album. Un pilastro del genere, dei tempi e della band. 8
Questo è un messaggio popolare. nickfats Inviato 18 Gennaio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Gennaio 2024 Versione completa del Pulcinella di Stravinsky, titolo originale «Ballet avec chant» Pulchinella (Musique d'après Pergolesi), la prima importante opera del periodo neoclassico dell'autore. L’autore ne estrasse in seguito diverse suite in cui venne eliminato prima il canto e poi ridotti drasticamente i movimenti. Qui si puó ascoltare Ansermet in una bellissima registrazione Decca del 1966, il quale eseguí la direzione orchestrale della prima del balletto, allestito dal solito Djagilev a Parigi nel 1920, con coreografie di Massine (Pulcinella) e i costumi e le scenografie di Picasso! Stravinsky stesso sottolinea «Pulcinella fu la mia scoperta del passato, l'epifania attraverso la quale tutto il mio lavoro ulteriore divenne possibile. Fu uno sguardo all'indietro, la prima di molte avventure amorose in quella direzione». L’intervento di appropriazione culturale delle basi musicali originali (di Pergolesi ed altri autori del periodo) é qui molto evidente: le linee melodiche sono mantenute mentre l’aspetto strumentale e la struttura armonica cambiano sostanzialmente, la dissonanza e la poliarmonia entrano nell'ambito settecentesco e lo rendono moderno, con il ritmo spezzato da sincopi e da spostamenti di accento secondo i tipici procedimenti stravinskijani. Esecuzione e registrazione di riferimento per questo capolavoro. 3
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