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Cosa succede ai files audio se estratti con software di rippaggio diversi ?


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9 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

tra cavi USB non dovrebbero esserci differenze  (magari ci saranno anche casi eccezionali ed estremi...ma nella norma non vedo i presupposti)

Io di registrazioni ne ho fatte davvero tante usando mixer digitali e schede audio con pc fissi, portatili e via dicendo.

 

Non ho mai visto da nessuna parte e da parte di nessun marchio, buono o meno che sia, fare riferimento ad attenzioni particolari legate al cavo USB utilizzato.

 

O la connessione va o è instabile. Fine.

 

Se è instabile, c'è un problema a livello software, compatibilità hardware oppure semplicemente il cavo è difettoso.

 

Se invece va, sfido a dimostrare che quello che riprendono i miei microfoni possa cambiare in base al cavo USB che utilizzo.

Oppure, quando faccio il fonico live, vorrei capire in che modo il DAC del mio mixer (o della stagebox digitale collegata) possa alterare il suo comportamento in base al cavo che ho utilizzato per collegare il pc.

Ti dicono al massimo di fare attenzione nell'utilizzo di cavi di rete schermati (e anche lì: non perché poi il tutto "suoni diverso" ma semplicemente per essere certi di avere una connessione stabile) o di dividere le fasi tra audio/luci e via dicendo... Ma io in quell'ambito consigli sui cavi USB non li ho mai letti da nessuna parte.

 

Non capisco perché in un contesto casalingo (che non è un contesto di palco live con centinaia di cavi di ogni tipo che girano ed assorbimenti certamente diversi) la cosa invece possa e debba impattare.

 

13 minuti fa, Angics ha scritto:

Io di registrazioni ne ho fatte davvero tante usando mixer digitali e schede audio con pc fissi, portatili e via dicendo.

 

Non ho mai visto da nessuna parte e da parte di nessun marchio, buono o meno che sia, fare riferimento ad attenzioni particolari legate al cavo USB utilizzato.

 

O la connessione va o è instabile. Fine.

 

Se è instabile, c'è un problema a livello software, compatibilità hardware oppure semplicemente il cavo è difettoso.

 

Se invece va, sfido a dimostrare che quello che riprendono i miei microfoni possa cambiare in base al cavo USB che utilizzo.

Oppure, quando faccio il fonico live, vorrei capire in che modo il DAC del mio mixer (o della stagebox digitale collegata) possa alterare il suo comportamento in base al cavo che ho utilizzato per collegare il pc.

Ti dicono al massimo di fare attenzione nell'utilizzo di cavi di rete schermati (e anche lì: non perché poi il tutto "suoni diverso" ma semplicemente per essere certi di avere una connessione stabile) o di dividere le fasi tra audio/luci e via dicendo... Ma io in quell'ambito consigli sui cavi USB non li ho mai letti da nessuna parte.

 

Non capisco perché in un contesto casalingo (che non è un contesto di palco live con centinaia di cavi di ogni tipo che girano ed assorbimenti certamente diversi) la cosa invece possa e debba impattare.

 

Infatti non c'è alcun presupposto che possa introdurre variabili

Appena posso...senza grossi impegni...provo ad inserire un cavo USB high end oriented per vedere l'effetto che (non) fà

8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Appena posso...senza grossi impegni...provo ad inserire un cavo USB high end oriented per vedere l'effetto che (non) fà

Massì, il test ci sta pure giusto per togliersi lo sfizio.
Ma sia chiaro che gli eventuali problemi che un cavo USB può creare (e mi riferisco sostanzialmente al discorso rumore/interferenze elettriche) sono più un problema legato ad un DAC progettato male o di qualità infima.

Se davvero un cavo USB impattasse sul comportamento del DAC, la prima cosa da fare sarebbe andare dal produttore di quel convertitore e tirarglielo in testa.

 

  • Melius 1
acusticamente

@Angics   tiri in ballo il mio intervento sulla deframmentazione come se lo avessi esposto come mia convinzione. Era semplicemente un “so che c’è il problema della deframmentazione, magari potrebbe influire anche su questo”.  Qualcuno pensa che sia una stupidata, va benissimo.

Il mio punto è più generale. C’è ancora spazio per i semplici appassionati, ai quali ogni tanto può anche scappare di scrivere una cosa che per altri è stupidata ?  O tramite una insofferenza, che mi sembra in crescita, si cerca dare un diverso taglio al forum, quasi di estromettere alcune modalità di partecipazione.   Per quello che ha scritto @ilmisuratore più sopra comprendo benissimo che per l’amministrazione possa dare maggior prestigio un aumento dell’aspetto scientifico. Cerco solo di capire in che direzione si sta andando, più che altro per regolarmi personalmente.

