Spadaccino1 Inviato 10 Ottobre Inviato 10 Ottobre 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: "se le mangerebbe pure in tesa a un rognoso" (cit) 😅 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: potrebbe semmai dare prova di "rovinare" se stesso. Ne convengo 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: la metafisica dell'intero corpo sinfonico-cosmico, se non anche mistico 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: la settima sinfonia di Bruckner che vivrà incorrotta nei secoli Entrambi i concetti formulati mi garbano alquanto 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: guadagnai l'uscita con andatura felpata più silenziosa che il passo del gatto. La gentile assistente di sala avendo intuito la mia intenzione socchiuse prontamente la porta attraverso la quale sgattaiolai in un baleno finalmente libero di riappacificatomi con me stesso. Senza aver disturbato nessuno tra il pubblico. E questo è concesso almeno una volta nella vita😚 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: mai fuggito nemmeno dalle esibizioni in jazz che negli anni '70 volenterosi giovani dilettanti tenevano Che furono 'quelle' che mi tennero ben lontano dal jazz in quegli anni...
analogico_09 Inviato 10 Ottobre Inviato 10 Ottobre 7 ore fa, analogico_09 ha scritto: Tomas Guggeis, se non ricordo male hai ascoltato anche tu senza averti colpito positivamente. Ricordavi male ed io idem, ne è sortito fuori un pasticcio... Il direttore che nop mi piacquew alla direzione dei cecilier per la quinta di Bruckner, non già la settima, era Alexander Soddy il giovane direttore inglese che nel gennaio del 2024 sostituì last minute l'ottimo collega olandese Jaap van Zweden, costretto a rinunciare per motivi di salute. Vabbè.., sentii dire che quellle interpretazioni ricevettero critiche positive ma durante la mia mezzoretta di ascolti mi sembrò di non percepire minimamente il respiro mistico, il denso ca(o)lore spirituale di Bruckner e siccome il buongiorno si vede di mattno.., avevamo fatto oramai l'ora di pranzo, la fame cresceva ma si masticava svogliatamente un formalismo musicale piuttosto scolastico e diligente mentre latitava persistentemente il cibo per lo spirito. Sarà che i troppo giovani potranno fare i botti con la forma, le tecniche, con la capità di tenere insieme un'orchestra nelle giuste misure dinamiche ritmicamente ben governater ma per (rac)cogliere il senso della maturità musicale e spirituale bruckneriana serve quell'esperienza che si acquisisce nel tempo e questi sono tempi troppo "edonistici", sbrigativi ed egocentrici... si vedono e sentono molti direttori di scarsa gavetta...
analogico_09 Inviato 10 Ottobre Inviato 10 Ottobre 24 minuti fa, Spadaccino1 ha scritto: E questo è concesso almeno una volta nella vita😚 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: mai fuggito nemmeno dalle esibizioni in jazz che negli anni '70 volenterosi giovani dilettanti tenevano Che furono 'quelle' che mi tennero ben lontano dal jazz in quegli anni... Io me lo concessi e non se ne parla più... Ti capisco ma non c'era solo quel Jazz in quegli anni ruggenti...
