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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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analogico_09
13 minuti fa, garmax1 ha scritto:

@analogico_09 un fumogeno?? ⤴️⤴️⤴️ 

  Macchè , era una insetticita liquida che veniva nebulizzata e spruzzata dall'apparecchio, il famigerato DDT che fu infine vietato quando si scoprì, o meglio ammisero che si trattasse di un autentico veleno che procurava pure il cancro. Nel frattempo venne a lungo usato da tutte le famiglie italiani e mondiali stanche di "scioccare" le mosche a mano o con le mappine, da cui il famoso personaggio scarpettiano di felice sciosciammocca...  :classic_biggrin: Questo tanto per rientrare dall'OT. :classic_wink:

 

 

11 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Anche una e quina

 

:classic_laugh: imbattibile! 

  • Thanks 1
mozarteum
45 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

e mondiali stanche di "scioccare" le mosche a mano o con le mappine,

Mio nonno (classe 1897) aveva una batteria di palette a rete con le quali, merce’ esperienza e infallibil gesto, accoppava le mosche che s’ approssimavano a lui. La forma a rete, mi spiego’, serviva a non creare una pressione d’aria che avrebbe avvertito la mosca dell’incombente pericolo.

Tutto cio’ avveniva nel meriggio estuoso di antiche case di paese dai soffitti alti, con le tende flebilmente mosse nella penombra da rivoli d’aria.

Ricordi di nonnulla meravigliosi

analogico_09

Mio nonno Peppino, classe 1898, aveva un metodo altrettanto efficace per azzerare l'odiosa mosca. Di mano svelta ripiegato L'Unità che acquistato ogni mattino teneva sempre a se' vicino, un colpo secco e zac! non ne mancava una. 

Ho ricordi analoghi di cose semplici e meravigliose. Ne risvegli in me uno dei più tenaci ed emozionanti. Credo di aver imparato ad amare il cinema osservando le ombre che si muovevano sulla parete del salone di casa nel quale, avrò avuto 5 o 6 anni, ero costretto a fare il pisolino durante i torridi pomeriggi estivi. La luce che filtrava attraverso le fessure della persiana proiettava sulla parete bianca ombre di persone ed animali, interi greggi di pecoe  (vivevo ancora nel montano paesello natale), carretti e mezzi semoventi che transitavano in quelle ore torride e misteriose immerse nel silenzio rotto dallo smarrito belar di capre. Restavo a lungo sdraiato sul divano ad osservare stupito ed estasiato tale prodigio che non riuscivo a comprendere: la luce che che "rubava" l'anima a quelle presenze fascinose e paurose e immaginavo scenari, storie mie mentale e sentimentali. 

 

Sarà stato a causa di tali analoghe esperienze vissute in fanciullezza che ci ritrovammo un dì ad amare la musica. E si potrà pur fare un gran parlare di flit e ddt ,di mosche ripugnanti e molestose ma al final tutto concorre a far si che  l'anima possa sbarcare nel porto delle più meravigliose perle musicali. 

 

Stefano1911

@analogico_09 Quando a Milano milite facendo fui, sfaccendato in molte serate con permessi vincolati a rientri per i quali dovetti corrompere caporali e sergentelli, ebbi l'occasione di sfruttare gli ingressi in loggione (5000L per concerti e 10000L per opere). Code organizzate, chiacchiere e caffe', tutto sommato era pure divertente e l'eta' consentiva ascolti quasi sempre in piedi (per un Meistersinger con Sawallish pero' spesso accasciato sul sedile guardando il lampadario). Negli anni successivi qualche saltuaria presenza prenotando biglietti con 2 o 3 computer collegati al sito per riuscire entro quei primi 5 minuti a prendere una prima galleria che potevo permettermi. Quasi sempre concerti. Solo l'anno scorso mi sono tolto lo sfizio di andare per Petrenko e il Rosenkavalier, e pure in platea. Tolto lo sfizio, con pure due multe per ingresso in zona B per la quale avevano da pochi giorni cambiato le regole, a due minuti l'una dall'altra, ho fermamente deciso che quella sarebbe stata la mia ultima volta a Milano e alla Scala (praticamente unico motivo per andarci). Con le ultime vicissitudini sui costi e sulla stagione operistica francamente risibile (si salvano i concerti, vero) cerco esperienze sperabilmente anche acustiche migliori. Scala e' un teatro d'opera e con la musica sinfonica c'entra il giusto, non ha un'acustica migliore del Teatro Grande di Brescia, del Filarmonico qui a Verona o del Donizetti di Bergamo. Quindi concerti a Roma o Torino (prima o poi Firenze) o con piu' difficolta' organizzative all'estero...

Stasera su Rai5 (e su RaiPlay) da Piazza del Campo a Siena:
Concerto per l'Italia - Chigiana International Festival 
L'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, diretta da James Conlon, con Lilya Zilberstein al pianoforte, esegue musiche di: Rachmaninov, Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra, op. 18; Gershwin, Cuban Overture; Bernstein, Symphonic Dances from West Side Story.

 

Curioso che la seconda parte del programma sia identica a quella del Concerto per Milano della Filarmonica della Scala diretta da Chailly pochi giorni fa...

analogico_09
17 minuti fa, Stefano1911 ha scritto:

@mozarteum gran bella interpretazione e messa in scena, ma in piedi nel loggione é stata dura 😱 

 

Sfiorito anche l'immaginario del realismo poetico cinemusicatografico de' les enfants du paradis... i ragazzi del loggione... 

 

mozarteum

In Platea con bgl di un amico che non pote’ 1990, ero procuratore legale da solo un anno. La mia prima follia fu l’anno dopo a Slz per il Flauto Magico di Solti del bicentenario, spesi l’equivalente di 600.000 lire (c’era lo scellino) e cioe’ la meta’ di quello che guadagnavo allora

 

image.jpg

mozarteum

C’era la grande Lucia Popp prematuramente scomparsa e Bernd Weikl. 
Bellissimo anche l’allestimento di Lehnhoff e grandiosa la lettura di Sawallisch, uno di quei direttori capaci di far suonare le orchestre al loro massimo. Presenza abituale a Santa Cecilia con almeno due concerti l’anno. 

analogico_09
54 minuti fa, mozarteum ha scritto:

C’era la grande Lucia Popp prematuramente scomparsa e Bernd Weikl. 


Per lei avrei forse speso analoga somma.., nel 1991 guadagnavo più di te...:classic_biggrin: Fu a Santa Ceciliia che ascoltai due o tre volte Sawallisch che faceva il tutto esaurito come Metha, Pretre, Solti, Igor Markevitch, Sinopoli,  ed altri grandi direttori di prima e dopo. 

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