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Inviato

Eccola: "Quando è destino che il poveretto lo deve prendere in quel posto, la camicia si alza da sola"

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Inviato
8 minuti fa, penteante ha scritto:

camicia si alza da sola

Ah la saggezza antica!

Inviato
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Far piacere ad un asino, fare dispetto a Dio?

deepseek la traduce cosi' :

"Non si dice asino a un asino, non si disprezza Dio.
Non si dice vacca mora se non ha un pelo."

sara' cosi ? boh

LaVoceElettrica
Inviato
49 minuti fa, appecundria ha scritto:

Assolutamente no, anzi! È che mi piace il suono.

Ma, almeno, l'hai capita?

Inviato

Di persona poco perspicace "L'è püsé facil meteghel in del cü che in del co" la traduzione è, ahimé, piuttosto elementare 😂

  • Haha 1
Inviato

Questo è antico e lo trovo elegantissimo, è una sorta di applicazione pratica del homo faber ipsius fortunae. Ha un significato diretto, ovvero solo chi è padrone dell'arte va avanti (oggi diremmo professional. skillato, etc) 
 

 

"Chi arte nol sa far, botega el sera"...  (versione descrittiva dello stato di fatto) 

"Chi arte nol sa far che l'sera botega" (versione ammonitoria )


Ma ugualmente valida è la lettura allusiva: L'arte è anche il complemento, la relazione, l'apparenza fino alle soglie dell'inganno.  Per arginare in basso  infatti arriva in soccorso l'altro detto che ammonisce: 
 

 

"Chi no se contenta de l'onesto, perda el manego e anca el zesto" 
 

Inviato
5 ore fa, Plot ha scritto:

deepseek la traduce cosi' :

"Non si dice asino a un asino, non si disprezza Dio.
Non si dice vacca mora se non ha un pelo."

sara' cosi ? boh

Prova con quella di musk... 

Inviato

@Plot Questa frase significa: "Non si dice vacca mora se non ha un pelo". Il senso è che non si deve giudicare o etichettare qualcosa o qualcuno basandosi solo sull'apparenza o su informazioni superficiali.

  • Thanks 1
Inviato

Hai voglia a mettere rum,  nu strunz non addiventa mai babà.

  • Haha 1
Inviato

Ai colleghi al lavoro verso pranzo: "nem a magnarghela".

Andiamo a magnar......

Inviato
7 ore fa, LaVoceElettrica ha scritto:

Ma, almeno, l'hai capita?

Mi sembra evidente, poi è conosciutissima. Si riferisce all'usanza di una portata di formaggio a fine pranzo prima del dolce e dopo il secondo piatto. Nella cucina napoletana è una portata che non si usa molto.

Inviato

A s fa prima a saltaral  che a girargh intoran (si fa prima a saltarlo che a girargli intorno, riferito a una persona "piuttosto robusta")

Inviato
9 ore fa, Guru ha scritto:

"A ogni badilas al so' mandgas*

"Bruta in fasa bela in piasa / bela in fasa bruta in piasa"

Traduzione: 

"A ogni badilaccio il suo manicaccio", come dire che Dio li fa e poi li accoppia. 

"Brutta in fasce bella in piazza / bella in fasce  brutta in piazza"

Si diceva che le bebè belle diventavano brutte ragazze, e viceversa.

Inviato
8 ore fa, Plot ha scritto:

deepseek la traduce cosi' :

"Non si dice asino a un asino, non si disprezza Dio.
Non si dice vacca mora se non ha un pelo."

sara' cosi ? boh

Fare un piacere ad uno che non lo apprezza, che non è in grado di capire, è come fare un dispetto a Dio.

L’altro è: la vacca non la direbbero nera, se non avesse almeno un pelo nero, cioè a dire: se girano voci su una persona, qualcosa avrà pur fatto per meritarselo.

  • Thanks 1
Inviato

Un alto e un basso fa un gualìvo (un risultato positivo e uno negativo si pareggiano)

 

uno più spinto:

te vedarè che se te ghe lo meti in man no lo mòla mia par tera (vedrai che se glielo metti in mano non lo lascia cadere)

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