tarantolazzi Inviato 25 Aprile 2021 Inviato 25 Aprile 2021 1 ora fa, Iohannes ha scritto: Non so bene come un paradigma 'si imponga' rispetto a un altro: le giurie dei concorsi, i produttori discografici, i critici... Ora mi sembra che le cose stiano un po' cambiando: uno Zimerman reincide i concerti di Beethoven con un piglio diverso, più eccentrico e sbarazzino, rispetto alla vecchia e celebre incisione in parte con Bernstein... Scusa non sta a me dare patenti ma mi pare che tu abbia capito tutto e bene. Altro che paradigma, era una cappa plumbea senza spiragli se non per pochissimi eccentrici e economicamente autosufficienti. Ma pensiamo, addirittura un Benedetti Michelangeli, le cui concezioni di agogica e fraseggio erano poi sostanzialmente neo-classiche, veniva bacchettato in quanto.....estetizzante (eh, si', quel suono.....grutto non era eh) e decadente. Figurati gli altri, quelli che rifiutavano la cappa razionalista della serie "il controllo e gli equilibrii formali, il resto e' il diavolo" (pessima espressione, per quella cultura il diavolo non esiste)! Infatti, come dici tu, Pletnev non avrebbe passato la prima eliminatoria di certi concorsi, Pogorelich sappiamo, Kamenz sappiamo.....e per dire scusa se insisto il "Carnaval" di Luisada ? Ma se l'avesse portato ad una prima prova di un qualsiasi concorso lo avrebbero fatto smettere prima della fine! Ma hai ragione anche sul fatto che le cose stiano un po' cambiando.... forse l'industria della musica ha capito che continuare a puntare sulle stesse noiose e solite carte l'avrebbe fatta implodere del tutto. Nei concorsi tale tendenza "aperturista" (sic) si adegua ma a rilento, nelle stagioni concertistiche (auguri) un po' meglio..... 1
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 25 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Aprile 2021 @Iohannes Hai ragione anche secondo me. Il rigore terroristico dei concorsi pianistici l’ho vissuto sulla mia pelle tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 e ne avrei di storie da raccontare. Ma ho promesso a me stesso di chiudere nel dimenticatoio quel periodo quindi me ne sto zitto. Solo un piccolo episodio legato a Igor Kamenz, visto che l’ha ricordato @tarantolazzi. Finale del concorso internazionale di Stresa, credo fosse l’89 o giù di lì. Kamenz sale sul palco dinocolato, sembra incapace di reggersi in piedi, inciampa, lo sgabello non va bene. Un casino. Poi inizia a suonare, prima Petrushka e poi la settima di Prokofiev. Un turbine di suoni, squarci laceranti e pianissimi abissali, stacchi ritmici selvaggi, sonorità mai sentite prima. Sembrava indemoniato. Letteralmente. Ricordo distintamente la faccia dei giurati: erano terrorizzati. Non sapevano che pesci pigliare di fronte a una cosa simile. Tanto meravigliosa quanto fuori dagli schemi. Poi come al solito credo arrivò secondo, non ricordo, me ne ero andato depresso per i fatti miei visto che mi avevano segato il giorno prima. Sta di fatto che Kamenz era semplicemente non catalogabile per gli standard di quel periodo. Fuori scala emotiva, oltre che tecnico-artistica. Le cose stanno cambiando? Forse, non lo so. Non ne sono così convinto. 3
Questo è un messaggio popolare. Iohannes Inviato 26 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Aprile 2021 Il 25/4/2021 at 15:31, Grancolauro ha scritto: Solo un piccolo episodio legato a Igor Kamenz Se non fosse stato per 'amici' scettici sulle mosse dell'industria discografica, almeno per quanto riguarda i pianisti, nemmeno saprei dell'esistenza di Igor Kamenz...eppure qualche anno fa è uscito un suo bellissimo Scarlatti. Per chi non lo conoscesse, lo consiglio caldamente: E uno Scarlatti bellissimo ha dato anche Federico Colli...a me piacerebbe che ci si mettesse anche Sokolov, accantonando gli amatissimi Rameau e Couperin per il nostro Domenico Scarlatti. Tornando all'ossessione per gli equilibri formali di fine Novecento: ricordo che veniva contestato a Michelangeli di prendere troppo lento un episodio della Ballata op. 23, quello indicato con Meno mosso (circa alla battuta 70)...peraltro come ABM esegue quel Meno mosso, con quel bellissimo cantabile, a me piace moltissimo. Sarà stato estetizzante, decadente...per me era un gran suonare. Un saluto a tutti, Angelo 3
analogico_09 Inviato 27 Aprile 2021 Inviato 27 Aprile 2021 Solo per dire che anch'io sono rimasto sorpreso e fortemente colpito da Slattebrekk e Demarey. Inattesi bagliori musicali che illuminano in modo dirompente i pur fecondi e straordinari percorsi interpretativi conosciuti.
