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Melius Club

E' stata la mano di Dio, film di P. Sorrentino


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Inviato
7 ore fa, wow ha scritto:

Tecnicamente il film sembra a tratti una sequenza di accattivanti e ruffiani quadretti folcloristici, per restare in tema, "disunito", forse non all'altezza del migliore Sorrentino.

Concordo. 

Inviato
1 ora fa, wow ha scritto:

ci siamo sparati delle pizze di Starita

UN GRANDE! 

Inviato

concordo con Moz sul Calligrafismo prevedibile. E Fellini tiriamolo in ballo come modello, ma giocano in due campionati differenti. Sorrentino ha fatto tre grandi film per me ( divo, bellezza e youth) ora è un po' a corto d'ispirazione.

Un appunto : basta col neorealismo linguistico, ormai è roba di 50 anni fa dove ha dato il meglio...si può fare un film a Trieste senza dialoghi in triestino stretto (vorrei vedere chi lo capisce)...vale per qualsiasi luogo... un film girato a Brooklyn non avrà  dialoghi con slang locale, ma in inglese (con acccento al limite).

  • Melius 1
Inviato
40 minuti fa, nebraska ha scritto:

Sorrentino ha fatto tre grandi film per me ( divo, bellezza e youth)

 

"Le conseguenze dell'amore" non ti è piaciuto?

Inviato

@appecundria L'avevo letto quando l'hai menzionato, De Luca è spesso sotto attacco ma nel caso specifico non riesco a capire fino a che punto ha ragione.

Se il tentativo è quello di limitare assembramenti senza mascherina e via dicendo davanti ai locali, per me va bene. Continua a non piacermi che può essere fatto (se non sbaglio ora non si può più nuovamente) dentro i cinema per esempio, ma lo "street food" o magná pe strada è una piacevolissima cosa e per niente cafona se non imbratti o trasformi le strade in sale giuoco ... sto sbavando perché mi viene in mente il profumo e il calore tra le mani di una pizza a portafoglio ... 

  • Melius 1
Inviato

@djansia De Luca esagera, però diciamo pure che qui facilmente si accalcano 20 o 30 persone attendendo e consumando pizza a portafoglio. Di questi tempi non è consigliabile.

Inviato
2 minuti fa, appecundria ha scritto:

Di questi tempi non è consigliabile.

Quello che intendevo dire. Stessa cosà per aperitivi chic o apericena che assai più scicche ...
Insomma, non è cafona la cosa (che poi ho i miei dubbi pure su Barcellona più chic o comunque ricordi assai diversi) ma pericolosa adesso.

Inviato
8 ore fa, nebraska ha scritto:

basta col neorealismo linguistico, ormai è roba di 50 anni fa dove ha dato il meglio...si può fare un film a Trieste senza dialoghi in triestino stretto (vorrei vedere chi lo capisce)...vale per qualsiasi luogo... un film girato a Brooklyn non avrà  dialoghi con slang locale, ma in inglese (con acccento al limite).

Insomma, non è neorealismo. A parte che difficilmente in italiano usiamo dialetti stretti, ma più "slang" appunto, perché poi dobbiamo per forza sottotitolare ma se la pellicola in generale lo chiede allora bisogna usare la lingua o il dialetto più opportuni.
In alcuni film americani o inglesi impazzisci con gli accenti o i "dialetti", non potrebbe essere altrimenti.

Inviato

Guardato oggi, dopo aver letto tante diverse opinioni. Devo dire che a me è piaciuto molto e che mi ha smosso non poco da un punto di vista emozionale. 
Delle critiche lette qui, posso solo dire che comprendo (in fondo) tutti i punti di vista.

Il nostro paese è stretto e lungo ed è normale che la percezione sia diversa per ognuno di noi. C’è chi si riconosce in alcune cose, chi in altre, chi aberra certe realtà.

Questo non fa altro che confermare la straordinaria unicità della città e dei suoi abitanti, cosa incomprensibile per chi non ha vissuto quei tempi.

Una splendida pennellata ed uno spaccato della vita di una persona, che in fondo “ce l’ha fatta” partendo da solo.

Un plauso particolare alla fotografia, veramente bella.

 

  • Melius 2
Inviato
10 ore fa, PDP ha scritto:

Il nostro paese è stretto e lungo ed è normale che la percezione sia diversa per ognuno di noi. C’è chi si riconosce in alcune cose, chi in altre, chi aberra certe realtà.

Questo non fa altro che confermare la straordinaria unicità della città e dei suoi abitanti, cosa incomprensibile per chi non ha vissuto quei tempi.

Scusami, ma non è accettabile quello che dici: credo che nessuno qui volesse criticare i diversi stili di vita, ma eventualmente la maniera di fare cinema, a mio avviso molto mediocre, di Sorrentino.

Ciao

Evandro

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  • Melius 1
Inviato

Visto, ma mi ha lasciato abbastanza indifferente.

Trovo esagerati i riferimenti a Fellini e al neorealismo; certo ha provato a farli, ma con risultati, a mio avviso, mediocri.

Non è stato sgradevole da vedere(a parte la scena della Baronessa che poteva essere trattata con più garbo), ma sicuramente non lo rivedrei.

Inviato

Questa baronessa sta diventando più popolare di quella di Carini bravo Sorrentino!

  • Haha 1
Inviato

A me più che Fellini ha ricordato il Tornatore di Baaria.

Inviato

Non trovate un po’ prematura (Sorrentino ha 50 anni) l’autocelebrazione autobiografica del film?

L’impressione e’ stata: devo fare un film su di me che sono un regista da Oscar che e’ venuto dal nulla e da una tragedia personale. Non posso essere cosi’ esplicito e allora ci metto Maradona, il golfo di Napoli, la variopinta galleria di personaggi che si puo’ trovare a Napoli ( a me devo dire e’ piaciuta molto quella del signore che aveva perso la voce), una bella donna un po’ matta che sfruculea gli ardori giovanili, san Gennaro e dulcis in fundo Pino Daniele. 
Ma tutto questo a mio parere aveva un legame forzoso quasi a mitigare un po’ la pur legittima presunzione (Sorrentino ha vinto premi top e le chiacchiere stanno a zero) di celebrare se stesso

  • Melius 1

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