analogico_09 Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa 15 ore fa, briandinazareth ha scritto: in generale mi pare che questa idea del jazz come musica "profonda ed oscura" sia una revisione del presente. perché non è la storia del jazz e non è la storia di tantissimi dei grandi che l'hanno creata. non solo perchè il jazz nasce come musica da ballo e ha origini da tradizioni non colte e non "profonde ed oscure" (neppure il blues del delta lo era a guardare bene), ma anche perché nella sua evoluzione è stato quasi tutto, a meno di non considerare solo il bebop "jazz", che poi anche li la presunta oscurità in molti casi era data dal grande consumo di droghe... inoltre non possiamo dimenticare che parte fondante del jazz è il concetto dell'imporvvisazione vissuta anche come esibizione di virtuosismo (che poi era anche presente in molta musica classica, prima che anche le cadenze diventassero scritte...). e anche il giogioneggiare e fare le star è proprio del jazz, così come ogni contaminazione possibile, che è stata la cifra iniziale e la storia del jazz in tantissime sue declinazioni. insomma, mi pare che si cerchi di incasellare la musica meno incasellabile del mondo in uno standard che si riferisce ad ua visione un po' romantica e idealizzata. che piaccia o no, è questione di gusti che non discuto, bollani rappresenta molto bene l'essenza del jazz e del jazzista, o almeno una delle sue forme tipiche. Ecco, rileggo il tuo post iniziale, integrale. Ti invito a fare altrettanto. Sei entrato a dire la tua ripartendo evidentemente dalle mie osservazioni rivolgendoti a me in modo indiretto - libero di farlo - per esprimere la tua legittima idea basata tuttavia sul fraintendendo del mio giusto "pensiero", chiamiamolo così, attribuendoad esso e ai termini da me usati significati impropri , chiusi e perentori (il nocciolo della questione - sarei un po' stanco di ripeterlo) senza provare a chiarire con il sottostitto dal quale evidentemente mutui il tuo intervento, cosa che invece non trovo apprezzabile o correta sempre secondo il mio personale punto do vista. Potrò esprimerlo col fine fine di fare lesa maestà? In realtà mi era sembrato e mi sembra che con la tua entrata così convinta direi risoluta e molto assertiva abbia cercato di smontare le mie idee e sensazioni credo discretamente motivate e più volte chiarite, sulla base di tue personali impressioni e interpretazioni non centrate il che non rappresenta esattamente un tentativo di ricerca del dialogo dal momento che scrivi una specia di "memorandum" di come sia realmente secondo te il jazz dis-prezzando, sempre "indirettamente" quanto io abbia sostenuto, sempre sulla base del fraintendimento, allorchè subitamente affermi: in generale mi pare che questa idea del jazz come musica "profonda ed oscura" sia una revisione del presente. perché non è la storia del jazz e non è la storia di tantissimi dei grandi che l'hanno creata. Mai pensato e scritto cose del genere. Per cui, a che prò... Legittimo pensarla diversamente, esprimere la mpropria idea, il punto non è questo, bensì il metodo, il modo con il quale contesti l'idea altrui sulla base di interpretazioni errate. Faccio ammenda per onestà intelletuale di aver frainteso il passo nel quale parli di jazz come musica da "ballo" come se fosse SOLO musica da ballo, tuttavia riprendi più volte l'idea di un jazz quasi spogliato della sua natura drammatica sulla qual cosa non sono affatto d'accordo. Se ho compreso male, parliamone, ma mi pare di aver già risposto a questo. Chiedo anche a te di riconoscere "onestamente" che con questo primo messaggio entravi come si suol dire a gamba tesa e con una certa sicurezza di se delle proprie asserzioni in dis-prezzo delle giuste e autentiche osservazioni altrui, copndivisibili o meno. INsomma con questo post un po' mi mettevi in penna cose mai scritte, intenzioni, sentimenti e pensieri che mi erano e sono del tutto alieni. Questo mi ha contrariao. Ora, non ho voglia di smazzare ogni frase scritta e procedere con una infinità di quote - confesso di non aver letto interamente l il tuo intervento ultimo, scrivo al buoi, mi sono fermato all'inizio, la parte delle "recriminazioni" per me eccessive se possibile pensarlo, leggerò il resto - direi di abbandonare