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Chario Syntar 530, l'italiana che non ti aspetti


cactus_atomo

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Chario è un marchio italiano, che progetta in proprio anche gli altoparlanti e che ha sempre saputo dare alle sue realizzazioni un tocco di originalità. E' sul mercato ormai da moltissimi anni e può essere a ragione annoverato tra i brand che più hanno contribuito alla affermazione dell'hi-fi made in Italy, non solo sul mercato nazionale ma anche su quello estero.

I prodotti Chario hanno storicamente unito ad una rigorosa impostazione tecnica, una grande attenzione alla qualità costruttiva ed all'aspetto estetico; ma la Chario pone la giusta attenzione anche agli aspetti commerciali e dimostrativi, i suoi diffusori sono reperibili in una ventina di punti vendita nazionali e regolarmente distribuiti in in numerosi paesi europei ed extra europei.

Oggi ci occupiamo della Syntar 530, un diffusore da pavimento  di dimensioni contenute.

 

Design
1126840363_CharioSyntar530-cherry.thumb.jpg.46651975161e04a3d60623807c8e9262.jpgLa Chario Syntar 530 si presenta come una classica torre snella, ma se fosse una donna la definizione giusta sarebbe “falsa magra”, il frontale infatti è stretto (solo 19 cm) ma la profondità è decisamente più pronunciata (31 cm), in questo modo il volume complessivo non viene sacrificato più di tanto, mentre l'impatto visivo resta basso (senza contare che un fronte stretto la rende particolarmente idonea all'uso come anteriore nei sistemi home theatre). Dal punto di vista del design, quello che caratterizza le 530 rispetto alla concorrenza è la base, un supporto alto pochi centimetri ed integrato con il diffusore, che pone uno dei woofer ed il tubo di accordo alla distanza dal pavimento  ritenuta ottimale dal progettista. Le Syntar 530 sono disponibili in 4 finiture (noce, wengè, frassino e ciliegio come in foto).

Il listino è di circa 1.600 euro la coppia.

 

Costruzione
Le Chario, pur se vendute a coppia, sono consegnate in due imballi distinti, uno per ogni diffusore, in uno dei due imballi ci sono il manuale d'uso (ben fatto e con utili suggerimenti per i novizi),  e due documenti di garanzia, uno per ogni diffusore (su ciascun documento è riportato il numero seriale del  singolo diffusore cui fa riferimento), una piccola cosa ma che denota una attenzione al cliente che sta sparendo in questa fascia di prezzo. Il diffusore è un tre vie accordato, monta un tweeter al neodimio e due altoparlanti identici da 16 cm, di cui quello frontale, utilizzato come midrange, è in sospensione pneumatica, mentre quello montato sotto il diffusore è il woofer vero e proprio, in reflex. La casa dichiara una efficienza di 89db, una impedenza di 4 ohm, una risposta in frequenza da 45 a 20.000 Hz, frequenze di crossover 200 e 1390 Hz, potenza raccomandata dell'ampli da 90 a 140 watt. I morsetti, monowiring, accettano di tutto, solo per le forcelle un po' di attenzione a quelle troppo piccole. Le griglie frontali sono amovibili facilmente, grazie ai fermi magnetici, sul fondo del diffusore ci sono gli inviti  per viti passo M6, per chi volesse passare alla punte. Il peso, 17 kg, è sufficiente a conferire stabilità ma al contempo non ostacola più di tanto gli spostamenti.

 

Ascolto
Il mio ambiente non è il massimo per far esprimere le 530, circa 40 mq mentre la casa raccomanda massimo 28 mq, pur tuttavia la sala è asimmetrica e la parte dedicata all'ascolto è sui 25 mq. Le Syntar 530 sono state posizionate ad oltre un metro dalle pareti laterali e posteriore,  con circa 2,5 metri di interasse tra i tweeter, a quasi 3 metri dal punto di ascolto, con un leggere toe-in. In questa disposizione i diffusori spariscono e forniscono una immagine credibile, ampia, stabile e discretamente profonda. A mio parere è bene evitare di allontanare eccessivamente i diffusori tra di loro o dall'ascoltatore. L'impianto utilizzato era composto da pre e finale Mark Levinson 23 e 28, sacd Sony scd-1 e gira Denon DP5000. Il sw al solito, molto variegato, classica, lirica, jazz, rock pop, con brani da me ben conosciuti e, a mio modesto avviso, ben rappresentativi della qualità media di quanto realmente in commercio. La prima nota positiva che si riscontra all'ascolto è la buona efficienza, gli 89 db dichiarati paiono veritieri e non “ottimistici”.

