Spadaccino1 Inviato Mercoledì alle 14:28 Condividi Inviato Mercoledì alle 14:28 1 ora fa, Lolparpit ha scritto: immortale una sinfonia come la IV di Ciaikovsky, un condensato inestricabile di fatalismo, angoscia, sogno, delirio, disperazione, isteria, che da ascoltatore quasi faccio fatica a sostenere Sono molto d'accordo, richiede un grande impegno emotivo. Soprattutto dal vivo. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824341 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato Mercoledì alle 15:29 Condividi Inviato Mercoledì alle 15:29 La 4 di Cia di Petrenko l’ho ascoltata all’Opera di Monaco nel dicembre scorso insieme al primo di Brahms con Trifonov. Esecuzione tagliente, drammatica, senza alcun accenno retorico, avete ben detto. Petrenko conferma l’abitudine di preparare il pezzo che poi dirigera’ a Berlino con altre orchestre. Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824366 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Mercoledì alle 20:15 Condividi Inviato Mercoledì alle 20:15 I biglietti.., son tutti buoni a fare i biglietti con il ticket one e carta di credito, Ai tempi, non ai miei tempi, bensì ai tempi dell'eternità, per certi autentici mostri sacri passati alla storia toccava di sera parcheggiare davanti all'auditorium, dormire, si fa per dire.., in macchina attendendo l'alba quando iniziava la distribuzione autogestita dei pre-numeretti con i quali accedere in ordine rigorosamente progressivo, fino ad esaurimento degli stessi, in biglietteria che apriva alle 9 o anche poco più tardi. Ricordo che in bigliettarai c'era una signora molto gentile, dolce, affascinante, non una bellezza con "sorriso da "pubblicità" e cercavo sempre di capitare con lei... a volte, per concerti non particolarmente eclatanti se telefonavi ti riservavano il biglietto che ritirati e pagavi la sera stessa, così a fiducia. Embè.., si, altri tempi! . Dopo una notta insonne, staccato il biglietto, scappavi a casa a dormire per poter restare sveglio la sera stessa del concerto che potevi a ragione dire di essertelo conquistato: una piccola ma eroica sensazione di libertà e di autostima che accresceva anche il godimento della musica ricercata. Tutto ciò che diventa troppo facile, erotizza in proporzione molto meno rispetto a quando l'oggetto artistico te lo sei sudato, perlomeno secondi gli antichi ceriteri "rinascimentali" ed artigianali, decisamente più "manuali", con i quali si andava alla ricerca di musica con la stessa ansia con quale la sentinella attende l'aurora... (dal de profundis... una citazione del bellissimo film di Ermanno Olmi, "il Mestiere delle armi" sulla eroica vicenda di GIovanni della Bande nere che cercò, scrificandosi, di sbarrare la strada ai lanzichenetti rappresentati oggi dalle genertazioni della cultura intesa come turismo e sfruttamento, consumo, spesso status symbol, non già della interiorizzazione della materia poetica, cose che fanno più danni delle prime soldataglie che misero a ferro e fuoco la città eterna) . Naturalemnte detto senza voler geberalizzare. N Mi riferisco al landscape viù vusibile e desolato. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824555 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato ieri alle 08:34 Condividi Inviato ieri alle 08:34 Analogico non e’ cosi anche online per certi appuntamenti e’ quasi impossibile prenotare anche sintonizzandosi il primo giorno di vendita. Mi e’ accaduto varie volte, a quel punto bisogna sperare che a ridosso della data compaia qualche biglietto “restituito”. E’ l’equivalente delle sere passate col numeretto a via della Conciliazione che ho fatto anche io quando venivano Giulini (a fare Beethoven e Brahms mica Cesti) o Gilels o anche Celibidache (anche qui per repertori che giudichi di routine) per non dire dell’integrale di LvB che Abbado fece a Roma coi Berliner. Non e’ cambiato niente da allora se non che NOI non siamo piu’ giovani. C’e’ ancora oggi passione per la musica all’estero ancor di piu’ fra i giovani; ma anche qui, la Scala e’ piena di giovani in galleria dove ho l’abbonamento. Idem altri luoghi. Questa solita tirata contro i borghesi, o una dimensione consumistica della musica non e’ fondata: intanto perche’ i ricconi presenzialisti c’erano anche negli anni 70 