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Melius Club

MoFi e il remaster che non soddisfa le aspettative dei clienti.


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  • Moderatori
1 ora fa, loureediano ha scritto:

I vinili di queste case si sentono molto bene perchè sono prodotti in poche copie

 

Di Thriller è stata prodotta in una tiratura “limitata” di 40.000 copie numerate (da qui i “dubbi” e poi lo “scandalo”), eppure la qualità audio è eccellente (certo, era già ottima di suo, però)

 

9 ore fa, zagor333 ha scritto:

 

Di Thriller è stata prodotta in una tiratura “limitata” di 40.000 copie numerate (da qui i “dubbi” e poi lo “scandalo”), eppure la qualità audio è eccellente (certo, era già ottima di suo, però)

 

Non è importante quante copie si pubblicano, ma quante copie si realizzano con un singolo stamper, specialmente se vinile "one step". La questione Thriller nasceva da un calcolo leggermente più complesso, ma che in definitiva comportava numerosi passaggi del master in riproduzione (un nastro analogico dell'epoca si sarebbe fortemente deteriorato). Lì venne fuori la verità del riversamento del master in DSD256, che invece si può riprodurre tutte le volte che servono. IMHO questione assolutamente irrilevante (soprattutto col vinile), per taluni questione di vita o di morte.

one4seven
1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

IMHO questione assolutamente irrilevante (soprattutto col vinile), per taluni questione di vita o di morte.

 

Su questo concordo. Tant'è che di fatto è stata una enorme prova in cieco, che di fatto ha posto la pietra tombale sulle decantate capacità degli audiofili di riconoscere i motivi tecnici della qualità di una produzione. Nessuno si è accorto di nulla, a partire dai tanti "guru" che di guru hanno nulla, ma sono banali influencer. Ancora rido.

Ciò non toglie che il comportamento di MoFi è stato profondamente scorretto e deplorevole. 

Condotta che oggi, imho, per paura di perdere clienti, li porta a situazioni come questa in oggetto.

  • Thanks 1
one4seven

@OLIMPIA2 ma guarda che sono d'accordo. Anche se ha fatto più di qualche passo falso, squisitamente "sonoro" intendo.

A valle del fallimento, nei primi anni 2000, per esempio, molti CD MFSL (gli ultimi del catalogo UDCD, poi sono passati ai SACD abbandonando il formato Redbook) mostravano livelli di compressione simili ai remaster correnti delle Major. 

Quello non fu un bel periodo... 

  • Moderatori
12 ore fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Ha realizzato bellissimi dischi anche se ogni tanto qualche errore l'ha fatto.

Nessuno è perfetto, e per fortuna. Mofi continua a fare eccellenti remaster sia su SACD ibrido che su vinile. 

  • Moderatori
11 ore fa, one4seven ha scritto:

Su tutti il lavoro sul catalogo Columbia di Miles Davis, secondo me. Encomiabile. 

Concordo. Ho tutti i SACD e un paio di vinili a cui tenevo in modo particolare. 

  • Thanks 1
one4seven
18 ore fa, djansia ha scritto:

Ma che è successo con Thriller?

 

Con Thriller successe che la concorrenza fece la "spiata", facendo in modo di fare venire fuori che il processo di produzione degli LP di MoFi non era full AAA, ma effettuavano un passaggio in digitale. La attapparono ammettendo che non avevano più facile accesso ai master su nastro e partivano da una digitalizzazione dei suddetti nastri.

Aldilà delle procedure tecniche (lo sanno solo loro cosa fanno effettivamente), venne naturalmente meno un caposaldo dell'OMR, cioè l'obbligo che per "statuto" aveva MoFi, partite esclusivamente dai nastri, senza passaggi intermedi.

 

  • Thanks 1

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