le permalosaggini e i vittimisti, facciamo che nessuno intendeva denigrare o dis-prezzare nessuno abbiamo scitto cose sul jazz che rappresentano l'argomento a seconda dei distinti o condivisi punti di vista che potrebbero essere confrontati nei contenuti e non nei personalismi. La mia idea di jazz l'ho detta a chiera lettere e chiari pensieri, tu la tua, con buona pace del solito/i "osservatore ridens" "revangisti" di tutte l'ore che da dietro le quinte ci sguazzano nelle polemiche, pronti a lanciare il ghignetto acrimonioso e a ritrarre la mano. Non avendo alrgomenti sui contenuti si passa al solito metodo dell'insulto trasversale, alla manipolazione dei contenuti altrui, un botta e via si torna nel proprio antro...E so pure queste soddisfazioni, ci mancherebbe. Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796692 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa 4 ore fa, briandinazareth ha scritto: Se mi è permesso dissentire senza divenire ancora una volta uno che non capisce, proprio questo atteggiamento iper-romantico del jazzista (e del musicista più in generale) mi pare più affabulazione attorno alla musica che parlare di musica. Sono convinto che molti grandi musicisti neri si farebbero una risata su questo stereotipo della musica nera e della"negritudine" in generale. Seguiti a fraintendere, non so di atteggiamenti iper-romantici e d'altre affabulazioni attribuite zl sottoscritto, o sbaglio? Non ti offendere se poi mi ritrova costretto a dire che seguiti a stravolgere completamente i miei interventi, la mia idea.., parti da presupposti pregiudizievoli, poi ti picchi se ti si contesta assumendob atteggiamenti inutilmente risentiti? Ma chi ti da questa convinzione inamovilibe e assoluta su come la manderbero molti grandi msucisti sulla questione molto seria e che banalizzi. Ma hai per caso letto, ascoltato le dichiarazioni dei grandi musicista afroamericani sul jazz identitario, non settarico ovviamente, qualcosa di Mingus, Di Max Roach, Rollins, Billie Holiday, Ornette Coleman, Parker, Davis, Coltrane, Sgeeo, Sun Ra, AEOC, e altra miriade di musicisti afroamericani e pur di qualche bianco? Da come parli sembrerebbe di no, quindi non ti piccare se uno poi pensa che forse potresti spaerne sappia poco di queste questioni di capitale importanza. A me sembra che parli ndi "affabulazione" degli altri in maiera autoproiettiva. Poi magari leggerò il resto, ma vedo che è sempre un peggio che andar di notte.., una partita delle mistificazioni delle cose chiaramente scritte e argomentateè una partita senza regole che non mi pace giocare. Ovviamente dico questo sempre che con le tue visione sfuocate ti riferisca al sottoscritto. Io non ho un'idea cerebrale del la jazz che è miusica emotiva, fortemente poetica, espressiva lirica, se per te questo è vivere un'affabulazione sono felice di viverla intensamente da oltre 60 anni in maniera continuata e con autentico disinteresse verso chi forse non riesce ad andare oltregli steccati della propria mente. Poi leggero quant'altro abbia scritto, non prina di prendere la pasticca della pressione... e Comunque ora devo ancadare a comprare le pasticche dei freni... Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796721 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa 13 ore fa, best_music ha scritto: 15 ore fa, analogico_09 ha scritto: ma mi pare che ciò che scrivi abbia poco o nulla a che fare con quanto ho sostenuto Idem. : Mi dispiace averti fatto scrivere tanto per confutare quanto hai malinteso: tanto per dire non ho sostenuto che ciò che si fa oggi sia meglio di quanto si facesse ieri, ma semplicemente che gli artisti di ieri sono MORTI, che non è esattamente la stessa cosa. Tutto il resto è più o meno affetto da simili malintesi, non ti faccio perdere altro tempo con altre spiegazioni, il tuo pensiero mi è chiaro, se il mio non è chiaro a te me ne farò una ragione. Ma avevo capito la tua intenzione, ma io seguito a pensare e a sostenere con concinzione che gli artisti di ieri sono morti nella carne non nello spirito (spero si capisca la metafora senza dover spendere troppe parole) non nel grande lascito più vivo che mai con il quale si nutrono ancora le attuali generazioni di jazzisti che suonino un jazz dell'espressione,non già dellq forma, della tecnica, dell'accademia", del virtuosismo come fine. Per gli aficionados di quest'ultimo jazz, stiano pure tranquilli nessuno vuole alienarglieno, ma si prenda il jazz del "dolore oscuro" come jazz del dolore oscuro e il jazz delle "accademie" e deirivato dall mirologie nordiche, come jazz delle accademie.., etc, etc. