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Intelligenza artificiale: cosa ne pensano i forumer esperti?


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briandinazareth
25 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

sono stati proprio alcuni matematici a denunciare questo problema, mettendo in dubbio l’effettiva originalità della scoperta.

 

Non è questa la notizia però, che così non avrebbe senso

La vera notizia sarebbe una domanda che sarebbe tempo di porsi:

l'AI mette l'uomo al centro della propria ragione d'esistere e quindi è uno strumento che punta solo a migliorare l'esistenza dell'umanità, oppure sarà per sempre come in questi primi tempi, ovvero uno strumento finalizzato a sostituire l'uomo in tutto e per tutto,  governato esclusivamente da pochissimi individui in grado di trarne gigantesco profitto e potere su tutti gli altri uomini?

 

A margine, molto belle e attualissime (oltre che condivisibili) le parole del sindaco di NYC nell'annuncio del ban all'AI nelle scuole della metropoli.

4 minuti fa, Velvet ha scritto:

ma governato esclusivamente da pochissimi individui in grado di trarne gigantesco profitto e potere su tutti gli altri uomini?

La risposta è banale e concreta

Se l'uomo sarà spinto sempre dagli stessi schemi, il risultato non può cambiare

Con o senza AI

Anzi con questa straordinaria tecnologia i rischi possono amplificarsi in maniera esponenziale

widemediaphotography

 

 

In un mercato globale, l’etica senza reciprocità è solo tagliarsi i maroni! Sarebbe come volersi difendere da una potenza dotata di armi di distruzione di massa scegliendo deliberatamente di non possederle.
Immaginate un mondo in cui alcune Nazioni svilupperanno l’AI senza limiti, mentre altre sceglieranno di vietarla o limitarla.
È esattamente ciò che è accaduto con la strada intrapresa dall’UE: Vincoli etici e ambientali autoimposti (che i competitor di Oriente e Occidente non hanno seguito), che si sono trasformati in un handicap competitivo, che va dall’energia alle Big Tech, dalla tecnologia satellitare all’industria.
Ottant’anni fa abbiamo scoperto i rischi delle armi nucleari, ma non le abbiamo eliminate. Chi le possedeva ha continuato a svilupparle e ha fatto di tutto per impedire agli altri di accedervi.
Perché con l’AI dovrebbe essere diverso, una volta che abbiamo "benedetto" quali sono le sue reali possibilità?

 

briandinazareth
1 ora fa, Velvet ha scritto:

'AI mette l'uomo al centro della propria ragione d'esistere e quindi è uno strumento che punta solo a migliorare l'esistenza dell'umanità, oppure sarà per sempre come in questi primi tempi, ovvero uno strumento finalizzato a sostituire l'uomo in tutto e per tutto,  governato esclusivamente da pochissimi individui in grado di trarne gigantesco profitto e potere su tutti gli altri uomini?

 

Il punto della questione è che controllare la ai non sarà possibile per nessuno.  

 

Per certi versi è già così. Musk non riesce a far diventare maga la sua ai, ad esempio..

 

Inoltre è ormai pieno di ai open source che chiunque può installare localmente 

briandinazareth
14 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

 

In un mercato globale, l’etica senza reciprocità è solo tagliarsi i maroni! Sarebbe come volersi difendere da una potenza dotata di armi di distruzione di massa scegliendo deliberatamente di non possederle.
Immaginate un mondo in cui alcune Nazioni svilupperanno l’AI senza limiti, mentre altre sceglieranno di vietarla o limitarla.

 

Questo è il motivo per il quale occorrerebbero accordi globali, perché a breve potremo essere tutti soggiogati e saremo tutti sulla stessa barca. 

 

16 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Perché con l’AI dovrebbe essere diverso, una volta che abbiamo "benedetto" quali sono le sue reali possibilità?

 

Perchè in gioco c'è il futuro dell'umanità. 

 

 

 

widemediaphotography
Adesso, briandinazareth ha scritto:

 

Questo è il motivo per il quale occorrerebbero accordi globali, perché a breve potremo essere tutti soggiogati e saremo tutti sulla stessa barca. 

 

 

Perchè in gioco c'è il futuro dell'umanità. 

 

 

 

Il futuro dell'umanitá è sempre fortemente compromesso dalle armi nucleari e dal livello di emissioni sempre crescente. Non ci sono stati accordi globali reali, né per il disarmo, né per le emissioni,  se non la "truffa" delle auto elettriche  che, sulla Carbon Footprint di ciclo vita, spostano i valori solamente a livello di decimali, quando il bisogno è di passare globalmente ad emissini negative.  Questa condizione, necessiterebbero  comunque di un mantenimento dell'ordine del secolo per far  ritornare la C02 ai valori preindustriali di cui abbiamo estremo bisogno.
Fine OT.

briandinazareth
33 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

se non la "truffa" delle auto elettriche 

 

Quando, molto prima del 2035, comprare le termiche sarà roba da collezione, molti si accorgeranno della stupidaggine di aver aspettato troppo,  sperando che il termico avesse futuro.  