eccome (alla Scala lo sfarzo di quegli anni non si e’ piu’ ripetuto cosi’ come le uova lanciate dal buon Capanna); ci sono anche oggi -a Salisburgo si raduna mezzo pil d’europa- ma moltissimi sono veri e grandi appassionati di musica oltreche’ valorosi mecenati per coprire i costi laddove la contribuzione pubblica non basta. Il Pomo d’Oro di Cesti a Innsbruck era straesaurito (realizzato con fondi dei borghesacci). Oggi secondo me c’e’ ancor piu’ musica, nel complesso. Rispetto agli anni 70/80 sono aumentati i piccoli ensamble dediti a repertori meno battuti (il concerto italiano, il giardino armonico, la cappella bizantina tanto per dirne qualcuno), all’estero non ne parliamo. Sono fioriti in Italia festival tematici bellissimi: Trame sonore con musica dal rinascimento ad oggi, il Festival Monteverdi a Cremona, a Fano perfino c’e’ un piccolo festival dove si eseguono opere rare. Quest’anno al Rossini opera festival e’ andato Le Siege de Corinthe, raramente rappresentato. Bisognerebbe un po’ conoscere la realta’ musicale non solo italiana altrimenti diventano discorsi da laudator temporis acti. Frequento la musica vera (quella riprodotta dopo un po’ mi annoia) dagli anni 70. Francamente non vedo un regresso. Per dirne una il livello di Santa Cecilia e’ di molto superiore a quegli anni, e anche quello di altre orchestre italiane (quella del Maggio ad esempio, anch’esso frequentato da fine anni 70). Sopra facevo un esempio di cio’ che ha offre la programmazione. Alcina e’ banale? Wozzeck e’ banale? Mitridate? lo stesso Falstaff, puoi dirmi quando lo hai visto l’ultima volta per sembrarti repertorio frusto? Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824774 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato ieri alle 09:32 Condividi Inviato ieri alle 09:32 @mozarteum Io parlavo dell'approccio psicologico al biglietto, non dei problemi di disponibilità che si avevano ieri come oggi. Non metto neppure in dubbio l'eccellenza degli interpreti odierni e della qualità dei repertori i quali però purtroppo mi tocca di nuovo tornare sul fatto che in Italia, specialmente, essenzialmente, per quanto riguarda gli ambiti concertistici più istituzionali resta polarizzato sui soliti peraltro meravigliosi repertorio di stampo romantico o post romantico, avnaguardie del 900, dodecafoniche e gtonali. E questo limiti secondo me è un autentico guaio perché se ai tempi della nostra gioventù la musica antica barocca quasi non esisteva e quel poco che c'era veniva massacrato, oggi dopo la grande corrente filologica improntata sulla riscoperta di repertorio musicali di inestimabile importanza storica e valore estetico abbiamo saputo raccogliere di ciò una scarsa dote e non solo sotto l'aspetto concertistico bensì anche su quello discografico: quattro cosette che si ripetono pure in maniera un po' patetica mandata in onda tanto per farle presenziare , far vedere che anche Santa Cecilia, che per il resto manda concerti di elevatissimo prestigio, si occupa di musica antica e di musica barocca dove anche la "classica" latita fin troppo. E questa mancanza ci rende ancora più colpevoli dove l'offerta abbondi e sia entrata oramai negli altri paesi europei più evoluti del nostro musicalmente come "normalità". I quali hanno invece saputo raccogliere la ricchezza proveniente dalla filologia che riscopre inoltre le prassi interpretative estremamente più musicali e possibili per quanto riguarda tali repertori ancorat a criteri esecutivi di vieta derivazione accademico ottocentesca o post romantica. La filologia compie oramai quasi un secolo vita mentre noi in Italia ce ne stiamo allontanando sempre di più. Innegabile che ciò che sia stato scoperto non sono quattro musichette bensì capolvori capitali cher andrebbero conosciuti a menadito come si conoscono le sinfonie o le sonate per pianoforte di Beethoven, etc, senza i quali non ci sarebbe stato quanto oggi esista grazie al loro fondamento. Nell'Ottocento Bach veniva eseguito in concerto raramente salvo che negli ambiti privati della buona borghesia che suonava la musica in proprio comprando mlo spartito come oggi si compère il disco (mondi opposti...) , ma non c'era compositore del secolo 19 che non attingesse a piene mani alle musiche del grande Kanton non certamente