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La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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Come è stato detto risulta che fino al 2011 tutto ciò che era analogico in origine restava tale fino alla stampa del vinile.

Dopo questa data hanno cominciato a fare un passaggio in DSD per quei la totalità della realizzazione dei dischi.

Il punto è che per l'appunto fino al 2011 questo passaggio in DSD non c'era!

Ma loro hanno mantenuto la stessa dicitura per i loro dischi non cambiandola.

Questo secondo me e truffa bella e buona.

Non puoi fare un cappuccino per anni con il latte e poi farlo con altro che dà il gusto del latte ma latte non è senza dirlo.

E' molto interessante e rivelatore quello che si evince da ciò che gli avvocati scrivono sul ricorso.

In sostanza fanno un riassunto di ciò che io ed altri abbiamo scritto su questo thread molte pagine addietro.

Emerge, tra le altre cose, il fatto che un disco AAA è più raro di un disco riversato da file digitale, e per tale ragione l'appassionato è disposto a pagare un sovrapprezzo.

Che il taglio diretto da nastro è più costoso e complesso del taglio da file digitale.

Che vi è stata asimmetria di informazioni tra produttore e cliente.

Che il produttore ha rilasciato dichiarazioni scritte e videofilmate con le quali si afferma inequivocabilmente la natura interamente analogica dei suoi tagli lacca.

Che ogni altra informazione più sfumata, (schede tecniche, nomi commerciali e note diverse contenute nel materiale cartaceo allegato ai dischi) va esattamente nella direzione del riversamento tripla A.

Che quindi alle false dichiarazioni si aggiungono gravi omissioni.

Che il querelante, messo a conoscenza di come realmente stessero le cose, dichiara che non avrebbe acquistato i dischi MFSL.

Che ciò che ha capito il querelante, in merito al trasferimento Full Analogue, è ciò che avrebbe capito chiunque informandosi nella maniera più diligente possibile e che tramite le informazioni in proprio possesso il querelante non avrebbe potuto capire diversamente.

Alberto.

Secondo me il punto sta in un altro... punto.

Io ho due soli dischi OMR: "The Dark Side Of The Moon" (comprato nuovo nel 1977 o 1978, quindi sicuramente analogico, il digitale era di là da venire, pagato 40.000 lire da Brusca in via Roma, per i palermitani) e uno di "Charlie Bird Trio - Bird At The Gate"), il cui master è del 1963: non so però quando sia stato stampato dalla MoFi; l'ho comprato qualche anno fa, near-mint, su ebay a prezzo da pizza margherita.

Da quando sono apparsi i CD e i SACD OMR o MoFi, ho cominciato seriamente a dubitare che i riversamenti analogici della Casa fossero tali e che non si fossero creati dei master "ad hoc", buoni per il futuro; da allora ho, semplicemente, smesso sia di comprare i loro dischi - ammesso che qualcosa mi interessasse davvero, ho quasi tutti i dischi di rock che loro hanno pubblicato - che cercare edizioni "strane". Come detto, io ascolto la musica, per me può essere incisa anche sulla carta da fruttivendolo, mi importa ben poco...

Mi sembra oltremodo presuntuoso pensare che questo dubbio sia venuto solamente a me... pur non smettendo di pensare che i prodotti MoFi siano di eccellente qualità, così come dimostrano i miei due OMR: il vinile è talmente silenzioso che sembra di trovarsi, sotto questo aspetto, davanti ad un CD, per tacere anche di altri aspetti di queste due produzioni che sarebbe stucchevole replicare qui.

  • Thanks 1

Il dubbio, come detto in altri messaggi veniva tolta da loro, a chi a scritto a loro, veniva risposto che era tutto analogico, se non ci fosse stata una gola profonda, ancora adesso saremmo tutti convinti che i lori dischi erano analogici, tranne quelli in cui erano digitali di nascita.

Io pensavo, come scritto in un post precedente, che una soluzione per loro sarebbe potuta essere quella di abbassare i prezzi. Sono stato (giustamente) criticato, facendomi notare che chi ha speso certe (folli) cifre, non potrebbe che incavolarsi ancora di più. Io però, visto come stanno andando le cose, penso che, mentre tanti appassionati lasceranno MoFi, ce ne potrebbero essere altrettanti, se non di più, che potrebbero abbracciare questa etichetta se dovesse avere prezzi più accessibili, visto che il prodotto finale è ottimo. Sbaglio (ancora)?

Come va a finire non lo sa nessuno. Lo dirà il tempo.

Possiamo senz'altro pronosticare che un numero ics di appassionati non comprerà più i vinile MFSL.
Ma di costoro l'etichetta può tranquillamente non preoccuparsi, poiché ormai sono clienti persi.

