Erik il Rosso Inviato Martedì alle 07:59 Inviato Martedì alle 07:59 26 minuti fa, Max440 ha scritto: ps: sia chiaro: a me piacciono i pre colorati, quindi sono perfettamente consapevole che scelgo il pre in base ai miei gusti. Mio obiettivo finale ( …finale per dire, quantomeno scelta attuale) avendo per scelta solo sorgente digitale per non complicarmi la vita è quello del suono più neutro possibile ma modificabile a piacimento, forse irrealizzabile, ma possibile avvicinarsi con pre DSP e DRC e Dac multicanale evoluto come il Trinnov che ha sostituito il benchmark, che oltre alle varie funzioni DSP e gestione sub e cross permette Anche la gestione avanzata delle riflessioni ambientali variandone l’intensità ed i parametri a piacere. Basta unire queste funzioni a diverse collocazioni o toe in delle casse e preset configurati e scelti a piacere per… cambiare impianto . Certo è l’antitesi del purismo e del cavismo.
Max440 Inviato Martedì alle 08:01 Inviato Martedì alle 08:01 12 minuti fa, davenrk ha scritto: hai detto poco...una sorgente normalmente esce a 2-3V di solito si ha comunque bisogno di un pre Ehmm... avendo studiato 5 anni elettronica ci capisco qualcosina Ti faccio presente che, nel 90% dei casi, il pre lo usi in attenuazione, perchè 2V che entrano in un finale degno di questo nome, sono tanta roba
davenrk Inviato Martedì alle 08:10 Inviato Martedì alle 08:10 11 minuti fa, Max440 ha scritto: Ehmm... avendo studiato 5 anni elettronica ci capisco qualcosina Ti faccio presente che, nel 90% dei casi, il pre lo usi in attenuazione, perchè 2V che entrano in un finale degno di questo nome, sono tanta roba Se ci fai caso, tutti i pre di derivazione professionale escono a 15-16V, ci sarà un motivo, no?
Aniroceppa Inviato Martedì alle 09:38 Inviato Martedì alle 09:38 1 ora fa, alexis ha scritto: contiene il pollo... che ci crede Mi chiedo spesso se il pollo sia chi pensa che il pre Benchmark faccia egregiamente il suo lavoro (ormai perfettamente definito dall’elettronica di consumo in decenni) o da chi è in grado (in età senile e quindi certamente affetto da ipoacusia) di discernerne mancanze nella riproduzione della scena sonora, probabilmente non avendolo neppure mai posseduto, ma altrettanto probabilmente solo ascoltato di sfuggita in contesto ignoto. La scena. Un pre. Con tutto quello che ci sta intorno a cominciare da registrazione, ambiente e diffusori. Ma, scordavo, esistono persino cavi di alimentazione che possono modificarla, figuriamoci un pre linea. 2
Oscar Inviato Martedì alle 11:01 Inviato Martedì alle 11:01 Mi domando con cosa lo avete confrontato. O avete solamente letto sul web come va??
Erik il Rosso Inviato Martedì alle 11:55 Inviato Martedì alle 11:55 44 minuti fa, Oscar ha scritto: Mi domando con cosa lo avete confrontato. O avete solamente letto sul web come va?? Nel mio impianto in sala dedicata e trattata a modo con Atc attive pro tre vie. Con Audio Research e un Mark levinson di amici, oltre Minidsp shd ( molto simile ma un pelo meno neutro) non ricordo i modelli. Bei pre bel suono ma non trasparente, o grana non fine o micro informazioni meno dettagliate, soprattutto queste ultime. Poi dinamiche meno pronte. Capisco che possa piacere di più il suono degli altri. ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset. 1
bic196060 Inviato Martedì alle 12:31 Inviato Martedì alle 12:31 28 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto: Capisco che possa piacere di più il suono degli altri. ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset. qui c'e' tutto. L'approccio è il contrario del mio. Sempre quando ho sentito parlare di "neutralità" di un impianto esso suonava ai miei orecchi "sgraziato"...un pò più un pò meno. E ciò non accade mai con la musica in diretta (parlo di musica acustica...il rock è di suo amplificato con elettroniche ed altoparlanti PA per cui che confronto è..?). Poi certo con un DSP puoi modificare il suono come vuoi, anche pezzo su pezzo. Funziona così col mio integratone Pioneer che suo nell'HT (peraltro elettronica di ottima qualità ancorchè autenticamente consumer), se ci ascolto che so Deandrè o musica pop, "suona bene". Credo che per molti che hanno questa passione ci sia la ricerca di una cosa diversa, e IMO più alta, che è una grande verosimiglianza alle sensazioni che provo nell'ascolto di musica vera, suonata li davanti a me, che sia un jazz club dove sono a 5 metri dal quartetto, o il conservatorio dove ascolto una orchestra di decine di elementi, dalla terza file o dall'ultima. 1