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796730 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa 1 ora fa, best_music ha scritto: Concordo, anche a me sembrano sovrastrutture mentali tipiche di certi intellettuali europei o di matrice culturale europea incapaci di dare sfogo al piacere dell' ascolto senza "vestirlo" di ragionamenti, impedendo che il piacere gli fluisca dentro liberamente. Anche qui, una summa di congetture sommarie prive di riscontro oggettivo, ad effetto. Mi disoiace che il "ragionamento" ti impedisca di godere la spontaneità musicale, il prelogico; il "ragionemento" che altro non è se non l'intelletto, in senso critico, la psiche, in me accresce invece alla grande il pacere dell'ascolto perchè mi permette di entrare più in profondità nelle realtà spirituali della musica jazz sulle quali ci sarebbe molto da riflettere mentre si gode e wi sciala alla grande. L'arte è anche intrattenimento, ma non disgiunto dal "pensiero". Idem della classica, di qualsiasi altro genere, colto o popolare. A proposito di classica.., neppure Monteverdi è mai morto, né Bach... il loro lascito musicale seguita ad essere alla base, da che la loro realtà umana si sia impolverita, dell'ispirazione di moltissimi compositori. Contemporanei e precedenti. nell'ottocento questi musucisti, Handel, Scalratti, Vivaldi gli adue già nominati e molti altri ancora, agivano in background nelle composizioni dei grandi romantici. Beet5hove, Chopin, Berlioz, Mendellshon, Schuman, Schubert, Brahms... etc etc etc. Per non parlare dei compositori del '900 qualdo si riscopre in maniera rimarchevole il valore dell'improvvisazione musicale cosa che getta un ponte erso l'"antico" perfino a doppio senso di circolazione.., si viaggia perfino a ritroso... che torna a vivere con rinnovata forza nella contemporaneità. Non è che voglia convincerti che la grande autentica arte essenso universale non muore mai. Ti invito solo a rifletterci un po' meglio su. Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796740 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 50 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Chiedo anche a te di riconoscere "onestamente" che con questo primo messaggio entravi come si suol dire a gamba tesa e con una certa sicurezza di se delle proprie asserzioni in dis-prezzo delle giuste e autentiche osservazioni altrui, copndivisibili o meno. ho scritto, anche con formula dubitativa, il mio pensiero su una tua affermazione che mi pareva molto netta. più che legittima naturalmente, e non c'era disprezzo ma solo un modo diverso di vedere la cosa. come è legittima la mia. in generale, e non mi riferisco a te nello specifico, c'è una tendenza diffusa ad osservare e giudicare la musica e i musicisti in base alla "gravitas" e a quell'atteggiamento romantico che vuole l'arte nata necessariamente e spesso esclusivamente da una sofferenza speciale (singola o del gruppo), e che perde quella parte giocosa, funzionale, di autoaffermazione e narcisismo, di esibizione e spettacolo, fino alla ricerca del pubblico e dell'approvazione ecc. che sono invece da sempre fondanti in qualunque arte e nella musica in modo ancora più profondo. per questo scatta il riflesso alla semplice e vera affermazione che il jazz nasce come musica da ballo nei bordelli e nei club di dubbia fama, dove non c'era nessuna gravitas o chissà quale raffinatezza estetica nel pubblico... e non c'è nulla di male e non toglie niente al jazz, anzi... e non vuole dire certamente che non abbia contato la vita degli afroamericani, o il razzismo, o le tante differenti culture nere presenti (new orleans non aveva molto a che fare con new york o chicago...) e che il jazz e in generale la black music ha contribuito in modo evidente ad unificare e creare una narrazione comune. ma c'è molto di più. e poi, se escludiamo la parte improvvisativa (che comunque non è propria del jazz perché diffusa in moltissime