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Melius Club

La corazzata Mofi/Music Direct si è autoaffondata?


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  • Amministratori

Tutti i Membri del Club meritano rispetto.

Il rispetto reciproco deve esserci sempre, a prescindere dalle divergenze su quella che è una passione, dunque una cosa intorno alla quale bisogna discutere tenendo sempre ben presente che per definizione essa è soggettiva e insindacabile.

Per cortesia cerchiamo di interiorizzare questa regola della nostra comunità. Buon divertimento nel vostro Club!

  • Melius 1
giorgiovinyl

Nel suo forum Steve Hoffman sta finalmente pronunciandosi sulla vicenda MoFi, vi riporto alcuni suoi interventi.

 

Too many words. What are you asking? DSD doesn't lead to anything. It's just a storage medium. Some companies use it to cut analog vinyl because it is all they can get from the licensor.

If all one can get is a dupe, a dupe it must be. Nobody wants to cut a record with a dupe, but if it is all there is, it is all there is.

Not telling anyone about it, that is the problem, and is what this thread is about, isn't it?

 

Personally I would never, ever buy a record cut from a DSD dupe. But that's just me.

 

Domanda Why does nobody want to cut from a dupe, if the storage medium is transparent?

Hoffman Records are supposed to be analog, not digital. I mean, if the recording is digital, that's different, but an old Small Faces analog master? Put it on the tape machine and cut a record with it. Engineers would be standing in line to do that. Tell them you're taking away the tape and now here's a digital file...Eh, no standing in line..

 

Domanda: how does “storage medium” differs from original? Is there audible difference between analog master and dsd file from analog master?

 

Hoffman: Not that you would be able to hear under normal conditions.

 

 

 

 

  • Melius 1
giorgiovinyl

continua

 

Domanda: Do I understand correctly that your opinion is basically:

1) DSD, with today's A/D/A conversion is basically transparent under normal circumstances

2) Cutting vinyl from a digital file is pointless. It doesn't sound better or worse than directly from the original tape, but you are basically introducing analog artefacts that make the result sound further from the original tape. If you have DSD anyway, put it on SACD.

Correct? Not trying to put words in your mouth.

 

Hoffman: Well, correct but cutting anything to vinyl adds pleasing colorations that alter the sound. 

Depends on the recording if this is a good thing or a bad thing, as a life time of record collecting has shown us.

 

Domanda: In many cases you might be able to avoid them because being in the industry you have the right contacts. But what about the normal folk who completely agrees with you but is being told: There is no digital step in our process, we use the original master tapes or carry around our own tape deck, etc, etc?

 

Hoffman: Look, I'm not going to go there, that's what this thread is about.

If you have a favorite album and you want a new version of it and DSD to vinyl is all that there is, either buy it or look for an old version. Most likely a new DSD cut version would/could/might sound better, depending on the operator mastering the music.

If you offered me a DSD mastered LP of BEATLES FOR SALE I might grab it (but only if Steve Hall, Rob LoVerde or Stephen Marsh mastered it.)

 

  • Thanks 1
giorgiovinyl

Domanda: Isn’t the finite shelf life of analog masters and their limited availability the issue? Otherwise, if master tapes of all desirable recordings were readily available …there would be no temptation to hide the truth of a reissue’s origins.

 

Hoffman: No

 

Hoffman: If you offered me a new reissue LP of THE ROLLING STONES/Aftermath, if it was made from a 30 ips 1" 1:1 I would buy it in a second. If it was made from a DSD file, I wouldn't . I'd just play the ****ing file.
 

  • Thanks 1

I tre punti chiave di ciò che ha scritto Hoffman secondo me sono i seguenti:

1. Se l'etichetta dispone solo del duplicato DSD, dovrà tagliare da quello. Il problema sorge quando tiene nascosto questo fatto. Che è il punto della questione santo cielo benedetto!

2. Personalmente non comprerei mai un vinile tagliato da file DSD. E qua mi sarebbe proprio piaciuto chiedergli perché non comprerebbe mai un vinile tagliato da file DSD. Soprattutto in considerazione del punto 3.

3. In condizioni normali (che non ho capito quali siano) non è possibile rilevare differenze udibili tra un master analogico ed uno DSD da esso ricavato. E in condizioni anormali?

Sul terzo punto Bernie Grundman (altro famoso tecnico del suono) a quanto pare non è d'accordo. Questa cosa è stata riportata dal giornalista del Washington Post in una intervista col tedesco di RPM45 Audiophile Michael Ludwigs. Il giornalista dice di aver chiesto a Grundman "L'audiofilo può sentire differenze tra un riversamento DSD e uno Full Analogue", e Grundman avrebbe risposto testualmente: "Yes, he can".

Infine all'Amministratore: la cosa delle dichiarazioni arcane era una battuta (una vecchia battuta credo di Petrolini). Spero si sia capito.

Alberto.

 

Trovo la posizione di Hoffman equilibrata e condivisibile.


In condizioni normali credo intenda in condizioni normali di riproduzione casalinga.

Probabilmente loro che ci lavorano, sanno, con la loro strumentazione, dove eventualmente possono presentarsi, e in quale entità, delle differenze.

Credo eh... vado ad intuito.

