ortcloud Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile @PL-L1000 Il problema non è la catena ma il tre cilindri che la strattona in maniera anomala come riportato dall'esame di "Roberto il pistone" per la Lancia Y e comunque la catena sviluppata dall'azienda nei Paesi bassi non è una catena Galle che ha altro funzionamento ed é quella che Stellantis impiega attualmente. Una semplice catena di bicicletta sopporta un carico di 250 Kg in condizioni precarie di lubrifcazione
PL-L1000 Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile 11 minuti fa, ortcloud ha scritto: Il problema non è la catena ma il tre cilindri che la strattona Hai detto niente...a me, a pelle, pare in ogni caso una misera toppa; non sono ingegnere, non ho dati alla mano e mi sono limitato ad esprimere la mia perplessità basata sul nulla, non a caso usando il condizionale. Chiedo venia per l'analisi assai superficiale, ma parliamo di un motore mal progettato su cui dopo oltre un decennio si tenta di mettere qualche toppa tardiva...potrò essere legittimamente perplesso sulla reale efficacia delle soluzioni? Avevo visto il video in questione in cui venivano stigmatizzati una serie di risparmi e carenze, auguro quindi a chi si ritrova questi bidoni tra le mani di uscirne nel modo migliore possibile, ma continuo a pensare che il kit sia un palliativo.
Velvet Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile Sono in circolazione da almeno vent'anni milioni di motori 3 cilindri con distribuzione sia a catena che a cinghia. Nessuno di essi ha avuto le rogne infinite del Puretech, perciò sarei portato a pensare che il problema non sta nel numero dei cilindri ma dei numeri che i progettisti e collaudatori PSA non sanno maneggiare. 2
Velvet Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile Il 16/4/2026 at 06:22, goldrake7 ha scritto: .... quelle più affidabili 1 - Hyundai Kona Faccio notare che il 70% degli allestimenti della Kona monta un 3 cilindri, anche piuttosto spinto. A riconferma che il numero dei cilindri non c'entra una fava con l'affidabilità. 1
ortcloud Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile @Velvet Il mio capufficio con una Daihatsu Cuore ha percorso oltre 300000 Km: fanno i cosidetti risparmi di Maria Calzetta fino a che non chiudono bottega
goldrake7 Inviato 17 Aprile Autore Inviato 17 Aprile comunque chissà perché nelle prime 3 posizioni delle auto meno affidabili appartengono al gruppo Stellantis . chissà ?
ortcloud Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile @goldrake7 Il risparmio all'acquisto delle auto Stellantis (poco per l'utente molto per il produttore) lo si paga successivamente 1
qzndq3 Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile 5 ore fa, Velvet ha scritto: motori 3 cilindri con distribuzione sia a catena che a cinghia. Nessuno di essi ha avuto le rogne infinite del Puretech, perciò sarei portato a pensare che il problema non sta nel numero dei cilindri ma dei numeri che i progettisti e collaudatori PSA non sanno maneggiare Ho avuto più volte come sostitutiva una 116D F20 con il B37D, un amico di mio figlio ha una 116D F40, stesso motore e con oltre 200.000 Km, motori eccellenti. (3L distribuzione a catena)
qzndq3 Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile @ortcloud Ed era già così tra gli anni 80/90 con le auto del gruppo Fiat. Solo a titolo di esempio... Tra il 1990 ed il 2000 ho percorso 440.000 km, 120.000 con una Uno 45SL e 320.000 con una Golf 1.6 GL. Sulla Golf è stato cambiato il compressore del climatizzatore (Diavia) in garanzia perchè molto rumoroso, i cuscinetti anteriori, gli ammortizzatori anteriori e la normale manutenzione ordinaria (olio ogni 15.000Km, filtri aria/abitacolo/olio, liquido freni ogni tre anni, pastiglie anteriori ogni 50.000Km, dischi anteriori ogni 150.000 Km, rettifica e cambio ganasce posteriori a 180.000 Km). Sulla Uno pastiglie ogni 18-20.000 Km, dischi anteriori ogni 40.0000, rettifica tamburi posteriori e cambio ganasce ogni 60.000 Km, due volte tutti gli ammortizzatori, due volte i cuscinetti anteriori, pompa dei freni e servofreno, due volte la frizione, scatola dello sterzo, alternatore, motorino d'avviamento, contagiri. Una quaresima costosissima. Mia moglie ha avuto una Alfa 145 1.4 Twin Spark, ci ho percorso un po' più di 100.000Km... regolazione dei fari rotta all'interno dopo due anni, tutto il circuito della frizione due volte in garanzia, pompa della frizione due volte fuori garanzia, ammortizzatori (tutti), variatore dell'anticipo tre volte di cui la prima volta in garanzia, riprogrammazione centralina motore una volta in garanzia ed un a pagamento (non teneva il minimo), candele due volte (sono otto), compressore del clima defunto dopo tre anni. Se ci aggiungiamo che consumava esattamente il doppio della Golf di cui sopra.., il quadro è completo Dopo tali esperienze, a casa mia non è più entrata una Fiat, oggi Stellantis, che non fosse giusto una sostitutiva.
