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Hifiman HE- 500, cuffia magnetoplanare


marillion

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L’ascolto della musica Rock, per via di alcune incisioni  non all’altezza, spesso si effettua con impianti cuffia di non eccelsa qualità.

Di solito, più si sale nel prezzo e quindi (ma non sempre..) nella qualità di un impianto e più di abbandona l’ascolto di alcuni album con cui siamo cresciuti.  Scopro nei 3d dedicati a cosa si ascolta che sempre più frequentemente  alcuni amici cuffiofili e comunque audiofili di lunga data, ascoltano sempre meno rock. Non contesto questa scelta, si sa che con l’andare degli anni i gusti musicali di ognuno di noi cambiano ,lo abbiamo fatto un po’ tutti.

Anche io che nasco come amante del rock fin dai miei anni adolescenziali mi ritrovo sempre più spesso ad ascoltare altri generi. Più Jazz magari che classica, ma capita anche a me. Non ho mai abbandonato però l’ascolto degli album con cui sono cresciuto, che mi hanno trasmesso tante emozioni e sono stati praticamente la colonna sonora della mia vita. Negli ultimi dieci anni per una serie di motivi i miei ascolti Hifi e anche non Hifi... avvengono per il 90 % in cuffia.

 

Isoplanare

Sono sempre stato alla costante ricerca di una cuffia che mi consentisse di ascoltare le mie incisioni preferite, quelle che mi danno tutt’ora grandi emozioni, in modo soddisfacente. Ho provato tante cuffie dinamiche e anche qualche elettrostatica, delle più disparate case, dalle più famose a quelle magari di nicchia. Per un motivo o un altro però  non sono mai stato completamente soddisfatto del risultato raggiunto. Ho amato in passato se proprio vogliamo fare un esempio, tanto le Grado per ascolti di un certo tipo, quanto le varie Sennheiser e Beyerdynamic, Denon etc,  ma mancava sempre qualcosa per ritenermi completamente soddisfatto dell’acquisto.

Negli ultimi anni, come ho già scritto in un'altra recensione relativa all’ampli per cuffia Bryston BHA-1, alcuni produttori hanno recentemente riportato in auge una tecnologia caduta per un paio di decenni o forse più nel dimenticatoio, forse anche perché le grandi case hanno ritenuto (a torto secondo me) che non valesse la pena investire su tali prodotti. Sto parlando naturalmente, come volti di voi avranno già  capito, della tecnologia orto planare (orto dinamica).

La tecnologia isoplanare è stata sviluppata negli anni 70 dalla Magnepan  e se la memoria non mi inganna qualche anno dopo anche la Yamaha produsse delle cuffie che utilizzavano questa tecnologia ma non riscosse molto successo di vendita.

Marchi come Fostex, Hifiman e Audez’e hanno ripreso a produrre  questo tipo di cuffie riscuotendo un discreto successo tra gli appassionati. Possiedo e ho posseduto in passato,  diverse cuffie ortodinamiche e ho avuto il piacere di apprezzare la loro grande “musicalità” specie con incisioni Rock, Jazz/Rock. Non hanno sicuramente il dettaglio e la raffinatezza delle elettrostatiche e rispetto a tante tradizionali dinamiche sono sicuramente più pesanti ed ingombranti, ma se l’obiettivo finale dell’acquirente è il piacere d’ascolto, ritengo di poter affermare che questa è la tecnologia giusta. Alcuni di voi magari non saranno d’accordo con me, vuoi per gusti diversi o vuoi magari per esser affezionati a determinati marchi. Ma specie per chi non ha le idee chiare in materia, mi sento di consigliare se non altro  l’ascolto di prodotti di questa tecnologia prima di fare acquisti di cui magari ci si potrebbe pentire in futuro.

 

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In questi giorni, grazie alla nostra bravissima segretaria e alla gentilezza dell’importatore ho avuto la possibilità di recensire questa cuffia per voi. Il marchio  è stata creato dal dr. Fang Bian nel 2007. E’ una società quindi con una storia recente. Il suo catalogo però è abbastanza completo, include, tra le altre cose, anche cuffie portatili in ear e lettori di musica liquida di grande pregio.

 

Il suo fondatore è noto anche per la sua grande disponibilità, sembra infatti che risponda  personalmente via mail alle domande dei suoi clienti. Per cui, chi fosse interessato alle sue creazioni non si faccia problemi nel chiedere chiarimenti.

