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Melius Club

Amplificatori valvolari cinesi,la vostra esperienza.


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ferrodicavallo
Inviato

audiospace galaxy 34..22,500 kg...costruito come un carro armato ,cablaggio point to point ,doppia modalità per la regolazione del bias dall'esterno ,telecomando..si può usare solo come finale..funziona a pentodo e a triodo..suona da 12 anni ..ho solo cambiato le valvole di potenza con delle el34 jj,..spinge..pilota l'impensabile..con tutta la magia delle el34..da 1150 di listino nel 2010..a 1950 euro di listino fino a qualche anno fa...che cosa potrebbe avere da invidiare ad un ampli italiano?...forse il fatto che in ampli come il roma 510 per regolare il bias bisogna smontare mezzo ampli con il rischio di restare fulminati?..oppure che se vuoi un ingresso direct per usare l'ampli come finale lo devi portare da un tecnico e farti fare la modifica a tue spese?

audiospace silver_small.jpg

Audio Space Galaxy dentro.JPG

  • Melius 2
ferrodicavallo
Inviato

poi si può salire di qualità...Peter Lau sa fare il suo mestiere..quindi..cinese..americano..italiano..se è costruito come si deve e suona bene..il fatto che sia cinese è a tutto vantaggio per il prezzo..giapponesi americani europei hanno prezzi nu poco esagerati..per non parlare del 275 McIntosh..9000 euri per un pezzo di lamiera piegata e un comunissimo circuito stampato,..che poi hanno trafi speciali..potrebbe essere ,ma io tutto questo suono speciale rispetto ai concorrenti non l'ho sentito..di speciale sicuramente hanno il prezzo..folle!

Certo è che il paragone con i soli telai e la qualità costruttiva degli auduiospace rispetto al 275 è imbarazzante!!

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Reference-3-845.jpg

Inviato
30 minuti fa, ferrodicavallo ha scritto:

forse il fatto che in ampli come il roma 510 per regolare il bias bisogna smontare mezzo ampli con il rischio di restare fulminati?

Da possessore del suddetto ampli, purtroppo non posso che concordare con te, e’ davvero un aspetto che non mi va giu’. Anche se non e’ vero che bisogna smontare “mezzo ampli”, basta capovolgerlo e svitare il coperchio sottostante. 

Pero’ quando lo metto in funzione mi ripaga ampiamente con prestazioni fuori dall’ordinario.

Sarebbe interessante un confronto con l’Audiospace.

 

ferrodicavallo
Inviato

@samana

non sarebbe costato nulla al produttore mettere i dimer per la regolazione esterna e un ingresso rca diretto per usare l'ampli come finale..forse per inserirlo in un impianto ht,..sono scelte scellerate quelle di creare difficoltà agli acquirenti.

si il confronto sarebbe interessante,..credo che il 510 potrebbe avere vantaggi nella potenza per i watt in più ,..ma la ricchezza di armoniche,..la raffinatezza delle medio-alte delle el34 avrebbero forse la meglio sui limiti delle kt88 in quella zona...anche se devo dire che la dinamica del galaxy è straordinaria , in rete non trovi una sola recensione negativa su di esso...vorrà dire qualche cosa...un utente di questo forum "floyd" lo ha avuto per qualche anno , poi incautamente venduto..adesso ne cerca uno da ricomprare.

Inviato

@ferrodicavallo

Non ho le competenze per affermare se il progettista abbia adoperato delle scelte scellerate oppure no, con ogni probabilità ha avuto le sue ragioni.

Forse c’entra il fatto che l’ampli e’ costruito nella maniera piu’ semplice possibile, si basa sul modello introdotto nel 1947 da un certo signor Williamson, stando all’articolo di  Audioreview. Credo abbia voluto mantenere un carattere per così dire minimalista. O forse non c’entra niente.

Sulla maggiore ricchezza armonica e raffinatezza delle el 34 rispetto alle kt 88 ti posso dire che, in seguito ad un confronto tra il  Roma 510 ed un Triode 25 di Unison (un ampli con i controfiocchi) quest’ultimo fu pesantemente sconfitto anche sui parametri summenzionati.

Per non parlare di tutto il resto.

La differenza pare risieda nella bonta’ dei trasformatori d’uscita.

mariovalvola
Inviato
18 minuti fa, samana ha scritto:

si basa sul modello introdotto nel 1947 da un certo signor Williamson, stando all’articolo di  Audioreview

Porta pazienza. Lo so. Hai riportato quello che afferma AR.

Però come potrebbe basarsi su un pushpull di tetrodi a fascio (KT66) collegati a triodo in classe A con un trasformatore con un carico primario importante giusto per ritardare il passaggio in AB1 e in bias automatico ( ma regolabile?

