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Melius Club

Jazz!


analogico_09

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Inviato

Ho trovato ulteriori informazioni in rete: allarme rientrato. I quattro brani non sono certo delle nuove scoperte, essendo apparsi in varie compilation e raccolte nel corso degli anni, tra cui il cofanetto vincitore di un Grammy Miles Davis & John Coltrane: The Complete Columbia Recordings 1955-1961. (fonte: https://www.wrti.org/arts-desk/2024-11-13/a-miles-davis-masterpiece-gets-a-hi-fi-prequel-with-birth-of-the-blue). Insomma, dopo le alternate take delle alternate take adesso si prendono quattro brani all'epoca non pubblicati per scelta dell'artista e del produttore, poi pubblicati come scarti di produzione in coda a dischi veri perché bisogna avere tutto (colpi di tosse e false partenze comprese), infine diventati il nuovo imprescindibile disco (che però nuovo non è). Per fortuna esiste lo streaming e possiamo assistere al tutto senza alleggerimenti del portafoglio (collezionisti esclusi).

Inviato

Ascoltato, 30 minuti di buona musica, e vorrei vedere con quella band di geni..., però c'enta nulla con la magia di KOB sulla cui testa non volteggiano la musa né l'angelo, bensi il "duende" flamenco.., come direbbe il poeta ...

 

Aridateci l'originale...

 

 

 

Inviato

@campaz Buona però l'idea del titolo 'Birth of the blue', dopo Birth of the Cool,

e anche la copertina, molto bella, che richiama quella di 'Kind of'.

Per vendere sono dei geni...

Inviato
44 minuti fa, dariob ha scritto:

Per vendere sono dei geni...

 

A volte i compratorin degli allocchi... :classic_laugh:

  • 2 settimane dopo...
analogico_09
Inviato

@Ivo Antonio Un gran bel brano, Kenny Garrett fa grande jazz, un ottimo "manico" per il volenteroso Pat Metheny che lo segue bene (ri)trovando il senso del blues virato al bianco e rinunciando ai virtuosimi autoreferenziali del gira che te rigiri sempre allo stesso punto si rimane...

Inviato

Pat ha inciso cose poco ispirate,  ma si è fatto pure coinvolgere in progetti riusciti, ci metterei quelli con Joshua Redman ( pure 80/81 con il padre Dewey e Michael Brecker) e Kenny Garrett e quello con Ornette Coleman.

analogico_09
Inviato

@Ivo Antonio Si, ne abbiamo già parlato. Le cose migliori però sono più episodiche. Sotto l'imprinting di forti personalità del jazz è riuscito a fare musica diversa da quella fatta come leader dei suoi gruppi.

Ho sempre "sospettato" che venisse chiamato dai bravi jazzisti notoriamente mal "retribuiti" per vendere più dischi e concerti presso il pubblico delrock più o meno giovane. Ma non ho ovviamente le prove di ciò. Sta di fatto tuttavia che i dischi dei titolari succitati e di altri ancora nei quali suona Pat siano i più celebri e venduti,i più menzionati.

Inviato

Mi viene in mente la registrazione insieme a Derek Bailey, forse hai ragione. Come leader a parte 80/81 che trovo notevole ha fatto per la ECM cose volte ad incontrare il gusto del pubblico

Inviato
Il 05/01/2025 at 22:40, Ivo Antonio ha scritto:

Pat ha inciso cose poco ispirate,  ma si è fatto pure coinvolgere in progetti riusciti, ci metterei quelli con Joshua Redman ( pure 80/81 con il padre Dewey e Michael Brecker) e Kenny Garrett e quello con Ornette Coleman.

Personalmente mi piace moltissimo di Metheny Beyond the Missouri sky, inciso insieme al compianto Charlie Haden,

Inviato
32 minuti fa, damiano ha scritto:

First Circle che nel 1984 vinse il Grammy come miglior lavoro di jazz Fusion. Poi il passaggio a Geffen dove venne consolidato il salto a livello di rockstar con concerti negli stadi e folle oceaniche.

 

 

Infatti, rock-jazz più che jazz, a parte le già citate collaborazioni con alcuni grandi del jazz sicuramente apprezzabili. I grandi successi li ha ottenuti con l'ibrideo jazz-rock, molto più rock che jazz a mio parere. Trovo sia un musicista di "confine" che personalmente non apprezzo, per i motivi più volte detti. Non mi sento inoltre di paragonare Pat a John McLaughlin che è su tutt'altre altezze sia nel jazz che nel jazz che sposa "l'oriente", per così dire: Mahavishunu e d'intorni che rappresentano la fusion che non su i sosrtituisce comopletamente al jazz.  Un musicista sostanzialmente molto più organico e coerente e musicale di Metheny. John  ha scritto pagine di jazz e di "jazz elettrico" delle rivoluzione davisiana,e non solo Davis, un'esperienza multipla e molto sfaccettata in ambito jazz che Pat non credo possa vantare.
Non si discute ovviamente il suo valore tecncio, ma essendo superiore a quello espressivo, lo trovo spesso noioso e avvitato su se stesso.

Inviato
2 ore fa, analogico_09 ha scritto:

lo trovo spesso noioso e avvitato su se stesso.

Beppe, questa te la dedico perchè spero sempre che tu ti redima:classic_laugh::classic_laugh:

 

  • Melius 1
Inviato

@dariob Grazie, apprezzo lo scherzetto... in ogni caso la mia dannazione è oramai irreversibile ma preferisco le fiamme dell'inferno a questi purgatori (del corpo sciolto... :classic_laugh: ) musicali... 😈

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