 

Serva considerate gli oltre 40000,  morti prematuramente ogni anno, in Italia, per l'inquinamento dell'aria che respiriamo. 

 

Ma rimanendo in topic: il rischio attuale della ai è molto più immediato e grave.

  • Melius 1
6 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Inoltre è ormai pieno di ai open source che chiunque può installare localmente 

Si vabbè se è per questo nei SO c'è anche Ubuntu ma quanti se lo sono installato? 

Il mercato è altra cosa, e quello delle ai è e sarà dominato da 3 o 4 attori al massimo, cinesi compresi. Il resto sarà derivativo. 

C'è un altro aspetto delle Ai applicate al mondo reale ed è quello che stanno sperimentando le aziende che l'hanno già adottata:

 

 

- Il 95% senza ritorno: la stragrande maggioranza dei progetti di AI generativa non produce impatto misurabile sul conto economico aziendale, a fronte di investimenti globali tra i 30 e i 40 miliardi di dollari. Il divario tra spesa e risultato è il dato più critico dell’intero ecosistema.

- Il tempo risparmiato che scompare: quasi il 40% del tempo liberato dall’AI si perde in correzioni e verifiche degli output. Un terzo dei dipendenti dichiara che il risparmio teorico si traduce in più lavoro, non in lavoro migliore.

- L’Italia ferma ai pilot: oltre il 90% delle aziende italiane medio-grandi non riesce a portare l’AI dalla sperimentazione all’operatività. Il disallineamento tra le aspettative dei CEO (trasformazione radicale) e le priorità dei CIO (efficientamento progressivo) rallenta ogni progetto.

- Costi fuori controllo: il passaggio al modello a consumo di token ha reso visibile una spesa in crescita esponenziale. In Atlassian, la proiezione annua ha superato i 120 milioni di dollari. In Accenture, gran parte del consumo non deriva da attività avanzate ma da operazioni banali come la conversione di PDF in presentazioni. (strategicmp.it)

 

sembra di essere tornati ai tempi dei pc e della digitalizzazione dei documenti, " la carta sparirà ".

infatti adesso si fa tutto in doppia copia, digitale e cartacea, con due tipi di archivi, che se va storta

comunque bruciano entrambi. e questo è.

2 ore fa, Velvet ha scritto:

C'è un altro aspetto delle Ai applicate al mondo reale ed è quello che stanno sperimentando le aziende che l'hanno già adottata:

 

 

- Il 95% senza ritorno: la stragrande maggioranza dei progetti di AI generativa non produce impatto misurabile sul conto economico aziendale, a fronte di investimenti globali tra i 30 e i 40 miliardi di dollari. Il divario tra spesa e risultato è il dato più critico dell’intero ecosistema.

- Il tempo risparmiato che scompare: quasi il 40% del tempo liberato dall’AI si perde in correzioni e verifiche degli output. Un terzo dei dipendenti dichiara che il risparmio teorico si traduce in più lavoro, non in lavoro migliore.

- L’Italia ferma ai pilot: oltre il 90% delle aziende italiane medio-grandi non riesce a portare l’AI dalla sperimentazione all’operatività. Il disallineamento tra le aspettative dei CEO (trasformazione radicale) e le priorità dei CIO (efficientamento progressivo) rallenta ogni progetto.

- Costi fuori controllo: il passaggio al modello a consumo di token ha reso visibile una spesa in crescita esponenziale. In Atlassian, la proiezione annua ha superato i 120 milioni di dollari. In Accenture, gran parte del consumo non deriva da attività avanzate ma da operazioni banali come la conversione di PDF in presentazioni. (strategicmp.it)

 

per ora...

Adesso, Velvet ha scritto:

Ovvio, si guarda a quella che è la fotografia attuale.

Domani chi lo sa. 

Anche quando si è affacciata la fotografia digitale faceva schifo, ma si capiva che, risolti i problemi di gioventù, sarebbe stata il futuro.

  • Melius 1
14 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Ricadute pratiche potenzialmente enormi. 

Sì, se ho ben capito tale lavoro non solo dimostrerebbe la possibilità che si generi un punto di discontinuità nel fluido in n  tempo finito, ma individuerebbe anche le condizioni (pressione, temperatura, velocità, ecc) che lo determinerebbero, ovvero il momento esatto in cui le equazioni di Navier-Stokes non sono più applicabili e si deve necessariamente passare ad un modello "molecolare". Ricadute enormi su tutta la fluidodinamica, dall'industria aerospaziale, agli oleodotti e gasdotti, a tutti i processi in cui si debba trattare plasma ad altissima temperatura (fusione nucleare)... Sempre che siano validati i risultati. Non conosco con precisione i limiti di budget cap delle scuderie di F1, ma penso che complessivamente abbiano speso molto di più per risolvere il problema del porpoising "protagonista" del precedente ciclo tecnico, fenomeno che il solo Newey aveva avuto la capacità di prevedere. 20 milioni in se non sono tanti! 

  • Melius 1



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