 

Fino a poco tempo fa si potevano acquistare i prodotti di questo marchio esclusivamente da siti esteri. Da poco tempo a questa parte abbiamo la fortuna che Playstereo, rivenditore noto a quasi tutti gli appassionati di hifi per la sua competenza e serietà, ha deciso di importare nel bel paese questo marchio. La casa ha attualmente in produzione tre modelli di cuffie orto planari e cioè la HE-400, la HE-6 e appunto il modello in prova HE-500 che si colloca esattamente a metà sia come prezzo che come qualità.

 

1317777162_HifimanHE-500-box.thumb.jpg.ced8e17fc76a8c7c184e4dea0a9a37fa.jpgLa cuffia viene fornita con a corredo un elegante scatola in simil pelle nera, non molto maneggevole per il trasporto, ma ideale per la conservazione in sicurezza della HE-500 e dei suoi accessori, che appunto comprendono un cavo in silver di circa 3 metri di lunghezza terminato con jack da 6.3 e dall’altro capo due connettori a vite left and right per agganciarlo alla struttura e. Inoltre è inclusa una coppia di pads in velluto per sostituire quelli in dotazione in pelle nera di buona qualità e un connettore.

La struttura  è in metallo lucido, oltre che  bella a vedersi  le da un senso di robustezza che non fa mai male. Spesso durante gli ascolti noi cuffiofili ci dimentichiamo di avere in testa qualcosa di potenzialmente fragile e  cozziamo magari perché indaffarati in altre faccende o soprapensiero, contro mobili vari con relative imprecazioni temendo di possibili danni. Beh in questo caso vista la bontà del materiali impiegati, credo che si possa stare abbastanza tranquilli.  Eviterei comunque di far crash test, non si sa mai se non altro per non rovinare la splendida vernice lucida. La casa fornisce le seguenti specifiche tecniche: Risposta in frequenza: 15 – 50 KHz, Impedenza: 38 Ohm, Peso: 520 grammi.

 

Ascolto

La HE-500 è stata provata nel mio attuale impianto e cioè: lettori cd Nova CD1 e SACD Yamaha CDS2000, Ampli per cuffia Bryston BHA-1 e Wooaudio WA22. Cuffie: Audez’e LCD-2 rev. 2 e Sennheiser HD800 con cavi bilanciati e sbilanciati.

L’Hifiman è stata tenuta in rodaggio forzato per circa 50 ore prima di iniziare la prova. Ho usato per l’ascolto quasi esclusivamente un cavo bilanciato, che non è fornito nella confezione, ma si può trovare sia aftermarket che della stessa casa. Nel mio caso era un cavo Hifiman XLR a 4 pin. Le incisioni da me usate per gli ascolti variano tra il Rock e il Jazz e qualcosina di classica (non credo sia il genere ideale per ascoltare questo genere di cuffie). Conosco abbastanza bene questo marchio in quanto ho avuto il piacere recentemente di possedere altre due cuffie di questa casa e cioè la HE400 e la oramai fuori catalogo HE-5,sostituita proprio dalla HE500 in prova. Inoltre recentemente ho avuto la fortuna di ascoltare brevemente la top a casa di un amico e cioè la HE-6 e me ne sono innamorato. Si tratta di una cuffia molto ostica da amplificare. Si “beve” diversi watt senza problemi... per quel poco che ho avuto modo di ascoltarla mi sono fatto l’idea che per pilotarla a dovere necessita di almeno un buon ampli per diffusori integrato da 20/30 watt o l’ampli specifico della stessa casa. Ma questa è un'altra storia... torniamo alla nostra HE-500.

 

Il primo aggettivo che mi viene in mente nel descrivere il suono di questo prodotto è... musicale. Non ti prende per il suo dettaglio eccessivo o enorme sound stage come potrebbe fare la Sennheiser HD800 ad esempio, ma riesce a rendere quasi ogni incisione piacevole, senza nessuna fatica d’ascolto.

Inizio gli ascolti usando l’ampli Bryston di cui ho parlato un paio di numeri fa sul nostro magazine. Apparecchio che fa della raffinatezza e del dettaglio i suoi punti di forza.  Lo faccio scaldare per un po’( ricordo che stiamo parlando di un ampli che lavora in pura classe A) e metto su il primo cd che di solito uso per fare i miei test e cioè “The nightfly” di Donald Fagen uno dei due leader degli Steely Dan, gruppo storico conosciuto e apprezzato dalla grande maggioranza di noi ascoltatori di musica di un certo tipo. Ho sempre amato gli S.D in tutti i loro lavori, dal primo album  “Can’t Buy a Thrill” a quelli della loro reunion.