Però io ci vedo una contraddizione. Da una parte mi dici che non vi sono differenze udibili tra il nastro ed il suo precipitato in file DSD e dall'altra dichiari che non compreresti mai un vinile (registrato in origine su nastro) tagliato da file DSD. Insomma, se non ci sono differenze, perché questa posizione tranchant?

Non mi pare giustificata.

Alberto.

@OTREBLA Ma se è identica alla tua! 🤣
Insomma, anche lui probabilmente ne fa una questione "filologica".

Non ci sono differenze udibili, ok! Ma io voglio l'originale!

E' una questione di principio.

Lo trovo corretto.

 

giorgiovinyl

@one4seven Esatto

Pero aggiunge che se dovesse proprio comprare un vinile con passaggio in DSD lo farebbe solo se masterizzato da Ron Lo Verde e gli altri due tecnici MoFi. Può essere letto come un colpo alla botte e uno al cerchio, a me sembra un riconoscimento al loro lavoro. Fermo restando che avrebbe dovuto renderlo pubblico 

@giorgiovinyl Ma certo. Concordo in pieno.


La bastonata a Mofi infatti la da all'inizio: "se hai un nastro taglia sto benedetto nastro, se hai solo un DSD taglia sto DSD, ma dillo e non prendere in giro le persone", (approfittandoti del fatto che non è possibile in condizioni normali riconoscerli).

1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

Però io ci vedo una contraddizione. Da una parte mi dici che non vi sono differenze udibili tra il nastro ed il suo precipitato in file DSD e dall'altra dichiari che non compreresti mai un vinile (registrato in origine su nastro) tagliato da file DSD. Insomma, se non ci sono differenze, perché questa posizione tranchant?

Non mi pare giustificata.

 

Te la spiego io:

Sul punto 1) non comprare, ne fa una questione di principio tecnico, per me commercialmente astrusa, ma anche filologico (io direi collezionistico)...e qua non discuto. Se archivi il master in un formato digitale sostanzialmente trasparente, per quale motivo poi lo devi sputtanare in un formato analogico sgangherato e non trasparente (per quanto storico, amabile e venerabile) come il vinile? 

Risposta commerciale: perché c'è chi vuole il vinile, crede che infonda un tocco magico, una sorta di polvere di fata al suono e cmq ha speso una fraccata di sghei per farsi un front-end di quel tipo. 

... 

Sul punto 2) c'è poco da discutere, da tecnico qualificato e che nel merito ha la possibilità e forse l'interesse commerciale a dire le cose come stanno, sa quanto un buon digitalizzare sia un passaggio ormai del tutto trasparente e lo dice. 

(quell'altro Grundmann ha interesse ad essere più parachiulo verso i fullanalogisti evidentemente).

... 

Sulle condizioni normali vs anormali il senso è il seguente:

la "normalità" sta nel fatto che né lui né nessun altro di suo conoscenza è mai stato in grado di distinguere in condizioni controllate una doppia conversione propriamente eseguita da un path diretto;

la "anormalità" è un giusto tributo al rigore epistemologico, al metodo della scienza: una negazione (nessuno può distinguere) non è una affermazione rigorosamente scientifica, perché non è detto che prima o poi non salti fuori qualche fenomeno in grado di distinguere. Non a chiacchiere come fai tu e qualche altro baldanzoso qui dentro, ma coi fatti: cioè in un prova fatta coi sacri crismi di un test serio. 

Insomma lascia aperto uno spiraglio al dubbio, come è giusto fare. 

8 ore fa, one4seven ha scritto:

@OTREBLA Ma se è identica alla tua! 🤣
Insomma, anche lui probabilmente ne fa una questione "filologica".

Ti pregherei di non dirmi cosa "probabilmente" penso. Se oltre ad ascoltare te stesso ascoltassi anche gli altri, ti saresti accorto che ho già scritto che tutte le volte che ho potuto confrontare una ristampa digitale Hi-Res con una Full Analogue, ho preferito quest'ultima. La questione filologica semmai la farà Hoffman (se la fa, cosa che non credo affatto), non certo io.

7 ore fa, aldofranci ha scritto:

Sul punto 2) c'è poco da discutere, da tecnico qualificato e che nel merito ha la possibilità e forse l'interesse commerciale a dire le cose come stanno, sa quanto un buon digitalizzare sia un passaggio ormai del tutto trasparente e lo dice. 

(quell'altro Grundmann ha interesse ad essere più parachiulo verso i fullanalogisti evidentemente).

Oppure può essere il contrario, ovvero che il paraculo lo stia facendo Hoffman per non pestare i piedi a MFSL, e che Grundman al contrario sia sincero. 

7 ore fa, aldofranci ha scritto:

non è detto che prima o poi non salti fuori qualche fenomeno in grado di distinguere. Non a chiacchiere come fai tu e qualche altro baldanzoso qui dentro, ma coi fatti: cioè in un prova fatta coi sacri crismi di un test serio

Fino a che non la organizzi questa prova, non puoi sapere se le mie sono chiacchiere. Se salta fuori qualche "fenomeno" in grado di distinguere, significa una sola cosa, che il chiacchierone sei tu e quelli come te che pensano di aver capito tutto ed impartiscono lezioni "scientifiche" da quando è nato il suono digitale (senza grossi risultati peraltro..). 

Alberto.

Ospite
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