Il 510 è agli antipodi. Bias fisso, classe AB1 profonda per ottenere alte potenze, collegamento a pentodo delle finali. Non dico che uno sia meglio dell'altro. Sono semplicemente diversissimi.

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Inviato
23 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Porta pazienza.

Per carita’ ci mancherebbe altro!

Come ho scritto e come hai ricordato, ho riportato parte di un articolo.

Su tutto il resto mi taccio non essendo del mestiere e facendo tutt’altro nella vita.

mariovalvola
Inviato

Non preoccuparti. Per certa gente, Appena c'è qualche vaga somiglianza, ogni amplificatore a tubi è figlio del Williamson. Un vecchio vezzo. Se lo si scomoda in questo modo, non si è capito nulla di quell'ampli.

D'accordo lo stadio driver ci assomiglia molto vagamente ma le esigenze sono molto diverse.

Questo non vuol dire che sto criticando il progettista del 510. Anzi. E' la rivista al limite, che ha sminuito il suo lavoro.

  • Melius 1
Inviato

Ho avuto per anni il Cayin A88T, grande amplificatore. Ora sono passato al blasone, ma per me i cinesi fanno delle ottime elettroniche. Un marchio che sta emergendo alla grande e che non ho mai avuto il piacere di ascoltare è Line Magnetic. 

Inviato
2 ore fa, mariovalvola ha scritto:

ha sminuito il suo lavoro.

Come mai dici che lo ha sminuito?

Lo reputi un progetto degno d’interesse ?

 

Inviato
19 minuti fa, Mister ha scritto:

Ho avuto per anni il Cayin A88T,

Ho avuto il Cayin a 55t, ampli mal riuscito a parer mio.

mariovalvola
Inviato

@samana Voglio dire che Williamson sicuramente ha fatto storia. Negli anni '50,'60', ecc., ha avuto infiniti emuli. Anche negli anni '80, c'erano copie penose che dimostravano la poca comprensione del lavoro di Williamson.

Il progettista del tuo, mi sembra che sia partito da esigenze molto diverse. 

in comune, ha solo, vagamente, il primo stadio amplificatore con invertitore di fase a carico ripartito accoppiato direttamente.

Impiegare poi una 12BH7 nello stadio driver, è stata un'ottima scelta.

Il resto, fa sì che non c'entri proprio nulla con il capostipite degli ampli convenzionali per alta fedeltà (il Williamson)

Cercare di trovarne una parentela, mi sembra un poco azzardato e riduttivo

Il Williamson, è un pushpull di tetrodi a fascio collegati a triodo e funzionanti in classe A e arriva a 15W di potenza

il tuo, fornisce in profonda classe AB1, una potenza mostruosamente diversa ( che poi serva, non mi ci metto neppure a discutere) usando tetrodi a fascio collegati con Le g2 che prendono una tensione separata da quella anodica e non vengono collegate al trasformatore di uscita ( se è giusto lo schema ). E' una scelta legittima che non ha nulla a che fare con quella di Williamson. I sistemi di polarizzazione e bilanciamento sono diversissimi.

Penso che la scelta di tenere i trimmer celati per la polarizzazione delle finali, sia figlia di una considerazione pratica condivisibile. Molti appassionati italiani, amano pasticciare se c'è una regolazione in vista. Lo possono testimoniare i tecnici che si trovano da riparare oggetti con tubi cotti per pasticci fatti con i trimmer. Diciamo che ha privilegiato l'affidabilità alla comodità.

 

 

 

  • Melius 2
mariovalvola
Inviato
18 minuti fa, samana ha scritto:

Lo reputi un progetto degno d’interesse ?

Non saprei.

Io non ho mai ricercato potenze simili nei miei giocattoli. Penso di non avere mai superato i 35-40W. 

trovo più stimolante l'impiego di trasformatori realmente assoluti con tubi diversi. Il ragionamento sugli ampli commerciali è per forza di cose diverso. Sono pochissimi gli artigiani che offrono opzioni di questo livello.

Due giocattolini come questi costano circa 1300 USD e ci devi aggiungere spedizione e tasse. 

Il progettista è stato bravo a offrire un prodotto valido, ottimo e a un prezzo onesto ma, proprio per raggiungere lo scopo, non potrebbe mai utilizzare componenti di questo livello.

 

  • Melius 1
Mike27051958
Inviato

@samana Ho avuto il Cayin a 55t, ampli mal riuscito a parer mio.

 

D' accordo con te ma c' era una bella differenza tra il 55t e l' 88T...avevano in comune solo il marchio 

Inviato

@Mike27051958

Non lo metto in dubbio.

Superfluo aggiungere che esprimo pareri solo su quello che ho ascoltato.

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