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Cosa succede ai files audio se estratti con software di rippaggio diversi ?


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PietroPDP
33 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ok, ammetti...oltre che percepire malamente...di avere anche una vista corta

Basta ammetterlo...o vuoi che mi vado a cercare pure il 3D e ti faccio il copia-incolla delle frasi ?

 

Lascia perdere, non c'entra con questo discorso.

Lo hai riscritto anche in questo 3D.

1 minuto fa, one4seven ha scritto:

A proposito... il Tambaqui non molto dopo la famosa prova col Topping, fu messo in vendita.

Non se ne è saputo più nulla poi... 

Mi stavo proprio chiedendo in questi giorni come fosse finita quella storia...

  • Thanks 1
15 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Il test consiste in una serie di misurazioni molto accurate in modo che si possa ottenere l'umile certezza del 150% di ciò che produrranno i 2 cavi

Con impianto in stanza suonante a buon livello di ascolto o non suonante ? 

PietroPDP
40 minuti fa, Necro ha scritto:

Basta, rinunciamoci. La cosa assurda è che sei di estrazione informatica. Come fai a pensare una cosa del genere? Quindi un ingegnere del suono che fa il master di un disco si ritroverebbe alterato il risultato sonoro del suo lavoro (e di quello dei musicisti) a seconda che usi Cubase, Presonus, Reaper senza poter intervenirci? Solo perchè all'atto dell'export (conversione) della traccia il software ci "metterebbe del suo"? Non è evidente che è una cosa senza senso? Oltre ad essere senza senso è ovviamente falsa, come è stato dimostrato ed è possibile dimostrare in tutti i casi.

 

In realtà ogni sw mette in "moto" molte variabili, impegno della CPU mentrre viene usato, uso del clock in modo diverso e reagisce diversamente ai disturbi, basterebbe cercare un po' più a fondo e fare prove.

Perchè se ci si ferma al non dovrebbe cambiare nulla.

Molti sentono differenze quando ci sono aggiornamenti sw dei loro streamer, non sono pazzi neanche in quel caso.

A volte anche le App che si usano e incidono più dell'HW stesso.

Poi capita pure che non si sentono differenze, dipende che modifica sw è stata fatta.

Ho seguito lo sviluppo di un player sw che si chiama PAP, il creatore lo crea specifico per l'HW del PC in questione.

Il motivo è che si può inviare nel percorso più breve possibile.

Proprio perché sono informatico ti dico che ci sono variabili a cui tu nemmeno pensi e ci sta.

Il digitale in teoria è perfetto, ma nella pratica non lo è.

Le differenze tra i vari player le sentono in molti per fortuna, non è come il discorso dei file.

Per quello affermo che ogni sw ci mette di suo, poi ora arriverà chi vuole la prova scientifica col null test e si ricomincia da capo, ma questo è quello che succede nel mondo reale.

PietroPDP
9 minuti fa, one4seven ha scritto:

A proposito... il Tambaqui non molto dopo la famosa prova col Topping, fu messo in vendita.

Non se ne è saputo più nulla poi... 

 

Credo che però non si sia comprato il Topping.

12 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Proprio perché sono informatico ti dico che ci sono variabili a cui tu nemmeno pensi e ci sta.

Pietro, pure io sono informatico e ho lavorato in contesti internazionali in ambienti mission critical e realtime che hanno moltissimo in comune con la riproduzione audio. Ti stai sbagliando. Qui stiamo parlando di esportare tracce audio da una DAW. Se ci fossero differenze come dici tu si incapperebbe esattamente in quello che dicevo sopra: "Quindi un ingegnere del suono che fa il master di un disco si ritroverebbe alterato il risultato sonoro del suo lavoro (e di quello dei musicisti) a seconda che usi Cubase, Presonus, Reaper senza poter intervenirci? Solo perchè all'atto dell'export (conversione) della traccia il software ci "metterebbe del suo"?"

.

Ti rendi conto che questa cosa è assurda anche al solo pensiero o no?!?!?!

.

Lascia stare i sw di riproduzione specifici dove si può anche operare delle scelte in riproduzione: non è quello di cui si sta discutendo qui! Ci sarebbe tanto da discutere anche su questa parte ma si entrerebbe in un ginepraio ancora peggiore di credenze e insensatezze avallate solo dal "io sento", per poi scoprire che le sorgenti erano identiche anche in quel caso.

  • Melius 1
ilmisuratore
10 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

 

Credo che però non si sia comprato il Topping.

