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Melius Club

Espressioni colorite in lingua locale


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Inviato

u cuenê du prancêpê: quonn o' ggê a coccê, tonn o' ggê cachè

( il cane del principe: quando deve andare a caccia, allora gli scappa di cagare)

 

Fabio Cottatellucci
Inviato

Questa l'ho sentita da un amico barese, che purtroppo oggi non è più con noi (ciao Gaetano!).

I forumer baresi mi correggano la pronuncia! :classic_smile:

"Che la Maronn' t'accompegn, 
ogne pass' na caduta,
ogni alzat' na scivuat' e 'na rottur 'e cap'!
"



 

Inviato

Neve ai monti, neve al mar, neve a farvelo stracassar 
 

Inviato
24 minuti fa, il Marietto ha scritto:

Tempo , cul e siori fa quel che vol lori 

C'è anche la variante radicata nel bellunese:  "Tempo, cul, paròn e siori i fa dut quel che i vol lori" 

Interessante perché introduce tra i protagonisti la borghesia padronale (el paròn) accostandola alla nobiltà (i siori)  e specifica amaramente come a differenza del lumpenproletariat  essi riescano non solo a fare quello che vogliono, ma a fare tutto quello che vogliono (dut) 

Interessante anche il paragone del tempo come cosa ineluttabile, e del c.ulo come oggetto vile che possiede le stesse caratteristiche, alla fine sarà il c.ulo nobile come i siori, o saranno questi smerdài come il c.ulo ?  :classic_biggrin:

Inviato

mal de testa vol magnar , mal de pansa vol cagar

  • Haha 2
Inviato

"Al liga i can con la sunsisa" - lega i cani con la salsiccia, per definire chi ha soldi da buttare o chi li butta perché ha le mani bucate.

Inviato

questa rappresenta bene la perfidia popolare: Parlando di mancata gratitudine si usa dire:  "...El se inacorsarà sul tossér" ovvero: Se ne accorgerà tossendo.

Si allude ai tempi della tubercolosi, dove il primo sintomo del male incurabile era l'emottisi, le macchioline di sangue sul fazzoletto. In pratica si augura all'ingrato di contrarre la tbc in forma insidiosa e prolungata... 

Inviato

Sulla eccessiva dispersione del patrimonio dovuta ad asse ereditario troppo sfioccato: 

 

"Tanti tòchi, tanti pitòchi". 

Inviato
13 minuti fa, Martin ha scritto:

si augura all'ingrato di contrarre la tbc

Tisica tisica teseca teseca.

Inviato

Sapeste quante cose si possono voler dire in barese con le espressioni Mò e Meh…😅

  • Melius 1
Inviato

pà e nus mangià de spus nus e pà mangià de cà

 

pane e noci mangiare da sposi noci e pane mangiare da cani

  • Melius 1
Inviato

esclusiva del paese mio per una storia di balletti rosa negli anni sessanta.

scrivo ho perché è come suona in dialetto.

Quando ta paset da Castelmelho alzho miho el cul da la selho

Quando passi da Castel Mella non alzare il cūlus dalla sella.

Inviato

Rude espressione popolare su base clinico-andrologica. Si usa per soggetti maschili ormai lontani dall'adolescenza che si accompagnano a donne significativamente più giovani e intuitivamente disinibite.

La sentenza popolare mette in dubbio l'efficienza amatoria dei primi facendo riferimento alla diminuzione del volume spermatico medio e relativa potenza del getto, conseguenze della ingravescente aetatem:
 

"Cossa volo far, chel  vecio sbora-bìgoi..."
 

Trad: Cosa vorrebbe fare quel vecchio, che ormai ejacula spaghetti...

Inviato

Bisogna mia iga studiat per eser agnoranc  (non è necessario avere studiato per essere ignoranti)

   versione molto fine del 

al gà indit an caal per fa studia nasen (ha venduto un cavallo per far studiare un asino)

 




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