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Vinili audiofili vs stampe dell’epoca


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giorgiovinyl
Inviato
6 minuti fa, one4seven ha scritto:

Mah... È vero che la guerra del volume ha origini pre digitali, ma è roba pressoché insignificante.

La loudness war è tutt'altra cosa sorta per altri motivi

Inviato

@giorgiovinyl dobbiamo metterci d'accordo: la frase di Gray è riferita alla compressione dinamica, cioè alla guerra del volume. Te parli di taglio o esaltazione di determinate frequenze, che è altra cosa.

Di cosa stiamo parlando, esattamente?

Inviato

Mi sembra di ricordare di aver letto che sin dai primordi del 33 giri si pose il problema della capacità dinamica del nuovo supporto, non adeguata alla capacità di tracciamento e di gestione delle basse e alte frequenze delle testine (che erano sostanzialmente dei chiodi) e degli impianti Hi-Fi di allora. Sicché si procedette sin da subito ad equalizzare il suono, durante la fase del taglio delle lacche.

Alberto.

Inviato

@OTREBLA anche nei '70, specialmente le basse, erano "sacrificate", per quel motivo.

Inviato

Comunque, visto che passo per uno freddo, da oggi userò l'erre blesa, da dandy, nei miei post.

Cavi, cavi audiofili dde 'sta ceppa, vedete di pvendeve le mie assevzioni con il dovuto vispetto, il vispetto che si deve ad una autovità planetavia...pev dindivindina...

Altvimenti non vi vispondo più, pevché va bene che va bene, pevò io sono io e voi non siete un...e non fatemi esseve volgave, povca tvoia...

Alberto.

giorgiovinyl
Inviato
16 minuti fa, one4seven ha scritto:

dobbiamo metterci d'accordo: la frase di Gray è riferita alla compressione dinamica, cioè alla guerra del volume. Te parli di taglio o esaltazione di determinate frequenze, che è altra cosa.

Di cosa stiamo parlando, esattamente?

Di entrambe. Ad una veloce ricerca ho trovato questo ma sono sicuro che c'è altro

https://blog.discogs.com/en/joe-harley-kevin-gray-blue-note-tone-poet-audiophile-vinyl-series/

  • Thanks 1
Inviato
Cita

During the EQ process, Harley and Gray retrieved the bass frequencies Van Gelder scooped out.

 

Cita

We worked very hard at doing that without making it sound exaggerated,” Gray says. “You can only put so much back in when there isn’t a lot there. Picking the frequencies takes a lot of time and effort, but it’s well worth it.”

 

Ah... ma allora, equalizzano! 😁

Very hard work! 😁

 

Inviato

@giorgiovinyl

Mi riferivo ad altro cose, Giorgio.

Ma è difficile spiegarsi per iscritto, sarebbe più facile davanti a qualche sana birra😋

@OTREBLA

Io sono parmigiano di origine, se parli così … mi sembra di tornare a casa 😀

  • Haha 1
Inviato
2 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Cavi, cavi audiofili

Per un attimo ho temuto che volessi andare OT contaminando questo thread con olii di serpente et similia! 😂

  • Moderatori
Inviato

Quali sono i passaggi passo passo dal master alla stampa del vinile?

che sia totalmente analogico o dsd ? 
la mia curiosità è quella di capire se in qualche modo il risultato finale e privo di qualsiasi ritocco. 

giorgiovinyl
Inviato
14 ore fa, gorillone ha scritto:

Mi riferivo ad altro cose, Giorgio.

Ma è difficile spiegarsi per iscritto, sarebbe più facile davanti a qualche sana birra😋

Sarebbe un piacere... chissà che un giorno a dispetto della lontananza non riusciamo a realizzarlo...

  • Thanks 1
Inviato
12 ore fa, Mister66 ha scritto:

Quali sono i passaggi passo passo dal master alla stampa del vinile?

che sia totalmente analogico o dsd ? 
la mia curiosità è quella di capire se in qualche modo il risultato finale e privo di qualsiasi ritocco. 

C'era quello che suonava davanti ai microfoni, collegati al registratore a bobine a tot tracce.

In mezzo c'era un mixer col quale il tecnico del suono regolava i segnali delle varie tracce, evitando che il suono distorcesse. Poteva intervenire anche in altri modi per ottenere quello che lui giudicava fosse il suono migliore.

Ottenuto il master si realizzava un secondo nastro, chiamato Production Master, dove le singole tracce venivano mixate per ottenere un determinato risultato artistico; si procedeva eventualmente ad un ulteriore taglio delle frequenze, si aggiungevano effetti, ecc. Il Production Master era quello che veniva utilizzato per stampare i vinile. O meglio, la copia, o la copia della copia, o la copia della copia della copia, chiamate rispettivamente master di seconda, terza o quarta generazione.

E arriviamo al momento del taglio della lacca. Registratore a bobine, mixer e tornio. Anche qua il tecnico del suono poteva decidere di apportare ulteriori modifiche al suono, comprimendolo ulteriormente e lavorando sui livelli in generale.

Alberto.

  • Thanks 1
Inviato

@OTREBLA che tradotto in parole semplici fa così: tutto quello che avviene prima dell'arrivo al tornio, può essere oggetto di intervento di equalizzazione. Tenendo sempre a mente due elementi fissi di riferimento: i limiti fisici del supporto e l'ultima equalizzazione da applicare "forzatamente", la RIAA. Della quale se ne discute in altro 3d.

Inviato

Avete letto le logiche di questo sito?

https://ontherecord.co/the-basics/

Cosa ne pensate?

Io, da decine di anni asserisco che, con tutte le variabili che sono in gioco, esistono vinili (d’epoca, ovviamente) che suonano meglio di altri, anche indipendentemente dall’edizione e dal paese di stampa.

Una certa variabilità individuale o di gruppo difficilmente definibile.

Cercare di definirla non è facile … bisogna avere più stampe dello stesso disco

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