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Melius Club

Sostituzione crossover Sonus Faber era Serblin


Messaggi raccomandati

Inviato
5 minuti fa, Carlo112 ha scritto:

Vai a sentire con le tue orecchie.

Quali orecchie?

Mica le hanno 

  • Confused 1
Inviato

È una vita che dico che basta un semplice confronto ma non sia mai.

Come parlare ai muri 

  • Confused 1
Inviato
2 ore fa, micfan71 ha scritto:

Resto dell'idea che se un diffusore commerciale piace, lo si debba tenere così, se non piace, non lo si acquista.

Nulla da eccepire, fermo restando che ciascuno ha il diritto di fare ciò che meglio crede col proprio denaro.

Resta il fatto che se a qualcuno proprio non piace come suona quel tal diffusore così com'è uscito da casa Sonus faber (o Chario, o Rogers, o AR ecc. ecc.) mentre ritiene che il guru di turno ne sappia di più dei progettisti di tali marchi (o almeno è convinto che il frutto della sua opera incontri maggiormente i propri desiderata), avrebbe molto più senso farselo costruire direttamente dal tizio in questione, piuttosto che comprare un oggetto che non si apprezza (soprattutto se oggettivamente di livello medio-basso come i vari Linton, Evo e altri simili modelli entry level) avendo già fin dall'inizio l'intento di spenderci poi sopra altri soldi per farlo rimaneggiare pesantemente.

Tutt'altro discorso ovviamente sarebbe se si trattasse di diffusori da riparare i cui componenti originali fossero fuori produzione: in tal caso, piuttosto che portarli all'isola ecologica, ben venga qualcuno capace di resuscitarli e farli cantare di nuovo, anche se con una voce differente.

  • Melius 1
Inviato
5 minuti fa, Tronio ha scritto:

più senso farselo costruire direttamente dal tizio in questione

che magari non è in grado, però riesce a migliorare l' esistente semplicemente

usando componenti di maggior qualità

discorso a parte chi riusciva a far suonar bene roba normale, tipo snell o cizek,

ma li andiamo sui tecnici col sovramanico. oppure dynaudio che usa resistenze 

ceramiche bianche , quelle da poco, anche su prodotti di fascia alta, però hanno 

mezzi tempo ingegneri camera anecoica ecc ecc 

  • Melius 2
Inviato
7 minuti fa, Tronio ha scritto:

Nulla da eccepire, fermo restando che ciascuno ha il diritto di fare ciò che meglio crede col proprio denaro.

Resta il fatto che se a qualcuno proprio non piace come suona quel tal diffusore così com'è uscito da casa Sonus faber (o Chario, o Rogers, o AR ecc. ecc.) mentre ritiene che il guru di turno ne sappia di più dei progettisti di tali marchi (o almeno è convinto che il frutto della sua opera incontri maggiormente i propri desiderata), avrebbe molto più senso farselo costruire direttamente dal tizio in questione, piuttosto che comprare un oggetto che non si apprezza (soprattutto se oggettivamente di livello medio-basso come i vari Linton, Evo e altri simili modelli entry level) avendo già fin dall'inizio l'intento di spenderci poi sopra altri soldi per farlo rimaneggiare pesantemente.

Tutt'altro discorso ovviamente sarebbe se si trattasse di diffusori da riparare i cui componenti originali fossero fuori produzione: in tal caso, piuttosto che portarli all'isola ecologica, ben venga qualcuno capace di resuscitarli e farli cantare di nuovo, anche se con una voce differente.

Molto da eccepire.

Mentalità la più sbagliata possibile che non punta al risultato ma al cambia cambia .

 

Inviato
47 minuti fa, Carlo112 ha scritto:

A lavare la testa all'asino si butta acqua e anche sapone.

 

Parli per te stesso immagino.

  • Melius 1
Inviato
33 minuti fa, Partizan ha scritto:

Parli per te stesso immagino.

Molto probabile, visto che è stato prontamente censurato: certa gente appena arrivata invece di salutare e chiedere permesso pensa di avere il diritto di insultare impunemente a destra e a manca.

Inviato
12 ore fa, Partizan ha scritto:

E perchè non indirizzarsi direttamente su un altro prodotto?

 

7 ore fa, micfan71 ha scritto:

Resto dell'idea che se un diffusore commerciale piace, lo si debba tenere così, se non piace, non lo si acquista.

Non ci si indirizza su un altro prodotto se quello acquistato piace e si voglia solo provare a vedere se ci sia qualche "collo di bottiglia" rimovibile facilmente. Se si tengono immacolati crossover e cavi originali, si mette il crossover modificato e se non piace al peggio si son sprecati un po' di soldi. Il motivo per cui non è sempre facile acquistare direttamente una cosa differente non è uno solo, ci vorrebbe un lungo elenco, ma tranne diffusori molto costosi, in genere tutto ciò che è in commercio è soggetto alle leggi di mercato che possono obbligare il costruttore a "sforbiciare" i costi, magari proprio sui componenti di filtro, quindi perché negarsi la possibilità, senza esborsi esagerati, di vedere cosa se si possano superare le prestazioni eliminando i compromessi ? In definitiva è un processo facilmente reversibile. Siamo audiofili e credo a tutti piaccia un pochino sperimentare , giocare, non ci vedo volontà bollabili come iconoclastia, personalmente rispetto i progettisti e le loro opere ma non adoro feticci, ascolto musica.

  • Melius 1
Inviato
8 ore fa, Dufay ha scritto:

30 anni fa circa modificare proprio delle minima amator. 

Misi il tweeter esotec  invece del d282.

Misi componentistica migliore nel filtro con una leggera variazione nel valore della resistenza sul tweeter visto che l'esptec era 2 db più sensibile.

Questo miglioró molto il suono.

be', così però è proprio un nuovo progetto e l'Esotec se ben ricordo costava nettamente di più del 28/2. 

GasVanTar
Inviato
11 ore fa, Carlo112 ha scritto:

Qualcuno mi spiega il senso di discutere una cosa che non si é potuta constatare di persona?

Per speculazione filosofica; il forum per lo più si basa su questo.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

Ma uno potrà fare quello che vuole.

Poi è ovvio che il prodotto originale non è più quello, come modificare a propio piacimento una Ferrari, poi forse andrà meglio, o non andrà meglio ma piacerà di più a chi l’ha fatta, però se uno vuole provare che provi.

E’ anche vero che la modifica è più traumatizzante su un pezzo storico dell’hifi rispetto a un diffusore commerciale dei tanti.

Se uno ragiona per rigore storico, non dovrebbe fare la modifica nemmeno se facesse “volare” il diffusore.

Dico solo una precisazione: poi si spera che alla vendita le modifiche siano riportate all’acquirente.

  • Moderatori
paolosances
Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

l'aggiunta al baffle di alcuni led colorati che si accendevano a ritmo di musica. 

 

Soluzione vista negli anni 80 su una Fiat 126,ma non approfondito perché il tump-tump / zin- zin m'i nfastidiva.

  • Haha 2
Inviato
20 minuti fa, grisulea ha scritto:

Insomma è e rimane una questione di soldi. 

Messa così in effetti tale pratica ha più senso: diffusori scarsi in origine che si tenta di migliorare con una spesa complessiva accessibile e soprattutto con la grande illusione di aver trovato il sagro graal al costo di due spicci.

Resta il fatto che invece nel caso di diffusori storici, rinomati e ben riusciti (seppur con i propri limiti, come tutti del resto) lo trovo del tutto insensato.

  • Melius 1

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