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Differenze due tre quattro vie


Fotony
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Ciao a tutti,

domanda forse stupida ma da un punto di vista sonoro che differenze ci sono tra diffusori in base alle vie?!?

maggiore separazione? Meno compressione?

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giangi68

All'ascolto in generale nessuna delle due è vera. Ci sono talmente tante scuole di pensiero che non esiste neppure una risposta univoca che dipani la matassa di quale sia la migliore soluzione.

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magoturi

Concordo con entrambi: addirittura uno dei piu' bei ascolti degli ultimi anni l'ho avuto presso la sede Tektron quando ho ascoltato con i  loro splendidi valvolari le Cube Audio Nenuphar  dual concentric....😉

SALVO.

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bic196060

Avevo aperto tempo fa un 3d andato perduto proprio sulla ricerca di un bel 3 vie, partendo dal presupposto che dopo anni di sperimentazioni e giochi, sono sempre atterrato su dei 2 vie (o due vie più supertweeter) o su dei 4/5 vie, mai su un 3 vie.

L'altoparlante ideale dovrebbe essere unico, monovia, con capacità di riprodurre tutta la banda con adeguata e unifirme dispersione e tenuta in potenza oltre che linearità. Sappiamo che tale trasduttore non esiste. I larga band hanno dei limiti su vari fronti.

Semplificando al massimo:

Con due vie riesci a coprire sufficientemente bene l'estensione, hai dei limiti di tenuta in potenza, che per un ascolto domestico solitamente non sono rilevanti. Hanno il vantaggio di avere un unico punto di crossover il che rende più semplice rendere un suono coerente.

Quando hai bisogno di avere maggiore tenuta in potenza e maggiore capacità di sonorizzazione, devi aumentare il numero delle vie il che vuole dire avere diversi punti di crossover, che sono la maggiore problematica negativa in un diffusore multivia.

IMO il punto chiave è dove posizioni i tagli del crossover, a quale frequenza. Spesso nei 3 vie sono collocati in piena gamma media, il che rende veramente difficile riprodurre un suono coerente. Questo accade se si ricerca la massima tenuta in potenza (che spesso è uno degli obbiettivi).

Nella mia esperienza un bel 2 vie copre bene le necessità di un uso domestico (o un due vie più supertweeter).

Se si va sui 4 o 5 vie, a quel punto si ha il woofer tagliato basso, e la gamma media meno coinvolta dal taglio col woofer. 

 

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gimmetto

Un 4 vie ben progettato è superiore per estensione, dinamica, assenza di compressione. Nella mia esperienza i due vie sono quelli che mi hanno meno soddisfatto. 

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bic196060

@gimmetto dipende da cosa si privilegia.

Come detto alla fine da me sono rimasti 4/5 vie (JBL4343, Dahlquist DQ10) o due vie puri o con supertweeter (Tannoy, Rogers, Spendor, Ruark, Advent etc etc).

Sembra che sia difficile fare un bel 3 vie, almeno se si da priorità alla coerenza della gamma media.

3 vie che mi sono piaciuti: ATC 40, Infinity Renaissance 80, Advent Maestro, tutti a patto di ottimizzare l'amplificazione.

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Coltr@ne
3 ore fa, Fotony ha scritto:

Ciao a tutti,

domanda forse stupida ma da un punto di vista sonoro che differenze ci sono tra diffusori in base alle vie?!?

maggiore separazione? Meno compressione?

Non è stupida è incompleta, cosa cerchi?

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jerry.gb

Penso che con un due vie progettato e costruito come si deve e con altoparlanti adeguati si possa ottenere un diffusore con accettabili compromessi, compreso un costo più basso ma di ottime qualità sonoro; off topics, visto che si parla di almeno due vie, mi ha sempre stupito la coerenza e l’ampia immagine di piccoli diffusori monovia come gli ADiva della Gallo.

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FabioSabbatini
4 ore fa, Fotony ha scritto:

da un punto di vista sonoro che differenze ci sono tra diffusori in base alle vie?!?

Se ti riferisci alla qualità sonora, da due vie in su nessuna  in linea di principio e entro accettabili limiti pratici 

Ovvio che volendo andare oltre, in un secondo momento al due vie si possono aggiungere un paio di sub, ad esempio 

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gimmetto

@bic196060 Per quanto mi riguarda in relazione alla coerenza della gamma media ho trovato eccellenti le AR 78 LS, che infatti mi sono tenuto. Le AR 9 LSi, 4 vie, 5 altoparlanti, sono però ancora più complete e dinamiche. 

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  • Moderators
paolosances
2 ore fa, bic196060 ha scritto:

me sono rimasti 4/5 vie (JBL4343, Dahlquist DQ10) 

Quando si riesce a creare dei cross over ben progettati...

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Diciamo che il sistema "ideale" a mio parere dovrebbe avere 5 Vue.

Più sub separati e processati, via bassa per energia, via medio bassa per importante raccordo con la via media, via media e via acuta 

Poi ci potrebbe o anche esere una via superacuta e ultrabassa che però non trovo indispensabili...

Inviaci di massima sub fino a 70/90 hz, bassi da 70/90 Dino a 150/200 hz, medio bassi da 150/200 fino a 800/1000, medi da 800/1000 Dino a 2/3000 acuti da 2/3000 in su.