 

4398071_CharioSyntar530-sotto.jpg.ea81d925f91b88fd5cd4d6ae1b931286.jpgIl diffusore è decisamente  universale, si comporta bene con tutti i generi musicali, si lascia ascoltare piacevolmente per tempi lunghi senza generare mai ne fatica di ascolta ne noia, ovviamente non bisogna chiedergli l'impossibile, l'estensione in basso è limitata ai 45 Hz, ma fin dove arrivano, la risposta è ben articolata e piuttosto veloce, buono il senso del ritmo e anche il punch, ovviamente tenendo presente che abbiamo due woofer da 16 che più di tanto non fare a livello di impatto. Le voci, solisti e cori, sono realistiche e ben distinguibili, manca quel pizzico di magia e di completezza armonica che è possibile riscontrare, con le giuste registrazioni, solo in diffusori ben più impegnativi come listino. Il pianoforte, strumento difficile, è bello e luminoso, forse solo un po' “piccolo”,  gli archi sono credibili, mai eufonici ma neppure trapananti, oltre le corde si sente anche il “corpo; il meglio di se le Syntar lo danno con gli strumenti solisti, il pop ed i piccoli gruppi jazz, ma prestazioni ben più che soddisfacenti si ottengono anche con la grande orchestra ed il rock, a patto di non pretendere pressioni sonore elevatissime in ambienti troppo grandi.  Da sottolineare la bassa distorsione percepita a qualunque livello di ascolto. Con un buon ampli, di potenza compresa tra 50 e 100 watt, le Syntar sono in grado di sonorizzare un ambiente di 25 mq a livelli che la maggior parte dei “non audiofili” riterrebbe troppo elevati.

 

Universalità
Le  Chario Syntar 530 è un diffusore davvero universale, adatto a praticamente tutti i generi di musica, facile e non critico nel posizionamento in ambiente, semplice da pilotare, idoneo a lavorare in stereo o come anteriore di un sistema HT, aggraziato nelle forme e non invasivo, e anche plug and play. Non adatte all'audiofilo che passa la vita ad ascoltare lo stesso brano centinaia di volte provando enne accessori miracolosi, ma a chi vuole godersi la musica in modo facile, piacevole e senza paranoie in ambiente domestico.

 

1434649167_CharioSyntar530-tw.jpg.82aebc5e6a042864f109f16ad1a92232.jpgValore
Il listino delle Syntar 530 è 1.599 euro per la coppia, un prezzo pienamente giustificato dalle prestazioni sonore, dalla qualità costruttiva e dalla assistenza post vendita. Indubbiamente la fascia dei diffusori di prezzo compreso tra i 1000 ed i 2000 euro comincia ad essere affollata, ma queste  Chario 530 hanno tutti i numeri per farsi valere in questo difficile mercato vista la presenza di Chario sul territorio, ritengo che una “ascoltata” ai prodotti del marchio italiano andrebbe sempre data, prima di decidere per un acquisto.

 

Conclusioni
Queste Chario sono assai “azzeccate”, finalmente un diffusore ben suonante, facile da pilotare, gradevole anche alla vista, idoneo ad essere inserito in normali ambienti domestici di dimensioni contenute, e che non presenta particolari vincoli al posizionamento.  E' un prodotto adatto a tutta la famiglia, a chi vuole un ascolto stereofonico “impegnato” come a chi è interessato alla musica in sottofondo (ma sempre di buon livello qualitativo), o a chi ha come obiettivo un impianto HT che può crescere nel tempo (affiancando alla 530 i surround, il centrale e il sub della stessa linea), ad un prezzo ancora competitivo e con il vantaggio di poter ascoltare prima di decidere.

 

di Enrico Felici

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