garmax1 Inviato 10 Ottobre Inviato 10 Ottobre 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: saranno i cantanti nel Semele di Handel GIOVE / APOLLO Jorge Navarro Colorado CADMUS / SOMNUS / ALTO SACERDOTE Ben Kazez SEMELE Suzanne Jerosme ATHAMAS Raffaele Pe JUNO / INO Giuseppina Bridelli IRIS Monica Piccinini 1
garmax1 Inviato 10 Ottobre Inviato 10 Ottobre 31 minuti fa, analogico_09 ha scritto: cecilier per la quinta di Bruckner, non già la settima, era Alexander Soddy il giovane direttore inglese Ok, ricordavo male quindi. Se ti interessa ascoltare Guggeis sarà a Santa Cecilia mi pare in gennaio
analogico_09 Inviato 11 Ottobre Inviato 11 Ottobre 12 ore fa, garmax1 ha scritto: ATHAMAS Raffaele Pe JUNO / INO Giuseppina Bridelli IRIS Monica Piccinini Dovrebbe essere un cast ragguardevole. Conosco i tre ottimi interpreti sopra quotati. Monica Piccinini è un soprano "feticcio" di Rinaldo Alessandrini, presente nelle celebrate interpretazioni dei repertorti monteverdiani, handeliani (Madrigali", opere, oratori,), etc; preziosa interprete delle musiche barocche eseguiti dai più accreditati direttori italiani ed europei di chiara marca filologica (benchè alcuni di essi si prestino a dirigere anche orchestre "tradizionali" senza "tradire" lo spiriro della musicalità e della prassi esecutiva del sei/settecento accettando una sorta di compromesso "legalitario", per così dire...) 1
regioweb Inviato 11 Ottobre Inviato 11 Ottobre 6 ore fa, analogico_09 ha scritto: Monica Piccinini è …da ragazzini ci frequentavamo, eravamo in compagnia assieme, se ritrovo una foto la posto 😅
analogico_09 Inviato 11 Ottobre Inviato 11 Ottobre 1 ora fa, regioweb ha scritto: …da ragazzini ci frequentavamo, eravamo in compagnia assieme, se ritrovo una foto la posto 😅 Che bello! Mi piacerebbe vedere la foto. Era già allora canterina?
Grancolauro Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre Beatrice Rana questa sera alla società del quartetto a Milano. Concerto che mi ha un po’ spiazzato devo dire. Un grandissimo talento, quello di Beatrice Rana ad ogni modo. Avercene di pianisti così 1 1
Lolparpit Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 7 ore fa, Grancolauro ha scritto: Beatrice Rana questa sera alla società del quartetto a Milano. Concerto che mi ha un po’ spiazzato devo dire. Un grandissimo talento, quello di Beatrice Rana ad ogni modo. Avercene di pianisti così Cosa ha suonato? Cosa c’è stato di inatteso?
Spadaccino1 Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Il 22/01/2026 at 22:17, Spadaccino1 ha scritto: Allora, ieri sera, il concerto di una Beatrice Rana in dolce attesa è stato meraviglioso. Lei è una vera macchina da musica. Punta la tastiera, l'aggredisce, la fagocita, e il suono che ne risulta è stupendo, intenso, materico. Da una posizione favorevole ho potuto vedere la 'danza' delle sue mani sui tasti: incroci, pestate, carezze. Uno spettacolo nello spettacolo. Grande fluidità nei vari passaggi, anche i più complessi della Sonata n.6 di Prokofiev. Maestra! Mi autocito solo per ricordare a me stesso il bellissimo concerto di gennaio scorso. Penso che @Grancolauro si riferisca al fatto che non si aspettava una tale meraviglia... Mi sbaglio?
yukatan Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Buongiorno a Tutti, ho un biglietto di Platea per il Concerto d'apertura (21 ottobre) alla Sala Santa Cecilia di Roma per il "Sigfrido". Purtroppo io non posso più partecipare all'evento, se qualcuno può essere interessato mi contatti in pm.