ortcloud Inviato 18 Aprile Inviato 18 Aprile @qzndq3 A proposito di Uno 45 per sollevare l'auto con il cric da meccanico é indicato sul libretto d'uso e manutenzione di munirsi di tavoletta a misura specificata e posizionarla sotto il vano della ruota di scorta: risultato invece di sollevare l'auto si è sfondata la carrozzeria. Anche quando c'era Ghidella la progettazione era risparmiosa e approssimata. I progettisti italiani vanno deportati in Svizzera a lavorare al tornio come prevenzione.
qzndq3 Inviato 18 Aprile Inviato 18 Aprile @ortcloud Sul libretto di uso e manutenzione della mia Uno 45SL non ricordo raccomandazioni di sorta, sia con il crick in dotazione sia con quello da gommista ho sempre utilizzato i rinforzi della scocca senza problemi degni di nota. Ricordo però che mi era stato raccontato da un gommista quanto capitato a te, con la raccomandazione, appunto, di non farlo. Sono d'accordo con te che tutto fosse improntato al massimo risparmio ed anche oltre fino a rasentare la vera follia, ma non sono d'accordo con te per quanto concerne la preparazione e le capacità dei tecnici e dei progettisti italiani, il motore FIRE ad esempio era un piccolo capolavoro, brillante per la sua categoria (era limitato a soli 45CV, ma mi dissero i motoristi che poteva erogare facilmente una settantina di CV a 7.000 rpm in quanto era una delle specifiche di progetto), relativamente leggero, non interferente, consumava come uno zippo, assemblato interamente o quasi senza l'intervento umano. Purtroppo quando il management impone vincoli strettissimi per quanto riguarda i costi non è che si possano fare miracoli sia pur essendo menti brillanti, le uniche possibilità sono abbassare la qualità degli approvvigionamenti inclusi lavorati e semilavorati e pagare il meno possibile il personale. I risultati si sono visti, prezzi bassi di vendita, alti costi di manutenzione. Ho lavorato in Fiat Auto per tre anni, era il mio terzo posto di lavoro, ho imparato tantissimo, però ho preferito cambiare azienda dove fossi libero di esprimere le mie capacità senza scontrarmi quotidianamente con mentalità già sorpassate e vincoli assurdi. Sono passati più o meno 40 anni , credo di aver fatto la scelta giusta. 2
goldrake7 Inviato 19 Aprile Autore Inviato 19 Aprile Il 18/04/2026 at 19:21, qzndq3 ha scritto: motore FIRE ad esempio era un piccolo capolavoro da esporre all'ingresso di ogni facoltà di ingegneria meccanica .... fantastico, se non ricordo male è un evoluzione del 4 cilindri 900cc ad aste e bilancieri che veniva montato sulle 127 Fiat
Velvet Inviato 19 Aprile Inviato 19 Aprile Il 18/4/2026 at 19:21, qzndq3 ha scritto: Ho lavorato in Fiat Auto per tre anni, era il mio terzo posto di lavoro, ho imparato tantissimo, però ho preferito cambiare azienda dove fossi libero di esprimere le mie capacità senza scontrarmi quotidianamente con mentalità già sorpassate e vincoli assurdi. Sono passati più o meno 40 anni , credo di aver fatto la scelta giusta. Recentemente ho ceduto una delle mie auto storiche ad un ex-ingegnere Fiat/Lancia ed infine alla neo-acquisita Alfa Romeo (fine anni '80) che ora, dopo una carriera nel mondo dell'industria fa il docente. Ha raccontato brevemente alcuni aneddoti, compreso quello che gli ha fatto decidere di andarsene il più lontano possibile dal gruppo Fiat; era legato all'imposizione di una riduzione di costi sull'impianto frenante da parte del management per un gruppo ben conosciuto di berline ad alte prestazioni. Il vincolo era mantenere lo stesso costo dell'impianto frenante per le versioni con motorizzazioni standard (ballavano potenze e velocità di punta ben diverse). Rifiutando di prendersi la responsabilità cui sarebbe stato obbligato se ne andò. 1
qzndq3 Inviato 19 Aprile Inviato 19 Aprile 3 ore fa, goldrake7 ha scritto: se non ricordo male è un evoluzione del 4 cilindri 900cc ad aste e bilancieri direi di no, il FIRE era un'unità completamente nuova
goldrake7 Inviato 19 Aprile Autore Inviato 19 Aprile 1 ora fa, qzndq3 ha scritto: direi di no, il FIRE era un'unità completamente nuova . ah ok
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