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Melius Club

Preamplificatori, che passione!


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Erik il Rosso
Inviato
26 minuti fa, Max440 ha scritto:

ps: sia chiaro: a me piacciono i pre colorati, quindi sono perfettamente consapevole che scelgo il pre in base ai miei gusti.

Mio obiettivo finale  ( …finale per dire, quantomeno scelta attuale) avendo per scelta solo sorgente digitale per non complicarmi la vita è quello del suono più neutro possibile ma modificabile a piacimento, forse irrealizzabile, ma possibile avvicinarsi con pre DSP e DRC e Dac multicanale evoluto come il Trinnov che ha sostituito il benchmark,

 che oltre alle varie funzioni DSP  e gestione sub e cross permette Anche la gestione avanzata delle riflessioni ambientali variandone l’intensità ed i parametri a piacere. Basta unire queste funzioni a diverse collocazioni o toe in delle casse e preset configurati e scelti a piacere per… cambiare impianto . Certo è l’antitesi del purismo e del cavismo.

Inviato
12 minuti fa, davenrk ha scritto:

hai detto poco...una sorgente normalmente esce a 2-3V

di solito si ha comunque bisogno di un pre

 

Ehmm... avendo studiato 5 anni elettronica ci capisco qualcosina :classic_wink:

Ti faccio presente che, nel 90% dei casi, il pre lo usi in attenuazione, perchè 2V che entrano in un finale degno di questo nome, sono tanta roba :classic_rolleyes:

Inviato
11 minuti fa, Max440 ha scritto:

Ehmm... avendo studiato 5 anni elettronica ci capisco qualcosina :classic_wink:

Ti faccio presente che, nel 90% dei casi, il pre lo usi in attenuazione, perchè 2V che entrano in un finale degno di questo nome, sono tanta roba :classic_rolleyes:

Se ci fai caso, tutti i pre di derivazione professionale escono a 15-16V, ci sarà un motivo, no?

 

Inviato
1 ora fa, alexis ha scritto:

contiene il pollo... che ci crede


Mi chiedo spesso se il pollo sia chi pensa che il pre Benchmark faccia egregiamente il suo lavoro (ormai perfettamente definito dall’elettronica di consumo in decenni) o da chi è in grado (in età senile e quindi certamente affetto da ipoacusia) di discernerne mancanze nella riproduzione della scena sonora, probabilmente non avendolo neppure mai posseduto, ma altrettanto probabilmente solo ascoltato di sfuggita in contesto ignoto.

La scena. Un pre. Con tutto quello che ci sta intorno a cominciare da registrazione, ambiente e diffusori.

Ma, scordavo, esistono persino cavi di alimentazione che possono modificarla, figuriamoci un pre linea.

  • Melius 2
Inviato

Mi domando con cosa lo avete confrontato. O avete solamente letto sul web come va??

Erik il Rosso
Inviato
44 minuti fa, Oscar ha scritto:

Mi domando con cosa lo avete confrontato. O avete solamente letto sul web come va??

Nel mio impianto in sala dedicata e trattata a modo con Atc attive pro tre vie. Con Audio Research e un Mark levinson di amici,  oltre Minidsp shd ( molto simile ma un pelo meno neutro) non ricordo i modelli. Bei pre bel suono ma non trasparente, o grana non fine o micro informazioni meno dettagliate, soprattutto queste ultime. Poi dinamiche meno pronte. Capisco che possa piacere di più il suono degli altri.  ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset.

  • Melius 1
Inviato
28 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Capisco che possa piacere di più il suono degli altri.  ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset.

qui c'e' tutto. L'approccio è il contrario del mio.

Sempre quando ho sentito parlare di "neutralità" di un impianto esso suonava ai miei orecchi "sgraziato"...un pò più un pò meno.

E ciò non accade mai con la musica in diretta (parlo di musica acustica...il rock è di suo amplificato con elettroniche ed altoparlanti PA per cui che confronto è..?).

Poi certo con un DSP puoi modificare il suono come vuoi, anche pezzo su pezzo.

Funziona così col mio integratone Pioneer che suo nell'HT (peraltro elettronica di ottima qualità ancorchè autenticamente consumer), se ci ascolto che so Deandrè o musica pop, "suona bene".