rlc Inviato Martedì alle 13:25 Inviato Martedì alle 13:25 1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto: Nel mio impianto in sala dedicata e trattata a modo con Atc attive pro tre vie. Con Audio Research e un Mark levinson di amici, oltre Minidsp shd ( molto simile ma un pelo meno neutro) non ricordo i modelli. Bei pre bel suono ma non trasparente, o grana non fine o micro informazioni meno dettagliate, soprattutto queste ultime. Poi dinamiche meno pronte. Capisco che possa piacere di più il suono degli altri. ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset. Sarebbe stato utile confrontarlo che so con Spectral o Soulution. I Mark Levinson sino a quando erano Mark Levinson, avevano un suono che poteva essere leggermente meno chirurgico così come Audio Research (parlo sempre di mie esperienze di almeno 10/15 anni fa). Quando avevo Spectral e Avalon Eidolon D, credimi ma trasparenza, neutralità grana fine e microinformazioni c’erano tutte. Ma il suono non era comunque povero perchè l’estremizzazione del segnale tende a "ghiacciare tutto” .....ma capisco di essermi capito da solo .
Suonatore Inviato Martedì alle 16:25 Inviato Martedì alle 16:25 10 ore fa, Max440 ha scritto: Che poi è anche il motivo per cui alcuni di noi hanno tolto il pre dal sistema e vanno dritti dalla sorgente digitale al finale (o ai diffusori amplificati). Quello che è inciso nel cd/file, te lo ritrovi paro paro sull'amplificazione, mentre interponendo un pre si ha la possibilità di "elaborare" il suono a proprio piacimento: Ho appena visto un video molto interessante del patron di Benchmark, che spiega il perchè non è vero.... e tira in ballo il discorso buffer le distorsioni. Da ignorante in materia, mi vien da consigliarvelo....
Suonatore Inviato Martedì alle 16:32 Inviato Martedì alle 16:32 9 ore fa, alexis ha scritto: E non venirmi a dire che il BM prima citato è una “linea con guadagno”, quello è un catorcio industriale ripieno di circuiti integrati ipercontroreazionati.. dai suvvia un po’ di serietà… Alex, aspetta a sparare ad alzo zero.... comunque è gente che progetta e realizza nel campo professionale.... lì, la fuffa attacca molto meno che nel Hi-fi.... Poi, per carità, magari sarà un cesso..... però bisognerebbe provarlo prima di giudicarlo (IMHO)
Erik il Rosso Inviato Martedì alle 17:39 Inviato Martedì alle 17:39 4 ore fa, rlc ha scritto: Quando avevo Spectral e Avalon Eidolon D, credimi ma trasparenza, neutralità grana fine e microinformazioni c’erano tutte. Non ho dubbi, comunque la mia conclusione sui pre in generale, avendo ora solo digitale, impianto con sub e multiamplificato, è che le differenze sonore tra apparecchi di alto livello, sono minime e di molto superate dalle possibilità di elaborazione del segnale digitale con DSP DRC e compagnia con Dac incluso multicanale, ormai molto performanti e con funzionalità avanzate che permettono adattamenti dell’impianto in primis al proprio ambiente, con vantaggi impossibili altrimenti, tant’è che vengono correntemente usati anche negli studi pro, benché appositamente costruiti. in secondo luogo adattamento ai propri giusti sonori magari in funzione del tipo di musica riprodotta con vari preset selezionabili al volo. Per questo ritengo per me superato il discorso pre, se non nel senso di ulteriore affinamento nello stesso genere. quindi per me la valutazione sulle differenze tra pre è superato, se non relativamente al genere che ho scelto. Di sicuro in futuro se cambierò mi rivolgerò solo al mercato pro con marche affermate, affidabile e corretto.
