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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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giorgiovinyl
9 ore fa, one4seven ha scritto:

1. AAA suona meglio rispetto ad ADA.

Questo non è detto affatto, molto dipende dal manico di chi fa il (re)master. 

Gli One Step MoFi dimostrano che pur con un passaggio digitale, ma in un ambito di un riversamento allo stato dell'arte, si possono avere risultati strepitosi. Ma in fondo questo si sapeva già con i vinili Japan 

In genere però i riversamenti AAA sono garanzia di riversamento realizzato con tutti i crismi. Se ci mette mano un Kevin Gray un Bernie Grundman un Crhis Bellman si può stare tranquilli del risultato e questi ultimi spesso lavorano in analogico.

9 ore fa, one4seven ha scritto:

2. Analogico suona meglio del digitale

Ci sono ottime registrazione sia analogiche che digitali. A me piacerebbe poter godere di quelle in origine analogiche in quel modo.

Però guarde che c'è anche chi, nello stesso modo acritico e per presa di posizione sostiene che il digitale è sempre meglio.

Potrei fare esempi

 

9 ore fa, one4seven ha scritto:

3. DR alto meglio di DR basso (questa per esempio è una delle mie, anche se so perfettamente che non è sempre così).

Ecco di questo non mi è mai fregato niente

 

9 ore fa, one4seven ha scritto:

4. Hi res suona meglio del 16-44

Vedi sopra dipende dal manico. Però nel 2022 fare un riversamento in 16/44, per me, è un controsenso, poi sappiamo benissimo che ci sono cd redbook che suonano benissimo. Se ne è parlato spesso nel thread. Nè tutto l'HiRes è oro che luccica

10 ore fa, one4seven ha scritto:

5. Valvole suonano più calde dello stato solido.

Non ho sufficiente esperienza per sostenere ciò, detto questo però sono contento che la sezione pre del mio ampli è a valvole 

 

10 ore fa, one4seven ha scritto:

6. La classe A suona meglio della classe D.

Di sicuro la serie B è meglio della C. E spero che il mio Palermo grazie al City Football Group possa dire la sua in A, come avveniva qualche anno fa...😉

  • Thanks 1

@giorgiovinyl ma certo. Infatti i tecnici Mofi hanno affermato altro: ossia che, Sony nel caso particolare del bubbone, ma anche le altre Major, generalmente non fanno più uscire le bobine. Cioè non te le spediscono come avveniva tempi indietro, ma te le mettono a disposizione solo in loco. Per cui, raccontano, che sono loro a partire con l'attrezzatura, cioè uno studer a80 ed un convertitore DSD. Perché ciò? Primo per ovvie ragioni di logistica e tempo: 1 non puoi certo portare dietro un tornio incisore, 2 non è che alla prima lacca hai finito. Ci sono prove da fare, anche di pressatura (i famosi TP) fino ad arrivare al risultato desiderato. Quindi date queste condizioni, secondo loro, scansionare in alta risoluzione la bobina, permette il miglior risultato date le condizioni. Poi raccontano anche di altri interventi tecnici necessari a seconda del caso... Sempre non possibili in loco.

Tutto ciò lo trovo decisamente più credibile, rispetto alla favoletta degli AAA a prescindere. Ma sempre con il beneficio del dubbio, intendiamoci.

9 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Gli One Step MoFi dimostrano che pur con un passaggio digitale, ma in un ambito di un riversamento allo stato dell'arte, si possono avere risultati strepitosi. Ma in fondo questo si sapeva già con i vinili Japan 

In genere però i riversamenti AAA sono garanzia di riversamento realizzato con tutti i crismi. Se ci mette mano un Kevin Gray un Bernie Grundman un Crhis Bellman si può stare tranquilli del risultato e questi ultimi spesso lavorano in analogico.

Si ma per sapere chi lavora meglio, dal punto di vista sonico, bisogna incaricare  Kevin Gray di ristampare uno  qualunque titoli One-Step (con master analogico) tagliato da DSD, riversandolo direttamente da nastro con il metodo One-Step e su doppio vinile 45 giri. Poi vediamo quale dei due è più strepitoso dell'altro, in un confronto diretto. Io un sospetto ce l'ho.

Alberto.

9 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

ma chi ci crede?

Per esempio te fino ad oggi come hai creduto a mille altre cose, magari non corrispondenti alla realtà.

Personalmente, la vita mi ha insegnato che se di un lavoro sai poco e niente, cioè al massimo quello che ti mostrano, è più opportuno non avanzare certezze. Per cui, se si ha esperienza diretta di accesso ai master, rapporti con le Major, e lavorazione dei suddetti, si può parlare con cognizione di causa. Altrimenti rimangono tutte ipotesi suffragate essenzialmente dal nulla. Godersi all'ascolto il suono dei dischi, senza fantasiosi preconcetti tecnici, sarebbe la cosa migliore da fare. 😉

Io non sono un complottista. La caratteristica del complottista, che pensa di sapere tutto e invece non sa niente, è quella di proiettare una condizione negativa sulla generalità dei casi. Un politico ruba? Tutti i politici rubano. Personalmente sono sempre disposto a credere a ciò che il produttore dichiara. Poi se mi frega, ne prendo atto, ma non per questo considero tutti i produttori dei bugiardi.

 

Alberto.

  • Melius 1
giorgiovinyl
17 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

E' molto semplice, perché altre produzioni dello stesso titolo sono AAA.

Il citato Monk's Dream, è stato ristampato anche da Impex e fino a prova contraria è Full Analogue. Ora se venisse fuori che l'One-Step Monk's Dream ha un passaggio in DSD, significa che o alla Impex sono scemi, poiché non si sono resi conto della necessità di un passaggio in DSD, oppure che più prosaicamente alla MFSL hanno trovato più comodo ed economico tagliare da file piuttosto che direttamente da nastro. Poi loro possono dire quello che vogliono, che per ottenere un suono più bello, più giusto, e poi il master era semi-rovinato, ecc...ma chi ci crede?