...non lo avrei acquistato nemmeno io...troppo leggero e non appena gli si attaccano i cavi XLR viene risucchiato nel retro del rack portaelettroniche

PietroPDP
22 minuti fa, Necro ha scritto:

Pietro, pure io sono informatico e ho lavorato in contesti internazionali in ambienti mission critical e realtime che hanno moltissimo in comune con la riproduzione audio. Ti stai sbagliando. Qui stiamo parlando di esportare tracce audio da una DAW. Se ci fossero differenze come dici tu si incapperebbe esattamente in quello che dicevo sopra: "Quindi un ingegnere del suono che fa il master di un disco si ritroverebbe alterato il risultato sonoro del suo lavoro (e di quello dei musicisti) a seconda che usi Cubase, Presonus, Reaper senza poter intervenirci? Solo perchè all'atto dell'export (conversione) della traccia il software ci "metterebbe del suo"?"

.

Ti rendi conto che questa cosa è assurda anche al solo pensiero o no?!?!?!

.

Lascia stare i sw di riproduzione specifici dove si può anche operare delle scelte in riproduzione: non è quello di cui si sta discutendo qui! Ci sarebbe tanto da discutere anche su questa parte ma si entrerebbe in un ginepraio ancora peggiore di credenze e insensatezze avallate solo dal "io sento", per poi scoprire che le sorgenti erano identiche anche in quel caso.

 

Ovviamente è teoricamente assurdo anche quello che sto dicendo io, perché nessuno ci si è messo o se qualcuno se ne fosse accorto non avrebbe una prova del perchè e del percome e magari semplicemente tace.

Io capisco che quello che sto dicendo non possa risultare, ci mancherebbe, ne sono consapevole.

Ora non so cosa succede mentre si registra e non credo che qualcuno possa registrare nello stesso momento con le stesse apparecchiature lo stesso evento con sw diversi, quindi non si può neanche fare un confronto a riguardo.

Dico solo che mi sono accorto che i player non suonano allo stesso modo e non perchè hanno dsp diversi, in quel caso la spiegazione è anche ovvia, gli streamer/PC che siano non suonano allo stesso modo, cavi differenti non suonano allo stesso modo, io posso solo verificare che sento queste differenze, non posso dimostrarle.

Giustamente mi viene diciamo rinfacciato che senza una dimostrazione scientifica sono parole al vento.

Io non ho mai discusso su questo, non ho mai detto io ho ragione e basta, infatti sto cercando di trovare il bandolo della matassa, anche se probabilmente sto lottando contro i mulini a vento.

Però quello che non è chiaro è che se il null test è l'unico sistema di verifica e io continuo a sentire differenze probabilmente non sviscera la questione se avessi ragione, se non ce l'ho ok staremmo parlando del nulla, non è che sono cretino.

PietroPDP
36 minuti fa, one4seven ha scritto:



non ne ho la più pallida idea.

 

Non ne ho idea neanche io, era solo una battuta.

 

29 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...non lo avrei acquistato nemmeno io...troppo leggero e non appena gli si attaccano i cavi XLR viene risucchiato nel retro del rack portaelettroniche

 

Mbè il peso delle elettroniche effettivamente è un parametro caro a molti audiofili, per assurdo viene preso molto in considerazione, ma è totalmente sbagliato l'approccio.

Ho sentito ciofeghe super pesanti e viceversa.

Ho sentito oggettini a cui non avresti dato un soldo di fuducia, piccoli e leggeri andare benissimo, anche controllando gli interni in alcuni casi semi vuoti che dici come fa a suonare sto cosetto?

Ma non è quello il termine di giudizio.

Anche la costruzione, oggetti bellissimi costruttivamente con interni curatissimi e semi perfetti soccombere ad oggetti con cablaggi a vista non proprio esteticamente bellissimi.

Conta sempre il risultato senza preconcetti.

Ah poi ho preso il PS Audio P15 e ridato via dopo poco tempo giusto per essere sicuro, poi ne riparliamo nell'altro 3D.

1 minuto fa, PietroPDP ha scritto:

Dico solo che mi sono accorto che i player non suonano allo stesso modo e non perchè hanno dsp diversi, in quel caso la spiegazione è anche ovvia, gli streamer/PC che siano non suonano allo stesso modo, cavi differenti non suonano allo stesso modo, io posso solo verificare che sento queste differenze, non posso dimostrarle.

Abbiamo perfettamente capito che la tua visione dell'HiFi è assoggettata ad una miriade di variabili incontrollabili ed incontrollate di cui, per un motivo o per un altro, ti sei convinto che è così. Va bene, ma proprio per questo dici:

 

3 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Però quello che non è chiaro è che se il null test è l'unico sistema di verifica e io continuo a sentire differenze probabilmente non sviscera la questione se avessi ragione, se non ce l'ho ok staremmo parlando del nulla,

...ed è esattamente il punto della cosa: il null test non tiene conto di una cosa, una sola singola cosa, cioè la reazione psicoacustica ai 2 segnali. Tu continui ad assegnare "manchevolezza" al null test, ma non ti sogni per niente di assegnare "manchevolezza" alla tua percezione (nonostante tu dica "posso sbagliare", ma poi non lo ammetti). Si ritorna, come hai detto giustamente tu, al fatto che dovresti fare un confronto in cieco dei due file, ma poi si ricadrebbe nell'inganno del "confronto in cieco che non ha valenza" e quindi, si, direi che siamo nel più classico loop e possiamo chiuderla qui.