Sempre come concetto più generale sicuramente la conoscenza è fattore positivo e utile se trasmessa. Poi, nella comunicazione, c’è la questione della differenza tra autorevolezza e autoritarismo e talvolta, nel desiderio di avere la prima si usa il secondo. Mi piace una frase che ho letto: “L’autoritario ha la ragione della forza, l’autorevole la forza della ragione.”

Questo per chiarire perché talvolta reagisco male non tanto a quello che si scrive obiettando ma al modo in cui si fa.

  • Melius 1

Ricordo a tutti che parlare del verso del fusibile e poi postare prove su YouTube è quantomeno ridicolo vista la qualità audio di YouTube 

Figuriamoci poi giudicare se suona meglio un cavo o l'altro attraverso un lossy di pessima qualità 

Altrimenti risparmiamo e facciamo un bel abbonamento a Spotify in lossy

  • Melius 1
1 ora fa, acusticamente ha scritto:

C’è ancora spazio per i semplici appassionati, ai quali ogni tanto può anche scappare di scrivere una cosa che per altri è stupidata ?

Certo, sempre.

Ma l'appassionato deve anche rendersi conto che davanti a certe evidenze c'è da prendere atto e capire che continuare a portare avanti una tesi evidentemente errata non porta da nessuna parte.

 

Appassionato significa anche e soprattutto essere curioso e soprattutto contento di imparare.

 

Leggendo la discussione da "esterno" ho percepito immediatamente la preparazione tecnica e teorica di certi utenti e le lacune di altri ma la cosa che mi ha infastidito e che mi ha spinto ad intervenire è questa insofferenza verso qualsiasi approccio analitico in un mondo fatto solo di "secondo me" che evidentemente va per la maggiore.

 

Mi sembra palese che qui piuttosto di ammettere di aver preso evidentemente un abbaglio si continui imperterriti per la propria strada.

Paradossalmente mi aspetterei un atteggiamento di questo tipo, piuttosto, da un professionista che ha una reputazione da difendere, non certo da un semplice appassionato.

 

 

1 ora fa, acusticamente ha scritto:

tiri in ballo il mio intervento sulla deframmentazione come se lo avessi esposto come mia convinzione.

Ma guarda che in realtà io l'ho tirato in ballo per parlare di tutt'altro e non tanto per entrare nel merito di quello che hai scritto, ma sei tu che continui a tornarci sopra ogni volta.

 

1 ora fa, acusticamente ha scritto:

Questo per chiarire perché talvolta reagisco male non tanto a quello che si scrive obiettando ma al modo in cui si fa.

 

E mi ripeto: se tu quella cosa della frammentazione dei file l'avessi ripetuta e sostenuta ad oltranza e dopo che altri ti avessero portato prove e ragioni tecniche a dimostrazione della non validità della cosa... E ciononostante tu continuassi a sostenere che "secondo te" invece è così.... Come ti aspetti che ti possa venir risposto? Il "metter in croce" significa quello. Spero che tu abbia capito il senso del mio primo intervento.

 

1 ora fa, acusticamente ha scritto:

quasi di estromettere alcune modalità di partecipazione.

Stai generalizzando troppo.

Ci sono discussioni e discussioni.

In alcune si parla del fatto che un quadro possa piacere o meno, in altre magari delle dimensioni della tela.

Nelle prime è chiaro che si può stare a parlare giorni e giorni citando fonti, idee ed opinioni personali.

Nelle seconde invece c'è poco spazio per tutto questo.

Anzi in realtà c'è eccome, ma rimanendo all'interno di un perimetro tecnico che si basa su presupposti condivisi da tutti, altrimenti finisce tutto in caciara.

Possiamo discutere che la misura parta dai bordi della cornice o meno oppure sull'unità di misura corretta da utilizzare ma siamo tutti d'accordo che alla fine si tratterà di prendere un metro e misurare delle distanze?

Se arriva uno ad un certo punto e dice che le misure si fatto scattando la foto al quadro e prendendo poi la misura usando i bollini del Conad... E questo perché "secondo lui" si fa così... Tutto normale? 

Oppure forse è il caso, anche per il bene del forum stesso, di far capire a questa persona che sta sbagliando proprio in partenza perché parte da presupposti errati?

Le "opinioni" non hanno tutte lo stesso peso, mi dispiace.

 

1 ora fa, acusticamente ha scritto:

“L’autoritario ha la ragione della forza, l’autorevole la forza della ragione.”