alexis Inviato Martedì alle 17:42 Inviato Martedì alle 17:42 1 ora fa, Suonatore ha scritto: Alex, aspetta a sparare ad alzo zero.... comunque è gente che progetta e realizza nel campo professionale.... lì, la fuffa attacca molto meno che nel Hi-fi.... Poi, per carità, magari sarà un cesso..... però bisognerebbe provarlo prima di giudicarlo (IMHO) anche il tavernello é un vino, per quello... se lo analizzi chimicamente. 1
rlc Inviato Martedì alle 18:36 Inviato Martedì alle 18:36 54 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto: le differenze sonore tra apparecchi di alto livello, sono minime Si, su questo sono sostanzialmente d’accordo, cambia leggermente il carattere ma le prestazioni più sali più si livellano come è naturale che sia.
CJPV10 Inviato Martedì alle 19:02 Inviato Martedì alle 19:02 Sono molto soddisfatto dei miei tre 1) Pass Labs XP-12 2) CJ premiere 17LS2 3) CJ pv10a 2
Ultima Legione @ Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Il 04/10/2026 at 19:34, Max440 ha scritto: Di quali altri preamplificatori parli? ps: tra l'altro, non vorrei che fossero "gli altri" a creare artificiosamente una scena in stile sourrond, magari non presente nella registrazione. ps2: non che questo sia un male (perchè se piace... piace), ma se la scena salta fuori solo con determinati pre il dubbio può sorgere . Nel qualificare la performance del BENCHMARK LA4 negli specifici parametri dello Soundstage e Immagine di strumenti e voci, ho preso a riferimento quelli che su queste due precise caratteristiche sono dei veri talenti e qui posso citare lo storico Convergent Audio Technology SL1 come anche un po' tutti i preampli Allnic Audio o anche il raffinatissimo Leben RS-100. . Non a caso tutti valvolari, che nella loro ineguagliata attitudine a lavorare elettivamente in Tensione (a differenza dello Stato Solido che invece primeggia nel lavorare e amplificare in Corrente ma a patto di accettare ineludibilmente d'essere mitigato con la controreazione negativa), trovano la giustificazione delle particolari e preziose doti della Scena e dell'Immagine, restituendo una matericità degli Strumenti analogici e dei Vocalist quasi tattile e palpabile....... ben lontano da qualunque illusorio quanto farlocco effetto surround. . Ma anche parlando di preamplificatori allo stato solido, mi viene da pensare alle esperienze di ascolto anche con due "primi della classe" che insieme all'eccellere su un po' tutti i classici parametri di Larghezza di Banda, Timbrica, Rapporto S/N, Distorsione etc., nella specifica perfomance dello Soundstage surclassano con abile souplesse il BENCHMARK LA4, ovvero il Pass Labs XP12 (in bella mostra nella foto del post precedente di @CJPV10) come anche l'eccellente ROTEL Michi P5. . Nello specifico, quando l'ottimo BENCHMARK LA4 è passato dal mio soggiorno non mi sono negato il confronto diretto con il mio preamplificatore valvolare (mio nel senso che è mia l'idea, la progettazione, la realizzazione, il perfezionamento e l'affinamento musicale durato anni ) come anche il mio pre allo stato solido che possiedo per "par conditio" con il mio valvolare e sopra tutto per passione incondizionata per il brand che è l'Electrocompaniet EC 4.8 MKII Reference. . E proprio in confronto diretto e "de visu", è stato inevitabile quanto tangibile la constatazione del non primeggiare certo del BENCHMARK LA4 in termini di Scena e Immagine tanto con il valvolare ma ancor più confrontato con l'EC4.8 MKII. . Rispondendo quindi alla specifica domanda posso dire con convinzione che confrontato con gli altri preamplificatori di "livello" non è che ....la scena salta fuori con certi pre ma bensì: ..... con certi pre la scena del BENCHMARK sembra proprio sparire. . . . P.S.: ...... ovviamente è quindi quasi superfluo specificare che non appartengo certo alla fazione di coloro che assimilando e qualificando banalmente la funzione del preamplificatore a quella di un ..."filo conduttore" , giustificano quindi quel minimalismo a dir poco .... parecchio "castrante" che porta ad alimentare la tendenza, oggi tanto di moda, di sorgenti che pilotano direttamente gli amplificatori. .
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