Il cd in questione è IMHO un capolavoro e lo ascolto sempre con estremo piacere.  La HE500 riesce a rendere piacevole l’ascolto di tutte le tracce. C’è abbastanza aria tra gli strumenti e i piani sonori sono riprodotti abbastanza correttamente. Noto una leggera esuberanza nel medio basso che potrebbe far storcere la bocca ad alcuni puristi.

Passo alla Audez’e LCD-2 e qui si cambia un po’ registro, il dettaglio è maggiore e quell’esuberanza sul medio basso scompare, inoltre i bassi sono più precisi e godibili, anche se si nota un leggero velo sulle alte frequenze.

La Sennheiser 800 fa ancora un lavoro migliore, il suo meraviglioso sound stage e grande dettaglio rende tutto più nitido e preciso, l’aria tra gli strumenti è maggiore che nelle altre due, anche se i bassi in un certo modo latitano..o comunque sembrano meno presenti. Dipende dai gusti, alcuni potrebbero trovarli ottimi.

Cambiamo genere. Metto su “Selling England by the pound”.  Chi è che non conosce questo lavoro del Genesis? Tantissimi di noi l’avranno provato sul loro impianto. Uso l’edizione in SACD, secondo me la migliore, vinile a parte.  La Hifiman qui fa un grandissimo lavoro, la voce di Gabriel è piacevolissima, liquida, presente, bellissima.  Si nota una leggera punta di asprezza sulle alte frequenze, ma mai fastidiosa. I medio bassi sono sempre leggermente in evidenza. Ma in questo caso è un bene in quanto la voce del cantante risulta più calda proprio per questo più calda. Siamo a livelli di musicalità notevoli, non ricordo di aver mai apprezzato di più in  cuffia questo album in tutti i miei ascolti precedenti.

 

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Con la Audez’e siamo sempre su ottimi livelli, quella leggerissima punta di asprezza sulle alte frequenze sparisce completamente e il tutto diventa più scuro.  I medi perdono la magia della 500, ma scendendo giù nelle frequenze il basso diventa più definito e punchy.  Le preferisco la 500 però anche in questo caso.

Con la Sennheiser diventa tutto un po’ più freddo, asettico, i brani scorrono via con più difficoltà e meno piacere di ascolto. Anche se il dettaglio la fa da padrone,la voce risulta più distante e meno coinvolgente, per molti potrebbe esser più piacevole questo tipo di presentazione sonora. Dipende da cosa si cerca…

Keith Jarrett “Still live”. Non credo ci sia molto da commentare…da molti considerato il più grande jazzista vivente. Tutti voi lo conoscono, questo è uno dei suoi tanti meravigliosi album live.

La Hifiman forse per le sue caratteristiche non è forse la cuffia più indicata per questo genere musicale.  Nonostante questo mio primo pensiero, noto invece che il  piano di Jarrett scorre via in maniera entusiasmante, rendendo il tutto più intimo ed affascinante. Bello, veramente.  Certo il dettaglio non la fa da padrone e l’aria tra gli strumenti non è da primato.

La LCD-2  è più precisa, con più dettaglio, ma un po’ troppo dark. Notevole la riproduzione delle percussioni.

La 800 qui esce vincente alla grande, dettaglio, dettaglio, dettaglio, precisione, aria tra gli strumenti, sono portati tutti a livelli altissimi, a cui  solo alcune elettrostatiche riescono ad arrivare e direi..superare.

Mark Lanegan “Field songs”. Considero questo cd da solista dell’ex cantante degli Screaming Trees come il suo lavoro migliore. Per chi non conosce questo artista o nello specifico questo suo cd, lo consiglio senza riserve. Adoro la voce di questo artista, e qui ragazzi.. la Hifiman è imbattibile, ho quasi i brividi a descrivere le emozioni che mi trasmette la voce di Lanegan con la HE500. I vari brani scorrono via con un piacere mai avuto da parte mia nell’ascoltarli. I medi di questa cuffia sono da competizione in quanto a liquidità e piacere di ascolto.

Sia la LCD-2 che la 800 non sono altrettanto coinvolgenti con questo cd, le caratteristiche prima esposte di queste due cuffie, rendono l’ascolto meno piacevole. La LCD-2  per il suo “dark tone” un po’ troppo evidente in questa incisione, la 800 invece per un dettaglio un po’ eccessivo che mette a nudo i limiti di questa registrazione.

Pretenders “The Isle of view” Si tratta di un concerto acustico di qualche hanno fa. La voce di Chrissie Hynde è stupenda, ma  le sibilanti non mancano, per cui lo uso spesso come disc test.