Alberto.

Sono d'accordo con te.

Aggiungo un paio di cose:

Accetto un passaggio in digitale se il master è rovinato e non è possibile fare altrimenti, ma ciò deve essere dichiarato.

Posso pure accettare il passaggio in DSD se alla MoFi ritengano migliori il riversamento ma ciò deve essere dichiarato.

Questo sopratutto per il prezzo che richiedono per gli One Step.

Anzi proprio per la maggiore comodità e economicità del tagliare da file, citate da Alberto, avrebbero dovuto chiedere un prezzo più basso. 

  • Melius 1
9 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

Io non sono un complottista

Ti do ragione: ma non è questione di essere complottisti. Anch'io tendo a fidarmi, è naturale. 

Però resta sempre il fatto che come lavorano all'interno delle suddette aziende, lo sanno solo loro.

A te non resta appunto, che fidarti. O no?

Oppure resta un'alta cosa, più determinante personalmente: fregarsene di come lavorano e valutare solo il risultato finale.

Dove sta quindi l'inghippo? 

L'inghippo sta nel dare valore, senza averne vera cognizione, ai metodi di lavorazione dichiarati. Valore che ha assunto per il semplice fatto che ne è stato fatto un totem commerciale. 

 

Ripeto, succede in molti settori. Ne siamo tutti soggetti. 

 

giorgiovinyl
30 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

Si ma per sapere chi lavora meglio, dal punto di vista sonico, bisogna incaricare  Kevin Gray di ristampare uno  qualunque titoli One-Step (con master analogico) tagliato da DSD, riversandolo direttamente da nastro con il metodo One-Step e su doppio vinile 45 giri. Poi vediamo quale dei due è più strepitoso dell'altro, in un confronto diretto. Io un sospetto ce l'ho.

Alberto.

Lo stavo per scrivere, di certo essendo il processo One Step strepitoso come risultati è un peccato non avere avuto un riversamento full analogue.

Ma credo che il problema risiede nel fatto che non potevano stampare tutte quelle copie.

Ribadisco che dovevano essere trasparenti e informare il consumatore.

giorgiovinyl
14 minuti fa, one4seven ha scritto:

L'inghippo sta nel dare valore, senza averne vera cognizione, ai metodi di lavorazione dichiarati. Valore che ha assunto per il semplice fatto che ne è stato fatto un totem commerciale. 

Ripeto, succede in molti settori. Ne siamo tutti soggetti. 

Capisco quel che vuoi dire e non dubito che spesso, anche il altri campi, sia così.

Però l'AAA non è solamente un totem commercia. Vedi i Tone Poet Joe Harley pubblica su twitter video di Kevin Gray che taglia in analogico le lacche, che devono fare di più?

Poi però ti arriva il forumer che sostiene che è tutto un "gomplotto!" e il vinile è tutto digitale...

 

45 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

Poi vediamo quale dei due è più strepitoso dell'altro, in un confronto diretto. Io un sospetto ce l'ho.

Vedi... Ammettiamo per ipotesi che questo confronto sia possibile. Ed ammettiamo anche che sia possibile stabilire quale dei due dia la migliore resa oggettiva, bypassando le inclinazioni sonore personali. (E già qui...)

Come fai a dire che l'uno risulta meglio dell'altro per quello specifico passaggio produttivo?! E se lo fosse per tutt'altro?

Quali strumenti hai per poterlo dire con certezza?

 

Te ne accorgi che lo hai già deciso prima come e perché?

4 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

 Vedi i Tone Poet Joe Harley pubblica su twitter video di Kevin Gray che taglia in analogico le lacche, che devono fare di più?

Niente. Basta semplicemente rendersi conto che stai guardando una pubblicità. Come credi si alimentino i totem commerciali?

Il resto sta a te... 😉

 

(Attenzione, non sto dicendo che non è vero quello che vedi nei video, sto dicendo semplicemente ciò che è quel video. Ciò che è vero e ciò che non lo è, banalmente, non posso saperlo)

giorgiovinyl
1 ora fa, m.tonetti ha scritto:

n attesa della lista completa nel frattempo hanno già iniziato a specificare i dettagli. Ecco di seguito qualche esempio: 

https://mofi.com/collections/45rpm/products/david-crosby-if-i-could-only-remember-my-name-supervinyl

MASTERED FROM THE ORIGINAL MASTER TAPES, PRESSED ON SUPERVINYL, AND LIMITED TO 4,000 COPIES
Source: 1/4" / 30 IPS analog master to DSD 256

https://mofi.com/products/michael-jackson-thriller-ultradisc-one-step-33rpm

MASTERED FROM THE ORIGINAL ANALOG MASTER TAPES FOR SUPERIOR SOUND AND LIMITED TO 40,000 NUMBERED COPIES
Source: 1/2" / 30 IPS analog master to DSD 256

L'avrebbero dovuto fare dall'inizio, ora speriamo che indichino con chiarezza tutti i titoli in cui c'è il passaggio in DSD.

1 ora fa, m.tonetti ha scritto:

Comunque siamo stati noi che abbiamo voluto crederci, se ad esempio mi dichiari che di Thriller faranno 40K copie (ma anche fossero 20K o 10K) cosa ci si aspettava? L'ho pensato subito!

Forse si, però all'inizio le copie erano 6000 e non avevo considerato che senza father e mother le copie erano comunque troppo. Questo l'avrebbero dovuto capire subito gli specialisti del settore.

Comunque hai ragione, come si dice dalla mie parti, è stato Thriller che li ha fatti "attummuliare"...

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