Verissimo. Ed infatti rileggiti la discussione da capo e vai a vedere chi ha cercato di dimostrare la propria tesi usando la logica, i test e le spiegazioni tecnico/teoriche e chi no.

 

L'autorevole deve anche parlare a gente che la "ragione" la voglia ascoltare, capire e comprendere. Sennò non c'è ragione che tenga.

 

E guarda che Gobert, per fare un esempio, i test li ha fatti non perché avesse bisogno lui di una conferma della cosa.

Quello che ha "dimostrato" è un'ovvietà clamorosa per chiunque mastichi minimamente l'argomento.

 

Tanta grazia pertanto che ci siano pure questi contenuti su questo forum perché non servono certo a chi li ha creati, ma a tutti gli altri, soprattutto gli appassionati che citi.

 

Taglio troppo "scientifico"? Non direi proprio. Stiamo parlando dell'ABC.

 

Dopodiché: in questa discussione sono anche state dette cose tecniche piuttosto specifiche di cui, personalmente, non so in tutta onestà valutare l'effettiva validità perché non sono sufficientemente preparato su certi argomenti.

 

 

Ribadisco: tecniche.

Non si parla del fatto che a me piace più una cosa e a te l'altra, ok?

Tecniche.

Numeri, grandezze fisiche, regole universali.

Si parla di questo.

Se per qualche motivo non mi trovassi d'accordo su una di queste affermazioni specifiche, personalmente, eviterei di intervenire perché in una discussione nel merito so già di non poter sostenere un confronto costruttivo sull'argomento.

Per cui le strade sono due:

- studio, mi formo, e cerco il confronto (scelta comunque rischiosa visto che per la maggior parte ormai significa fare una domanda a ChatGpt e dopo 5 minuti credere di conoscere un argomento)

- sto zitto e al massimo seguo la discussione

 

Questa cosa mica mi estromette, anzi, arricchisce di contenuti il forum e piuttosto si spera che possa offrire spunti di formazione soprattutto per l'appassionato.

 

 

 

 

 

 

5 hours ago, Angics said:

Massì, il test ci sta pure giusto per togliersi lo sfizio.
Ma sia chiaro che gli eventuali problemi che un cavo USB può creare (e mi riferisco sostanzialmente al discorso rumore/interferenze elettriche) sono più un problema legato ad un DAC progettato male o di qualità infima.

Se davvero un cavo USB impattasse sul comportamento del DAC, la prima cosa da fare sarebbe andare dal produttore di quel convertitore e tirarglielo in testa.

 

la fai semplice , molti dac non hanno la usb filtrata ad esempio ...

7 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Infatti non c'è alcun presupposto che possa introdurre variabili

Appena posso...senza grossi impegni...provo ad inserire un cavo USB high end oriented per vedere l'effetto che (non) fà

Nel frattempo arricchisco la discussione con questi link che "spoilerano" un po' i risultati che sicuramente vedremo:
 

https://www.audiosciencereview.com/forum/index.php?threads/do-usb-audio-cables-make-a-difference.1887/

https://www.audiosciencereview.com/forum/index.php?threads/measurement-and-review-of-totaldac-d1-usb-cable.1888/

 

Nel primo link c'è un test su due dac utilizzando vari cavi/adattatori. Le differenze, che nei casi in questione dipendono anche dal dac usato (ma guarda un po'), alla peggio sono state rilevate ad oltre 110dB rispetto al segnale, quindi ben oltre la soglia dell'udibile a meno che non abbiate dei super poteri.

E, attenzione, il secondo DAC che ha utilizzato nel test (che definisce non per caso "cheaper but better designed"), dove invece le differenze di fatto non ci sono, è quello di una scheda audio da home recording da 70€ che definire entry level è un complimento.

Sul secondo link, be', c'è poco da commentare: risultato impietoso che testa la sostanziale inutilità di quel prodotto in quel contesto.

Test definitivi e che stabiliscono una regola universale?

No, certo che no, ci mancherebbe: l'eccezione può sempre esistere.

Ma di sicuro quella è la strada e il metodo da utilizzare per poter parlare nello specifico di questi argomenti con dati alla mano.

Se il buon Amir avesse fatto un video su youtube dove riprendeva con una telecamera quello che usciva dalle casse sarebbe giunto magari alle stesse conclusioni ma utilizzando un metodo completamente errato che avrebbe inficiato inevitabilmente i risultati.

 

Ora, se qualcuno volesse controbattere alle ovvie conclusioni che questi test suggeriscono, capite che può bastare un "per me invece non è così"?