 

 

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cactus_atomo

@Fotony nel mondo esistono sistemi monovia e miltivia, la differenza la fa il progetto. ogni diffusore è un compromesso.un sistema monovia ha la massima coerenza di emissione,ma è assai difficile trovare un altoparlante che possa andare bene per riprodurre allo stesso livello qualitativo le note basse e quelle alte. dal punto di vista costruttio un woffer e un tweeter sono assai diferenti, un sistema multivia nasce per ovviare ai limiti degli altoparanti largabanda (che di slito sono limitati agli estremi e non reggono potrnze leevate) susddividendo lo spettro audio in sezioni ciascuna riprodotta da un altoparlante dedeicato e lasciando poi al crossover il compito di cucire insieme gli altoparlnati in mod che non suonino in odo incoerente

ovviamnte pià altoparlanti sognfica dimensioni maggiori, corssover piuà comlessi, costi più elevati, a parità di tutto.

Nela mia espereinza iun diffusore completo è tipicamante ad almeno 3 vie  (he poi ci possano essere diffusori a 10 vie scrausi è un altro discorso), 

non valuto un diffusore dal numero delle vie, ma con un multivia sono assai più severo nel giudizio

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Ashareth

@magoturi

Giusto una precisazione, gli altoparlanti Cube sono dei biconi.

Dual concentric e' solo Tannoy (e sono due vie, non una sola)

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SimoTocca
21 ore fa, Ggr ha scritto:

Sono per le cose più semplici possibile. Per me l'ideale è un due vie di qualità,  con due sub.

Però questa soluzione è... a tre vie!

21 ore fa, Ggr ha scritto:

Se diamo per sconatato che la sorgente ideale è puntiforme, in linea teorica più aumenti i punti di emissione, più ti allontani dall'ideale.

Seppure questa sia un fatto vero, è altrettanto vero che per l’ascolto domestico non è il punto “chiave” che determina la qualità.

O meglio... lo sarebbe se: 1) la sorgente puntiforme fosse anche omnidirezionale; 2) se le registrazioni fossero fatte per essere riprodotte da sorgenti puntiformi omnidirezinali...anzichè essere concepite in stereofonia! 

Il problema dei progetti multivia (2, 3,4 o 5 ...) sono due.

Il primo è il crossover, cioè la maniera in cui agisce il filtro passabanda (il filtro crossover che taglia i bassi per il Tweeter, tanto per fare un esempio per i “meno tecnici” che leggono), la “pendenza”, cioè quanto è brusco il taglio delle frequenze, ecc ecc

il secondo è forse più importante è la “omogeneità” degli altoparlanti messi insieme. Già il woofer è fattoma cono e il Tweeter quasi sempre a cupola... ma intanto sono altoparlanti dinamici. Più problematica l’unione di un sistema diverso, per dire, elettrostatico, con un woofer dinamico (vedi Martin Logan, per fare un esempio).

Ideale sarebbe un Monovia, tipo le famose elettrostatiche Quad ESL ma... spesso il monovia è limitato sia in alto che in basso... Da qui l’esigenza di passare a più vie... 

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22 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

soluzione è... a tre vie!

Infatti la "soluzione" di @Ggr , oltre che di errata... numerazione, è tutt'altro che la più semplice: introduce invece molte più aberrazioni e complicazioni di un sistema a tre o più vie ben progettato.

 

25 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

per l’ascolto domestico non è il punto “chiave” che determina la qualità

Infatti l'errore più grande alla base di questa discussione alla "Ciù is megl' che uàn" è cercar di sostenere una disquisizione teorica da laboratorio, mentre si dovrebbe piuttosto valutare quale sia il miglior compromesso per poter ASCOLTARE correttamente la musica in un ambiente NON IDEALE come quello domestico.

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@Tronio io intendo due le vie che passano dal crossover.

il sub mica ci passa.

Ci sarà un peche i sistemi saelliti + sub, si chiamano cosi, e non 3 vie. 

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  • Administrators
cactus_atomo

@Tronio il punto è che driver capaci di riprodurre una gmma da 30 a 18.000 hz a splragionevoli non ne conosco, se esistessero verrebbero usati, ma purtroppo per motivi fisici u tweeter e un woofer  devono rispondere ad esigenze differenti quindi la scelta è o un compromsso sui driver o un sistema multivie.per ovviare ai multivia ci sono stati diveersitentativi, i larga banda, (che hanno i loro sostenitori, per esemio lowther, oppure jordan watts),, o ancora gli elettrostatici a gamma intera), poi ci sono idriver tipo ual concentrici (n9n sono tannoy, soluzion similison state studiate anche nda kef e da latri), 

ad oggi il compromessomeno compromettente tra prestasioni dimensioni costi e com0lessità del crossover è un isistema a 3 vienelle sue vatie declinazinin /3 vie, due vie e mezzo, ecc):

vero che sarenbbe meglio avere un unico puntomdi emissiione ma conn la stereofonia già abbiamo due punti di emissione e poi nella musica reale il punto i emissione non è unico (pensiamo ad un banale, si fa per dire, quartetto d'archi).

un diffusore è la somma di vari fattori in cui il numero delle vie è solo uno dei parametri. moltopiù importante il posizionamento in ambiente e la spl desiderata

 

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  • Administrators
cactus_atomo

@Ggr il crosover c'è anche se non si vede, un sub è comunque tagliato con un filtro passa basso, altrimenti sarebbe costretto a riproodurre l'intero spettro sonoro. con il sub il segnalenon passa nel cross deldiffusoremmacomunque un cross c'èsempre

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