La Hifiman anche in questo caso fa un ottimo lavoro, grazie alla sua ottima frequenza media riesce a riprodurre in modo molto piacevole la voce di Chrissie anche se non manca qualche piccola punta negli alti, cosi come qualche sibilante, ma considerando la particolarità dell’incisione direi che ne esce alla grande.

Le altre due cuffie che ho usato come paragone se la cavano, anche se in modo diverso, egregiamente.
Ma ancora una volta la HE-500  esce vincente da questa prova.

 

Beeethoven 5^ e 9^ sinfonia varie edizioni. I pieni orchestrali sono restituiti alla grande dalla HE500,molto piacevoli, gradirei un po’ più di dettaglio  e anche magari una maggiore aria tra gli strumenti.

La Audez’e tratta meno bene i pieni orchestrali, anche se il dettaglio è maggiore. Non è una cuffia che consiglierei però per gli amanti del genere.

Con queste incisioni la 800 vince in questo confronto per le caratteristiche oramai note.  Tra le dinamiche è forse la migliore insieme alla T1 della Beyerdynamic per ascolti di classica.

Ripassando tutte queste incisioni con l’altro mio ampli di riferimento attuale e cioè il Wooaudio WA22, un valvolare di produzione USA completamente bilanciato,  si nota una leggera predominanza rispetto al Bryston delle frequenze medie e un tono leggermente più scuro e meno dettagliato. Le frequenze basse riescono ad esser più piene e piacevoli. Per cui chi ne beneficia di più è  proprio la nostra HifimanHE- 500.

Questo ampli  statunitense riesce a valorizzare ancora di più la sua meravigliosa gamma media. Un altro abbinamento cuffia/ampli consigliato. Nonostante questo tra gli apparecchi che ho usato in questa prova, preferisco il Bryston. Un accoppiamento che consiglio senza riserve. Un combo eccezionale. Il suo maggior dettaglio riesce a far esprimere la creazione del Dr. Fang in modo stupendo.

La 500 come tutte le orto dinamiche ha bisogno di birra. Almeno un watt di572592633_HifimanHE-500-driver.thumb.jpg.332c927454635307a672579bfd3795db.jpg uscita lo ritengo necessario, altrimenti si rischia di non apprezzarne appieno le grandi potenzialità. La casa ha in catalogo  dei suoi ampli  specificamente studiati per le sue ortodinamiche, Non avendoli mai ascoltati, anche se ho letto ottime recensioni in rete, preferisco non dare giudizi. Chissà magari prossimamente avremo la fortuna di poterli recensire... stay tuned.

Per riassumere, i pregi del prodotto in recensione sono nei medi da competizione, che ne esaltano le voci, specie maschili, alti dettagliati (anche se il carattere complessivo della riproduzione tende un po’ sullo scuro)  e bassi presenti al punto giusto. L’unica pecca potrebbe esser nel medio basso  a volte un po’ troppo presente. Ma con alcuni generi e incisioni può risultare un pregio. Il sound stage è nella media,  più che soddisfacente.

Ho pensato che, per far capire bene la qualità di questa cuffia e le sue caratteristiche,  sarebbe stato meglio fare un  confronto con  le altre due  in mio possesso già note a molti lettori e  mi sento di dire che non sfigura affatto al loro confronto, anzi ne esce vincente con diversi generi. Solo con la classica forse mostra qualche limite, ma anche li parliamo di gusti.

 

Conclusioni

Cuffia eufonica? ruffiana? Non amo usare questi aggettivi su prodotti di qualità e credo non siano i più adatti a descrivere questa Hifiman HE-500. Come già detto più volte nella  recensione,  la sua peculiarità è l’estrema musicalità. Se siete alla ricerca di una cuffia ben suonante, ben costruita e siete amanti in special modo dell’ascolto di musica Rock o Jazz Rock, ve la consiglio senza riserve. Il prezzo di vendita intorno ai 700 euro (il listino in mio possesso la da a 760 ma sul sito di Playstereo si trova a 700) e la serietà dell’importatore  la rende appetibile senza dubbio a tutti quanti sono alla ricerca di un prodotto di qualità e soprattutto distribuito (finalmente) nel nostro paese. Good.

 

Pagella

Design e costruzione 4/5 Linea moderna. Costruzione molto buona. Materiali eccellenti. Risulta un po’ pesante per lunghi ascolti.

Universalità 4/5 Ottima. Ma necessità di ampli robusti come erogazione di potenza

Suono 5/5 Stupenda gamma media, piacevole, liquido.

Concretezza 5/5 Prodotto ottimamente progettato

Valore 5/5 Rapporto qualità prezzo elevato

Voto 23/25

 

di Antonio Spadavecchia

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