altre musiche ad ogni latitudine), è diventato un universo talmente ampio e diversificato che usiamo la parola jazz per via della tradizione ma che è diventato molto stretto. goodman, jarrett, davis, makhatini e pure bollani (che poi era il topic), fanno tutti parte del jazz e in qualche modo usano e hanno usato parti della tradizione, ma sono musicisti totalmente diversi l'uno dall'altro. la cosa che hanno in comune è la continua contaminazione tipica del jazz, che può mischiare stilemi classici e ritmi zulu, musica da ballo e incredibili e sofisticate armonie, groove e sperimentazione... quindi si, penso che si possa fare ottimo jazz senza gravitas, più in generale ottima musica senza l'idea ottocentesca dellìoscurità tormentata, dell'arte per l'arte e pure con molto gioco e spettacolo. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796749 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 2 ore fa, briandinazareth ha scritto: quindi si, penso che si possa fare ottimo jazz senza gravitas, più in generale ottima musica senza l'idea ottocentesca dellìoscurità tormentata, dell'arte per l'arte e pure con molto gioco e spettacolo. Si, per meglio dire, la poetica, la spiritualità del jazz, l'espressione profonda del jazz (per favore, non riduciamone le intrinseche realtà, dico in generale) diventa esattamente il "rifugio" e l'antidoto contro la gravitas della "oscura" condizione socio-razziale del "popolo del blues",in maniera più drammatica se non tragica prima delle prime prese di coscienza, e successivamente, della estesa protesta nera, non solo black panther. Tale rifugio/antidoto alla gravitas, affinche dall'"oscurità" possa nascere la luce, la straordinaria luce musicale , musicale, poetica, catartica del popolo "negro", nasce già nella schiavitù, quando nascono lo spiritual, i work song e plantation song (riassumendo la storia è storia documentata con ancora forti propaggini nelle cronache attuali, non è acqua, non è invenzione di facinorosi nostaglici della falsa idea romantica del jazz dalla quale non prendo le distanze, bensì da sempre, delle enormi voragini.., quindi non vorrei più essere frainteso, se si parla in generale si specifichi che si sta parlando in generale senza riprendereper fraintenderl le cose che scrivono gli altri che non hanno nulla a che vedere con queste menate). In quelle musiche schiave c'èra già il blues, e dunque il jazz, in nuce, che nascono in continutà perfino con le più ancestrali tribalità africane, durante i travagliati anni dell'"affrancamento, che gli stessi neri: artisti, intellettuali, rivoluzionari ed affini, persone semplici testimoni, raccontano essere stato peggiore dello stato di schiavitù. Si farebbe lungo l'approfondimento, rinnovo l'invito a leggere il libro fondamentale che presenta un'ottica critica e e fenomenologia dall'interno della questione, uno sguardo di chi abbia vissuto e viva la questione sulla propria pelle, nel proprio sentimento non per sentito dire (copio incollo quanto già scritto nel topic di Mles Davis, non ti sei visto da quelle parti, tanti appassionati di jazz pare snobbini...) Amiri Baraka (LE Roi Jones), 1934, autore afroamericano di testi teatrali, saggista, scrittore, musicista, musicologo, sociologo, attivo all'interno dei movimenti della protesta "negra" come intellettuale presente fisicamente nelle drammatiche e violente sommosse che costarono sangue e prigione, durissime repressioni agli afroamericani in rivolta. Lascio ad Amiri Baraka la parola estrapolando del suo straordinario resto intitolato "Il Popolo del Blues - Sociologia degli afroamericani attraverso il blues" . Non è per vanTalismo, mi piace condividere i miei ricordi più belli, se dico che lo vidi "recitare" e suonare insieme ad Archie Shepp, il 15/11/2004 nella sala Sinopoli dell'audirorium romano, esperienze che "istruiscono" lasciando nel partecipante il forte segno dell'emotività e del sentimento. Se non ceredete a me, credte perlomeno al tickett... Certo che nel jazz negli uomini del jazz nella storia vi sia anche la danza, il ballo gioiso l'allegria musicale ed esistenzile - che mettevano anche nei nfunerali - mista tuttavia al dolore che non potrà mai essere dimenticato, negato o sminuito nella sua portata reale, separato dal dramma