Vai al contenuto
Melius Club

Non abbiamo capito niente (pre phono)


Messaggi raccomandati

Inviato
Il 18/7/2022 at 00:54, one4seven ha scritto:

ex patron della Classic Records, che ha avuto rapporti diretti ad esempio con Wilma Cozart (i famosi RCA living stereo).

Mi ricordo, così narra la cronaca.. che solo dopo lunghi anni di ricerca riuscì a contattarla.. in età molto avanzata, la povera Wilma ormai abitava in un ospizio, non si ricordava assolutamente più nulla.. forse aveva ormai altre priorità, più pressanti e imminenti.. che non certe deenfasi… 😅

Inviato
Il 17/7/2022 at 21:57, Aniroceppa ha scritto:

Io direi che è di spessore almeno pari alla scoperta secondo la quale ci si trova a casa di un amico, insieme a chi vende un Pre phono con curve variabili e tasto di inversione della fase, e si stabilisce che “tutte le prime stampe giapponesi anni '70 e '80 che abbiamo ascoltato (genere pop/rock/jazz) vanno suonate tassativamente con curva EMI, non ci sono dubbi o tentennamenti in merito”.

Direi anzi che il mio intervento consente di introdurre l’informazione che era presente il venditore del medesimo pre phono che consente l’ascolto,finalmente corretto ed appagante, delle medesime stampe, informazione a mio parere non trascurabile.

 

Che squallore, manco gli standard lasciano in pace sti imbonitori da quattro soldi e i quattro audiogonzi che gli vanno appresso. 

Una roba che supera i confini del delirio e lambisce quelli del raggiro. 

Inviato

@alexis mi pare che sia il figlio della Cozart che gestisce (già dal tempo con i contatti della Classic Records di Hobson) l'eredità "audiofila"...

Inviato

Ciaro che non so che master era stato utilizzato ma se perndo un LP giapponese e lo stesso in versione CD prima edizione dovrei rendermi conto che nel vinile c'è qualcosa che non va, mai successo

Inviato

@loureediano ma infatti non c'è nulla che non va. 

 

18 minuti fa, loureediano ha scritto:

Si può sapere cosa costa?

Boh... Qualcuno qui cmq credo ce l'abbia o l'abbia provato. Mi pare @luigi61

Inviato

Ripeto... La questione è nota da anni e il mercato ha proposte di stadi phono con differenti curve.

Allnic almeno due modelli.

Boulder 2008.

CH Precision.

FM Acoustics (tra i primissimi a proporli).

Goldnote ph-10 e ph-1000.

Ifi phono.

Karan phono reference.

Thoress phono.

Zanden (due modelli).

Sono i primi che mi vengono in mente ma è logico che ci sarà anche altro.

Quindi ? 

Qual'e' il problema se c'è un competitor in più (italiano) che esce con un prodotto simile? 

Solo per capire, perché il dibattito (cioè lo scontro) sembra essersi spostato dalla questione della certezza e dell'attendibilità documentale prodotta dalle case discografiche verso il prodotto di Mizzon/Faberpower.

 

  • Melius 1
Inviato
2 minuti fa, aldina ha scritto:

Qual'e' il problema se c'è un competitor in più (italiano) che esce con un prodotto simile? 

Nessuno, anzi siamo contenti.

Basterebbe evitate affermazioni non corroborate da alcuna prova tecnica o documentale su presunte produzioni di LP fuori standard, come spot per vendere l'aggeggio. Ne va della credibilità del venditore in primis, o no?

Inviato

@one4seven hai usato un plurale; ma se tu sei contento a leggere il thread mi sembra chiaro che tanti altri non lo siano per nulla.

Sulle prove tecniche non penso che ci possa essere un metodo netto e affidabile. Che misuriamo in un LP?.

Sulla documentazione riconosco che hai ragione, non vi sono papers interni delle case discografiche che ci diano conforto e appare improbabile che abbiano la possibilità di andare a ritroso a spendere tempo per chiarire la cosa dai propri archivi,  una vera e propria zona morta.

Senza dubbio il venditore che promuove anche su questo spazio il suo prodotto usa argomenti non tecnici o certificati ma sensazioni d'ascolto; siamo d'accordo che non è abbastanza però non è un solitario ma in robusta compagnia (vedi marchi elencati sopra); tutti visionari? Complotto per farci buttare vecchi stadi phono e rimpiazzarli con l'ennesimo prodotto con nuove features e update? 

Accetto qualsiasi spiegazione; suggestione esclusa ovvio.

 

 

Inviato

Come già detto in queste pagine, dalla documentazione che ho reperito, in parte passatami da Deutsche Grammpohon, in parte redatta da ricercatori (Copeland è uno di questi col suo pregevolissimo Manual of Analog Restoration) in parte ancora da testimonianze dirette di chi lavorava negi anni '60 alla DG emerge chiaramente che il problema di LP stampati con curve non riaa si pone:

- Ovviamente fino al 1957

- Nel periodo effettivamente di confusione tra il 1957 ed il 1962, epoca in cui sopratuto le etichette europee (DG fra tutte) hanno tardato ad adeguarsi.

 

Avere dunque a disposizione un pre phono con curve diverse dalla riaa ha senso se si possiedono LP di quei periodi.


Dire: ascolto il tal LP e  ritengo che non sia riaa bensi columbia non ha valore alcuno, se non quello del report di una personale o condivisa esperienza d'ascolto. Poi, se qualcuno vuol prestar credito, è libero di farlo.

Io no.
 

@aldina in giornata giro a walge la mia attuale bibliografia in merito, se mi lasci una mail in pvt, la giro volentieri anche a te

  • Melius 1
Inviato

Sto sentendo anche Andrea Bin al riguardo.

 

Walter

Inviato

@TetsuSan tuo parere, certo.

Rimane comunque tutto da definire il criterio con cui si sceglie una curva non riaa, pure disponendo di un pre phono come quell'EMT.

Inviato
14 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Dubito molto

Che c'entra? McIntosh mette gli equalizzatori su molti suoi amplificatori, ad esempio 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...