Diversamente dovrebbe preoccuparsi di quegli appassionati che continueranno ad acquistare le sue ristampe su vinile, soltanto se fortemente scontate. 

In ogni caso non siamo in grado di prevedere se questi mancati introiti influiranno sulla vita commerciale dell'azienda ed eventualmente in quale misura, se tanto da obbligarla a ridimensionare la propria struttura o meno.

Inoltre c'è l'aspetto legale, il quale andrà per le lunghe, ed è anch'esso un punto di domanda in merito alle eventuali conseguenze pratiche per MFSL.

Da poche ore si è resa disponibile una nuova uscita One-Step, tirata in 10.000 copie: Eagles On The Border. Vedremo quanto impiegherà l'etichetta a farle fuori tutte e 10.000.

Potrebbe essere una prima cartina di tornasole dello stato di salute della nuova MFSL, post rivelazione DSD. Comunque un inciampo di questa portata non produce conseguenze nel breve periodo, ma nel lungo. La faccenda verrà periodicamente tirata fuori negli anni a venire, e lo coda di pubblicità negativa che si porterà dietro non potrà essere facilmente rimossa.

 

Alberto.

 

 

52 minuti fa, SerG ha scritto:

Io pensavo, come scritto in un post precedente, che una soluzione per loro sarebbe potuta essere quella di abbassare i prezzi. Sono stato (giustamente) criticato, facendomi notare che chi ha speso certe (folli) cifre, non potrebbe che incavolarsi ancora di più. Io però, visto come stanno andando le cose, penso che, mentre tanti appassionati lasceranno MoFi, ce ne potrebbero essere altrettanti, se non di più, che potrebbero abbracciare questa etichetta se dovesse avere prezzi più accessibili, visto che il prodotto finale è ottimo. Sbaglio (ancora)?

Non sbagliavi prima, non sbagli adesso. L'idea è buona, ma abbassare il prezzo sarebbe un grave errore, per la MoFi.

Se la MoFi fosse giudicata colpevole (dico se) la condanna più giusta sarebbe ritirare tutti i dischi, a patto che siano sigillati, presunti ADA, pagandoli l'esatto prezzo pagato dal cliente. Voglio vedere quanti rimanderebbero indietro i dischi.

E che qualcuno non si lamenti per il mancato, potenziale guadagno. Chi specula, rischia. Non esistono speculazioni sicure ( a meno che non ti chiami ENI, che è partecipata statale, ha la sede fiscale in Olanda e per il momento è l'unica vera colpevole per l'aumento del gas, visto che ha i serbatoi pieni di gas comprato a prezzo standard ).

giorgiovinyl

Appena trovato nel forum di Steve Hoffman un comunicato della Spekers Corner

 

Speakers corner confirms all analogue on all records except I Robot


PRESS RELEASE

In various media, even including the Washington Post, a discussion has arisen about the non-transparent mastering methods of various audiophile LP labels.
With regard to this, we should like to emphasise that all of Speakers Corner Records’ nearly 700 releases since 1993 have been produced purely using analogue technology, beginning with the microphone right up to the finished LP. At no time were digital files used or was digital processing carried out.
The only exception is Alan Parsons’ Eye in the Sky, which occupies a unique and special position in our catalogue. Although this album was recorded digitally, it was mixed using analogue technology, and an analogue master tape was created from which our LP was made.
We pledge not to alter our commitment to the principle of “pure analogue” in the future.
For further information about our mastering standards, please take a look at our website www.pure-analogue.com.

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........Alan Parsons’ Eye in the Sk. sarebbe curioso confrontarlo con la versione MoFi. Comunque per quanto mi riguarda, come già scritto, se metteranno titoli di mio gradimento sentita la qualità del prodotto continuerò a comperare MoFi.

1 ora fa, giorgiovinyl ha scritto:

Speakers Corner Records’ nearly 700 releases since 1993 have been produced purely using analogue technology, beginning with the microphone right up to the finished LP

Bene. Questa è una dichiarazione esaustiva e precisa, che non lascia spazio ad interpretazioni o equivoci.

Hanno fatto benissimo a puntualizzare. 

Era ed è quello che mi aspetto dagli attori di questo mercato, dopo il fattaccio MoFi. 

Aspettiamo con fiducia simili posizioni anche dagli altri competitors di MoFi.

39 minuti fa, bear_1 ha scritto:

Alan Parsons’ Eye in the Sk. sarebbe curioso confrontarlo con la versione MoFi.

Leggo sul sito che comunque la registrazione è digitale, del 1981

https://www.speakerscornerrecords.com/products/details/9599/the-alan-parsons-project-eye-in-the-sky?freetext=Alan+parsons&label=&sort=release-date|desc&display=grid

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