e della tragedia. La musica dava voce a tali tragiche realtà tutt'altro che passeggere, limitate, marginali. Anche chi non conoscesse l'inglese, da autentico appassinato di jazz, conoscerà suppongo la "trama" della ballata tragica che andò a postare, nata per esorcizzare il dolore e stendere un velo catartico su quella che fu, e seguita ancora ad essere, la realtà del popolo afroamerica, i più in genrale il popolo di colore misto, oggi, proprio in questi minuti negli USA razzisti. Quindi per il popolo nero il passaggio verso la luce è potutto avvenire obbligatoriamente, in funzione della sua travagliata storia, attravresando "l'oscuro". Credo che abbiano avuto una forza d'animo, culurale, psichia, sentimentale ed umanas non indifferente nel cercare di superare il loro destino segnato dall'imperialismo schiavista e criminale. Chi sappia cantare, suonare oggi queste attualità sociali e politiche in forma musicale, magari in rap, hip hop "ghetto" potrà prendersi per mano con Billie Holiday e farà rivivere lo spirito del jazz in altro modo nella realtà della segregazione che non è mai finita. Con buona pace dell'idea ottocentesca dellìoscurità tormentata, dell'arte per l'arte e pure con molto gioco e spettacolo. (ti ri-cito) e di tutte le altre false dicerie che gli establishment culturali dominanti e gli industriali (che da sempre sfruttano le gallinelle dalle uova "nere") con la borghesia bianca spesso in accordo con la borghesia nera, imbastiscono intorno al jazz temendo di perdere il loro controllo culturale, sociole ed economico, nel tentativo di edulcorare, svilire, negare la reale portata rivoluzionaria che ha sempre avuto il jazz, ogni tipo di jazz di ogni tempo. Parlo in generale non mi riferiosco a te, ovviamnte, anzi appena potrò mi piacerebbe tornare sul resto che scrivi ne post che quoto. Il jazz è una realtà musicale profondamente "politica". 1 Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796814 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 5 ore fa Autore Condividi Inviato 5 ore fa 15 minuti fa, analogico_09 ha scritto: il "ragionemento" che altro non è se non l'intelletto, in senso critico, la psiche, in me accresce invece alla grande il pacere dell'ascolto Senz' altro si può usufruire di un' opera d' arte su livelli diversi, dal più istintivo a quello che impegna di più le capacità "pregiate" della mente. C' é comunque il rischio, nella comunità dei fruitori più (passami il termine) "intellettual", quello di creare delle sovrastrutture "esterne" - spesso disconosciute dall' autore - che dovrebbero arricchire il senso di un' opera che invece dovrebbe stare in piedi da sola. Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796818 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 4 ore fa, best_music ha scritto: Concordo, anche a me sembrano sovrastrutture mentali tipiche di certi intellettuali europei o di matrice culturale europea incapaci di dare sfogo al piacere dell' ascolto senza "vestirlo" di ragionamenti, impedendo che il piacere gli fluisca dentro liberamente. Le famose pippe mentali 1 Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796825 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa Molto interessante come l'approccio alla musica spesso sia coerente con la nostra sensibilità, personalità e dalla cultura di ognuno Seguo con interesse Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796834 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa Va bene il popolo del blues ma l'esercito del surf dove lo mettiamo? Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796845 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 40 minuti fa, best_music ha scritto: 3 ore fa, analogico_09 ha scritto: il "ragionemento" che altro non è se non l'intelletto, in senso critico, la psiche, in me accresce invece alla grande il pacere dell'ascolto Senz' altro si può usufruire di un' opera d' arte su livelli diversi, dal più istintivo a quello che impegna di più le capacità "pregiate" della mente. C' é comunque il rischio, nella comunità dei fruitori più (passami il termine) "intellettual", quello di creare delle sovrastrutture "esterne" - spesso disconosciute dall' autore - che dovrebbero arricchire il senso di un' opera che invece dovrebbe stare in