Alpine71 Inviato 27 Aprile 2021 Inviato 27 Aprile 2021 3 ore fa, analogico_09 ha scritto: Inattesi bagliori musicali Mi sento di concordare con questa affermazione. I miei due centesimi, da mero appassionato: l'interpretazione, specialmente nei tempi veloci, è davvero splendida: intensa, fremente, a tratti impetuosa pur sempre nel controllo di una tecnica trascendentale e di un eccellente controllo del suono. Non avevo mai sentito, mai, le tante voci interne, che in Schumann sono stupende, così "avanti", così mirabilmente evidenziate. Non ho invece apprezzato, nei tempi non veloci, variazioni agogiche troppo ravvicinate fra loro, che spezzano la linearità e fluidità del discorso; a volte (esagero, beninteso) sembra vada a scatti, altre volte mi vien da dire:"vai, vai, vaiiiii" per i troppi rallentando. Detto ciò: bellissima segnalazione, grazie @Carlo (e bentornato!)
Alpine71 Inviato 27 Aprile 2021 Inviato 27 Aprile 2021 @Iohannes Bellissimo questo Scarlatti e si, magari Sokolov si avventurasse nei lidi scarlattiani, magari.... Grazie per la segnalazione
Grancolauro Inviato 3 Giugno 2021 Inviato 3 Giugno 2021 Aggiungo alla collezione delle interpretazioni di Carnaval quella di Catherine Collard, la grande pianista francese scomparsa prematuramente nel 1993. La sua è una versione originale, fuori dal coro, dove vengono esaltati gli aspetti ritmici della musica Schumann. Da ascoltare, direi, per chi non la conosce 1
Alpine71 Inviato 4 Giugno 2021 Inviato 4 Giugno 2021 non la conoscevo; mi sembra una splendida interpretazione, grazie @Grancolauro
Grancolauro Inviato 4 Giugno 2021 Inviato 4 Giugno 2021 2 ore fa, Alpine71 ha scritto: mi sembra una splendida interpretazione Sembra anche a me. È che ho un debole per la Collard e rischio quindi di essere poco obbiettivo... Faccio fatica a trovare qualcosa di suo che non mi piace
tarantolazzi Inviato 4 Giugno 2021 Inviato 4 Giugno 2021 Il 26/4/2021 at 18:48, Iohannes ha scritto: eppure qualche anno fa è uscito un suo bellissimo Scarlatti. Forse il mio cd preferito di sonate scarlattiane al pianoforte. E ottimo anche come hai detto il Colli....... qualche nome/album buttato li', senza pretese se non di ricordare personalmente e mettere ordine tra i miei preferiti per Scarlatti al piano.....vediamo, questo Kamenz senz'altro, Colli, Pogorelich, Pletnev, Tipo, Horowitz, quel poco di ABM.....beh insomma al di la' dei gusti personali non mi sembrano esempi da buttare, comunque. Ah, anche Gould, per cui pure non stravedo, qui non mi dispiace (anche lui quel poco che ha lasciato).
Grancolauro Inviato 28 Aprile 2022 Inviato 28 Aprile 2022 Riprendo questo thread perché in questi giorni mi è capitato di ascoltare una versione di Carnaval che mi sembra non sia stata citata, quella di Paul Badura-Skoda. Per la sua eleganza e trasparenza credo possa essere inserita tra le interpretazioni di quest’opera di Schumann che meritano di essere ascoltate 1
Alpine71 Inviato 1 Maggio 2022 Inviato 1 Maggio 2022 @Grancolauro non avrei pensato a Badura-Skoda interprete schumanniano, e invece….è davvero elegante. a proposito del Demrey citato in post precedenti: ho trovato Vogel als Prophet dalle waldszenen che mi è piaciuto assai, ve lo propongo nonostante sia ot: 1
Alpine71 Inviato 2 Maggio 2022 Inviato 2 Maggio 2022 Ho ascoltato una Fantasie schumanniana della Collard, @Grancolauro Interpretazione del 1973, bellissima per brillantezza e luminosità del suono. Ho visto che su Amazon, detta anche da un mio collega Amàzzon, le quotazioni delle sue incisioni di Haydn sono a prezzi che definirei folli. Grazie per la segnalazione
Grancolauro Inviato 5 Maggio 2022 Inviato 5 Maggio 2022 Il 2/5/2022 at 12:40, Alpine71 ha scritto: Ho visto che su Amazon, detta anche da un mio collega Amàzzon, le quotazioni delle sue incisioni di Haydn sono a prezzi che definirei folli. Vero, le sonate di Haydn hanno prezzi inarrivabili... In compenso i cd schumanniani della Collard si trovano ancora a costi accettabili. Vale la pena raccattarli prima che schizzino alle stelle 😀. Obbligatorio ad esempio ascoltare la sonata op. 11 suonata da lei! Splendida
Alpine71 Inviato 5 Maggio 2022 Inviato 5 Maggio 2022 @Grancolauro guarda cosa ho trovato senza leggerti 😃 1
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