Mi aspetto quantomeno un test condotto nella stessa maniera dove mi si faccia vedere chiaramente una differenza che cominci a sfiorare, boh, 60dB giusto per sparare una cifra.

 

2 ore fa, Gustavino ha scritto:

molti dac non hanno la usb filtrata ad esempio ...

Questo però non implica che siano suscettibili ad eventuali "cambi di cavo".

Se anche non è dichiarata chiaramente una USB filtrata ci sono altri metodi per evitare quei problemi, a maggior ragione se il DAC non è alimentato tramite USB.

E se proprio non c'è nessun accorgimento e veramente ci dovessero essere differenze (udibili, lasciamo stare i discorsi da laboratorio), rimane la soluzione che ho già detto: lo si tira in testa a chi l'ha concepito.

7 minutes ago, Angics said:

Nel frattempo arricchisco la discussione con questi link che "spoilerano" un po' i risultati che sicuramente vedremo:
 

veramente il primo link indica nel 2017 non ci sia  un cavo che misuri uguale all'altro e quindi conferma che influiscano , poi come e quanto e' un altro discorso

4 minuti fa, Gustavino ha scritto:

veramente il primo link indica nel 2017 non ci sia  un cavo che misuri uguale all'altro e quindi conferma che influiscano , poi come e quanto e' un altro discorso

No, piano: intanto come vedi cambiano i risultati in base al DAC usato e "come e quanto" invece è proprio il punto cruciale: stiamo parlando di grandezze rilevabili di fatto solo in ambienti di test come quello dei link. Nessuna situazione reale di ascolto può rendere quelle differenze, men che meno poter dire di riuscire a percepirle.

La scala del grafico è proprio il punto cruciale della questione.

Boh, a me le conclusioni sembrano piuttosto chiare e personalmente le condivido in toto, soprattutto il secondo punto che a quanto pare non è evidentemente così chiaro come credevo.....

 

Cita

1. Schiit Modi 2 that I have tested is horribly designed. It is sensitive to both USB power and data noise. Even a cheaper DAC like Behringer shows that such sensitivity is due to poor DAC design than anything to do with USB cables. The Behringer performance is better than Schiit with any cable and shows no need for tweaking the USB cable.

2. I have hugely magnified these differences. Without this magnification, the differences even with lousy DACs like Schiit are literally in the noise.

So nothing here explains the fantastical subjective differences people report between USB cables. I suggest those people conduct some blind test to get to the truth of whether they are hearing any differences especially if they are using better DACs than Schiit Modi 2.

 

A questo punto vedremo se @ilmisuratore arriverà alle stesse conclusioni.

@Angics Affinchè nella prova si fosse rilevato qualcosa, ha utilizzato il peggior DAC da lui testato...ovvero un apparecchiaccio sensibile perfino alla lunghezza del cavo

Lo ha definito orribile e peggio del piu "scrauso" Behringer

Un DAC appena decente non avrebbe manifestato alcuna differenza...né tra cavi normali e cavi "high end" men che meno la lunghezza (che poi non si parla di "diversi metri" ma di 1,65 metri di differenza)

4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

@Angics Affinchè nella prova si fosse rilevato qualcosa, ha utilizzato il peggior DAC da lui testato...ovvero un apparecchiaccio sensibile perfino alla lunghezza del cavo

Lo ha definito orribile e peggio del piu "scrauso" Behringer

Un DAC appena decente non avrebbe manifestato alcuna differenza...né tra cavi normali e cavi "high end" men che meno la lunghezza (che poi non si parla di "diversi metri" ma di 1,65 metri di differenza)

Sì appunto, l'ho postato apposta.
E, in ogni caso, nel suo caso peggiore le differenze sono comunque enormemente al di sotto della soglia dell'udibilità... Per cui....

A me sembrava una cosa piuttosto illuminante e pertinente, ma a questo punto comincio a dubitarne....

5 minuti fa, Angics ha scritto:

Sì appunto, l'ho postato apposta.
E, in ogni caso, nel suo caso peggiore le differenze sono comunque enormemente al di sotto della soglia dell'udibilità... Per cui....

A me sembrava una cosa piuttosto illuminante e pertinente, ma a questo punto comincio a dubitarne....

Qui c'è la "continuazione" su un DAC Topping...nessuna differenza tra il Kimber e quello di Amazon

 

https://www.audiosciencereview.com/forum/index.php?threads/do-usb-cables-make-an-audible-difference-kimber-kable-review.20778/

Comunque intravedo nei test cifre attorno i 60$

Appena posso ho la possibilità di procurare un cavo USB che costa tra le 170€/200€...dunque per chi tiene alle spese dovrebbe andar bene

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