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Melius Club

Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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Spadaccino1
Inviato
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

"se le mangerebbe pure in tesa a un rognoso" (cit)

😅

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

potrebbe semmai dare prova di "rovinare" se stesso.

Ne convengo

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

la metafisica dell'intero corpo sinfonico-cosmico, se non anche mistico

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

la settima sinfonia di Bruckner che vivrà incorrotta nei secoli

Entrambi i concetti formulati mi garbano alquanto

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

guadagnai l'uscita con andatura felpata più silenziosa che il passo del gatto.
La gentile assistente di sala avendo intuito  la mia intenzione socchiuse prontamente  la porta attraverso la quale sgattaiolai in un baleno finalmente libero di riappacificatomi con me stesso. Senza aver disturbato nessuno tra il pubblico. 

E questo è concesso almeno una volta nella vita😚

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

mai fuggito nemmeno dalle esibizioni in jazz che negli anni '70 volenterosi giovani dilettanti tenevano

Che furono 'quelle' che mi tennero ben lontano dal jazz in quegli anni...

analogico_09
Inviato
7 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Tomas Guggeis, se non ricordo male hai ascoltato anche tu senza averti colpito positivamente. 

 

 

Ricordavi male ed io idem, ne è sortito fuori un pasticcio... Il direttore che nop mi piacquew alla direzione dei cecilier per la quinta di Bruckner, non già la settima,  era Alexander Soddy il  giovane direttore inglese che nel gennaio del 2024 sostituì last minute  l'ottimo collega olandese Jaap van Zweden, costretto a rinunciare per motivi di salute. 

Vabbè.., sentii dire che quellle interpretazioni ricevettero critiche positive ma durante la mia mezzoretta di ascolti mi sembrò di non percepire minimamente il respiro mistico, il denso ca(o)lore spirituale di Bruckner e siccome il buongiorno si vede di mattno.., avevamo fatto oramai l'ora di pranzo, la fame cresceva ma si masticava svogliatamente un formalismo musicale piuttosto scolastico e diligente mentre latitava persistentemente il cibo per lo spirito. Sarà che i troppo giovani potranno fare i botti con la forma, le tecniche, con la capità di tenere insieme un'orchestra nelle giuste misure dinamiche ritmicamente ben governater ma per (rac)cogliere il senso della maturità musicale e spirituale bruckneriana serve quell'esperienza che si acquisisce nel tempo e questi sono tempi troppo "edonistici", sbrigativi ed  egocentrici... si vedono e sentono molti direttori di scarsa gavetta... 

 

analogico_09
Inviato
24 minuti fa, Spadaccino1 ha scritto:

E questo è concesso almeno una volta nella vita😚

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

mai fuggito nemmeno dalle esibizioni in jazz che negli anni '70 volenterosi giovani dilettanti tenevano

Che furono 'quelle' che mi tennero ben lontano dal jazz in quegli anni...


Io me lo concessi e non se ne parla più... :classic_biggrin:

Ti capisco ma non c'era solo quel Jazz in quegli anni ruggenti... :classic_wink:

Inviato
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

saranno i cantanti nel Semele di Handel

 

GIOVE / APOLLO
Jorge Navarro Colorado

CADMUS / SOMNUS / ALTO SACERDOTE
Ben Kazez

SEMELE
Suzanne Jerosme

ATHAMAS
Raffaele Pe

JUNO / INO
Giuseppina Bridelli

IRIS
Monica Piccinini

 

  • Thanks 1
Inviato
31 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

cecilier per la quinta di Bruckner, non già la settima,  era Alexander Soddy il  giovane direttore inglese

Ok, ricordavo male quindi. 

Se ti interessa ascoltare Guggeis sarà a Santa Cecilia mi pare in gennaio 

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