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 14 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Ottobre 7 ore fa, Lolparpit ha scritto: Cosa ha suonato? Cosa c’è stato di inatteso? Premetto, rispondendo anche @Spadaccino1, che il concerto è stato molto bello: sono un grande fan di Beatrice Rana e ogni volta che la ascolto, su disco o dal vivo, resto francamente stupito dal suo enorme talento, dalla sua solidità tecnica, oltre dal suo modo così personale di mettersi alla tastiera e di porgere la musica. Un'artista davvero straordinaria. Detto questo, qualche impressione al volo del concerto di ieri. Beatrice ha iniziato con la seconda Suite francese di Bach: i pezzi meglio riusciti della serata, direi. Splendidi, non saprei che altro dire. Starei ad ascoltare il Bach di Beatrice Rana per ore senza stancarmi mai. Se a qualcuno interessa provo a entrare più nel dettaglio. Ma meglio ascoltare, che si capisce molto meglio. A seguire il primo libro degli Studi di Debussy. Qui la prima sorpresa. A differenza di altre volte, Beatrice ha preferito mettere in evidenza il contrasto tra grandi masse sonore anziché i dettagli: tocco meno cristallino e preciso del solito, ampio uso del pedale, tempi estremamente sostenuti al punto che a volte era difficile distinguere le linee melodiche che Debussy dissemina qua e là negli Studi. Un'esecuzione molto "passionale", radicalmente impressionistica, costruita su opposizioni, un po' come tutto il concerto d'altra parte. E l'abito rosso di Beatrice forse non era casuale... Comunque un Debussy nel complesso non all'altezza delle aspettative, francamente. Ancora un po' acerbo questo primo libro (fatta eccezione per lo studio per le Seste, stupefacente!), mentre col secondo libro, eseguito a gennaio a Roma se non sbaglio, mi sembra che Beatrice abbia ormai trovato la quadra. Seconda parte del concerto dedicata a Chopin: i due Notturni dell'opera 48, la seconda Ballata e il terzo Scherzo. Il Chopin di Beatrice Rana è del tutto sui generis: nessuna indulgenza romanticheggiante, zero ammiccamenti emotivi o ricerca di scorciatoie espressive col pubblico. E'un Chopin molto "contemporaneo": espressivamente austero e rigoroso, dinamicamente esplosivo, con tempi sempre molto serrati e farcito di mille sottigliezze timbriche e di micro-dettagli che sono la parte forse più distintiva dell'interpretazione di Rana. Può piacere come no. A me piace, ma mi hanno sorpreso le molte imprecisioni della seconda Ballata e la scarsa "incisività emotiva" del Notturno in fa diesis minore, che è scivolato via senza emozionare. Detto questo, non fraintendetemi: concerto splendido, ripeto. Sono rimasto soprattutto stupito del controllo dei piani e pianissimi, sempre millimetricamente graduati con grande maestria. Rana ha a disposizione una tavolozza di colori da far invidia a qualsiasi pianista attualmente in circolazione. Due bis, entrambi meravigliosamente eseguiti: la Romanza senza parole in Fa# min dell'op.67 di di Mendelssohn (la suonano (peggio) come bis anche Yuja Wang e la Buniatishvili), e il primo brano della trascrizione de Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky/Pletnev (qui lo staccato della Rana ha qualcosa di prodigioso!!). 4 6
Lolparpit Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Grazie Grancolauro per la bella recensione. Bravissima Beatrice Rana, mamma peraltro da qualche mese. È verosimile che la maggiore fallosità rispetto ai suoi standard sia dovuta agli ultimi mesi un po’ particolari per la nostra pianista, che per probabilmente non è ancora riuscita nella rifinitura di certi pezzi. Peraltro la Ballata n. 2 di Chopin è malvagiamente difficile, una belva difficile da domare…per cui notine fuori posto sono perdonabilissimi peccati veniali. Nei miei ascolti live sono diventato molto più tollerante su note sbagliate. Recital pulitissimi mi hanno talora annoiato. Altri meno perfetti avvinto e convinto. Domanda che a volte mi faccio: suonare il pianoforte è gesto fisico. I pianisti hanno bisogno di preparazione fisica, credo. Come si prepara un pianista concertista? 1
maverick Inviato 15 Ottobre Inviato 15 Ottobre 16 ore fa, Lolparpit ha scritto: Nei miei ascolti live sono diventato molto più tollerante su note sbagliate. Recital pulitissimi mi hanno talora annoiato. Altri meno perfetti avvinto e convinto. concordo, e ho cambiato radicalmente approccio rispetto ai miei primi ascolti dal vivo, ormai risalenti a mezzo secolo fa: a quel tempo l'errore era per me imperdonabile, oggi sinceramente molto di più, di fronte ad artisti ed esecuzioni che ti emozionano al primo ascolto. Ovviamente dal vivo; in disco la cosa è diversa, ma di fatto non succede più, perchè se c'è una nota falsa la correggono. La maturità porta anche a questo 1
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