Credo che per molti che hanno questa passione ci sia la ricerca di una cosa diversa, e IMO più alta, che è una grande verosimiglianza alle sensazioni che provo nell'ascolto di musica vera, suonata li davanti a me, che sia un jazz club dove sono a 5 metri dal quartetto, o il conservatorio dove ascolto una orchestra di decine di elementi, dalla terza file o dall'ultima.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto:

Nel mio impianto in sala dedicata e trattata a modo con Atc attive pro tre vie. Con Audio Research e un Mark levinson di amici,  oltre Minidsp shd ( molto simile ma un pelo meno neutro) non ricordo i modelli. Bei pre bel suono ma non trasparente, o grana non fine o micro informazioni meno dettagliate, soprattutto queste ultime. Poi dinamiche meno pronte. Capisco che possa piacere di più il suono degli altri.  ma io cerco la massima trasparenza e neutralità in tutta la catena, cosa che creo piaccia a pochi perché poco piacevole in base al brano. Raggiunto un livello che mi appaga, come ora, sono passato a un pre DSP-DRC con gestione di più sub per una diversa gestione e poter variare il carattere del suono modificando diversi parametri e relativi preset.

Sarebbe stato utile confrontarlo che so con Spectral o Soulution. I Mark Levinson sino a quando erano Mark Levinson, avevano un suono che poteva essere leggermente meno chirurgico così come Audio Research (parlo sempre di mie esperienze di almeno 10/15 anni fa). 

Quando avevo Spectral e Avalon Eidolon D, credimi ma trasparenza, neutralità grana fine e microinformazioni c’erano tutte.

Ma il suono non era comunque povero perchè l’estremizzazione del segnale tende a "ghiacciare tutto” .....ma capisco di essermi capito da solo .

 

Suonatore
Inviato
10 ore fa, Max440 ha scritto:

Che poi è anche il motivo per cui alcuni di noi hanno tolto il pre dal sistema e vanno dritti dalla sorgente digitale al finale (o ai diffusori amplificati).

Quello che è inciso nel cd/file, te lo ritrovi paro paro sull'amplificazione, mentre interponendo un pre si ha la possibilità di "elaborare" il suono a proprio piacimento:

Ho appena visto un video molto interessante del patron di Benchmark, che spiega il perchè non è vero.... e tira in ballo il discorso buffer le distorsioni.

Da ignorante in materia, mi vien da consigliarvelo....

Suonatore
Inviato
9 ore fa, alexis ha scritto:

E non venirmi a dire che il BM prima citato è una “linea con guadagno”, quello è un catorcio industriale ripieno di circuiti integrati ipercontroreazionati.. dai suvvia un po’ di serietà…  

Alex, aspetta a sparare ad alzo zero.... comunque è gente che progetta e realizza nel campo professionale.... lì, la fuffa attacca molto meno che nel Hi-fi....

Poi, per carità, magari sarà un cesso..... però bisognerebbe provarlo prima di giudicarlo (IMHO)

Erik il Rosso
Inviato
4 ore fa, rlc ha scritto:

Quando avevo Spectral e Avalon Eidolon D, credimi ma trasparenza, neutralità grana fine e microinformazioni c’erano tutte.

Non ho dubbi, comunque la mia conclusione sui pre in generale, avendo ora solo digitale, impianto con sub e multiamplificato, è che le differenze sonore tra apparecchi di alto livello, sono minime e di molto superate dalle possibilità di elaborazione del segnale digitale con DSP DRC e compagnia con Dac incluso multicanale, ormai molto performanti e con funzionalità avanzate che permettono adattamenti dell’impianto in primis al proprio ambiente, con vantaggi impossibili altrimenti, tant’è che vengono correntemente usati anche negli studi pro, benché appositamente costruiti.

in secondo luogo adattamento ai propri giusti sonori magari in funzione del tipo di musica riprodotta con vari preset selezionabili al volo. Per questo ritengo per me superato il discorso pre, se non nel senso di ulteriore affinamento nello stesso genere.

quindi per me la valutazione sulle differenze tra pre è superato, se non relativamente al genere che ho scelto. Di sicuro in futuro se cambierò mi rivolgerò solo al mercato pro con marche affermate, affidabile e corretto. 

Inviato
1 ora fa, Suonatore ha scritto:

Alex, aspetta a sparare ad alzo zero.... comunque è gente che progetta e realizza nel campo professionale.... lì, la fuffa attacca molto meno che nel Hi-fi....

Poi, per carità, magari sarà un cesso..... però bisognerebbe provarlo prima di giudicarlo (IMHO)

anche il tavernello é un vino, per quello...  se lo analizzi chimicamente.

  • Haha 1
Inviato
54 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

le differenze sonore tra apparecchi di alto livello, sono minime

Si, su questo sono sostanzialmente d’accordo, cambia leggermente il carattere ma le prestazioni più sali più si livellano come è naturale che sia.

Inviato

Sono molto soddisfatto dei miei tre

1) Pass Labs XP-12     2) CJ premiere 17LS2   3) CJ pv10a

 

04.JPG

  • Melius 2

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