piedi da sola. Se mio nonno aves'avuto le ruote sarebbe stato una carriola. Ma perchè devi sempre genaralizzare, adottare una tema un po' ossessivo e non schiodare da quello? Insisti e reinsisti con supposizioni genereiche completamente sganciate da qualsiasi realtà oggettiva o fatto concreto dove si capisce perfettamente dove vorresti andare a parare. Stai portando la discussione su altri scenari, perlatro asserendo cose scontate, non abbiamo già detto che esistono diversi modi di approcciare la musica, l'arte, in maniera prelogica, istintiva e istintiva ragionata, solo ragionata, solo istintiva, in maniera cerebrale senza aprire il cuore e la mente all'istinto, in modo critico ovvero riflessivo aperto o meno all'emozione, etc etc... Sparare genericamente sul micchio di quelli che definisci "intelletual" non è all'ordine del giorno, inoltre fa parte dei discorsi triti e ritriti fatti mile volte, del non è bello chò che bello ma che bello che bello che bello... del de gustibus non sputazzanda est, del l'è bel, l'è brut e tanto basti e vai dove ti porta il cuore... Suvvia, prova ad andare oltre, a restare ai fatti alle cose specifiche di cui cui stiamo parlando, altrimenti dimostri di farti tu le pippe mentali, ognuno ascolta come crede, come sa fare.., che ce frega.., conta il cosa non il come... magari diglielo tu al tuo sodale dei famosi "nervosismi mentali". Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796859 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 35 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Molto interessante come l'approccio alla musica spesso sia coerente con la nostra sensibilità, personalità e dalla cultura di ognuno Seguo con interesse Mano male che c'è anche chi sia interassato ai contenuti e non solo alle sciocche e onanistiche ripiccuccie personali. Concordo pienamente sui diversi approcci che ciascuno di noi mostra di avere verso la musica in base al prorio temperamente, accorciamola così, purtroppo ci sono anche tanti permalosi che prendono sul personale una critica giusta o sbagliata ma argomentata, guai a toccare certi feticchi da tifoseria, tra l'altro stracapendo o capando ad acassium ciò che scrivno gli altri. Incacaci di intervenire sugli argolenti cominciano a divagare a crere flame e provocazioni buttandola sul personale. Bisognarebbe tornare alla pratica che suggerisce nel suo film Sergio Leone: quando ci si confronta e/o contrappone, la regola più sensata e coraggiosa sarebbe quella di gridare all'avversario: al cuore, Ramon! Certi schizzetti con le pistolette ad acqua fanno tenerezza e poco fanno per lenire i morsi del caldo feroce... Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796868 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 2 minuti fa, analogico_09 ha scritto: a toccare certi feticchi da tifoseria, tra l'altro stracapendo o capando ad acassium ciò che scrivno gli altri. Dovresti saperlo meglio di me, spesso si interloquisce non per amor di conoscenza, per approfondire l'argomento (del resto non possiamo essere dei tuttologi), ma soltanto per affermare ed ottenere la ragione a tutti i costi Secondo me, questa è il discrimine Ovviamente, potrei sbagliare ☺️ Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796874 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa @LUIGI64 Infatti ciò che mi irrita sono i fraintendimenti ed i modi di un'assertività superficiale non adeguatamente circostanziata e motivata,con la quale vengono scese le proprie idee obattute di per se sempre legittime e degne purchè non siano speciose, bastae sul fraintendimento coatto. Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796878 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 1 minuto fa, analogico_09 ha scritto: fraintendimento coatto Non vorrei essere troppo malizioso, ma soprattutto in questi contesti ( lo dico anche al di là di questo thread) mi assale il dubbio che certi fraintendimenti siano davvero ingenui oppure, in alcuni casi, voluti, quasi per conquistare la medaglia di cartapesta della ragione. Link al commento https://melius.club/topic/28561-bollani-tutta-vita-live-roma-perugia/page/8/#findComment-1796884 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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