PietroPDP

@Necro Il discorso è che hai anche in parte ragione, mica dico di no, quello che dici è abbastanza coerente, però quando si portano verifiche di differenze che annullano il null test perchè in riproduzione le differenze escono fuori si pone la questione su un rumore di fondo che teoricamente se non stai in un cantiere con i martelli pneumatici non dovrebbe incidere su differenze grandi e a volumi molto più alti.

A questo punto il loop certo che c'è, perchè l'unico punto di incontro vosto è il null test che però non mette in risalto le differenze.

Allora se testiamo ampli A e B e per le motivazioni suddette non può uscire un null test veritiero neanche in questo caso perchè anche nella prova di 2 ampli che fino ad oggi per fortuna sentono tutti diversi non si ha la prova scientifica che siano diversi, però in questo caso è accettato che sono diversi pure senza prova scientifica.

Ho detto eresie in questo caso?

Oppure se proviamo la differenza tra 2 diffusori?

Anche in quel caso.

Quindi visto che ampli e diffusori sono accettati come diversi allora ce ne freghiamo del null test perchè non è attendibile, mentre in altri casi come i dac o i cavi USB no.

Lascio da parte il mio discorso dei file perchè è più sottile e più difficile.

ilmisuratore
21 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

A questo punto il loop certo che c'è, perchè l'unico punto di incontro vosto è il null test che però non mette in risalto le differenze.

...certo che la cosa si sta trasformando verso il comico...il null test non mette in risalto le differenze che un audiofilo crede di sentire...non ammette che crede di sentirle...poi ogni tanto salta fuori un "posso sbagliare anch'io"...ma dopo due minuti si ritorna sul dubbio della tecnica impiegata

No, non se ne esce

 

  • Melius 1
1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

Ho seguito lo sviluppo di un player sw che si chiama PAP, il creatore lo crea specifico per l'HW del PC in questione.

Il motivo è che si può inviare nel percorso più breve possibile.

 

Quindi parli di driver, non di software.

Ciò che si interfaccia tra sw ed hw.

È lo stesso ragionamento dell’ASIO per Steinberg:

bypassa Kernel e percorsi superflui per ridurre latenza e non solo.

Infatti wmp di Microsoft suonava diverso se forzato a lavorare in ASIO rispetto al suo wdm (se ricordo bene il driver visto che è roba di almeno 10 anni fa).

Il software in questo non ci mette nulla di suo e non certo nel rippaggio ma solo nelle elaborazioni e qui parliamo di risoluzione interna (32/64 bit, fixed o f.p.).

Peccato che tali elaborazioni non riguardano la semplice riproduzione di un file audio o di rippaggio, ma di modifiche volute sul segnale!

 

 

1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

uso del clock in modo diverso

 

Assolutamente NO!

Il clock non lo usa diversamente il tuo Wavelab, così come nel mio Cubase o Protools o altro.

Il clock è definito dalla periferica audio.

Nella pagina relativa, su Cubase puoi solo scegliere quale delle sorgenti disponibili vuoi usare (se ce ne sono di diverse); e se vuoi fare qualche altra modifica ti rimanda al pannello di controllo dell’interfaccia audio in questione.

E se la stessa dovesse interfacciarsi ad altri convertitori e master clock, cubase si limiterà a vedere e dialogare solo con chi è connesso al computer (esempio la mia Lynx E22 collegata su porta pci-e).

Insomma…Il clock è gestito dai convertitori, punto!

 

Un sistema all in one che ha software ed hardware progettato su misura può gestire qualsiasi cosa.

Steinberg NO, come tutti i software che puoi comprare.

Non introduce variabili sul clock, nemmeno per vie indirette perchè dipende solo dall’hardware che usi.

 

 

1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

impegno della CPU


Cubase come gli altri software, ha un suo profilo sullo schema di potenza.

Si prende le risorse del sistema in modo da avere la priorità, elimina i vari risparmi energetici e tramite ASIO Guard introduce latenza dinamica per fare più processi in contemporanea, quando la cpu comincia a soffrire.

Tutto questo non cambia NULLA sul suono.

Render fatti sotto sforzo o meno:la cpu o ce la fa o non ce la fa…

 

Sono 26 anni che uso i prodotti Steinberg e le gare tra le DAW le hanno già fatte e risolte!

Sviscerate in ogni dove.

Le microscopiche differenze, anche alle volte udibili, si avvertivano se due software avevano un engine interno a risoluzioni diverse, oppure sulla panning law, in lavori multitraccia pieni di automazioni.

 

 

 

 

 

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