per ricopiare ma per rielaborare nuovi paesaggi musicali meravigliosi come sempre succede nell'arte che copia sempre se stessa non per sedersi. Quindi per tornare al tuo discorso vero che una volta vedevamo le cose con gli occhi della gioventù ma anche con lo spirito più pionieristico della gioventù che oggi abbiamo un po' perduto. È pur vero che se la vista a una certa età peggiora e l'occhio si avvia verso la cataratta, lo spirito della maturità potrebbe invece conservare e magari accrescere lo spirito giovanile, quelle parti più "bambine" che dovrebbero seguitare ad albergare negli adulti nel tentativo di romprere le sovrastrutturre mentali le zavorre accumulate a forza di inseguire l'ambizione ascoltatoriale non già la vocazione per la musica che non potrà non inditizzare ogni appassionato ed autentico amante dell'arte bdei suoni nverso ndirezionim musicali a 360 gradi. Quindi non è questione di borghesia come classe sociale che ha la sua realtà inalienabile, virtù e difetti come tutti, dalla quale anche giungono i grandi progressi dell'Arte della vita della politica, del pensiero, eccetera, mi riferisco a quella forma di borghesia mentale cbhiusa spesso gretta radicata in se stessa nei suoi ruoli nei suoi riti nei suoi privilegi. Ecco qualche parola gettata giù all'impronta mentre aspettavo in sala d'attesa del dentista che è tornato il maledetto!! ... dettando al cellulare queste poche parole. Mi scuso per gli orrori ortografici ortogonali ed anche ortofrutticoli ma devo sbrigarmi prima che venga chiamato a sedere la poltrona del torturatore... Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824808 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato ieri alle 12:55 Condividi Inviato ieri alle 12:55 22 ore fa, Spadaccino1 ha scritto: Il 26/08/2026 at 14:37, Lolparpit ha scritto: immortale una sinfonia come la IV di Ciaikovsky, un condensato inestricabile di fatalismo, angoscia, sogno, delirio, disperazione, isteria, che da ascoltatore quasi faccio fatica a sostenere Sono molto d'accordo, richiede un grande impegno emotivo. Soprattutto dal vivo. Nel Giugno scorso ascoltai la Quarta di Tchai diretta da Jakub Hrusa a conclusione del concerto col quale si è chiusa la stagione santaceciliana comprendente la ouverture di una notte di mezza estate e lo straordinario, ineffabile concerto per violino ed orchestra, entrambi di Mendelsshon, affidatato al violino di Karen Gomyo, uno Stradivari "Aurora, ex-Foulis" del 1703 (non invecchiano gli strumenti di quegli anni, figuriamoci le musiche). Avrei voluto dire qualcosa su quel concerto ma mi sarà passato di mente. Non è mai troppo tardi. Cominciando dalla sinfonia del compositore russo, anche alle prese con quel monumento della emozionalità mendelsoniana del "romanticismo felice" ma non certo banale da hit parade, sia mancata la raresentazione metafisica dei laceranti contrasti sentimentali e spirituali, il delirio e il visionario, che permeano la composizione, tutto teso il direttore verso l'aspetto formale, cosa sulla quale nulla di male si potrà dire, giocando più sui accattivamnbtyi effetti orchestreali, distranziandosi dai recessi cavernosi nei quali si agitano le ombre e le luci in lotta tra di loro. Come in una fotografia dei bianchi e dei neri netti e contrastanti senza sfumature, senza la mediazione dei grigi che completano il quadro uditivo e finanche visiso tanto tale musica si presta anche a farsi "vedere". Non mi ha coinvolto il concerto di Mendellshon: la Gomyo è in grado di esprimere raffinate nuance "mentali" e troppo speculativamente atoreferenziali , mancando all'impulso romantico febbrile, sensuale-erotico ed eroico, l'estroversione che caratterizza la partitura affrontata con uno strumento meraviglioso ma inadatto ad esprimerne il suono lirico, l'impeto poetico straziante e luminoso, mai sovraeccitato in grado di rendere in pieno l'estetica e la psiche della partitura del compositore tedesco. Detto senza mezzi termini, l'interpretazione di uno dei miei concerti preferiti, così particolare e sensibile, delicato ma senza fragilità, mi ha pèortato alla noia e alla delusione. (per rimediate dovetti ricorrere allinterpretazione di Nathan Milstei, Abbado e Wiener Phil... Ma qui siamo ai livelli della trascendenza... Mi piace molto l'approccio dell'otterrimo e simpaticissimo Paavo Jarvi e della giovane violinista Hilary Hahn bella, brava ed appassionata. La quale non cerca di sostituirsi alla magia compositiva semplicemente complessa di Mendelsshon. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1824984 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Spadaccino1 Inviato ieri alle 13:31 Condividi Inviato ieri alle 13:31 4 ore fa, mozarteum ha scritto: per non dire dell’integrale di LvB che Abbado fece a Roma coi Berliner. 🤤 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825008 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato ieri alle 13:54 Condividi Inviato ieri alle 13:54 Ad eccezione della nona, quelle serate sono finite in disco. E’ l’ultima delle tre integrali di Abbado. Furono eseguiti anche i 5 concerti per piano. Cascioli, Argerich, Kissin, Brendel e Pollini nell’ordine (se non ricordo male). Seratone indimenticabili. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825029 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato ieri alle 13:57 Condividi Inviato ieri alle 13:57 Il concerto di Hrusa e’ stato deludente. Lui e’ un direttore talentuoso (e’ il nuovo direttore della Royal Opera House), ma e’ un po’ “legnoso”, ha fatto da direttore ospite principale cose egregie, altre meno. Mi ritrovo con la recensione di Analogico Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825031 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato ieri alle 14:40 Condividi Inviato ieri alle 14:40 41 minuti fa, mozarteum ha scritto: Mi ritrovo con la recensione di Analogico Essò contento, ero un po' preoccupato... Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825067 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato ieri alle 15:13 Condividi Inviato ieri alle 15:13 @analogico_09 Non c'ero a sentire Hrusa, direttore ormai dalla fama consolidata. Non mi stupisce però che abbia deluso, soprattutto nella IV di Ciaikovsky, che forse è la più idiomatica delle sei. Le sinfonie di Piotr Ilic non sono per tutte le bacchette, e anche alcuni grandissimi o le hanno evitate, oppure non sono stati entusiasmanti. Penso per esempio ad Abbado o Celibidache che, secondo me, con le sinfonie di Ciaikovsky non sono stati all'altezza della loro fama, o perlomeno della fama raggiunta in altri repertori più congeniali. Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825098 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mike Mike Inviato ieri alle 15:22 Condividi Inviato ieri alle 15:22 Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825111 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato ieri alle 15:49 Condividi Inviato ieri alle 15:49 19 minuti fa, Lolparpit ha scritto: Non c'ero a sentire Hrusa, direttore ormai dalla fama consolidata. Non avevo mai ascoltato prima Hrus, visto che gode di buona od ottima fama forse non era in serata, capita anche ai migliori interpreti. Poi, nessuno ha la veità critica assoluta in tasca, tuttavia mi stupì non poco il fatto che alcuni recensori presero le "legnosità" francamente evidenti dell'interprete, che non sfuggirono neppure a mozarteum, per rigore formale, grande controllo della partitura, etc. D'altra parte ci sono due tipi di rigore, il calcistico e il cimiteriale... Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825126 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Andando un po' in altri generi, anche quest'anno si terra il Festival del Barocco a Viterbo e viterbes dedicato ad Alessandro Stradella uno dei massimi compositori, benche ancora tristemente da noi misconosciuto, del barocco romano, tra i prima ad elaborare e cimentarsi con il "cocerto grosso": un ristyretto gruppo di strumenti contra-apposto o contra -appunto all'orchestra intera. Non ho ancora focalizzato bene il programma, sono un po' di corsa in 'sti giorni, magari torno. Nel frattempo https://www.festivalstradella.org/ Dall'Oratorio San Giovanni Battista Quintessenzialmente raffinato e di profondissima espressione. Link al commento https://melius.club/topic/20534-concerti-di-musica-classica-stagioni-date-e-impressioni/page/76/#findComment-1825836 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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